Indagine Robintur Travel Group (Coop)

Turismo, in decisa ripresa le prenotazioni. Primi segnali positivi per le città d’arte

Si riduce il gap con i valori pre pandemia, ora mancano “solo” 7 milioni di italiani pronti per le vacanze a causa delle preoccupazioni per la situazione economica

di Enrico Netti

(ArTo - stock.adobe.com)

2' di lettura

Turismo in grande recupero e nelle prossime settimane si aggiungeranno altri 11 milioni di italiani in vacanza rispetto al 2020. A questo punto mancheranno solo 7 milioni vacanzieri per ritornare ai livelli pre pandemia. Il 90% resterà in Italia e quest’anno le destinazioni preferite saranno lungo le coste mentre per le città d’arte iniziano ad arrivare le prenotazioni. Questa la fotografia che rivela l’indagine realizzata da italiani.coop, strumento di ricerca e analisi di Coop, per Robintur Travel Group «Gli italiani e le vacanze della ripartenza». Quasi 3 italiani su 4 andranno in vacanza, era il 70% del 2020 mentre nel 2019 si toccava il 82%. A rallentare la voglia di viaggiare è soprattutto la crisi economica, che spinge a restare a casa alcune famiglie o le trattiene dal prenotare, mentre per chi parte la speranza è di potersi vaccinare in vacanza. In tutti i casi, si legge nell’indagine, i soggiorni saranno disciplinati, con gli italiani non propensi a un “liberi tutti” e con la mascherina in valigia, col pc anche sotto l'ombrellone, ma mantenendosi in salute e ricercando il piacere della tavola con i prodotti del territorio.

«Stiamo registrando un positivo trend di ripresa delle vendite che è ancora lontano dalla sostenibilità economica, ma che ci consente di guardare con maggiore fiducia al futuro - commenta Claudio Passuti, amministratore delegato del gruppo Robintur -. Le vendite 2021 in agenzia ’sono ripartite da fine aprile e stanno arrivando all’incirca alla metà di quelle, pre-Covid, del 2019. Le vendite cumulate al 13 giugno sono però ancora solo al 15% del 2019, ma superano quelle dello stesso periodo del 2020». Tra gli altri segnali di ripresa un viaggiatore su cinque è pronto a spendere di più e il 18% è propenso ad allungare il periodo medio della vacanza. Inoltre si teme di non trovare posto e il 58% di chi vuole partire ha già prenotato o lo farà a breve. E’ soprattutto l’effetto della campagna vaccinale che la stragrande maggioranza vorrebbe potere fare la seconda inoculazione anche in vacanza, che scaccia il timore verso il virus ma verranno accettati gli ingressi contingentati e le prenotazioni obbligatorie. Per quanto riguarda il 10% che dichiara di volere andare all’estero sceglierà tra Grecia, Spagna e Francia. Nel libro dei viaggi dei desideri, che si spera verranno realizzati nel 2022, spiccano gli Usa, i Caraibi e Cuba, le Maldive, il Giappone e gli Emirati del Golfo.

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