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Turismo, giro d’affari da 4,4 miliardi per il ponte dell’Immacolata

Attese incoraggianti per gli operatori, soprattutto della montagna. Per Confcommercio saranno 11 milioni gli italiani in viaggio. Dubbi di Assoturismo

Turismo: 50% italiani punta a viaggiare di più nel 2023

2' di lettura

L’inflazione, le bollette alle stelle e la paura di una recessione alle porte hanno probabilmente scoraggiato qualcuno ad approfittare del lungo ponte dell’Immacolata, ma «dopo due anni di chiusure e limitazioni, la voglia di viaggiare è più forte che mai» secondo Federturismo, che stima oltre 12 milioni di italiani in movimento prevalentemente all’interno del Paese, scegliendo la montagna, che registra il tutto esaurito e dove da questo lungo fine settimana si prevede l’apertura della maggior parte dei comprensori sciistici italiani.

Federturismo: città d’arte sul podio

Sempre secondo Federturismo, le città d’arte continueranno a fare la parte del leone nella scelta dei soggiorni di italiani e stranieri, che fino a Capodanno godranno di una solida domanda negli hotel non solo di camere base, ma anche di suites da parte di turisti europei (tedeschi e francesi soprattutto) e americani che pernotteranno nel nostro Paese per 3 o 4 notti in media, con prezzi per il momento in linea con quelli dello scorso anno.

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Anche le località termali rappresentano una valida alternativa per chi vorrà concedersi qualche giorno di relax. Se il 90% dei viaggiatori rimarrà all’interno dei confini nazionali, ci sarà una piccola percentuale, soprattutto di giovani, che trascorrerà il lungo weekend in una delle capitali europee: Parigi, Barcellona e Amsterdam in testa.

Le stime di Assoturismo: niente pienone

Meno ottimistiche le previsioni di Assoturismo, secondo cui il mercato turistico è in crescita, ma «non ci sarà il pienone». I risultati sono complessivamente positivi, ma ancora sotto i livelli pre-pandemia. La saturazione dell’offerta ricettiva tra il 7 e l’11 dicembre dovrebbe attestarsi al 71%, per un totale di circa 4,5 milioni di pernottamenti. È quanto emerge da un’analisi condotta da Cst - Centri Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti.

Il tasso di occupazione delle strutture delle aree montane si attesta all’82%, mentre quello delle città d’arte è al 78% con punte di oltre il 90% per alcune realtà. Al di sotto della media, invece, le prenotazioni nelle strutture delle località marine, termali e dei laghi. I risultati, inoltre, indicherebbero un trend abbastanza diversificato tra le macroaree del Paese.

In assoluto, le regioni che presentano un maggior dinamismo sono quelle del Nord Italia e del Centro. Potrebbe trattarsi di un rallentamento fisiologico della domanda prima delle vacanze natalizie, ma ad oggi resta il dato rilevante di un 2022 che ha registrato una significativa crescita del mercato.

Confcommercio: 11 milioni di italiani in viaggio

Secondo le stime di Confcomemrcio, saranno invece 11 milioni gli Italiani in viaggio per questo lungo ponte, per un giro di affari stimabile in 4,4 miliardi di euro, considerata una spesa media pro-capite di 400 euro tutto compreso, che si indirizzeranno quasi esclusivamente in Italia. Solo l’11% di connazionali si recherà all’estero, facendo una vacanza di circa cinque giorni, scegliendo soprattutto la Francia (in particolare Parigi), l’Austria e la Germania.


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