i piani del governo

Turismo di lusso, la Tunisia punta sul deserto di Tozeur. Presto un volo diretto da Milano

L’investimento più corposo nell’area è quello della società qatarina Anantara: 50 milioni di euro per un maxi-complesso turistico

di Micaela Cappellini


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Turisti sul lago Chott el Djerid vicino Tozeur, Tunisia (Afp)

2' di lettura

Tunisi
Vanno veloci adesso i treni per Tozeur. Dopo l’isola di Djerba e la costa tra Cartagine e Hammamet, nei piani di Tunisi, la cittadina alle porte del Sahara e ai confini con l’Algeria è destinata a diventare la nuova calamita del turismo diretto verso il Paese. Tra campi da golf e set cinematografici, villaggi berberi ricostruiti e artigianato locale. Un turismo più ricco, che punta anche al pubblico italiano, tanto che a breve sarà operativo il nuovo volo Milano-Tozeur operato dalla Tunisair.

«Da un anno sono venute meno le restrizioni imposte dall’Europa ai viaggi nel deserto tunisino, per ragioni di sicurezza. Così, nell’area sono ripresi gli investimenti», racconta il ministro del Turismo di Tunisi Renè Trabelsi, ebreo, nominato meno di un anno fa. Un tecnico del settore che potrebbe anche ottenere un secondo mandato nel governo che uscirà dalle urne delle elezioni parlamentari e presidenziali di questo autunno.

Dopo il crollo del turismo in seguito agli attacchi terroristici del 2015, nonostante gli incidenti non siano definitivamente cessati - l’ultimo nella capitale risale al giugno scorso - questo è forse il primo anno in cui la Tunisia ha visto risalire il flusso dei viaggiatori nel Paese: «I primi dati - dice il ministro - indicano per il 2019 un aumento del numero dei turisti tra il 20 e il 25% e una crescita del fatturato del comparto del 45%. Ma la stagione non è ancora finita, qui si va da maggio a ottobre».

E mentre gli italiani sono tornati nei villaggi all inclusive di Djerba, la Tunisia pensa a come lanciare il deserto di Tozeur tra le destinazioni top. L’investimento più corposo nell’area è quello della società qatarina Anantara: 50 milioni di euro per realizzare un maxi-complesso turistico secondo i dettami dell’architettura tradizionale locale. Avrà piscine e abitazioni, hotel e ristoranti, campi da golf e negozi. Le selezioni per il personale sono cominciate ad agosto e il taglio del nastro è previsto per novembre.

Sempre a Tozeur investe la Cenizaro Hotel & Resorts della Bonvests Holdings di Singapore. Nel suo portafoglio ci sono diversi resort a 5 stelle, dalle Maldive a Zanzibar, e quella che sarà inaugurata a dicembre alle porte del Sahara sarà la sua terza struttura tunisina, dopo Djerba e Tunisi. In arrivo a Tozeur c’è anche il Club Mediterranée, mentre il gruppo di casinò Partouche, che già dal 2011 aveva nel cassetto il progetto di realizzare una casa da gioco nel deserto tubino, ora sarebbe pronta a mettere l’idea in pratica. «Vogliamo che Tozeur diventi anche un centro di riferimento per il turismo sportivo - ha detto il ministro Trabelsi - soprattutto per le squadre nazionali che hanno bisogno di un luogo dove venire ad allenarsi. A ottobre qui ripartiranno anche i rally nel deserto».

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