I dati ebtl

Turismo, più posti di lavoro in ristoranti e B&b, meno negli hotel a Roma

di Andrea Marini

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2' di lettura

In lieve crescita l’occupazione del turismo a Roma. I dati sono stati diffusi oggi da Giancarlo Mulas, il presidente dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio (Ebtl), durante il Career Day a Roma, l’evento organizzato per permettere ai giovani in cerca di lavoro di incontrale le aziende del settore turistico. Mulas ha anche diffuso i dati degli arrivi nella città metropolitana di Roma, che vedono una frenata nella crescita annua (dal picco del +5,6% del 2014, si è scesi al +2% del 2016). Una frenata confermata anche a gennaio-febbraio (+2,8), ma che sembra lievemente riprendersi nelle previsioni di Pasqua (+3,2%).

Il trend dell’occupazione
L’occupazione stabile nel comparto turistico interessa 69.892 unità (+1,29% dicembre 2016 su dicembre 2015), dei quali 18.500 (+0,41%) negli hotel, 597 (-2,45%) nelle residenze turistico alberghiere (Rta), 7.045 (-3,68%) nelle agenzie e 43.750 (+2,58%) nella ristorazione. Gli esercizi extra alberghieri (per esempio B&b) passano da 6.159 a 6.244 occupati (+1,38%). Pur in questo quadro complessivo di crescita, Mulas ha comunque evidenziato la perdita di oltre 250 posti di lavoro dovuti alla «chiusura di alberghi prestigiosi».

Decoro, sicurezza e abusivismo sono i nodi che vanno sciolti per rilanciare il turismo nella capitale

Le difficoltà degli operatori
L’Ebtl ha anche evidenziato una contrazione della spesa dei turisti: è vero che nel 2016 è arrivata a quota 8,6 miliardi, ma la crescita è rallentata, assestandosi a +3,3% rispetto al 2015 (mentre nel 2013 era cresciuta del 6% rispetto al 2012). Stefano Fiori, presidente della sezione turismo di Unindustria, ha evidenziato tra le criticità il «decoro, la sicurezza e l’abusivismo». Un aspetto, quello dell’abusivismo, sottolineato anche da Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma: «Gli alberghi pagano le tasse e rispettano gli adempimenti, e di fronte alla concorrenza sleale delle residenze abusive non ci si può meravigliare se poi l’occupazione negli alberghi diminuisce». Infine, Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma, ha invitato le istituzioni a investire di più sul segmento ricco del turismo, vale a dire quello congressuale e fieristico.

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