ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùStagione sciistica

Turismo, Ponte dell’Immacolata con l’incognita del green pass

Secondo le previsioni di Federalberghi, si metteranno in moto poco più di 10,1 milioni di italiani di cui un quarto sceglierà la montagna

di Enrico Netti

(REUTERS)

3' di lettura

Cime imbiancate e un clima d’ottimismo segnano l’apertura della stagione dello sci dopo il black out totale del 2020. Per preparare e battere le piste in quota sono stati fatti gli straordinari per essere pronti ad accogliere migliaia di appassionati. Inizia così il lungo ponte dell’Immacolata in cui, secondo le previsioni di Federalberghi, si metteranno in moto poco più di 10,1 milioni di italiani di cui un quarto sceglierà la montagna. In media si passeranno fuori casa 3,4 notti, per un giro d’affari di 3,2 miliardi. Resterà invece a casa il 13% degli italiani a causa delle tante incertezze sulle misure di contenimento della pandemia.

I protocolli

«I protocolli di sicurezza del ministero della Sanità sono arrivati quasi fuori tempo massimo (ieri per chi legge ndr) - sottolinea Valeria Ghezzi, presidente Anef (impianti di risalita) -. Ci aspettiamo una apertura impegnativa e contiamo sulla collaborazione degli sciatori. La portata degli impianti chiusi passa all’80% dal precedente 50%. Gli impianti aperti restano al 100% e viene inserito il green pass “base” per accedere agli impianti come per il trasporto pubblico locale. È anche stata inserita la possibilità di controlli del green pass a campione e c’è uno spiraglio per tenere gli impianti aperti in zona arancione e rossa».

Loading...

Inverno carico di aspettative

Marco Bussone, presidente Uncem (comuni montani) parla di un «inverno carico di aspettative, fortunatamente di neve e di certezze». In quota la neve non manca e gli appassionati fermi da oltre 21 mesi non vedono l’ora di lanciarsi nelle discese. «Rispetto alla stagioni passate partiamo molto meglio, siamo contenti per le condizioni di innevamento e per l’andamento delle prenotazioni alberghiere - segnala Giovanni Brasso, presidente di Sestrieres, società che gestisce gli impianti del comprensorio Vialattea -. Soddisfacente anche la vendita degli skipass stagionali con 4.100 abbonamenti contro i 4.400 del 2019, un ottimo risultato considerando il clima. C’è un po’ di preoccupazione per l’evoluzione della pandemia e ci si interroga se verranno confermate le prenotazioni per gli arrivi dall’estero per il periodo gennaio-marzo 2022 quando si concentra l’85% della clientela straniera».

Aperta la età degli impianti

«Oggi è aperta la maggiore parte degli impianti mentre l’apertura quasi totale per tutto il comprensorio sarà a metà dicembre. Il sentiment è molto positivo con gli appassionati che chiedono informazioni sui controlli - anticipa Andy Varallo, presidente del consorzio Dolomite Superski -. Per il Ponte le prenotazioni alberghiere sono buone e ci aspettiamo importanti afflussi. Le vendite degli stagionali sono superiori a quelle del 2019. C’è la neve, c’è il freddo, speriamo che la curva pandemica non ci giochi brutti scherzi». Per i controlli il comprensorio si è dotato di un sistema automatizzato su app che controlla l’identità dello sciatore e fa il check con il Green pass all’inizio della giornata sulle piste.

Venduti 5 mila pass a Nord Est

Da Nord-Est tutto è pronto per una progressiva ripartenza, con una parte degli impianti che riparte oggi e altri durante il Ponte, ci si attende un turismo pendolare dal Triveneto. Nei sei comprensori di un Friuli-Venezia Giulia in zona gialla si punta sul green pass per regolamentare le attività in sicurezza. «Sono stati venduti circa 5mila skipass stagionali, di cui la metà online - fanno sapere da PromoturismoFvg -. Se un domani si passerà in zona arancione si continuerà a sciare con il super green pass». Dal vicino Veneto Marco Michielli, presidente della locale Confturismo, ricorda le difficoltà in cui operano gli imprenditori della neve. «Fino a 25 giorni fa eravamo entusiasti per il numero delle prenotazioni arrivate a Cortina e le località minori che ci ha dato la sensazione di un pienone sia per i giorni dell’Immacolata e per il Natale - spiega Michielli -. Poi il Governo ha commesso lo storico errore di annunciare che si iniziava a discutere di un “nuovo” green pass creando confusione nei clienti, bloccando completamente le prenotazioni e alimentando le disdette. Un danno che possiamo stimare in un -20 /30% per il ponte dell’Immacolata. Speriamo che nel week end gli appassionati inizino a prenotare last minute per recuperare gli arrivi persi».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti