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Turismo spaziale low cost: ecco il pallone di idrogeno che va a 30 km d’altezza

Nel 2021 potrebbe partire il Nettuno di Space Perspective che porterà in altezza le persone per 120mila dollari, in concorrenza con Virgin Galactic

di Leopoldo Benacchio

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Nel 2021 potrebbe partire il Nettuno di Space Perspective che porterà in altezza le persone per 120mila dollari, in concorrenza con Virgin Galactic


3' di lettura

Sempre più un mercato appetitoso e affollato di iniziative, ogni giorno una novità interessante. Stiamo parlando dello spazio, almeno di quello fra il suolo e i 500 chilometri di altezza, dove sta succedendo veramente di tutto.

Partendo dal basso una nuova iniziativa per il turismo spaziale sembra particolarmente interessante, e anche intelligente, una specie di uovo di Colombo per la sua apparente semplicità. Finora il turismo spaziale è stato appannaggio di Virgin Galactic, che da anni vende biglietti a 250.000 dollari per un viaggio che si farà, ma non si è ancora fatto, a breve. Si tratta di andare ai limiti dell'atmosfera, sugli 80 chilometri, e poi venire giù in picchiata, in pratica, per far provare ai ricchi turisti una mezz'ora di assenza di peso.

Caro, quindi, non adatto a tutti e comunque al momento non si può fare, si spera si possa inaugurare presto. Il mercato evidentemente c'è se Virgin ha venduto pare migliaia di biglietti, a questo punto sulla fiducia, e se lo devono essere detti anche alla nuova società, Space Perspective, nata ad hoc ma con solide basi di esperienza pregressa nel campo dei palloni sonda.

Qui niente aerei supersonici, ma un calmissimo pallone a cui viene attaccato un mezzo, una specie di grande cabina di dirigibile aggiornata, con tutte le comodità della vita moderna. Se vogliamo parlare di comodità, Nettuno - questo il nome scelto per il veicolo - batte tutti: sedili ergonomici, ma anche bar, toilette e grandi finestre a disposizione degli otto passeggeri e anche del pilota ovviamente.

Per arrivare alla quota massima raggiungibile Nettuno, trascinato dal suo pallone pieno di idrogeno più leggero dell'aria - e qui mettiamo un punto di sospensione perché l'idrogeno con i dirigibili non ha fatto un bell'effetto ma l'uso era diverso - ci metterà un paio di ore. Poi resterà due ore in quota, mostrando ai passeggeri la Terra come un tutto, a quell'altezza l'atmosfera è particolarmente rarefatta e una buona visione diciamo spaziale della Terra come pianeta è già possibile. Poi due ore di discesa e ammaraggio nell'Oceano, dove verrà ripreso da una nave specializzata.

Partirà dalla vecchia base nasa dello Shuttle, in Florida, e, a seconda della stagione, andrà verso est di inverno e verso il golfo del Messico, d'estate. Il prezzo, per tutto il viaggio andrà, pare sui 120.000 dollari, un po' meno della metà di Virgin che però arriva a 80 chilometri, non 30, e promette anche l'assenza di peso, non sempre però sopportata benissimo dai passeggeri con problemi allo stomaco, mentre la lentezza di Nettuno permetterà anche alle persone debilitate o molto anziane di realizzare il sogno di vedere la Terra un po' come gli astronauti.

Dopo Slow Food avremo anche Slow Space in altre parole, soluzione semplice, più sicura, più economica e democratica. Si inizia a breve, nel 2021.

Ma le novità non si fermano a queste iniziative che fanno anche colore, c'è la preparazione di una nuova classe di piloti-astronauti privati, su cui già Virgin si sta orientando forse assieme a Space X, e le molte iniziative di Nasa per dare spazio ai privati nel campo della orbita bassa, che si sta riempiendo già di piccoli satelliti come quelli per le trasmissioni della Rete dallo spazio del progetto Starlink di SpaceX: Elon Musk ne vuole mettere in orbita fino a 15.000.

Nasa vuole permettere lo sviluppo di una vera e propria economia dello spazio, permettendo a privati di avere propri astronauti, richiedere, e ottenere, periodi di soggiorno motivato nella Stazione spaziale internazionale, Iss, per ricerche o altro. Anche la Kbr americana, fornitrice pure dei militari Usa, è stata autorizzata a formare piloti ancora una volta privati. Sette i programmi finora scelti per essere svolti nella Iss, fra cui si distingue quello della LambdaVision che vuole produrre retine basate su proteine nello spazio, da usare poi sulla Terra per delicate operazioni oculistiche.

Lasciare ai privati un'economia spaziale robusta, questo il fine dell'azione Nasa, per permettere all'Agenzia di focalizzarsi sulla Luna e poi Marte. In questo ci siamo anche noi italiani, prepotentemente, grazie al livello di eccellenza raggiunto dall'industria nazionale. Basta dire che nella stazione spaziale privata, Axiom, che sostituirà in prospettiva la Iss che è invece frutto della collaborazione di molti Stati, parti importanti verranno realizzate da Thales Alenia Space, grazie alla sua lunga e importante esperienza sviluppata negli anni nella realizzazione delle parti abitabili della Iss, più del 50% fra cui l'oramai famoso bow window da cui si affacciano gli astronauti per guardare la Terra, diventato un'icona del progresso in campo spaziale. Mercato, economia, privati, agenzie: lo spazio non è più quello di una volta, ma certamente il suo fascino non lo perde.

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