quanto costa

Tutte le spese del conto corrente

di Vitaliano D'Angerio

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2' di lettura

Il costo complessivo di un conto corrente si compone di un canone fisso e di una parte di spese variabili. I principali costi fissi sono: il canone annuo, i canoni legati a eventuali carte di pagamento, le imposte di bollo, le spese per l’invio delle comunicazioni al cliente. Le spese variabili cambiano in base al tipo e al numero di operazioni realizzate: ad esempio il numero di bonifici che si effettuano; questo tipo di costi dipende da come il cliente utilizza il conto e dalle scelte commerciali della banca. I principali costi variabili di un conto sono i seguenti: 1) spese per la registrazione sul conto di ogni operazione; 2)

commissioni per l’esecuzione dei singoli servizi; 3) spese di liquidazione periodica ogni volta che la banca calcola gli oneri e gli interessi; 4) interessi e altri oneri in caso di scoperto.

La sintesi dei costi (Isc)
Poi c’è l’Isc. L’Isc di un conto corrente è l’indicatore finalizzato a evidenziare il costo complessivo di tale strumento e dovrebbe facilitare la vita dei correntisti sul versante spese. L’indicatore sintetico dei costi deve essere comunicato dalla banca prima dell’apertura del conto ed è stato introdotto da Banca d’Italia al fine di aumentare la trasparenza delle comunicazioni ai consumatori (è riportato all’interno del foglio informativo). L’Isc fornisce dunque un’idea del costo complessivo del conto corrente in base alle spese e alle commissioni che possono essere addebitate al cliente nel corso dell’anno, senza considerare gli oneri fiscali e gli interessi. L’indicatore viene calcolato per uno o più “profili di operatività tipo” (famiglie e pensionati) individuati dalla Banca d’Italia.

La spesa media: 77,6 euro l’anno
È di 77,6 euro la spesa media annua per un conto corrente in Italia. È quanto emerge dall’indagine di Banca d’Italia sui conti del 2016: sono i dati istituzionali

Bankitalia: risale costo conto corrente, conviene online

più recenti. L’authority ha passato al setaccio 13.036 conti correnti bancari e 1.040 conti correnti postali. Inoltre per la prima volta l’istituto centrale ha incluso nell’analisi 836 conti online (non riferibili a sportelli dunque). Rispetto all’inchiesta dell’anno precedente, la spesa media per la gestione di un c/c è aumentata di 1,1 euro, frenando una fase di progressiva riduzione cominciata nel 2010. Fra le spese fisse vi è stato un calo di 1,2 euro per l’esborso sui canoni di base; allo stesso tempo però vi è stato un contestuale aumento dei canoni per le carte di credito e di debito. In aumento anche le spese variabili (1,5 euro).
I conti correnti bancari online e quelli postali sono meno costosi, e in maniera significativa, rispetti a conti correnti bancari tradizionali: la spesa media annua per quelli online è di 14,7 euro; è pari a 47, 8 euro invece la spesa media per i c/c postali.

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