vivissime condoglianze

Tutti casti tranne i preti


1' di lettura

Con tutti i guai che ci sono, mancava solo il dibattito sul matrimonio dei preti. Se volessimo ridurre la notizia-madre all’osso, potremmo dire che mentre il regnante pontefice si appresterebbe a una concessione partendo dalle esigenze dell’Amazzonia (non difficile, poi, da estendere), il papa emerito è contrario. E l’avrebbe ribadito in un libro, scritto con il cardinal Sarah, che sta per uscire e che è stato anticipato nei giorni scorsi. Apriti cielo! Benedetto XVI avrebbe ritirato la firma all’opera, i tradizionalisti doc sarebbero contenti se la lasciasse. Eccetera. Non sappiamo come andrà a finire, anche perché tali questioni non si chiudono con una telefonata (cui ci ha abituati papa Bergoglio) . Ma è certo che mentre la Chiesa riflette sulla sessualità regolamentata, un’avvenente e prosperosa signora della tv, Francesca Cipriani, ha ammesso di aver vissuto un periodo casto. L’intervistatore del programma radiofonico «Un giorno da pecora» le ha chiesto giorni fa: «Almeno ha avuto qualche liason fugace?»; e lei: «Forse qualche bacio l’ho dato, ma non faccio sesso da più di un anno, non ricordo nemmeno più l’ultima volta che l’ho fatto». Dopo aver notato che quel «forse» è delizioso, aggiungiamo che – così l’articolo di Alix Amer su «Il Messaggero» del 14 gennaio – un iman in Uganda, di provata fede musulmana, è stato «raggirato». Perché mai? Ha «inconsapevolmente» sposato un uomo. E dopo due settimane di matrimonio se n’è accorto. Vogliamo continuare con il dibattito o forse è meglio chiedere consigli a madame Cipriani e all’iman?

(Modesto Michelangelo Scrofeo)

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