VERSO IL SECONDO TURNO

Tutti i Comuni dove si andrà al ballottaggio il 25 giugno

di Andrea Marini


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2' di lettura

Non ci saranno solo i 22 comuni capoluogo di provincia che non sono riusciti a eleggere il sindaco al primo turno l’11 giugno. A essere chiamati alle urne per i “tempi supplementari” del ballottaggio, il prossimo 25 giugno, saranno tutti quei centri con più di 15mila abitanti al voto domenica scorsa dove nessun aspirante primo cittadino è riuscito a superare il 50% dei voti (il 40% in Sicilia). Nel complesso il secondo turno tra meno di due settimane interesserà 111 comuni (sul totale dei 160 con più di 15mila abitanti interessati da questa tornata amministrativa), per un totale di 4,3 milioni di aventi diritto (sui 9,2 milioni al voto l’11 giugno).

I 22 comuni capoluogo
Poco più della metà (2,2 milioni) degli elettori interessati dal ballottaggio sarà nei 22 comuni capoluogo di provincia. Escluse Palermo (dove per la legge siciliana a Leoluca Orlando è bastato superare il 40% dei voti per essere riconfermato prima cittadino), Cuneo, e Frosinone, dove la partita si è già chiusa domenica scorsa, il 25 giugno dovranno tornare al voto l’Aquila, Catanzaro, Genova (queste tre città sono anche capoluogo di Regione), Piacenza, Parma, Gorizia, Rieti, La Spezia, Como, Lodi, Monza, Alessandria, Asti, Lecce, Taranto, Oristano, Trapani, Lucca, Pistoia, Belluno, Padova e Verona.

BALLOTTAGGIO
BALLOTTAGGIO
BALLOTTAGGIO

La “rossa” Sesto San Giovanni
Tra i comuni non capoluogo chiamati al secondo turno ci sono città popolose di primaria importanza. A partire da Sesto San Giovanni, città dell’hinterland milanese, con una tradizione storica di centrosinistra che data dal dopoguerra. Monica Chittò, la sindaca Pd uscente, si è fermata al 31%, mentre il candidato del centrodestra Roberto Di Stefano ha portato a casa il 26,1%.

Partita apertissima, visto che a determinare l’esito ci saranno anche i voti di chi al primo turno ha votato per Gianpaolo Caponi (24,2%, sostenuto da Alternativa popolare e “Energie per l'Italia” di Stefano Parisi) e per il grillino Antonio Foderaro (13,4%).

Da Carrara a Guidonia, il M5S al ballottaggio
Fino a ieri il M5S era fuori da tutti i ballottaggi nei comuni capoluogo, anche se il riconteggio dei voti ad Asti avrebbe rimesso in gioco il grillino Massimo Cerruti, portandolo al secondo turno a scapito del candidato Pd Angela Motta (che comunque ha annunciato la richiesta di un altro riconteggio).

Ad ogni modo il M5S è in corsa al secondo turno in alcune medie città con più di 15mila abitanti: Carrara, Fabriano, Ardea, Guidonia Montecelio, Canosa, Mottola, Aqui Terme, Santeramo, Scordia. A Carrara, Francesco De Pasquale parte in pole, con il 27,3% conquistato al primo turno. Dovrà vedersela con Andrea Zanetti, candidato del centrosinistra che la primo turno si è fermato al 25,3%. M5S in corsa, ma da secondi classificati, anche in due grandi città della cintura romana: Ardea e Guidonia. Qui la speranza per i grillini è di riottenere il successo incassato in un’altra grande realtà della provincia romana, Pomezia, conquistata nel 2013 con Fabio Fucci.

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