ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTutti i fronti aperti

Trump voleva regalare la Cisgiordania a re Abdullah. Lo rivela un nuovo libro

Il Washington Post anticipa il contenuto del libro di due giornalisti Usa. Intanto l’ex presidente rischia l’incriminazione per frode con la holding di famiglia

Biden: "Donald Trump è una minaccia per gli Usa"

3' di lettura

Donald Trump ha proposto un accordo tramite i suoi legali per risolvere l’inchiesta civile sulla Trump Organization, la holding di famiglia sospettata di frode fiscale e assicurativa, ma la procuratrice generale di New York Letitia James ha respinto l’offerta spianando la strada all’incriminazione del tycoon. L’attorney general, secondo il New York Times, sta anche considerando di perseguire almeno uno dei figli adulti dell’ex presidente: Ivanka, Eric e Donald Trump Jr. sono stati tutti dirigenti della società.

Donald Trump, tuttavia, ritiene che una sua incriminazione sia inimmaginabile, ma in ogni caso una mossa del genere non gli impedirebbe di candidarsi di nuovo alla Casa Bianca. «Non posso immaginare di essere incriminato, non ho fatto nulla di sbagliato, non credo che il popolo americano lo sopporterebbe», ha detto intervistato dal commentatore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. «E come sai, anche se una cosa del genere dovesse succedere, non avrei nessuna preclusione a candidarmi», ha poi aggiunto escludendo di aver commesso nulla di irregolare sia per la vicenda dei documenti classificati trovati nella sua residenza dall’Fbi che per quella del piano per inviare falsi elettori al Congresso per scippare la vittoria elettorale a Joe Biden, su cui stanno indagando i procuratori in Georgia.

Loading...

L’indagine su Capitol Hill

Questo non è l’unico fronte aperto per il discusso ex presidente degli Stati Uniti. Un’altra importante inchiesta riguarda l’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021. L’ex chief of staff Mark Meadows ha ottemperato al mandato del dipartimento di giustizia nelle indagini, diventando il primo alto dirigente della presidenza Trump a rispondere a una citazione di un’inchiesta federale. Medows ha consegnato lo stesso materiale che aveva fornito alla commissione della Camera che sta indagando sulla stessa vicenda. Lo riferisce la Cnn.

Un regalo “pericoloso”

Non è finita. Peter Baker, corrispondente capo dalla Casa Bianca per il New York Times, e Susan Glasser, giornalista del New Yorker hanno scritto il libro The Divider: Trump in the White House 2017-2021. Il volume, in uscita la prossima settimana contiene aneddoti e circostanze inquietanti della presidenza di Donald Trump, come il racconto di quando, ad esempio, voleva regalae la Cisgiordania a re Abdullah II di Giordania: «Pensavo che mi sarebbe venuto un infarto. Non riuscivo a respirare» ricorda il monarca in merito ai fatti del gennaio 2018. Allora il presidente americano gli aveva offerto in regalo l’intera Cisgiordania, tra Israele e Giordania, un favore che Trump voleva fare a re Abdullah senza rendersi conto degli effetti destabilizzanti di questa offerta.

Dimissioni di massa

Le anticipazioni sono state pubblicate dal Washington Post: il libro contiene i reportage che Baker e Glasser hanno realizzato per i rispettivi giornali «oltre a circa 300 interviste originali condotte esclusivamente per questo libro».

Un tema che emerge nel libro è la crescente fissazione di Trump nell’attaccare i suoi presunti nemici e la sempre maggiore preoccupazione tra gli alti funzionari della sua amministrazione di dover prevenire richieste illegali. Diversi alti funzionari «erano sul punto di dimettersi in massa», si legge nel volume, che cita un messaggio dell’ottobre 2018 di Kirstjen Nielsen, il segretario per la sicurezza nazionale. Erano pronti a lasciare il capo di stato maggiore John F. Kelly, il segretario alla Difesa Jim Mattis, il capo di Stato Maggiore generale Joseph F. Dunford Jr., il segretario all’istruzione Betsy Devos e il segretario all’interno Ryan Zinke.

L’ex presidente deve vedersela anche con l’inchiesta che portato l’Fbi a perquisire la villa di Mar-a-Lago, in Florida, dove sono stati sequestrati documenti top secret che Trump si è portato via dalla Casa Bianca. Tra questi, pare, anche le carte relative a notizie sul nucleare di un Paese straniero di cui non è stato reso noto il nome.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti