DA MARZO A MAGGIO

Tutti in Giappone per il Sakura: ecco la mappa delle fioriture

di Stefano Carrer

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4' di lettura

Siamo diventati tutti un po' giapponesi: la diffusione internazionale della mistica del sakura ci ha spinti ad apprezzare più di quanto fosse implicito nella nostra cultura le manifestazioni dell'alternarsi delle stagioni ed in particolare la fioritura primaverile che simboleggia l'inesauribile vitalità delle forze della natura. Più prosaicamente, la stagione dei fiori di ciliegio è diventata quella che più attira i turisti italiani che possono permettersi una lunga pausa per le vacanze al di la' dei mesi canonici di luglio e agosto.

Negli ultimi due anni, non a caso, le presenze italiane nel Sol Levante a marzo o ad aprile sono state inferiori solo a quelle di agosto (e l'anno scorso aprile, con oltre 16 mila presenze – un balzo di oltre il 33% - il numero si è avvicinato ai poco più di 17mila di agosto – in calo del 6%, forse anche per le tensioni con la Corea del Nord).

La stagione migliore per ammirare i sakura è la prima parte di aprile. I fan di marzo – mese in cui i biglietti aerei costano un po' meno – devono arrivare nella seconda metà del mese – almeno nel Giappone centrale, da Kyoto a Tokyo - altrimenti vedranno la fioritura dei prugni più che quella dei ciliegi. Ad ogni modo, il “fronte” del sakura – che si manifesta prima a sud e risale poi lentamente fino all'Hokkaido – fa notizia ogni anno nei telegiornali, seguito con attenzione dai giapponesi come fosse uno scoop giornaliero dei servizio meteo pubblici e privati.

“Quest'anno assistiamo a un nuovo boom delle prenotazioni a primavera – afferma Mariateresa Agusto, che ha fondato una agenzia di viaggi a Tokyo, Mtj-corp, che offre anche itinerari molto personalizzati. Ormai sembra che il Giappone, nell'immaginario degli italiani, sia anche il Paese dei fiori. Tant'è vero che a questo proposito la stagione si allunga. Non solo sakura, ma fiori di prugno poco prima della stagione dei ciliegi e glicini poco dopo”.

Così stanno diventando popolari i giardini botanici, come quelli di Ashikaga nel Tochigi o il Kawachi Fuji Garden a Kitakyushu. Anche il premier Paolo Gentiloni, l'ultima volta che è stato in Giappone nel 2016, non si è perso una puntata al parco di Shinjuku a Tokyo, in occasione del Sakura Party che il governo giapponese offre ogni anno a migliaia di invitati, alla presenza del premier che fa un discorso misto di politica e celebrazione della primavera. Vedere per credere.

Sono numerosissimi i posti dove il sakura trionfa, attirando i tradizionali party sull'erba (hanami) con molto cibo e tante bevande. Noti e meno noti, nelle grandi città come nelle campagne. Ecco alcuni suggerimenti. A Tokyo un classico sono il parco di Ueno e quello di Shinjuku. La zona orientale di Yanaka e l'area di Nakameguro sono altre due opportunità interessanti. Consigliabile la zona di Kudanshita, dove c’è l'Istituto Italiano di Cultura, strategicamente posizionato tra il Tempio Yasukuni e l'acqua dei canali che circondano il Palazzo imperiale.

Fuori Tokyo, la regione dei cinque laghi del Fuji e quella di Nikko\Kinugawa sono molto frequentate anche dagli stranieri. A Kyoto il parco Maruyama ha probabilmente il maggior affollamento di hanami. Da non perdere, anche di sera, la Passeggiata dei filosofi sul sentiero contornato da ciliegi e il verde intorno al Palazzo imperiale. Una località facilmente raggiungibile con il JR pass è Himeji (tra Osaka e Hiroshima). Nel parco dello storico castello, recentemente restaurato, trionfano i ciliegi. Dato il successo turistico di Kanazawa dopo che è stata raggiunta dallo shinkansen, è d'obbligo consigliare la visita primaverile al Kenrokuen, uno dei tre più rinomati parchi-giardini urbani del Giappone. Tra questi notissimi giardini di delizie alla giapponese c'è quello di Mito (in provincia di Ibaraki, a nordest di Tokyo), dove però trionfano piuttosto i fiori di prugno (fino a fine marzo). Più complicata da raggiungere è la località da molti considerata in Giappone come il posto migliore per ammirare i sakura: il Monte Yoshino. Con il Jr Pass, occorre un'ora da Osaka-Tennoji per la stazione di Yoshino-guchi (con un cambio a Oji), poi un'altra mezzora con la linea Kintetsu-Yoshino (non coperta dal Jr pass) per Yoshino, e infine bus o cabinovia per uno dei quattro punti più panoramici. Per fanatici del sakura. Ma ne vale la pena.

Il posto più pazzesco per l'inizio della stagione del sakura? Nelle campagne a volte i giapponesi si danno a festival tradizionali di primavera piuttosto shocking per noi, in quanto celebrano senza reticenze la fertilità della natura. Spicca quello del 15 marzo a Inuyama, a 25 minuti di treno da Nagoya (non vale però il JR pass: per utilizzarlo occorre più tempo, passando da Gifu) . Vedere per credere (avvertenza: potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno):

Un festival simile all'Honan Matsuri è il Kanamara Matsuri di Kawasaki, vicino a Tokyo, il primo aprile. A Inuyama il festival “normale” di primavera si tiene invece il 7-8 aprile. Se in passato il sakura era stato espropriato culturalmente dall'estremismo nazionalista giapponese (tanto che i kamikaze, nella loro canzone d'addio, si paragonavano a fiori di ciliegio, belli ed effimeri), oggi non ci sono valenze ideologiche: è pura poesia della natura, venata di malinconica caducità.

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