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Tutti i market mover della settimana e le previsioni degli analisti

Dopo una settimana di vendite gli investito si concentrano sulla congiuntura. Ecco tutti i macro e le previsioni degli analisti

di Andrea Franceschi


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(AFP)

3' di lettura

Il mercato azionario mondiale ha archiviato l’ultima settimana di gennaio con perdite generalizzate su gran parte dei listini. Ai timori di un possibile rallentamento della congiuntura in Cina per effetto delle misure adottate per prevenire il diffondersi del coronavirus si sono sommati quelli sullo stato di salute del Vecchio Continente dopo i negativi dati sul Pil del quarto trimestre registrati in Francia (-0,1%) e in Italia dove il Pil ha fatto registrare la peggior correzione (-0,3%) da sette anni a questa parte.

Indice di Wall Street Standard and Poor’s 500

La generale avversione al rischio che ha caratterizzato la settimana sui listini ha comportato, per l’Europa, una flessione media superiore al punto percentuale. Stesso copione a Wall Street che tuttavia è riuscita a mantenere un saldo positivo da inizio anno a differenza di buona parte delle piazze continentali.

Piazza Affari positiva da inizio anno
Ha retto il colpo Piazza Affari, insieme a Zurigo l’unica Borsa che ancora mantiene un saldo positivo da inizio anno. Per la Borsa di Milano la spinta positiva è arrivata dall’esito delle elezioni regionali in Emilia Romagna che, rafforzando l’esecutivo in carica, hanno allontanato la prospettiva del voto anticipato. Uno scenario gradito agli investitori che hanno gettonato abbondantemente i BTp i cui rendimenti decennali sono scesi sotto la soglia psicologica dell’1% come non capitava da agosto dello scorso anno.

Andamento dello spread Btp / Bund

Guardando alla settimana l’attenzione degli investitori resterà prevedibilmente monopolizzata dalle notizie in arrivo dalla Cina e dalla cronaca sulla diffusione del coronavirus. Lunedì, con l’apertura delle Borse cinesi, gli investitori potranno avere una prima indicazione sugli effetti dell’epidemia sul sentiment economico nella Repubblica Popolare. È attesa infatti la pubblicazione dell’indice di fiducia manifatturiero Caixin relativo al mese di gennaio: le attese degli analisti indicano un leggero peggioramento rispetto a dicembre con l’indice che dovrebbe scendere da 51,5 a 51 punti.

Le previsioni sui dati congiunturali
Indicazioni sullo stato della congiuntura arriveranno anche da Europa e Stati Uniti dagli indici pmi del Vecchio Continente che saranno pubblicati in mattinata e dall’Ism americano in programma nel pomeriggio. Le attese di consensus sull’indice manifatturiero dell’Eurozona sono per una conferma del trend negativo delle attività con l’indice atteso a 47.8 punti (sotto la soglia dei 50 punti che separa le fasi di contrazione da quelle di espansione). Quanto all’indice Ism americano le previsioni sono per un miglioramento da 47,2 a 48,4 punti.

Martedì il focus sarà sulle nuove rilevazioni sull’inflazione nell’Unione europea che a gennaio dovrebbe registrare una crescita dello 0,6 per cento. Oltreoceano invece da monitorare sarà il discorso sullo “Stato dell'Unione” che il presidente Trump terrà al Congresso.

Lo stato di salute del settore dei servizi sarà sotto la lente degli investitori mercoledì con la pubblicazione degli indici di fiducia in Cina (52 punti le attese di consensus), nell’area euro (52.2 punti) e negli Stati Uniti (55,1 punti). Da tenere d’occhio anche le stime Adp sul mercato del lavoro negli Usa con le previsioni sui nuovi occupati che sono previste in calo da 202mila a 150mila unità.

Tra i dati più importanti della settimana si segnala la rilevazione ufficiale sugli ordini all’industria in Germania relativi al mese di dicembre che sarà pubblicata giovedì. Il comparto manifatturiero tedesco è da tempo in sofferenza ma se le attese di consensus saranno confermate si dovrebbe registrare un rimbalzo dell’attività: dopo il -1,3% di novembre gli analisti stimano una crescita dello 0,6 per cento. Sempre giovedì la presidente della Bce Christine Lagarde terrà un discorso a Bruxelles mentre in giornata l’Eurotower pubblicherà il bollettino statistico.

L’attesa per la Fed
Le scommesse degli investitori sulla strategia di politica monetaria della Fed sono infine destinate a monopolizzare i mercati nell’ultima seduta della settimana quando saranno pubblicate le statistiche ufficiali sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, storicamente una variabile decisiva nell’orientare le mosse della Fed. Il dato sui nuovi occupati al netto del comparto agricolo dovrebbe attestarsi a 160mila unità a gennaio. In rialzo rispetto ai 145mila di dicembre. Il tasso di disoccupazione è atteso invariato al 3,5% mentre le attese degli analisti sono per una crescita media del 3% dei salari medi orari. Dato in leggero rialzo rispetto al precedente 2,9 per cento.

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    Andrea Franceschiredattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Mercati, finanza, bond, azioni. obbligazioni, titoli di stato, banche, borsa, politica monetaria, Bce, Fed, tassi

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