ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa Gionata mondiale

Tutti pazzi per le due ruote: le opportunità della mobilità lenta

Gli italiani amano la bicicletta, anche se poi vengono frenati dalle incertezza legate alla sicurezza. Arriva l’ondata del cicloturismo

di Marco Trabucchi

Ansa

3' di lettura

Per la giornata mondiale della bicicletta tante le iniziative e i premi dedicati alle due ruote, con uno studio Ipsos che conferma l'amore italiano per le due ruote

Da oltre due anni si registra un ritrovato amore per la bici. Tra i motivi che hanno spiegato le vele della bikeconomy il bonus-bici e le difficoltà di spostamento da pandemia prima, e, oggi, le nuove ciclabili sorte in seguito allo stanziamento di fondi strutturali per la mobilità sostenibile.

Loading...

Un vento in poppa che, in prospettiva, sarà nuovamente alimentato dal caro carburante, che spingerà inevitabilmente nuovi adepti a tornare (o cominciare) ad usare le due ruote per spostamenti a breve e medio raggio.

La bici preferita all’auto

L'Italia, dunque ama le biciclette, come dimostra il recente sondaggio Ipsos sulla mobilità sostenibile, condotto in 28 Paesi, che ha indagato proprio le principali opinioni dei cittadini in merito all'utilizzo delle due ruote a pedali (anche elettriche).

In Italia, il 49% degli intervistati ha dichiarato di possederne una da poter utilizzare personalmente per i propri spostamenti con il 26% che la utilizza per fare attività fisica e soltanto il 10% per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio. E poi c'è un 8% che afferma di utilizzare i sistemi pubblici di condivisione delle biciclette (bike sharing).

In linea generale, è il 37% degli italiani che va in bicicletta almeno una volta alla settimana quota che si riduce al 13% tra quanti dichiarano di utilizzare la bici come mezzo di trasporto principale per un tragitto di 2 chilometri; preceduta dalla camminata a piedi (42%) e dall'utilizzo della propria automobile (29%).

Purtroppo, tra i 28 Paesi considerati nel sondaggio, gli italiani sono tra i cittadini maggiormente d'accordo con il fatto che i ciclisti spesso non rispettano le regole del Codice della strada e, quindi, possono rappresentare un pericolo per pedoni e automobilisti. Un problema, quello della sicurezza, che lo sviluppo delle infrastrutture potrebbe risolvere, almeno in parte.

Infrastrutture necessarie per una solida maggioranza di cittadini (71%) secondo cui i nuovi progetti di infrastrutture stradali nella propria area dovrebbero dare priorità alle biciclette rispetto alle automobili. In generale, nella maggior parte dei mercati esaminati, la bici gode di un livello di favore più elevato rispetto a tutte le altre forme di trasporto.

In Italia, la bicicletta riscuote l'81% dei consensi e la bici elettrica il 77%. A seguire si posizionano: l'automobile (68%), moto/motorini (60%), monopattino (39%) e camion (34%).

Il Tour dell’Appennino

Per la Giornata mondiale della Bicicletta, Legambiente, proprio per evidenziare il trend positivo che negli ultimi anni ha interessato il comparto bici in italia, il paese europeo in cui l’uso della bici è cresciuto più velocemente rispetto agli altri paesi, ha lanciato la proposta di Appennino Bike Tour, un viaggio attraverso la ciclovia più lunga del Paese alla scoperta di piccoli borghi e aree rurali, spesso dimenticate dai circuiti turistici più battuti.

Si tratta di una campagna itinerante promossa da Legambiente e ViviAppennino in collaborazione con Misura, in partenza il prossimo 21 giugno, attraverso la ciclovia più lunga del Paese, un tracciato di 3.100 chilometri che toccherà 14 regioni, oltre 300 Comuni e 56 aree protette, dalla Liguria alla Sicilia, coinvolgendo anche i cittadini in ciascuna tappa del percorso.

Per l'occasione spunta anche l'app, ViviAPPennino, una guida per scoprire i 300 punti d'interesse, delle curiosità e degli eventi legati ai territori coinvolti dal tour.

Gli Oscar del Cicloturismo

La diffusione dell'e-bike spinge il cicloturismo, che ha retto meglio la crisi degli ultimi due anni, con il 38% degli operatori attivi sul business cicloturistico che ha registrato ricavi in crescita e circa il 90% degli operatori che prevede un trend positivo anche per il biennio 2022-2023.

In questo contesto si inseriscono gli Oscar Italiani del Cicloturismo, il riconoscimento che da 7 anni viene conferito alle regioni che promuovono le due ruote con servizi mirati al turismo “lento” attraverso le “green road”.

Quest'anno la “statuetta” è andata alla Romagna con il Grand Tour Valle del Savio, un suggestivo percorso ad anello di 172 km lungo i territori attraversati dal fiume Savio. Il secondo premio va alla Regione Marche per “Strade di Marca”, un percorso circolare di 112,7 km - su asfalto, strade a bassa percorrenza, strade sterrate e strade bianche, in parte su argini e lungolago - che coinvolge cinque vallate, la Val di Chienti, la Val Potenza, la Val del Fiastra, la Vallesina e la Val Tenna.

Mentre al terzo posto si classifica la Regione Lombardia con la Ciclabile Valchiavenna, un percorso di fondovalle che congiunge il Lago di Como alla Val Bregaglia. La giuria ha premiato anche la Provincia Autonoma di Trento con una menzione per la Green Road delle Dolomiti e con la menzione speciale di Legambiente assegnata alla Regione Puglia per la Ciclovia dell'Ofanto.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti