Tecnologia

Tutto il made in Piemonte che vola sopra le nostre teste

di Leopoldo Benacchio

 Il rover Rosalind Franklin

3' di lettura

Il legame fra il Piemonte, Torino in particolare, e lo spazio data dalla metà del secolo scorso, quando Aurelio Robotti e Luigi Broglio posero le basi per l’astronautica italiana, con il razzo AR-3 del primo e, soprattutto, col satellite San Marco 1 del secondo. Di anni da allora ne sono passati parecchi, ma Torino è sempre più in prima fila nelle attività spaziali, oggi anche nelle imprese verso Luna e Marte e nel campo delle future stazioni spaziali private.
Un buon esempio, è la prossima missione europea Exomars, che il prossimo anno spedirà su Marte una piattaforma di atterraggio russa da cui scenderà al suolo il rover Rosalind Franklin. Una missione fortemente voluta e finanziata dall’Italia che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricerca planetologica: il sofisticato rover, fra l’altro, trapanerà il suolo marziano per estrarre campioni di roccia a 2 metri di profondità, record importante per la ricerca di tracce anche microbiche di vita.
Il tutto verrà seguito, monitorato, e se servirà replicato, dal Rocc, Rover Operation Control Center, sempre a Torino negli stabilimenti della Altec. Qui, con 140 tonnellate di terreno simile a quello marziano, è stato riprodotto il suolo in cui il rover si troverà a lavorare su Marte, con asperità e possibili salite. In questo singolare laboratorio, marziano sulla Terra, progettato, sviluppato e gestito da Thales Alenia Space, un gemello del rover che si troverà effettivamente su Marte, potrà a comando riprodurre le manovre da effettuare a decine di milioni di chilometri di distanza e con minuti di ritardo fra la trasmissione dalla Terra alla ricezione su Marte.
Altec è una società mista tra Agenzia spaziale italiana e Thales Alenia Space. Quest’ultima, a sua volta joint venture tra Thales, 67% e Leonardo, 33%, ha compiuto, come capofila industriale, il lavoro di integrazione e test di tutta la missione ExoMars ed ha una lunga e brillante storia nella realizzazione di satelliti scientifici, che parte con il satellite Beppo Sax, italo olandese per lo studio dei raggi X nell’universo, a quel Mars Express, che ha scoperto importanti riserve di acqua sotterranea sul pianeta rosso, al suo clone a basso costo, Venus Express, che ha studiato la spessa atmosfera di Venere. In questi giorni, in cui è tornata vicino al nostro pianeta la cometa C67/P, impossibile non ricordare la missione la sonda Rosetta, sempre europea, Esa, sempre integrata da Thales Alenia Space , che ci ha dato le stupefacenti e dettagliate immagini tuttora oggetto di studio.
Il lavoro nei lontani anni ‘70 per lo Spacelab, il laboratorio montato sullo Space Shuttle, ha aperto la strada alla realizzazione dei “nodi” e altre parti della Stazione spaziale Internazionale, Iss, di cui oltre il 50% della superficie calpestabile è stata pensata e realizzata da Thales Alenia Space, compreso quel gioiello di ingegneria spaziale che è la “cupola”, il fantastico bow window spaziale della ISS.
Quell’esperienza ha permesso recentemente di qualificarsi, al di fuori dell’Europa, per la costruzione di 16 navette Cygnus, veicolo per il rifornimento della Iss di Northrop Grumann. Questo rapporto commerciale diretto con gli Usa, guadagnato sul campo, è un bel traguardo che vede anche uno sviluppo importante per Thales Alenia space: la realizzazione del primo modulo aggiuntivo per la Iss commissionato dalla Axiom, società privata che mira a costruire una propria stazione spaziale, per turisti spaziali e ricercatori in cerca di gravità ridotta.
Oggi Thales Alenia Space, e Torino, sono anche in prima fila con il satellite europeo Euclid, per lo studio della inafferrabile materia oscura che riempierebbe buona parte dell’universo, ed è prime contractor per i due moduli europei del progetto Artemis, di Nasa/Esa per il ritorno stabile sulla Luna: comunicazioni uno e l’indispensabile primo modulo abitativo per gli astronauti che arriveranno per primi sul nostro satellite, una specie di nuovo carro dei pionieri della futura epopea fra Luna e Marte.

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