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Tutto quello che c’è da sapere sui risparmi con le nuove etichette energetiche

La Ue stima un risparmio di elettricità fino a 285 euro l’anno. Novità anche per il diritto alla riparazione, la disponibilità di ricambi e gli pneumatici

di Enrico Netti

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(Khunatorn - stock.adobe.com)

2' di lettura

Efficienza in primo piano e scelte più consapevoli. È quanto promettono le nuove etichette energetiche, promosse dalla Ue, che dal 1° marzo saranno poste su piccoli e grandi elettrodomestici, tv e schermi per il pc e in seconda battuta, dal 1° settembre 2021, le lampadine.

Novità anche per gli pneumatici che dal 1° maggio esporranno un nuovo modello di etichetta energetica. Il tutto andrà a vantaggio di milioni di consumatori: l’Unione stima un risparmio medio per famiglia nell’ordine dei 285 euro l’anno per chi dispone di dispositivi ad alta efficienza.

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L’Unione ha anche un periodo di transizione di 14 giorni, arco di tempo in cui verranno cambiate le etichette dei prodotti in vendita nei negozi.

«Le nuove etichette nascono dal Regolamento generale del 2017 - spiega Stefano Ferrari, responsabile del settore certificazione di Imq, l’Istitito italiano del marchio di qualità - ma un altra importante novità è rappresentata dalla creazione della banca dati europea con i consumi e prestazioni dei dispositivi a cui i consumatori possono accedere con la scansione del Qr code posto sull’etichetta del prodotto». Con il Qr code si accede all’Eprel (European product registry for energy labelling), sito Web di pubblico accesso.

L’Europa ha pensato inoltre a prolungare la vita degli elettrodomestici che devono essere progettati per permettere la riparazione o sostituzione di alcune parti come, per esempio, le sorgenti luminose.

In quest’ottica i produttori dovranno impegnarsi a rendere reperibili per almeno sette anni che diventano almeno 10 anni per alcune parti di frigoriferi, lavastoviglie e lavatrici, dalla data d'acquisto e in generale fino allo stesso numero di anni dopo la fine della produzione di quel modello.

È quanto prevede la direttiva Ecodesign, una mossa che dovrebbe combattere l’obsolescenza programmata ma dalle nuove normative sono rimasti esclusi gli smartphone. Per accorciare i tempi di riparazione le case produttrici dovranno fare avere le parti di ricambio entro 15 giorni dalla richiesta. La progettazione ecocompatibile rappresenta un ponto di svolta per ridurre l’impatto ambientale l’impronta green e prolungare la loro vita utile.

Linee a cui si ispirano quelle adottate per gli pneumatici che dal prossimo 1° maggio avranno una nuovo etichetta che evidenzia non solo la resistenza al rotolamento oltre alla frenata sul bagnato, la rumorosità oltre ai loghi che evidenziano le gomme da neve (con l’icona del fiocco di neve). La novità vera e propria riguarderà è proprio l’aderenza su ghiaccio e neve, indicata con una scala di valori ad hoc.

Inoltre sarà introdotto il Qr Code, mentre in un secondo momento verranno aggiunti altri dati sull'usura durante la guida, il chilometraggio stimato e l'adeguamento anche dei penumatici rigenerati.

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