Fiere

Tuttofood a Milano, attesi oltre mille buyer da 75 Paesi

In contemporanea alla kermesse del cibo, dal 22 al 26 ottobre il capoluogo lombardo accoglierà anche HostMilano

di Micaela Cappellini

1' di lettura

La corsa di Milano a riprendersi il suo posto di vetrina nel mondo continua. Dopo il Supersalone del mobile e la Settimana della Moda, è ora la volta del made in Italy agroalimentare. Dal 22 al 26 di ottobre Fiera Milano TuttoFood e, in contemporanea, HostMilano, dedicata alla ristorazione. Per il capoluogo lombardo, è «una rinascita», come l’ha definita ieri l’ad di Fiera Milano, Luca Palermo. Per l’occasione arriveranno 2.200 ma, soprattutto, oltre mille buyer dall’estero, provenienti da 75 Paesi diversi. Non solo dall’Europa, ma anche da Nord e Sud America e dal Medio Oriente.

Per Andrea Toselli, presidente e ad di PwC Italia, l’agroalimentare italiano sta attraversando un periodo di grande effervescenza: «A incidere positivamente saranno anche i 6,8 miliardi di risorse stanziate dal Pnrr e i fondi complementari a sostegno diretto dell’agroalimentare italiano, che oggi rappresenta oltre 500mila addetti».

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Con questa edizione Tuttofood avvia anche una collaborazione strutturata e continuativa con Filiera Italia e la Coldiretti: «Esiste oggi un nuovo modo di comunicare l'eccellenza del Made in Italy alimentare nel mondo - ha detto Luigi Scordamaglia, consigliere delegato della Fondazione Filiera Italia - accanto al brand, diventa sempre più imprescindibile la comunicazione integrata sulle filiere integrate e sostenibili, sul valore insostituibile della produzione agricola, insomma sul modello unico dell'agroalimentare italiano. E questo è il modello che Fiera Milano, Filiera Italia e Coldiretti racconteranno a Tuttofood».

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