IL NUOVO DIGITALE

Tv, da novembre «mini incentivi» per i nuovi apparecchi

di Carmine Fotina


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Imagoeconomica

2' di lettura

Sta per iniziare la corsa al cambio dei televisori e si preparano gli incentivi statali. Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato le linee guida: dal prossimo 15 novembre (e fino al 31 dicembre 2022) saranno riconosciuti bonus ai consumatori per il ricambio di tv e decoder fino all'esaurimento di 151 milioni di euro. Non tutti ovviamente dovranno sostituire gli apparecchi ma solo chi non dispone di quelli già dotati degli standard tecnici comunicati dal Mise. E ci sarà comunque tempo fino al 2022.

A dire il vero, trattandosi di uno sconto pari a 50 euro, sarebbe più giusto parlare di “mini incentivi”, soprattutto se si considerano i prezzi medi delle nuove Smart tv. Diverso il discorso se si pensa al ricambio dei decoder, il cui costo potrebbe essere in buona parte coperto dall'agevolazione. Nei mesi scorsi gli operatori del mondo della tv avevano chiesto, senza successo, un irrobustimento delle risorse che oltretutto, in nome del principio della neutralità tecnologica, potranno essere utilizzate anche per accedere ad altre piattaforme come il satellite e la tv via internet.

A poter beneficiare dei bonus saranno solo i residenti in Italia appartenenti alla I e II fascia dell'Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente). Stime iniziali parlano di circa 3 milioni di potenziali consumatori: in particolare, solo un utente per nucleo familiare potrà ricevere l'incentivo per un solo apparecchio.

L'idea di intervenire con gli incentivi non è una novità degli ultimi mesi ma risale all'ultima manovra finanziaria varata dal precedente governo (a questo esecutivo si deve con la legge di bilancio dello scorso dicembre l'innalzamento della dote iniziale da 100 a 151 milioni). Dopo l'asta sul 5G si è reso necessario uno spostamento di frequenze oggi usate dalle emittenti televisive, con la conseguenza di dover passare dallo standard tecnologico Dvb-t del digitale terrestre al Dvb-t2 HEVC, main 10, che sarà il riferimento per capire se i nostri televisori o decoder sono da cambiare.

Si prevede che il contributo venga riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore dell'apparecchio sul relativo prezzo di vendita comprensivo di Iva. Lo si potrà chiedere ai negozianti al dettaglio ma anche alle piattaforme di commercio online. A sua volta il venditore recupererà l'importo scontato mediante un credito d'imposta.

Le linee guida saranno ora messe in consultazione pubblica per 30 giorni sul sito del ministero dello Sviluppo, dopodiché dovrà essere emanato un decreto interministeriale d'intesa con l'Economia su criteri di accesso e adempimenti. Per questi ultimi, al momento si pensa a una piattaforma telematica gestita dall'Agenzia delle entrate sulla quale i venditori dovranno registrarsi e inserire i dati di vendita. Il servizio online dell'Agenzia verificherà per ogni operazione se ci sono ancora risorse disponibili. I consumatori, a loro volta, dovranno presentare una dichiarazione sostitutiva in cui attestino che il loro nucleo familiare rientra nella I o II fascia dell'Isee e che non ci siano altri componenti del nucleo che hanno già usufruito dello sconto.

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