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Twitter crolla a Wall Street. Deludono i conti del trimestre

Twitter ha registrato il calo maggiore da oltre un anno dopo aver comunicato risultati trimestrali molto inferiori alle stime del mercato e avere ammesso che i problemi di privacy inerenti il business della pubblicità continueranno a pesare sulle sue prestazioni

di Marco Valsania

Foto Ap

2' di lettura

NEW YORK. A Wall Street crollo del titolo di Twitter, che ha perso oltre il 20% sotto il peso dei deludenti conti del terzo trimestre. Vola invece Tesla, che guadagna oltre il 16% (dopo avere toccato un incremento del 20%) trainata dagli utili in crescita e dall'annuncio che la fabbrica di auto elettriche di Shangai è pronta per far partire la produzione. Bene anche Microsoft (+2%) dopo una trimestrale migliore delle attese.

Fuga di inserzionisti e investitori da Twitter

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Il re del microblogging ha riportato un bilancio deludente nel terzo trimestre dell'anno, danneggiato da frenate nella pubblicità e impreviste difficoltà tecnologiche. E il titolo ha bruciato un quinto del valore a Wall Street, portando la flessione da inizio settembre oltre il 30 per cento.Twitter, impegnato a tener testa a giganti di Internet del calibro di Facebook a Alphabet, ha visto i profitti scivolare a 37 milioni da 789,2 milioni dell'anno scorso, quando erano stati gonfiati da guadagni fiscali straordinari. E se gli utili sono stati inferiori alle attese, pari a 14 centesimi per azione contro 20 ipotizzati, ancora più preoccupante è parsa una debole crescita del 9% nelle entrate, a 824 milioni. L'incremento, il più basso dal 2017, ha inchiodato il fatturato sotto gli 873,9 milioni anticipati.

La cruciale raccolta pubblicitaria, ha indicato l'azienda, ha risentito di particolare fragilità nei mesi di luglio e agosto. Ma Twitter ha rivelato di essersi scontrata, oltre che con agguerrita concorrenza, con “guasti” hi-tech: il cattivo funzionamento del software che fornisce dati alle aziende per il targeting di campagne promozionali. «Abbiamo commesso errori», ha ammesso il chief executive Jack Dorsey.

La versione di Dorsey

L'ad ha comunque assicurato che l'azienda è oggi «più agile che mai» nell'affrontare le sfide. La sua risposta non ha però esorcizzato i dubbi sul futuro. I passi falsi pubblicitari hanno colto di sorpresa gli analisti e messo in discussione l'abilità del gruppo di navigare acque sempre più insidiose, quali la sicurezza dei suoi servizi. Twitter è reduce da attacchi di pirateria ai danni di account di alto profilo, compreso quello di Dorsey.

La società, nell'ultimo trimestre, è ugualmente riuscita ad aumentare gli utenti quotidiani, di sei milioni a 145 milioni, battendo previsioni ferme alla metà. Un risultato attribuito a miglioramenti nella piattaforma, che consentono ai “twitterati” di seguire più da vicino temi di loro interesse. Neppure simili progressi sono tuttavia bastati a generare ottimismo per il bilancio del quarto trimestre, che minaccia ulteriore debolezza. Twitter anticipa un giro d'affari da 940 milioni, rispetto agli 1,05 miliardi finora stimati, scosso da continui ostacoli nella pubblicità.

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