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La scure di Musk su Twitter: caccia il cda e lavora a un taglio del 25% del personale

Il miliardario ha chiesto ai manager della società di stilare un elenco dei dipendenti da tagliare e farlo in tempi rapidi. L’obiettivo è avviare un piano di riduzione entro l’1 novembre

Twitter, la piattaforma è di Elon Musk

2' di lettura

La scure di Elon Musk si abbatte su Twitter da molte parti. Il miliardario ha chiesto ai manager della società che cinguetta di stilare un elenco dei dipendenti da tagliare e farlo in tempi rapidi. L’obiettivo infatti è avviare un piano di riduzione entro l’1 novembre, data entro la quale è in calendario il pagamento dei premi in titoli che rappresentano una buona fetta dei compensi dei lavoratori. Procedere con i tagli prima della scadenza potrebbe quindi consentire a Musk forti risparmi.

L’entità delle riduzioni non è ancora chiara: secondo il Washinton Post, il primo round di licenziamenti in casa Twitter dovrebbe essere nell’ordine del 25%. I licenziamenti riguarderanno tutti i dipartimenti, ma in particolare le vendite e gli ingegneri.

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Il patron di Tesla ha assicurato che non saranno comunque nell’ordine del 75% della forza lavoro come indicato dalle indiscrezioni in circolazione. Ma le rassicurazioni non sono bastate a placare il nervosismo fra i dipendenti soprattutto dopo le prime mosse di Musk che, appena giunto alla guida, ha cacciato l’amministratore delegato Parag Agrawal.

Ipotesi Musk al timone

Proprio il timone della società è l’altro fronte messo nel mirino da Musk, che ha deciso di azzerare il consiglio di amministrazione, licenziando tutti i nove membri del board. Lo riporta il Wall Street Journal citando una comunicazione alla Sec, nella quale Musk risulta l’unico amminstratore della società. Nella nota Musk spiega che il fatto di essere l’unico amministratore era previsto dal contratto di acquisto di Twitter. «Il mio titolo è Chief Twit. Non ho idea di chi sia il Ceo», ha chiarito il patron di Tesla rispondendo a chi gli chiedeva per quanto tempo intendesse restare amministratore delegato della società che cinguetta. Mentre lavora alla squadra di comando e a uno snellimento di Twitter, Musk si sta affidando agli “alleati” di Tesla per condurre un esame e valutare gli eventuali cambiamenti di apportare nella società che cinguetta.

Anche gli ingegneri di Tesla al lavoro

Diversi ingegneri di Tesla, secondo indiscrezioni, sono stati incaricati di tenere colloqui con gli ingegneri di Twitter e a esaminare i codici e i prodotti della società. Intanto sul miliardario la pioggia di critiche non si ferma. Lo scetticismo nei suoi confronti è galoppante dopo che si è definito un «assolutista della libertà di parola» e ha aperto alla possibilità di far tornare sulla piattaforma gli esclusi eccellenti, fra i quali Donald Trump.

A mettere in guardia Musk sulla possibile ondata di discorsi d’odio e razzisti sulla piattaforma - che secondo le rilevazioni del Washington Post c’è già stata da quando Musk ha assunto il comando - è la star del basket LeBron James. «Non conosco Elon Musk e non mi interessa che controlla Twitter. Mi auguro comunque prenda seriamente sul serio» questo trend, ha detto James riferendosi al dilagare della ’N-word’, ovvero il ’nigger’ dispregiativo per definire un afroamericano.

Nessun cambio sui contenuti nell’immediato

Sui contenuti Musk ha chiarito che nessuna modifica alla politiche di controllo in vigore è stata effettuata e nulla sarà cambiato fino a quando non si sarà insediato il consiglio di moderazione dei contenuti composto da molto diversi punti di vista.

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