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Twitter taglia gli uffici ma non i dipendenti. Lavoreranno da casa

La decisione della società californiana per ridurre i costi. Chiusure in Usa come in Europa. Lavoratori in smart working a tempo indeterminato

di Biagio Simonetta

Twitter si rivolge a uno studio legale per la causa contro Musk

3' di lettura

Twitter taglia di uffici per non tagliare i dipendenti. Il social network californiano, al centro della controversia con Elon Musk per l'acquisizione attualmente in sospeso, ha deciso di ridurre in modo significativo gli uffici fisici. Da San Francisco a New York, fino a Sydney e alle sedi europee, la società ha deciso di tagliare i costi di affitto e gestione dei locali per concentrarsi maggiormente sul lavoro a distanza.

Secondo un’e-mail inviata ai dipendenti in queste ore, l'azienda ridurrà in modo significativo la sua presenza a San Francisco, liberando un ufficio sulla Decima Strada (proprio dietro la sede di Market Street), e ha anche abbandonato il progetto di aprire un ufficio a Oakland, dall’altra parte della baia.

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Chiusure in tutto il mondo

Secondo la nota, la società sta anche pensando di chiudere l’ufficio di Sydney e sta valutando la possibilità di chiudere diversi altri uffici una volta scaduti i contratti di locazione, tra cui quelli di Seoul, Wellington, Osaka, Madrid, Amburgo e Utrecht. L’azienda potrebbe trovare spazi alternativi in alcune di queste sedi, ma la missione principale, adesso, è valorizzare il lavoro a distanza.

Altri uffici in altri mercati chiave saranno ridotti, tra cui Tokyo, Mumbai, Nuova Delhi, Dublino e New York. La stessa mail, però, precisa che l'azienda non sta pianificando tagli di posti di lavoro.

«Voglio chiarire che questo non cambia il nostro impegno nei confronti del lavoro in ognuno di questi mercati», ha scritto Dalana Brand, chief people officer di Twitter. «Se alcuni uffici dovessero chiudere, non ci sarebbe alcun impatto sull’occupazione dei Tweeps; essi passerebbero semplicemente a dipendenti in smart working a tempo pieno».Un portavoce ha dichiarato inoltre che le decisioni non influiscono sull’attuale organico o sui ruoli dei dipendenti, «e continueremo a supportare e incontrare regolarmente i nostri clienti per aiutarli a lanciare qualcosa di nuovo e a connettersi con ciò che accade su Twitter».

Quelli degli uffici fisici sono gli ultimi di una serie di tagli ai costi da parte della società di social media, che ha indicato i fattori economici globali come ragione di queste scelte. All’inizio di maggio Twitter ha attuato un blocco delle assunzioni e l’amministratore delegato Parag Agrawal ha annunciato anche una riduzione delle spese di marketing e dei viaggi aziendali, chiedendo ai dipendenti di essere più prudenti nelle loro spese. È stato inoltre cancellato un evento aziendale previsto per l’inizio del 2023 a Disneyland.

San Francisco fa fatica

Giova sottolineare come l'azienda stia attraversando un periodo decisamente delicato, con la questione Musk che non aiuta. Da quando, a fine aprile, il board ha accettato di vendere la società a mister tesla per 44 miliardi di dollari, le cose sono cambiate notevolmente. Lo stesso Musk sta cercando di far saltare l'accordo, e Twitter ha portato la faccenda in tribunale. Un processo si terrà ad ottobre. Intanto, però, è necessario continuare ad andare avanti. E il taglio degli uffici sembra un passaggio frutto di molteplici aspetti. Perché se è vero che la riduzione dei costi è imposta da una situazione finanziaria non proprio tranquilla, sancisce anche un cambiamento culturale importante per un po' tutto il macrocosmo tecnologico. Twitter già a metà del 2020 aveva annunciato che i suoi dipendenti avrebbero potuto lavorare da remoto per sempre. E proprio la prospettiva di un lavoro a distanza permanente ha sollevato dubbi sulla necessità di uffici aziendali, soprattutto in città costose come San Francisco e New York.

Questo cambiamento ha colpito San Francisco in modo particolare, e la città sta lavorando attivamente per ripristinare il suo appeal nei confronti di aziende e turisti. Anche Block Inc, un’altra azienda che durante la pandemia è passata al lavoro a distanza permanente sotto la guida dell’amministratore delegato Jack Dorsey, ha ridotto i propri uffici a San Francisco. Ma l'elenco è molto lungo.


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