bloccati i bagarini

U2 a Roma, la metà dei 52mila biglietti è andata al fan club

di Francesco Prisco

(Reuters)

3' di lettura

L'Italia è un Paese di santi, poeti, navigatori e fan degli U2. E non tanto perché la data della band di Dublino allo Stadio Olimpico di Roma del 15 luglio prossimo è andata esaurita alle 12.30 di quest'oggi, a tre ore e mezza dall'apertura delle vendite generali (e via con le polemiche), quanto piuttosto perché poco meno della metà degli oltre 52mila biglietti che hanno determinato il sold out è stato venduto nella fase di pre-sale riservata ai membri del fan club di Bono e soci.

Che lo Stivale avesse un feeling particolare per la rock band che riproporrà dal vivo il proprio capolavoro «The Joshua Tree» a 30 anni dall'uscita è cosa nota: la ri-prova sta nelle performance di vendita di oggi e nell'immediato annuncio della seconda data romana, il 16 luglio sempre all'Olimpico, di cui i lettori del blog di economia della musica del Sole 24 Ore «Money, it's a gas!» già erano a conoscenza da ormai una settimana. Ma dal memento che la musica è matematica e che i numeri sono fondamentali quando fuori dalla porta impazzano fenomeni come il secondary ticketing, partiamo proprio dalle cifre. TicketOne, la controllata della tedesca Cts Eventim che per conto della società di promoting Live Nation gestisce la vendita, fa sapere che «i biglietti venduti durante le due fasi di vendita sono stati assegnati a circa 18mila differenti acquirenti e per la maggior parte spediti ad altrettanti indirizzi di spedizione».

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Anche durante la vendita odierna non è stata rilevata la presenza di software automatici di acquisto (cosidetti bots): la velocità nel sold out va attribuita alla presenza di una fortissima richiesta da parte dei fan

Ogni cliente «ha acquistato una media di 2,9 biglietti». I ticket venduti superano così le 52mila unità, ma quanti di questi sono stati venduti nella pre-sale riservata ai fan? A questa domanda non rispondono né Live Nation, né TicketOne. Tuttavia, fonti riservate di mercato hanno rivelato al Sole 24 Ore che la prevendita riservata ai membri del fan club ha coperto poco meno della metà delle disponibilità. Torniamo comunque alle fonti ufficiali: «Anche durante la vendita odierna non è stata rilevata la presenza di software automatici di acquisto (cosidetti bots): la velocità nel sold out va attribuita alla presenza di una fortissima richiesta da parte dei fan ed alla capacità dei sistemi TicketOne di servire numerosissimi clienti in contemporanea».

I tagliandi reperibili sui siti di secondary ticketing sono insomma da imputare all'attività «artigianale» di bagarini magari iscritti al fan club che hanno comprato per rivendere. E infatti «anche in data odierna sono stati individuati alcuni ordini che seppur effettuati da soggetti diversi, potrebbero essere riconducibili a clienti che avevano già acquistato in precedenza, pertanto TicketOne ha provveduto a cancellare circa 200 ordini “sospetti” e 600 biglietti che sarebbero potuti finire su siti di secondary market sono stati prontamente ricollocati in vendita».

La società di ticketing «conferma che sono in corso acquisti di biglietti a campione sui siti di secondary market con l'intento di individuare i soggetti che hanno convogliato i biglietti su tali canali. Poiché le condizioni generali di vendita di TicketOne vietano a chiunque sia in possesso di un biglietto per l'ingresso di offrirlo in vendita attraverso piattaforme/siti on line, TicketOne potrà procedere alla successiva cancellazione della transazione di acquisto effettuate rendendo di fatto inutile il tentativo speculativo messo in atto da tali soggetti».

I dati in questione, intanto, andranno «puliti» e quindi trasmessi a PwC, società di auditing incaricata di certificare il processo di vendita. E così si torna all'attacco: per la seconda data del 16 luglio le vendite generali si apriranno il 23 gennaio, mentre la pre-sale per i soci del fan club partiranno alle 9 di mercoledì 18 gennaio per chiudersi alle 17 di venerdì 20. Non è ancora chiaro se potranno essere utilizzati gli stessi codici fan già impiegati nella prima pre-sale. Un dettaglio, perché in un Paese di santi, poeti, navigatori e fan degli U2, un bagarino ci mette poco a iscriversi a un club.

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