la decisione della corte Uk

Uber vince l’appello, resta operativa a Londra: licenza per 18 mesi

Il gigante americano dei taxi a prenotazione online, potrà continuare a operare a Londra dove impiega circa 45.000 autisti e serve milioni di utenti

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Il gigante americano dei taxi a prenotazione online, potrà continuare a operare a Londra dove impiega circa 45.000 autisti e serve milioni di utenti


2' di lettura

Uber, gigante americano dei taxi a prenotazione online, potrà continuare a operare a Londra dove impiega circa 45.000 autisti e serve milioni di utenti.
Lo ha deciso oggi 28 settembre un giudice britannico della Westminster Magistrates Court di Londra accogliendo il ricorso dell'azienda contro un blocco della licenza annunciato nel novembre scorso da Transport for London (TfL), l'ente per il trasporto pubblico della capitale che fa capo al Comune guidato dal sindaco laburista Sadiq Khan.

Secondo la sentenza, che mette fine a circa tre anni di conflitto legale iniziato con una precedente sospensione della licenza rispetto alla quale inizialmente Uber si era vista dare torto dalla giustizia, la società è ora in condizioni di operare nel rispetto delle leggi britanniche malgrado “le storiche violazioni” del passato sulla normativa riguardante la sicurezza dei passeggeri e i diritti dei lavoratori.

«Questa decisione è un riconoscimento dell'impegno di Uber per la sicurezza e continueremo a lavorare in modo costruttivo con TfL (Transport for London)», ha dichiarato Jamie Heywood, presponsabile Uber dell’Europa settentrionale e orientale.

Scettica, tuttavia, la reazione di Alison Moore, presidente dell'Assemblea municipale di Londra, secondo la quale le garanzie per gli utenti e i lavoratori «devono venire prima» di ogni altra cosa e resta la necessità che la licenza - destinata a essere ora rinnovata sulla base del verdetto odierno - sia sottoposta comunque a condizioni severe per la società. Cosa che del resto l'ente comunale Tfl ha già promesso di fare per bocca dell'avvocato che l'ha rappresentato di fronte alla giustizia, Marie Demetriou, la quale ha annunciato che la licenza sarà per il momento rinnovata in forma condizionale - e a costi rinnovati, con 374.700 sterline da versare nelle casse municipali entro 28 giorni - per una durata limitata a 18 mesi. Dato «il breve tempo trascorso» dalle correzioni introdotte da Uber per appianare le violazioni normative contestate in passato, ha ammonito Demetriou, le autorità si riservano di «tenere gli occhi aperti» sul comportamento della major americana nei prossimi mesi; ed eventualmente di tornare a sanzionarlo.

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