al via uber money

Uber vuole fare la banca: carte di credito, cashback e incassi in tempo reale

Utenti e conducenti avranno a disposizione servizi integrati nell’applicazione del gruppo, compreso anche un wallet digitale

di P.Sol.


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2' di lettura

Uber punta a fare la banca. Per ora partirà solo negli Stati Uniti, ma poi si allargherà ad autisti e clienti in tutto il mondo: il colsso del noleggio auto con conducente rilancia sul fronte dei servizi finanziari con una divisione apposita, Uber Money, che integrerà i servizi esistenti, da Uber Cash alle

carte di credito, con le nuove funzionalità, mirate a sfruttare i flussi finanziari e la mole di dati connessi. Con l’obiettivo di far rimanere utenti e autisti sempre di più all’inerno della app.

All’interno della applicazione sarà infatti integrata la nuova divisione con i servizi. Ci sarà il cashback del 3-6% sul carburante per cercare di soddisfare la massa di conducenti che contesta l’inquadramento contrattuale alla stregua di liberi professioni, mentre per incentivare i consumatori è previsto un cashback del 5% sui prodotti del gruppo, compreso Uber Eats.

Sarà inoltre disponibile un wallet digitale che permetterà, sempre sia agli autisti che agli utenti, di avere la tracciatura intera delle proprie entrate e delle spese, gestire i propri soldi e scoprire le offerte di prodotti Uber, rimanendo sempre all’interno della app.

Perché le nuove funzionalità saranno disponibili all’interno della app di Uber, integrandosi quindi con gli altri servizi del gruppo di noleggio auto con conducente e permettendo, per fare un esempio, agli autisti di ricevere in tempo reale i pagamenti sul proprio conto invece di averli giorni dopo.

Per Uber il rilancio sui servizi finanziari, al pari di altri colossi hi-tech come Google, Amazon e Apple, punta a entrare in un comparto ad alta espansione garantendosi non solo ricavi supplementari, ma anche la grande massa di dati connessi alle transazioni. Basti pensare che già oggi Uber gestisce un volume di 43,5 miliardi di dollari attraverso le sue carte di credito.

Senza dimenticare poi che il colosso delle auto con conducente è ancora a bordo del progetto Libra: se un domani il progetto andasse in porto, Uber avrebbe già pronta la pittaforma per integrare anche il wallet per la criptovaluta lanciata da Facebook.

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