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Ubi, accordata l’esclusiva a Coima per i sette immobili milanesi

Il portafoglio vale 300 milioni di euro. Tra gli asset due immobili in corso Europa, ai numeri 16 e 20, piazza Borromeo e un edificio in piazza Zavattari

di Paola Dezza

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(IMAGOECONOMICA)

Il portafoglio vale 300 milioni di euro. Tra gli asset due immobili in corso Europa, ai numeri 16 e 20, piazza Borromeo e un edificio in piazza Zavattari


1' di lettura

È stata accordata sul finire della scorsa settimana l’esclusiva per la gara relativa alla vendita di un portafoglio di Ubi banca. A correre per aggiudicarsi i sette asset immobiliari, tutti situati a Milano, del valore complessivo di oltre 300 milioni di euro è Coima. La scelta dela Consiglio della banca è quindi caduta sulla società che per prima aveva espresso un interesse per il portafoglio in questione.

Secondo indiscrezioni, infatti, Coima aveva a suo tempo avanzato una proposta per realizzare un fondo immobiliare nel quale apportare gli immobili di Ubi. Ma il Cda ha preferito procedere con una gara.

Tra gli asset in vendita ci sono due immobili in corso Europa, ai numeri 16 e 20, piazza Borromeo al numero 1, un edificio in piazza Zavattari, via Boccaccio, via Silvio Pellico e Monte di Pietà. Il portafoglio vanta quindi asset in diverse zone centrali. Si tratta di edifici da valorizzare, nei quali Ubi resterà ancora per un certo periodo.
Tra gli interessati, secondo le indiscrezioni che circolano insistenti sul mercato, c’erano anche i francesi di Ardian, il colosso americano Blackstone, Jp Morgan e altri investitori internazionali.

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