il bilancio

Ubi Banca perde 3,5 miliardi nel 2020, utile netto corrente a 255 milioni (-21%)

L’ad Micciché: «Tengo a esprimere la mia assoluta soddisfazione per gli eccellenti risultati raggiunti, anche superiori alle aspettative, in un contesto di straordinaria emergenza pandemica»

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Ubi Banca ha chiuso l'esercizio 2020 con una perdita netta di 3,5 miliardi, dopo aver contabilizzato negli ultimi due trimestri dell'anno tutti gli oneri relativi all'integrazione con Intesa Sanpaolo (confermata in aprile), pari a circa 3,8 miliardi netti. Nel solo quarto trimestre la perdita è stata di 1,4 miliardi. Tornando ai conti dell'intero esercizio, l'utile netto dell'operatività corrente si è attestato a 254,7 milioni, in calo del 21,1% rispetto al 2019. I proventi operativi si sono attestati a 3,6 miliardi (-1,2%), con margine di interesse a 1,7 miliardi (-3,7%) e commissioni nette a 1,7 miliardi (+1,9%). In crescita dell'1,6% a 2,4 miliardi gli oneri operativi, per un rapporto cost/income salito al 66,8%. Quanto ai coefficienti patrimoniali, in seguito alla contabilizzazione di tutti gli oneri relativi all'integrazione con Intesa, il Cet1 fully loaded è sceso all'8,66%, il Tier 1 al 9,54% e il Total capital ratio al 14,39%.

«Tengo a esprimere la mia assoluta soddisfazione per gli eccellenti risultati raggiunti, anche superiori alle aspettative, in un contesto di straordinaria emergenza pandemica e di forte focalizzazione sul progetto di integrazione con Intesa Sanpaolo», ha dichiarato l'amministratore delegato di Ubi Banca, Gaetano Micciché, commentando i conti 2020 dell'istituto. «Aver chiuso l'esercizio 2020 con un utile prima delle imposte pari ad oltre 430 milioni, non considerando gli oneri derivanti dall'integrazione con Intesa Sanpaolo, dimostra come la capacità di garantire supporto ai nostri clienti e alle loro esigenze e l'impegno finalizzato ad assicurare continuità del servizio, ci abbiano consentito di registrare un andamento della gestione assolutamente positivo», ha aggiunto.

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«Ciò si è realizzato - ha proseguito Micciché - grazie alla solidità degli asset e delle competenze presenti in Ubi Banca che, al termine del processo in corso, saranno in grado di esprimere ancor meglio le proprie potenzialità, a dimostrazione della lungimiranza dell'operazione voluta e realizzata da Intesa Sanpaolo e dal suo ceo Carlo Messina».

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