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Ubi rimane sotto la lente dopo l'offerta di Intesa

Anche il Patto dei Mille, che raccoglie l’1,6% del capitale della banca, ha espresso parere negativo sull'ops, allineandosi alla posizione del Car. Sale l'attesa per il giudizio del Sindacato degli azionisti

di Eleonora Micheli

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(ANSA)

Anche il Patto dei Mille, che raccoglie l’1,6% del capitale della banca, ha espresso parere negativo sull'ops, allineandosi alla posizione del Car. Sale l'attesa per il giudizio del Sindacato degli azionisti


2' di lettura

Ubi Banca rimane sotto la lente a più di una settimana dall’offerta sulla banca lanciata da Intesa Sanpaolo. I titoli difendono le posizioni e il rapporto tra le azioni delle due banche si attesta a 1,65 volte, quasi allineato a quello di 1,7 volte proposto da Intesa.

Ieri il Patto dei Mille, che raccoglie 75 azionisti di Ubi e che controlla l’1,6% della banca, ha espresso parere negativo relativamente all'offerta pubblica di scambio annunciata la scorsa settimana dalla banca guidata da Carlo Messina, ritenendo che la proposta sottovaluti il valore di Ubi. La posizione del Patto dei Mille segue quella critica annunciata la settimana scorsa dal Car, Comitato Azionisti di Riferimento, patto di sindacato che raggruppa quasi il 18% di Ubi e a cui partecipano due fondazioni oltre ad altri 20 azionisti privati. «A questo punto diventa determinante la posizione del Sindacato Azionisti di Ubi, che controlla il 7,5% della banca ed è composto da 37 azionisti, che dovrebbero riunirsi a breve», hanno sottolineato gli analisti di Equita, aggiungendo: «qualora anche questi azionisti si esprimessero contro l'offerta di Intesa, si coagulerebbe un fronte che con il circa 27% del capitale potrebbe più facilmente avvicinare quota 33%, soglia che consentirebbe di bloccare la fusione Ubi-Intesa limitando quindi il potenziale sinergico dell'operazione».
L`offerta di Intesa è infatti condizionata al raggiungimento di una quota del 67% del capitale di Ubi, anche se la banca si è riservata la facoltà di confermare l'offerta con adesioni al 51%.
Va ricordato che Intesa ha proposto 17 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni di Ubi portate in adesione all’offerta, equivalente a un rapporto di concambio pari a 1,70 volte.
Equita, intanto, continua a raccomandare cautela, ossia un Hold, sia sulle azioni di Intesa, sia su quelle di Ubi.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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