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Ubi, utile di 93 milioni nel trimestre. Massiah: «Non conta la dimensione ma la qualità del credito»

La risposta dell’amministratore delegato al ceo di Intesa, Messina. Intanto profitti in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. E sul dividendo 2019, pagamento a ottobre se la Bce lo consentirà

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Victor Massiah

La risposta dell’amministratore delegato al ceo di Intesa, Messina. Intanto profitti in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. E sul dividendo 2019, pagamento a ottobre se la Bce lo consentirà


2' di lettura

«Qualcuno dice che è la dimensione a essere determinante, ma in realtà l'insegnamento delle precedenti crisi è che abbiamo visto delle banche molto grandi far molto bene e banche molto grandi far molto male, banche medie fare bene e banche medie fare male, banche piccole fare bene e banche piccole fare male. Quale è stato allora il fattore chiave? Non la dimensione in assoluto, ma la capacità di saper gestire il credito nei momenti di grande difficoltà». Lo ha dichiarato l'a.d. di Ubi Banca, Victor Massiah, commentando i conti del primo trimestre.

Nelle ultime settimane l'a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, si è rivolto agli azionisti Ubi sottolineando l'importanza, in questo contesto di crisi, di unirsi a una banca di maggiori dimensioni. Intesa ha lanciato un'offerta pubblica di scambio per l'integrazione di Ubi. «Le banche che sono entrate in difficoltà sono state banche che hanno subito in maniera molto più pesante delle altre l'impatto del credito non performante», ha proseguito Massiah, ricordando che «nella crisi precedente, fra le maggiori banche italiane noi siamo stati quelli che hanno avuto il minore picco di crediti non performanti».

Trimestre in utile
Ubi Banca ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 93,6 milioni, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il risultato, che include 50 milioni di rettifiche su Utp nei settori «maggiormente impattati dall'emergenza Covid», è migliore di quello previsto dal consensus tra 8 analisti raccolto dalla banca, pari a 56 milioni. I proventi operativi si sono attestati a 913,6 milioni (-0,8%), con margine di interesse a 405,2 milioni (-9,1%) e commissioni nette a 420,5 milioni (+4,9%). Sale del 43,2% a 53,6 milioni il risultato netto dell'attività di negoziazione. Gli oneri operativi sono diminuiti dell'1,6% a 593,6 milioni, per un rapporto cost/income sceso al 64,9%. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 fully loaded è salito al 12,86%, +57 punti base da fine 2019.

Dividendo a ottobre
Sul fronte dividendo mentre per quello del 2019 dovrebbe essere pagato in ottobre «se la Bce» darà la possibilità di farlo, sul 2020 «a differenza di altri non stiamo annunciando una riduzione» ha commentato Massiah, rispondendo a chi gli chiedeva a quanto ammontasse la quota di dividendo 2021 accantonata nel primo trimestre. Massiah, inoltre, non ha voluto definire superati gli obiettivi del piano presentato pochi mesi fa, come fatto ieri invece da Banco Bpm. «Prima torniamo alla normalità, minore sarà l'impatto sui target al 2022 - ha notato - Oggi è troppo presto, il prossimo trimestre ci potrà dare maggiore visibilità». «Non dimenticate - ha aggiunto rivolto agli analisti - che abbiamo un sacco un di tesori nascosti che ci possono permettere di raggiungere gli obiettivi che abbiamo in mente».

Cessione di Npl per 800 milioni
Infine Ubi Banca chiuderà la prevista cessione di 800 milioni di crediti deteriorati «entro l'estate». Lo ha confermato l’amministratore delegato nel corso della conference call.

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