finanza

Ubs e Credit suisse pagano il dividendo a rate

La scelta imposta da un compromesso con la Finma, l’autorità svizzera di vigilanza sui mercati, che spinge alla prudenza

di Lino Terlizzi

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(REUTERS)

La scelta imposta da un compromesso con la Finma, l’autorità svizzera di vigilanza sui mercati, che spinge alla prudenza


2' di lettura

Ubs e Credit Suisse, le due maggiori banche elvetiche, manterranno l’annunciato dividendo per il 2019, ma lo pagheranno in due tranche. È il frutto del compromesso con la Finma, l’autorità svizzera di vigilanza sui mercati, che sta spingendo in direzione della prudenza per quel che riguarda la distribuzione di dividendi, viste le incertezze legate agli effetti economici del coronavirus.

Ubs dal canto suo ha anche reso nota la stima di un utile di 1,5 miliardi di dollari (1,39 miliardi di euro) per il primo trimestre 2020.
Messi sotto pressione dall’autorità di vigilanza elvetica, i due maggiori istituti bancari svizzeri hanno tenuto il punto per quel che riguarda il fatto di distribuire comunque il dividendo, ma hanno accettato di dividerlo in due pagamenti, venendo così incontro di fatto alle richieste della Finma. Ubs pagherà dunque 0,73 dollari per azione come previsto per l’esercizio 2019, ma metà come dividendo ordinario il 7 maggio e metà come compensazione straordinaria il 19 novembre. L’assemblea degli azionisti Ubs del 29 aprile dovrà deliberare in merito. Analogamente, il Credit Suisse manterrà il suo dividendo di 0,2776 franchi per azione, ma procederà al versamento in due tranche. Il pagamento della prima metà sarà effettuato l’11 maggio. L’altra metà sarà pagata nell’autunno 2020. L’assemblea degli azionisti Cs voterà anche su questo il 30 aprile.
La Finma ha accolto con favore la decisione delle due maggiori banche rossocrociate di rinviare la metà della distribuzione dei dividendi, «nonostante la loro solidità finanziaria».

L’autorità di vigilanza vede questa misura precauzionale come un modo per rispondere responsabilmente sia alle aspettative degli azionisti che alle incertezze legate alla crisi del coronavirus. A fine marzo la Finma aveva annunciato misure volte a facilitare la circolazione della liquidità nell’economia svizzera. Le banche elvetiche possono beneficiare di una riduzione dei requisiti patrimoniali, ma queste agevolazioni saranno ridotte in proporzione al dividendo pagato, allo scopo di frenare gli istituti sul terreno della distribuzione degli utili.
Nella giornata del compromesso con la Finma sul dividendo, Ubs ha anche annunciato che stima di aver realizzato un utile di 1,5 miliardi di dollari (la banca ha il bilancio in valuta Usa) nel primo trimestre del 2020. L’istituto afferma di aver registrato una buona performance operativa in tutti settori di attività e indici di capitalizzazione (fondi propri e leverage ratio) in linea con gli obiettivi. Questi risultati tengono conto degli oneri relativi alle perdite di credito e alle rettifiche, aggiunge la banca. «Abbiamo supportato i nostri clienti con prestiti e consigli, aiutandoli a muoversi in questo ambiente molto difficile», ha detto il ceo di Ubs, Sergio Ermotti. Ubs pubblicherà i risultati trimestrali completi il 28 aprile, Credit Suisse pubblicherà i suoi il 23 aprile.

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