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Ubs male in Borsa dopo i conti 2019 e il taglio delle prospettive di redditività

Lo scorso anno l'istituto ha visto utili in calo del 5% a causa della performance dell'investment banking. Annunciata la vendita di Ubs Fondcenter a Clearstream

di Paolo Paronetto

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(REUTERS)

Lo scorso anno l'istituto ha visto utili in calo del 5% a causa della performance dell'investment banking. Annunciata la vendita di Ubs Fondcenter a Clearstream


2' di lettura

Titoli Ubs pesanti alla Borsa di Zurigo: le azioni dell'istituto fanno segnare la performance peggiore del listino principale, lasciando sul terreno oltre il 5% dopo aver annunciato un utile in calo nel 2019 e rivisto al ribasso le previsioni di redditività a medio termine. Nel dettaglio, Ubs lo scorso anno ha registrato un utile di 4,3 miliardi di dollari, in flessione del 5%, risentendo in particolare dei risultati dell'investment banking, il cui utile ante imposte è diminuito del 37%. Positivo invece l'andamento del risparmio gestito, che ha registrato un utile ante imposte in crescita del 4% a 3,5 miliardi. A livello di gruppo il cost/income è sceso al 78,9% (-51 punti base). Il gruppo ha poi annunciato un accordo per cedere la maggioranza di Ubs Fondcenter a Clearstream, controllata di Deutsche Borse: l'istituto elvetico prevede di ottenere dall'operazione una plusvalenza netta da circa 600 milioni di dollari, con un impatto positivo sul Cet1 di circa 400 milioni.

Tornando ai risultati di bilancio, il ritorno sul capitale Cet1 nel 2019 è stato del 12,4% e la banca prevede di mantenere questo indicatore tra il 12 e il 15% nel periodo 2020-2022. Si tratta di una revisione al ribasso dell'obiettivo fissato in precedenza, che prevedeva di raggiungere il 17% entro il 2021. Per l'esercizio 2019, infine, la banca verserà agli azionisti un dividendo di 0,73 dollari per azione. «Abbiamo chiuso un esercizio solido, con il miglior quarto trimestre in termini di utile ante imposte adjusted dal 2010 - ha commentato l'a.d. Sergio Ermotti - Abbiamo fatto progressi nelle nostre iniziative strategiche, ridotto le spese operative del 4% e la nostra posizione patrimoniale rimane forte. Abbiamo nuovamente ottenuto ritorni attraenti per gli azionisti, con un dividendo aumentato e il riacquisto di azioni - ha concluso - Confermiamo le nostre ambizioni di crescita nel wealth management e di ritorni consistente sul capitale Cet1».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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