PROTESTE

Uccisione Floyd, Usa nel caos. Coprifuoco in 25 città, 345 arresti a New York

Continuano le proteste nel paese. Los Angeles ha dichiarato lo stato di emergenza, la Polizia denuncia infiltrazioni nel movimento

George Floyd, protesta davanti la Casa Bianca: scontri con la polizia

Continuano le proteste nel paese. Los Angeles ha dichiarato lo stato di emergenza, la Polizia denuncia infiltrazioni nel movimento


2' di lettura

Gli Stati Uniti restano scossi dalle proteste per l’uccisione di George Floyd, il cittadino afro-americano deceduto a Minneapolis dopo che un poliziotto lo ha bloccato tenendogli il ginocchio sul collo per nove minuti. Almeno tre persone sono state ferite da colpi d'arma da fuoco e una è morta nelle proteste scoppiate a Indianapolis,allungando la lista di decessi e feriti nell’ondata di manifestazioni che si sta propagando per il paese.

Al momento sono state imposte misure di coprifuoco in 25 città e 16 stati, mentre il governatore della California Gavin Newsom ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Los Angeles. La polizia ha arrestato per ora quasi 1.400 persone in 17 città Usa, secondo un calcolo dell’Associated press.

Le proteste e il rischio infiltrazioni

La proteste si stanno diffondendo nei principali centri del paese, da Los Angeles a Miami e New York. Lo slogan di riferimento è I can’t breathe, non riesco a respirare, le ultime frasi pronunciate da Floyd prima di perdere conoscenza e morire in ospedale. Le manifestazioni, inizialmente pacifiche, sono degenerate in atti di violenza e sommosse con scontri fra cittadini e forze dell’ordine, blocco del traffico e incendi.

Le autorità sospettano che le dimostrazioni possano essere infiltrate da agitatori esterni, dal mondo del suprematismo bianco alla sinistra radicale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha puntato il dito solo sui secondi, accusando «Antifa e sinistra radicale» di aver ordito una rivolta che ha poco a che spartire con l’uccisione di Floyd. Secondo il dipartimento di Polizia sostiene che «l’80% dei violenti viene da fuori»

Gli scontri sono arrivati anche di fronte alla Casa Bianca. Gli agenti hanno usato lo spray urticante per disperdere la folla, ma i dimostranti hanno resistito e alcuni di loro hanno rimosso le barricate e lanciato frammenti di asfalto. È stato dato alle fiamme anche un bidone della spazzatura. La Guardia nazionale ha preso posizione intorno alla Casa Bianca.

New York, 345 arresti e 33 agenti feriti

La polizia di New York ha arrestato 345 persone nella notte tra sabato e domenica durante le proteste per la morte di George Floyd. Nei disordini 33 agenti sono rimasti feriti - alcuni in modo grave ma nessun in pericolo di vita - e 47 mezzi della polizia sono stati danneggiati o distrutti. Lo riferisce Abc.

Le forze dell’ordine stanno indagando su un video che mostra una camionetta della stessa polizia mentre investe una folla di manifestanti. Lo riferisce la Cnn. Il video, pubblicato su Twitter, mostra l'auto di fronte a un gruppo di persone che lanciano oggetti contro il veicolo, davanti al quale c'era una barricata.

La macchina sembra quindi voler rovesciare la barricata, investendo i manifestanti. Il sindaco Bill de Blasio ha dichiarato che l'incidente è sotto inchiesta, ma ha sottolineato che gli ufficiali potrebbero non aver avuto altra scelta.

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