Indagano i Carabinieri

Ucciso un uomo in piazza a Voghera, arrestato assessore leghista alla sicurezza

Vittima un cittadino marocchino di 39 anni colpito da un proiettile. Salvini: altro che Far West, si fa strada l’ipotesi della legittima difesa

(ANSA)

I punti chiave

  • Disposti i domiciliari
  • La vittima aveva numerosi precedenti
  • Salvini: ipotesi è legittima difesa
  • Ipotesi colpo sparato dopo spinta
  • La battaglia contro la “mala movida”

3' di lettura

Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera ed esponente della Lega, in provincia di Pavia, è stato arrestato dopo aver ucciso con un colpo di pistola ieri sera un uomo di 39 anni, cittadino marocchino. Il fatto è avvenuto in piazza Meardi, a Voghera, attorno alle 22.

Disposti i domiciliari

Il 39enne, secondo la versione dell’assessore, stava infastidendo alcuni clienti di un bar, per questo ha chiamato la polizia. L'uomo ha sentito la conversazione e ha iniziato a spintonare Adriatici, che impugnava la sua pistola, una calibro 22, detenuta con porto d'armi. Cadendo a terra, ha riferito Adriatici, è partito un colpo, che ha colpito il giovane vicino al cuore. Il personale del 118, intervenuto sul posto, ha portato il ferito in pronto soccorso, dove però le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte. Adriatici si trova ora agli arresti domiciliari.

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La vittima aveva numerosi precedenti

L’uomo morto nella tarda serata di ieri in ospedale a Voghera (Pavia) si chiamava Youns El Boussetaoui, immigrato irregolare. Il 118 è intervenuto alle 22.17 davanti al bar dove si era appena consumata la tragedia. Portato in codice rosso in ospedale, le condizioni del ferito sono via via peggiorate fino al decesso, avvenuto nella notte. Lo straniero risulta avere numerosi precedenti: minacce, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio, evasione, guida in stato di ebbrezza e senza patente, falso, porto di armi atte a offendere.

Salvini: ipotesi è legittima difesa

«Altro che far west a Voghera si fa strada l’ipotesi della legittima difesa». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato in un video sulle sue pagine social quanto avvenuto a Voghera. «Aspettiamo la ricostruzione dei fatti, non ci sono cittadini che con il legittimo possesso delle armi vanno in giro a sparare, a fronte di una aggressione come estrema ratio - ha aggiunto - ovviamente la difesa è sempre legittima».

Ipotesi colpo sparato dopo spinta

A quanto si è saputo, al momento, anche dopo le prime testimonianze raccolte, la ricostruzione è quella di un colpo partito dopo la spinta ricevuta dall’assessore, che aveva chiamato la polizia di fronte ai comportamenti di Youns El Boussettaoui, e su questa stanno lavorando gli investigatori. Certo, uno dei punti dell’inchiesta è anche capire perché l’assessore abbia tirato fuori la pistola - un’arma di piccolo calibro - carica e col colpo in canna. Il marocchino, stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori, viene definito da molti come una persona che «altro non faceva che andare in giro a disturbare e fare danni», spaccando anche vetrine e lanciando bottiglie. Dopo l’arresto in flagranza eseguito dai carabinieri per omicidio volontario con l’ok del pm, la Procura ha deciso poi di contestare nel fascicolo la “meno pesante” accusa di eccesso colposo in legittima difesa.

La battaglia contro la “mala movida”

Ex poliziotto, avvocato, docente di Diritto processuale penale e, nell’ultimo anno, assessore leghista alla Sicurezza a Voghera, noto per le sue battaglie contro la “mala movida” e per l’applicazione del Daspo urbano nei confronti di senzatetto e mendicanti. È questo in sintesi il profilo di Massimo Adriatici, l’assessore del Comune di Voghera che si è autosospeso temporaneamente dall’incarico dopo il fatto. Massimo Adriatici ha una storia da tutore dell’ordine, prima come poliziotto e poi come avvocato di uno studio molto noto a Voghera. Ha indossato la divisa della Polizia per 16 anni e la sua carriera, iniziata nel 1995 come agente, si è conclusa nel 2011 con il grado di sovrintendente, dopo aver vinto il concorso pubblico per diventare avvocato, professione per cui ha smesso di portare il distintivo.

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