Forum dei vescovi e dei sindaci

Ucraina, Bassetti: «Folle guerra, è l’ora di costruire ponti, non muri». Mattarella: «Firenze è il centro della speranza di pace»

Accorato appello del presidente della Cei contro i combattimenti in atto: «Fermatevi, in nome di Dio»

di Nicoletta Cottone

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2' di lettura

«Le notizie drammatiche e le immagini ancor più inquietanti che provengono dall’Ucraina ci raccontano di una tragedia umanitaria a cui non avremmo mai voluto assistere. Il mio pensiero e la mia preghiera vanno verso tutte quelle persone che adesso si trovano nei rifugi sotterranei e a coloro che stanno fuggendo», ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, a Palazzo Vecchio a Firenze, nel corso della seduta dell’ultima giornata del forum dei vescovi e dei sindaci delle città del Mediterraneo. La manifestazione si sta chiudendo con la celebrazione della messa nella basilica di Santa Croce, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è giunto a Firenze in treno. Il capo dello Stato è seduto nella prima fila dei banchi della basilica. «Carissimo presidente, è stata una esperienza di ascolto e condivisione nello spirito dell’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco», ha detto Bassetti rivolto a Mattarella: «Grazie di essere qui».

Mattarella: «Firenze è il centro della speranza di pace»

«Firenze è il centro della speranza di pace», ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, e l’arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori. «Non abbiamo parole per dirle grazie per il gesto grande che compie per Firenze per questo incontro», ha affermato Bassetti. Il capo dello Stato ha partecipato alla Messa che ha concluso l’evento, quindi ha assistito alla recita della preghiera dell’Angelus in collegamento con piazza San Pietro.

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Papa Francesco: «Chi ama la pace ripudia la guerra»

«Chi ama la pace, come recita la Costituzione italiana, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali», ha detto Papa Francesco all’Angelus. «Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina - ha detto il Pontefice - non dimentichiamo le guerre in altre parti del mondo, in Yemen, Siria, Etiopia. Tacciano le armi: Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza».

É l’ora di costruire ponti, non muri

«A tutti coloro che stanno combattendo - ha aggiunto - vorrei usare le parole semplici di un vecchio sacerdote: vi prego, vi scongiuro, fermatevi! In nome di Dio, no alla guerra!». E «mentre una folle guerra scoppia in Ucraina portando morte e distruzione, l’orologio della storia ha fermato le sue lancette a Firenze ed è suonata l’ora della pace e del dialogo», ha sottolineato Bassetti.«É l’ora di costruire ponti, non muri», ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti.

Soccorrere e aiutare, non è problema, ma un’opportunità

Bassetti ha auspicato la pace nel Mediterraneo, tema dell’incontro. «Negli ultimi anni, migliaia di uomini, donne e bambini hanno perso la vita solcando questo mare in cerca di una vita migliore o in fuga da una guerra. Questa emergenza drammatica ci interpella profondamente come cristiani e come persone umane. Non possiamo rimanere indifferenti rispetto al grande flusso migratorio che ormai da tempo caratterizza il Mediterraneo. Dobbiamo perciò soccorrere e aiutare». E, ha sottolineato l’alto prelato, «dobbiamo anche capovolgere il paradigma e la narrazione delle migrazioni: esse vanno viste non solo come un problema ma come una grande opportunità. Un’occasione per trasformare le nostre città in luoghi di accoglienza e di ospitalità».

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