La guerra in Europa

Ucraina, Ue discute aumento pressione e sanzioni su Russia

Usa: Mosca pronta a usare armi chimiche e biologiche. Ma la Russia smentisce. Secondo fonti ucraine i caduti russi sarebbero oltre 15mila. Forze di Kiev al contrattacco: liberata Makariv

Bussola strategica Ue, Borrell: "Una svolta per l'Unione"

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L’Ue «resta pronta a muoversi rapidamente per l’adozione di nuove sanzioni coordinate» contro la Russia. È quanto si legge nella bozza delle conclusioni che saranno sul tavolo del vertice Ue. Nel documento si chiede anche ai Paesi membri di preparare, con il sostegno della Commissione Ue, piani per fare fronte ai flussi dei profughi e alle loro necessità nel medio e lungo termine. Il Consiglio europeo è d’accordo sulla costituzione di un Fondo di solidarietà per l’Ucraina e chiede che la sua preparazione venga avviata subito, continua la bozza. Nell’ottica della nascita di questo Fondo, i leader dei 27 chiedono anche che, per la raccolta delle risorse, venga organizzata un’apposita conferenza internazionale. Il Fondo servirà a dare adeguato sostegno al governo di Kiev e, una volta cessate le ostilità, per la ricostruzione del Paese.

Biden: rischio di utilizzo di armi chimiche

Gli Stati Uniti tornano a far sentire il loro peso nella partita ucraina. Joe Biden avverte che Putin sta valutando l’uso di armi chimiche e biologiche nella guerra. «La Russia utilizzerà armi nucleari solo se la sua stessa esistenza fosse minacciata» questa la replica di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, citato dalla Tass.

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Il presidente Usa ha anche confermato l’uso da parte della Russia di missili ipersonici. Nella guerra di dichiarazioni, il presidente Usa ha anche affermato che l’uso da parte della Russia di un missile ipersonico contro l’Ucraina è un segno che Putin sta diventando disperato e ha avvertito circa nuove indicazioni di possibili attacchi informatici. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky è intervenuto in mattinata in collegamento a Montecitorio, e l'Onu ha fatto sapere che sono almeno 925 i civili uccisi dall'inizio del conflitto di cui 117 bambini. In giornata sono stati aperti tre percorsi per permettere l’evacuazione dei civili da Mariupol, tutti diretti alla città di Zaporizhzhia.

Ucraina, ventisettesimo giorno di guerra

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Voci di colpo di stato in Bielorussia

Si parla di catastrofe, invece, a Kherson, dove i russi impedirebbero l’uscita di 300mila persone intrappolate per le quali scarseggiano cibo e farmaci. Secondo fonti del ministero dell’Interno ucraino, la Russia starebbe pianificando un colpo di stato in Bielorussia, sostenendo come possibile motivazione il fatto che il presidente Alexander Lukashenko in un incontro al Cremlino aveva promesso di inviare truppe in Ucraina entro il 21 marzo e questo ancora non è avvenuto. Sul campo la guerra continua: a Severodonetsk è stato colpito un supermercato: i russi hanno fatto fuoco su persone in coda in un supermercato, provocando morti e feriti. Colpito anche un ospedale pediatrico, dal quale sono state evacuate tutte le persone presenti; allarmi antierei si sono registrati in quasi tutte le regioni. In mattinata i russi hanno bombardato la città di Zelenodolsk, nel distretto di Kryvyi Rih, nell’Ucraina meridionale, e il villaggio di Mala Kostromka, alla periferia di Gradiv. Al momento non risultano vittime.

Liberata Makariv

Kiev, intanto, rivendica la liberazione di Makariv, 60 chilometri a ovest della capitale ucraina e annuncia che nelle ultime 24 ore è aumentata la presenza russa nei cieli ucraini, con droni e aerei. Una conferma del contrattacco di Kiev arriva anche dal Pentagono. Alcuni media russi, tra cui Komsomolskaya Pravda, intanto, hanno riportato la cirfra di quasi 10mila soldati morti in guerra. Secondo l’ammiraglio Capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone e fonti ucraine, invece, le perdite russe sarebbero intorno a 15 mila uomini. Cavo Dragone è stato ascoltato in audizione al Parlamento italiano.

Onu, Guterres: dare una possibilità alla pace

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres , ha ribadito, parlando con i giornalisti: «Un mese fa la Russia ha lanciato una massiccia invasione del territorio sovrano dell’Ucraina in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Continuare la guerra in Ucraina è moralmente inaccettabile, politicamente indifendibile e militarmente privo di senso». Guterres ha precisato che «in ogni caso, è tempo di fermare i combattimenti e dare una possibilità alla pace. È tempo di porre fine a questa guerra orribile e assurda». L’Assemblea Generale riprende mercoledì 23 marzo alle 10 di mattina locali (le 15 in Italia) la sessione di emergenza dopo che una lettera di richiesta è stata ricevuta dal presidente dell’organo delle Nazioni Unite, Abdulla Shahid, e la bozza di risoluzione umanitaria è stata presentata al segretariato. Il voto è previsto per giovedì

Trattative senza progressi

Proseguono ma senza progressi le trattative fra Ucraina e Russia. Kiev definisce Mosca poco seria e Zelensky ha ribadito che l’Ucraina «non può accettare alcun ultimatum». Riguardo a un possibile incontro con Putin, secondo il Cremlino «sarebbe importante che Kiev si rendesse più disponibile». Zelensky ha anche annunciato che eventuali «compromessi nei negoziati saranno decisi con un referendum in Ucraina». Dal canto suo, Mosca fa sapere che i colloqui con l’Ucraina non sono abbastanza «sostanziosi. È in corso un certo processo», ha detto ai giornalisti Dmitry Peskov, ma vorremmo che fosse «più energico, più sostanzioso». Per il capo negoziatore ucraino la chiave per la pace è un incontro diretto Zelensky-Putin. Il presidente ucraino aveva risollecitato il suo omologo nel corso di un video messaggio, dichiarando che sarebbe anche disposto a discutere dello status della Crimea e del Donbass, ma dopo avere ricevuto garanzie di sicurezza.

Cremlino, colloquio Putin-Macron su negoziati in corso

Intanto secondo il Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe avuto un nuovo colloquio telefonico con quello francese Emmanuel Macron con il quale avrebbe discusso l’andamento dei negoziati russo-ucraini. Lo riferisce il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. Lo stesso presidente francese, successivamente, ha sentito il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier italiano Mario Draghi.


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