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Ucraina ultime notizie. Raid sul carcere di Olenivka, Onu pronto a indagare

Nell’attacco nel Donetsk morti 50 prigionieri ucraini: Kiev e Mosca si accusano a vicenda. Borrell (Ue): «Da Russia atti inumani, sono crimini di guerra». Un edificio scolastico è stato colpito in un attacco missilistico russo su Kharkiv, lo ha denunciato il sindaco della città ucraina, Ihor Terekhov. Standard & Poor’s ha tagliato drasticamente il rating di Kiev, portandolo da CCC+ a CC

L'Ucraina celebra i suoi "eroi": i guidatori di trattori
  • «Partito di Putin lavora a referendum annessione sud Ucraina»

    Nei territori del sud dell’Ucraina occupati dai russi, il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, è attivamente impegnato a preparare gli annunciati referendum con cui Mosca a settembre intende sancire l’annessione delle oblast di Kherson e Zaporizhzhia alla Federazione russa. Lo scrive l’agenzia ucraina Unian, secondo la quale si stanno preparando i seggi e anche le liste elettorali, ricordando come i residenti ucraini di quei territori “temporaneamente occupati dall’esercito russo, vengano minacciati di “deportazione” se non prenderanno parte al referendum, che Kiev definisce una pura mossa propagandistica. Da tempo, ricorda inoltre Unian, è in corso la distribuzione in loco di passaporti russi.

  • Kiev verso l’evacuazione obbligatoria da regione di Donetsk

    Il governo ucraino introdurrà l’evacuazione obbligatoria per i residenti delle aree non occupate della regione di Donetsk prima dell’inizio della stagione invernale. Lo rende noto il giornale Ukrainska Pravda citando come fonte la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuck, alla guida del coordinamento per l’evacuazione dei residenti di Donetsk istituito ieri. “L’articolo 33 del Codice sulla protezione civile dell’Ucraina parla di questa forma di evacuazione come obbligatoria. Credo che questo sia il dovere di ogni membro adulto della famiglia”, ha detto. “Nella regione di Donetsk ci sono 200.000-220.000 ucraini, tra cui 52.000 bambini. Ed è responsabilità dello stato e di ogni cittadino adulto garantire la protezione delle loro vite”, ha affermato Vereshchuk citata dall’agenzia di stampa Ukrinform. L’evacuazione dalla regione di Donetsk è dovuta a due ragioni: l’intensificarsi delle ostilità e la quasi totale assenza di fornitura di elettricità e gas.

  • Deputati Usa a Biden, inviare consiglieri militari in Ucraina

    Il Pentagono dovrebbe inviare dei “consiglieri” in Ucraina per aiutare le forze di Kiev a gestire le migliaia di armi inviate dagli Usa, a organizzare la logistica e dare un sostegno all’intelligence locale. Lo sostiene un gruppo di parlamentari bipartisan che la settimana scorsa si è recato in visita nel Paese. Civili, contractor ma anche membri dell’esercito, secondo il repubblicano Michael Waltz, ex veterano dell’Afghanistan e anche primo ’berretto verde’ eletto alla Camera. I ’Green Berets’, sono forze speciali dell’esercito americano addestrate per guerre non convenzionali e operazioni ad alto rischio. Furono li berretti verdi i primi ad essere inviati in Vietnam dall’allora presidente John Kennedy a sostegno delle forze del sud. “Nessuno sta suggerendo di inviare soldati americani in prima linea, ma aiutare con la logistica, pianificare operazioni, sostenere l’intelligence è incredibilmente importante in questo momento”, ha spiegato Waltz. Figure del genere sono presenti attualmente in Germania e Polonia per aiutare a gestire l’invio e la distribuzione di armi all’Ucraina. Ma se fossero inviate sul territorio ucraino si tratterebbe di una sorta di ’boots on the ground’, una mossa che Biden ha detto di voler evitare sin dall’inizio della guerra.

  • Pentagono, «prendiamo con cautela quello dicono russi su carcere Olenivka»

    Il Pentagono afferma che bisogna “applicare una certa cautela su quello che i russi ci stanno dicendo” riguardo al bombardamento della prigione di Olenivka in cui sono rimasti uccisi almeno 50 prigionieri ucraini e 73 sono stati feriti. E’ quanto ha riferito un funzionario della Difesa Usa durante un briefing, ricordando che “sappiamo che i russi hanno in passato fatto diverse affermazioni che non sono state minimamente corrette”. Il funzionario americano ha espresso poi scetticismo riguardo all’attendibilità della prova mostrata dai russi per confermare che sia stato un bombardamento ucraino a colpire la prigione. “Mi è stato detto che i russi affermano di avere i pezzi degli Himar usati per il raid - ha detto riferendosi ai lanciarazzi multipli inviati dagli americani agli ucraini - ma i russi hanno un sacco di pezzi di Himar, cioè gli ucraini ne stanno usando molti contro di loro”.

  • Comandante Azov, Putin personalamente responsabile attacco Olenivka

    Il comandante ad interim del reggimento Azov, il maggiore Mykyta Nadtochy, ha detto che i russi hanno “confermato” il loro crimine con l’attacco al carcere di Olenivka tramite “la dichiarazione dell’ambasciata in Gran Bretagna sulla necessità di giustiziare gli Azov”. Per il militare “Putin è personalmente responsabile di questo crimine”. Quanto agli esecutori materiali “stiamo già scoprendo i loro nomi. Li troveremo ovunque, nei territori occupati dell’Ucraina, in Russia o in paesi terzi

  • Attacco a carcere Olenivka, Kiev chiede aiuto alla Croce Rossa per le indagini

    L’Ucraina ha chiesto aiuto al Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) perché indaghi sull’attacco missilistico al carcere per prigionieri di guerra ucraini nella città di Olenivka, nella regione di Donetsk, che ha causato la morte di oltre 50 persone. Kiev ne attribuisce la responsabilità alla Russia, che respinge le accuse. Il capo della Commissione per i diritti umani del parlamento ucraino, Dimitri Lubinets, ha chiesto al Cicr di unirsi a queste indagini, secondo la nota raccolta da Nexta. “Ho anche chiesto che mi sia data l’opportunità di visitare i nostri eroi feriti”, ha aggiunto, nelle dichiarazioni raccolte da Ukrinform. Allo stesso modo, Lubinets ha confermato l’avvio delle procedure per la restituzione dei corpi senza vita dei prigionieri di guerra deceduti. Gli esperti internazionali - ha aggiunto - dovranno ricevere il permesso per recarsi immediatamente sul posto e portare con sé tutto il materiale necessario per effettuare le analisi. “Gli esperti ucraini non parteciperanno a questo processo e, a nostro avviso, gli esperti russi non dovrebbero parteciparvi. Il tutto dovrà essere fatto da esperti internazionali di diverse istituzioni in tutto il mondo per garantire che le indagini su questo crimine siano il più imparziali possibile”, ha affermato.

  • Da Qatar 5 milioni di dollari in aiuti umanitari

    Il Qatar, tramite la piattaforma ’United24’ ha donato all’Ucraina 5 milioni di dollari in aiuti militari. Lo riporta il Kiev Independent. I fondi - viene spiegato - verrano usati per comprare ambulanze e respiratori.

  • Kiev, evacuazione 200mila persone da regione Donetsk prima di inverno

    Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha affermato che nella parte della regione di Donetsk controllata dalle forze di Kiev ci sarà una evacuazione obbligatoria prima dell’inverno, che coinvolgerà circa 220mila persone. Lo riportano i media ucraini. Il motivo è la mancanza di fornitura energetica. In bambini interessati sarebbero 52mila. Vereshchuk ha fatto appello a tutte le famiglie sottolineando come i più piccoli “non possono essere soggetti al pericolo mortale di un inverno senza luce e riscaldamento”. L’evacuazione - viene precisato - non sarà comunque forzata. In caso di rifiuto i residenti dovranno firmare un apposito modulo.

  • Centro prigionieri guerra chiede elenchi vittime

    La Russia deve fornire gli elenchi dei prigionieri ucraini uccisi e feriti dopo l’attacco di ieri contro il carcere vicino a Olenivka, nella regione di Donetsk, che ha provocato oltre 50 morti e più di 100 feriti. Lo ha detto il Coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra dell’Ucraina in un post su Telegram, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. “Tutti i feriti dovrebbero ricevere cure mediche adeguate e i corpi dei soldati morti dovrebbero essere restituiti per una degna sepoltura. Finora, i rappresentanti dell’occupante non hanno dato alcuna risposta all’appello”, si legge nel rapporto. Il Coordinamento ha invitato il Comitato internazionale della Croce Rossa e dell’Onu, che ha agito da garante della vita e della salute dei prigionieri di guerra ucraini, ad avviare immediatamente un’indagine internazionale sul crimine e chiedere il perseguimento dei suoi autori, sottolineando la necessità di un’ispezione internazionale per verificare le condizioni di detenzione dei prigionieri di guerra ucraini. “Il crimine che si è verificato a Olenivka viola gravemente il diritto internazionale, la legislazione nazionale e le norme della moralità umana. La punizione per tutti coloro che sono coinvolti nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco terroristico dovrebbe essere la più severa ed essere ineluttabile”, ha aggiunto, precisando di continuare il suo lavoro “per lo scambio e il ritorno a casa dei difensori ucraini”.

  • Polonia consegnerà a Kiev otto obici semoventi Krab

    La Polonia consegna otto obici semoventi Krab all’Ucraina. Lo riferiscono i media di Varsavia. Le ultime formalità sono in fase di completamento - viene spiegato - gli obici fanno parte di un contratto siglato a giugno.

  • Familiari militanti battaglione Azov manifestano in piazza a Kiev

    I parenti dei prigionieri di guerra del battaglione ’Azov’ hanno manifestato in piazza a Kiev invitato la comunità mondiale a reagire alla tragedia avvenuta venerdì nel carcere di Olenivka e a riconoscere la Federazione Russa come un stato sponsor del terrorismo mondiale. Lo riporta Ukrainska Pravda.
    Sulla piazza si sono radunate alcune decine di persone, la maggior parte dei quali erano parenti dei soldati del reggimento Azov. Ad organizzare l’evento l’associazione delle ’famiglie dei difensori dell’Azovstal’

  • Ambasciata russa in Gb, militari dell’Azov vanno impiccati

    “I militanti dell’Azov meritano l’esecuzione, ma la morte non per fucilazione bensì per impiccagione, perché non sono veri soldati. Meritano una morte umiliante”. È il tweet comparso sull’account dell’ambasciata russa in Gran Bretagna che ha provocato la veemente reazione dell’Ucraina. Twitter ha pubblicato un avviso prima del tweet affermando: “Questo tweet ha violato le Regole di Twitter sulla condotta relativa all’odio. Tuttavia, Twitter ha stabilito che potrebbe essere nell’interesse del pubblico che il tweet rimanga accessibile”. Kiev reagisce con fermezza. Andriy Yermak, capo dell’ufficio della presidenza ucraina, afferma su Telegram, come riporta il Guardian: “La Russia è uno Stato terrorista. Nel XXI secolo, solo i selvaggi e i terroristi possono parlare a livello diplomatico del fatto che le persone meritano di essere giustiziate per impiccagione. La Russia è uno Stato sponsor del terrorismo. Quali altre prove sono necessarie?”.

  • Kiev, «Riconoscere Russia come sponsor al terrorismo». Blinken frena

    «È arrivato il momento di riconoscere la Russia come stato sponsor del terrorismo». Lo ha scritto Oleh Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri ucraino in risposta al post dell’ambasciata russa nel Regno Unito che recitava: «I militanti dell’Azov meritano l’esecuzione, non tramite fucilazione, ma per impiccagione».

    Secondo il New York Times, tuttavia, nonostante la risoluzione non vincolante votata dal Senato e gli appelli di influenti politici americani il segretario di Stato Anthony Blinken non sarebbe convinto di riconoscere alla Russia questo status, attualmente assegnato a soli quattro Paesi: Corea del Nord, Cuba, Siria e Iran.

  • Onu pronto a indagare sul raid al carcere di Olenivka

    L’Onu è pronto a inviare una squadra di esperti per indagare sul bombardamento del carcere di Olenivka nell’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. La notizia arriva dal portavoce del segretario generale dell’organizzazione mondiale Farhan Haq.

    Le Nazioni Unite inoltre affermano di appoggiare “pienamente” le iniziative del Comitato Internazionale della Croce Rossa che aveva chiesto la possibilità di accedere alla struttura per assicurarsi delle condizioni di salute delle persone detenute dopo l’attacco.

    Un raid missilistico avvenuto ieri ha causato la morte di 50 prigionieri ucraini e il ferimento di 73 persone detenute, sempre ucraine.

  • Prigionieri ucraini uccisi, da segretario Usa Blinken condoglianze a Kuleba

    Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha telefonato al collega ucraino Dmytro Kuleba per esprimergli «le condoglianze per la morte degli oltre 50 detenuti ucraini uccisi ieri nel Donetsk controllato dalla Russia».

    Lo ha rivelato portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, precisando che Blinken ha riaffermato l’impegno degli Usa per «mettere la Russia di fronte alle sue responsabilità per le atrocità commesse dalle sue forze contro il popolo ucraino».

    Intanto il ministero della Difesa di Mosca ha pubblicato i nomi dei 50 prigionieri di guerra rimasti uccisi e dei 73 feriti a seguito di un raid missilistico che ha colpito una struttura di detenzione nel Donetsk.

  • Lettonia, lo stop di Gazprom alle forniture gas «non avrà impatto rilevante»

    A seguito dello stop alle forniture di gas verso la Lettonia annunciato questa mattina da Gazprom, la repubblica baltica ha fatto sapere che l’impatto di questa decisione «non sarà rilevante». Lo ha detto Edijs Saicans, vice segretario di stato con delega alle politiche energetiche. Il gigante russo aveva tagliato le forniture «a causa della violazione delle condizioni di acquisto del gas».

  • Forze Kiev, «distrutto principale ponte di Kherson»

    Le forze armate ucraine hanno distrutto l’Antonivskiy, il principale ponte di Kherson che attraversa il fiume Dnieper. Lo ha annunciato su Telegram il portavoce dell’amministrazione militare di Odessa, Sergei Bratchuk.

  • Kiev, diplomatici russi complici crimini di guerra

    “Non c’è differenza tra i diplomatici russi che chiedono l’esecuzione di prigionieri di guerra ucraini e le truppe russe che lo fanno. Sono tutti complici in questi crimini di guerra e devono essere ritenuti responsabili”. Lo ha scritto sui social Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri russo in merito al tweet dell’ambasciata russa nel Regno Unito.

  • Kiev, morti 40.670 soldati russi dall’inizio della guerra

    Secondo i militari di Kiev le forze armate russe hanno perso 40.670 soldati dall’inizio della guerra. A questi vanno aggiunti 1759 carri armati, 906 sistemi di artiglieria, 222 aerei, 190 elicotteri e 15 navi.

  • Mosca: sanzioni contro funzionari e stampa della Nuova Zelanda

    Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’adozione di sanzioni contro 32 funzionari e giornalisti neozelandesi per contrastare quella che ha definito «agenda russofobica» del paese.

    Tra le persone prese di mira, Shane Arndell, vicecapo delle forze navali e il sindaco di Wellington Andy Foster. Le sanzioni implicano il divieto a tempo indeterminato per gli individui nominati di entrare in Russia.

  • Missili su carcere a Olenivka, uccisi 50 prigionieri ucraini

    Cinquanta prigionieri ucraini uccisi e 73 gravemente feriti: è questo il bilancio di un attacco missilistico avvenuto ieri a una struttura di detenzione preventiva vicino a Olenivka, una zona controllata dai separatisti. «Secondo le informazioni aggiornate al 30 luglio, i resti di 48 prigionieri di guerra ucraini sono stati trovati e recuperati da sotto le macerie della struttura di detenzione preventiva. Altri due prigionieri di guerra ucraini sono morti per le gravi ferite riportate mentre venivano trasportati in una struttura medica. Un totale di 73 prigionieri di guerra ucraini con gravi ferite sono stati portati in strutture mediche», ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov durante un briefing.

    L’attacco, secondo Mosca, sarebbe responsabilità dell’esercito ucraino; diversamente, il presidente Zelensky lo ha chiamato un «deliberato omicidio di massa» commesso dai russi.

    Intanto la Croce Rossa Internazionale ha comunicato di aver chiesto l’accesso alla prigione per «determinare le condizioni di salute di tutte le persone presenti nella struttura al momento dell’attacco».

  • Borrell (Ue): «Da Russia atti inumani, sono crimini di guerra»

    «L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe e «condanna nei termini più forti possibili» l’attacco al carcere di Olenivka e l’evirazione, ripresa in un filmato, di un prigioniero ucraino. Lo dichiara l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell.

    «Questi atti inumani e barbari rappresentano gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra e del loro Protocollo aggiuntivo e costituiscono crimini di guerra. Gli autori dei crimini di guerra e di altre gravi violazioni, così come i funzionari governativi e i rappresentanti militari responsabili, saranno chiamati a risponderne. L’Unione europea sostiene attivamente tutte le misure volte a garantire la responsabilità per le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale commesse durante l’aggressione russa in Ucraina», aggiunge Borrell.

  • Libano, sequestrata nave battente bandiera siriana: «Trasporta grano rubato»

    La Procura generale della Corte di cassazione libanese ha ordinato il sequestro in porto della nave battente bandiera siriana ’Laodicea’, sospettata di trasporto di cereali rubati all’Ucraina.

    Kiev ha accusato la Russia di aver rubato il carico di grano della nave, accusa che Mosca nega categoricamente. L’ordine di sequestro è arrivato ieri sera - secondo documenti di cui è entrata in possesso l’emittente libanese Lbci - circa 24 ore dopo l’arrivo della nave al porto della città libanese di Tripoli, nel nord del paese.

    La procura ha ordinato «il sequestro della nave per 72 ore» e ha già informato della decisione l’ambasciata ucraina nel paese. Secondo la missione diplomatica ucraina, la nave trasporta grano e orzo «rubati dalla Russia nei magazzini ucraini».

    In risposta alle accuse, venerdì l’ambasciata russa in Libano ha negato di essere a conoscenza della spedizione in questione. Kiev punta il dito contro la Russia dall’inizio del conflitto per il furto del grano rimasto nei silos nei territori occupati.

  • Papa: «Voglio andare in Ucraina, Kazakhstan, Sudan e Congo»

    Il Papa torna a Roma e durante il volo dal Canada parla con i cronisti. In vista delle elezioni rivolge un appello alle forze politiche affinché dimostrino senso di «responsabilità civica» e definisce Draghi «un uomo d’alta qualità internazionale». Esclude al momento l’ipotesi di farsi da parte ma non nasconde che il problema al ginocchio resta. Lui da gesuita farà «la volontà di Dio«. Conferma però l’intenzione di voler andare in Ucraina, Kazakhstan, Sudan e Congo.

  • Mosca si appella a volontari per combattere al fronte

    Mosca sta reclutando migliaia di volontari in tutto il Paese per rimpolpare gli eserciti per combattere in quella che il presidente russo Vladimir Putin ha definito ’l’operazione militare speciale’ in Ucraina. Da Murmansk, nel Circolo Polare Artico, a Perm, negli Urali, e a Primorsky Krai, nell’Estremo Oriente russo, è stato lanciato un appello sia al patriottismo che ai portafogli dei russi e l’esperienza militare non sempre viene richiesta, scrive la Cnn online. In totale, secondo gli analisti, potrebbero essere mobilitati più di 30.000 volontari per integrare i ranghi russi impoveriti da cinque mesi di combattimenti soprattutto nella regione orientale del Donbass, dove probabilmente sarà inviata la maggior parte dei volontari.

  • Blinken sente Kuleba: deciso rafforzamento militare contro russi

    ll ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, ha avuto una conversazione con il segretario di Stato americano Anthony Blinken dopo il colloquio di quest’ultimo ieri con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. «Abbiamo deciso - scrive Kuleba su twitter - di rafforzare ulteriormente militarmente ed economicamente l’Ucraina e ci siamo concentrati sui prossimi passi pratici che consentiranno a Kiev di costringere l’invasione russa a fallire».

  • Gazprom sospende le forniture di gas alla Lettonia

    Il gigante russo del gas Gazprom ha annunciato di aver sospeso le forniture di gas alla Lettonia in seguito alle tensioni tra Mosca e l’Occidente sul conflitto in Ucraina e alle sanzioni senza precedenti dell’Ue contro la Russia.

    «Oggi Gazprom ha sospeso le forniture di gas alla Lettonia (...), a causa della violazione delle condizioni di acquisto del gas», si legge in un comunicato della società russa su Telegram.

  • Intelligence Gb: «I russi hanno realizzato due ponti di barche a Kherson»

    «Nell’area di Kherson le forze russe hanno molto probabilmente realizzato due ponti di barche e un sistema di traghetti per compensare il fatto che i ponti vicini sono stati danneggiati nei recenti raid».

    Lo riferisce l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento del conflitto in Ucraina pubblicato su Twitter. Sempre secondo l’intelligence Gb, è «probabile» che l’Ucraina abbia «respinto con successo gli assalti russi» lanciati lungo la linea del fronte vicino alla città di Donetsk, nella regione del Donbass.

    Inoltre, si aggiunge nell’analisi, «in tutti i territori recentemente occupati nell’Ucraina meridionale, è molto probabile che le autorità insediate dalla Russia siano sottoposte a crescenti pressioni da parte di Mosca per consolidare il loro controllo sulla regione e prepararsi per i referendum sull’adesione alla Russia nel corso dell’anno».

  • S&P taglia rating Ucraina da CCC+ a CC

    Standard & Poor’s ha tagliato drasticamente il rating di Kiev, portandolo da CCC+ a CC.

  • Zelensky: «Bombardamento prigione è crimine di guerra russo»

    Zelensky ha definito un «deliberato crimine di guerra russo» il bombardamento di una prigione nell’est dell’Ucraina, che ha causato «più di 50 morti».

  • Bombardamenti nel Donetsk: 5 civili morti e 13 feriti

    Bombardamenti russi nell’oblast di Donetsk hanno provocato la morte di 5 civili e il ferimento di 13. Lo rende noto The Kyiv Independent che cita il governatore dell’oblast di Donetsk, Pavlo Kyrylenko.

  • Shmyhal (Danimarca): Kiev riceverà altri 20 miliardi da partner internazionali

    L’Ucraina riceverà ulteriori 20 miliardi di dollari di sostegno dai partner internazionali. Lo riferisce The Kyiv Independent che cita il primo ministro Denys Shmyhal.

  • Sindaco Kharkiv: «Colpito edificio scolastico»

    Un edificio scolastico è stato colpito in un attacco missilistico russo su Kharkiv. Lo ha denunciato il sindaco della città ucraina, Ihor Terekhov, riferendo del raid condotto nel distretto di Slobidsky intorno alle due di stanotte. Come riporta il Kyiv Independent su Twitter, non sono state comunicate notizie su eventuali vittime.

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