Il premier vs Mosca

Draghi: «Dalla Russia inaccettabile violazione della sovranità dell’Ucraina»

Intervento netto del premier sulla decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

«Voglio prima di tutto esprimere la mia più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di un'inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Sono in costante contatto con gli alleati per trovare una soluzione pacifica alla crisi ed evitare una guerra nel cuore dell'Europa. La via del dialogo resta essenziale, ma stiamo già definendo nell'ambito dell'Unione Europea misure e sanzioni nei confronti della Russia». Il premier Mario Draghi ha aperto con queste parole di condanna nei confronti della Russia la cerimonia di insediamento a palazzo Spada del presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Occasione per la presentazione della “Relazione sull’attività della Giustizia amministrativa” per il 2021.

Dalla sanità agli appalti, interesse per le indicazioni del giudice amministrativo

Draghi ha salutato il presidente Frattini e il suo predecessore, Filippo Patroni Griffi, da poco eletto giudice della Corte costituzionale. «L'esistenza di un giudice esperto nel sindacare l'esercizio del potere da parte di ogni istituzione pubblica - ha ricordato Draghi - è un caposaldo dello Stato di diritto. È essenziale per cittadini e imprese, perché evita che il potere si possa trasformare in arbitrio. È inoltre un vantaggio per le stesse amministrazioni, che dai chiarimenti del giudice traggono ispirazione per migliorare continuamente la loro attività». Il premier ha ricordato che «dalla sanità agli appalti, dai rapporti tra Stato e Regioni e autonomie ai rapporti con le normative europee, tutti i rami dell'ordinamento che riguardano l'attività dell'esecutivo sono interessati dalle indicazioni giurisprudenziali del giudice amministrativo».

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Ausilio del Consiglio di Stato nella redazione del codice degli appalti

«L'attività di consulenza sugli atti normativi costituisce un arricchimento per l'azione normativa dell'esecutivo, e questa potrà essere valorizzata ancora di più in futuro», ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Draghi. «Intendiamo infatti chiedere al Consiglio di Stato un ausilio ancora più impegnativo, che consiste nella “redazione”, insieme ad altri esperti, del codice degli appalti e di future codificazioni di settore. L'obiettivo del Governo è semplificare, migliorare, chiarire le procedure di un settore fondamentale per l'economia del Paese. I progetti di riforma del sistema pubblico sono molto ambiziosi e non devono mancare determinazione e perseveranza nel realizzarli».

Prima giurisdizione a tornare in presenza

In questi due anni di crisi sanitaria, ha sottolineato il premier, «la giustizia amministrativa ha dimostrato grande capacità di adattamento. È riuscita a garantire la prosecuzione delle udienze; ha assicurato la partecipazione al processo da parte della difesa; ha giudicato con tempestività i provvedimenti emergenziali delle autorità pubbliche; ha assicurato piena continuità ai ricorsi ordinari; ha proseguito nel suo percorso di abbattimento dell'arretrato; ed è stata la prima giurisdizione a tornare alla normalità del processo in presenza». Draghi ha ringraziato «la giustizia amministrativa, dai Tar al Consiglio di Stato, per l'attività che ha svolto in anni così difficili».

Migliorare la giustizia presuposto per la ripresa del Paese

«Il miglioramento della giustizia – anche quella amministrativa - è uno dei presupposti della ripresa del Paese», ha ricordato Draghi Sottolineando che «i tempi della giustizia amministrativa italiana sono oggi competitivi con quelli di altri paesi europei nelle materie di maggior impatto su società ed economia, come gli appalti o le dismissioni di imprese e beni pubblici - regolate da riti accelerati. Tuttavia, dobbiamo fare ancora meglio, soprattutto sulle procedure ordinarie, per garantire ai cittadini risposte certe e chiare in tempi rapidi – anche con una maggiore omogeneità tra le sentenze».

Nel Pnrr un aiuto a ridurre l’arretrato

«Il Piano nazionale di ripresa e resilienza valorizza il ruolo della giustizia amministrativa - ha sottolineato il premier - e la rafforza per incrementarne la produttività e aiutarla a ridurre l'arretrato. Sono certo che l'intera magistratura amministrativa sarà all'altezza di questa sfida - per garantire la ragionevole durata del processo, anche per quanto riguarda il nuovo contenzioso». L'obiettivo del Governo, ha detto Draghi, «è semplificare, migliorare, chiarire le procedure di un settore fondamentale per l'economia del Paese. I progetti di riforma del sistema pubblico sono molto ambiziosi e non devono mancare determinazione e perseveranza nel realizzarli».

L’Italia ha davanti una stagione di ripresa e di riforme

«Abbiamo davanti una stagione di ripresa e riforme.Dopo i traumi della pandemia, le giurisdizioni devono impegnarsi ulteriormente nella direzione di una maggiore efficienza e velocità di risposta, mantenendo però il necessario rigore». Importante, ha sottolineato il premier, «evitare chiusure corporative e autoreferenziali e coltivare una cultura della giurisdizione fondata sull'etica pubblica.Questo presupposto è essenziale per avere un giudice capace di orientare la pubblica amministrazione verso un servizio sempre più efficiente».


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