ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa guerra in Europa

Draghi con Macron e Scholz a Kiev: non ci sono ancora i margini per la pace. «Da Mosca uso politico di gas e grano»

Viaggio in treno dei tre leader Ue fino alla capitale ucraina. La visita a Irpin, poi l’incontro con il presidente Zelensky: «Sarà al G7». Draghi: vogliamo la pace ma l’Ucraina deve difendersi

Ucraina, Draghi, Macron e Scholz arrivano a Kiev

6' di lettura

«Oggi è una giornata storica per l’Europa». A dirlo è Mario Draghi, nella conferenza stampa a Kiev con Volodymyr Zelensky insieme ai leader europei, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz e il presidente della Romania Klaus Iohannis nella loro visita per incontrare il presidente ucraino. «Il messaggio più importante della nostra visita è che l’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue, vuole che abbia lo status di candidato e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo. Zelensky sa che è una strada da percorrere, non solo un passo» ha sottolineato il premier italiano. Anche Scholz si è detto favorevole alla candidatura dell’Ucraina (insieme alla Moldavia) per l’ingresso nell’Ue e ha annunciato che il presidente ucraino ha accettato l’invito della Germania a partecipare al prossimo G7.

I motivi dei tagli delle forniture di gas, «che colpiscono un po’ tutti i Paesi europei, ci viene detto che sono tecnici, legati a pezzi per la manutenzione che non arrivano a causa delle sanzioni, ma noi, come la Germania, riteniamo che siano bugie: in realtà c’è un uso politico del gas, così come del grano» ha detto il premier Mario Draghi a Kiev.

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I tre leader europei Draghi, MAcrone Scholz hanno fatto tappa una prima tappa a Irpin, uno dei villaggi a nord della capitale più colpiti dai russi e teatro a marzo scorso di violenze contro i civili. A Kiev, come quasi ogni giorno dall’inizio dell’invasione russa, sono risuonate le sirene di allarme anti-aereo.

Zelensky: grazie ai leader Ue, ora ci servono armi pesanti

«Giornata impegnativa, incontri importanti. È un piacere incontrare il presidente Macron, il cancelliere Scholz, il primo ministro Draghi e il presidente Iohanniss a Kiev. Apprezziamo la vostra solidarietà al nostro paese e popolo» ha scritto Zelensky sul suo canale Telegram postando le foto dell’incontro con i leader Ue.

Nnella conferenza stampa a Kiev con i leader Ue Zelensky ha detto: «Cari amici, apprezziamo che siate oggi con noi, proprio alla vigilia di importanti eventi internazionali per tutti noi e per l’Europa. E sono molto grato che la visita sia iniziata a Irpin per vedere cosa hanno fatto gli invasori russi. La nostra forza è l’unità». I presidente ucraino ha parlato parlando della necessità dell’Ucraina di avere «armi pesanti e moderne» «Ci serve aiuto. Ogni arma è una vita umana salvata. Ogni proroga aumenta la possibilità per i russi di uccidere ucraini e distruggere le nostre città».

Il viaggio in treno

Draghi, Macron e Scholz sono giunti nella capitale ucraina su un treno notturno (lo spazio aereo ucraino è chiuso) partito dalla stazione di Medyka, nel sud est della Polonia, dopo circa 10 ore di viaggio. La visita a Kiev dei tre, che nella notte hanno tenuto un vertice informale di circa due ore in treno, non era stata annunciata ufficialmente sebbene la notizia fosse circolata nei giorni scorsi.

Draghi: vogliamo la pace ma l’Ucraina deve difendersi

«A Irpin ho sentito orrore e speranza, speranza per la ricostruzione e per il futuro. Noi oggi siamo qui per questo, per aiutare l’Ucraina a ricostruire il suo futuro» ha detto il premier Draghi nella conferenza stampa dei leader Ue a Kiev con il presidente ucraino Zelensky. «Vogliamo la pace ma l’Ucraina deve difendersi ed è l’Ucraina a dover scegliere la pace che vuole, quella che ritiene accettabile per il suo popolo. Solo così può essere una pace duratura», ha aggiunto il premier.

Draghi: due settimane per sminare porti, subito i corridoi

«Ci sono due settimane per sminare i porti ha detto Draghi -. Il raccolto arriverà alla fine di settembre e una serie di scadenze sempre più urgenti che ci avvicinano al dramma inesorabilmente. Occorre creare corridoi sicuri con la massima urgenza per il trasporto sicuro per il grano ed evitare una catastrofe». Per il premier italiano «l’unico modo è una risoluzione dell’Onu che regoli la navigazione nel Mar Nero, la Russia finora lo ha rifiutato». E ancora. Per superare la crisi del grano bisogna «assicurare l’uscita delle navi dai porti ucraini, sminare i porti, custodire l’uscita di queste navi da parte di paesi terzi perché non diventi un pretesto per le navi russe di attaccare le navi ucraine. Vari Paesi si sono offerti, l’unica soluzione possibile è che questa operazione si svolga sotto l’egida dell’Onu, che garantisca tutte le parti»

«Ue abbia il coraggio che ha avuto Zelensky»

«Siamo qui per portare sostegno incondizionato al popolo ucraino. Un popolo che si è fatto esercito per respingere l’aggressione della Russia e vivere in libertà. E l’Europa deve avere lo stesso coraggio che ha avuto Zelensky» ha detto il premier. «L’Ue ha dimostrato e dimostra oggi una straordinaria unità per sostenere l’Ucraina in ogni modo. Lo hanno fatto i governi, i parlamenti e i cittadini. Voglio ricordare la grande solidarietà mostrata dagli italiani e da tutti gli europei per accogliere chi scappava dai bombardamenti».

«Non si vedono ancora margini per la pace»

«Le condizioni che gli ucraini pongono oggi è l’integrità territoriale. E’ la premessa per iniziare i negoziati di pace da parte ucraina. Al momento non si vedono margini, ma c’è un atteggiamento che è cambiato molto nelle ultime settimane», anche «degli altri Paesi che li devono aiutare a trovare la pace. C’è un’iniziativa diplomatica mondiale che non c’era un mese fa» ha spiegato Draghi. Poi ha aggiunto: «Oggi non ci sono state richieste da Zelensky di nuove armi. Ha descritto la situazione com’è, una situazione che sta diventando critica. Perché le armi sovietiche stanno finendo le munizioni e le nuove armi necessitano di addestramento. I vari Paesi Nato forniscono questo addestramento ma ci vuole tempo»

Draghi a Irpin: «Avete il mondo dalla vostra parte»

Nella tappa a Irpin il presidente del Consiglio italiano Draghi si è fermato davanti a palazzi bombardati: «Avete il mondo dalla vostra parte, ha detto alle autorità locali. «Tutto questo deve essere visto e conosciuto. Vi sono grato» per la testimonianza ha detto il premier rivolgendosi al capo dell’amministrazione militare regionale Oleksiy Kuleba. Parlando con i giornalisti ha commentato: «Qui è un luogo di distruzione ma anche di speranza. Molto di ciò che mi hanno detto riguarda il futuro e la ricostruzione. È un popolo che è stato riunito dalla guerra, che può fare cose che forse non avrebbe potuto fare prima della guerra».

«Abbiamo visto le atrocità commesse dalla Russia in questa guerra a Irpin che condanniamo senza esitazioni. Diamo il nostro completo sostegno alle indagini sui crimini di guerra” commessi dai russi» ha detto Draghi.

Macron: Ucraina parte d’Europa, sostegno a prospettiva Ue

«L’Ucraina fa parte dell’Europa. Questa guerra cambierà la storia dell’Europa. Siamo a fianco dell’Ucraina per accompagnarla in questa prospettiva. Abbiamo confermato a Zelensky che già domani la commissione deciderà il quadro e il prossimo Consiglio europeo prenderà delle decisioni. Tutti e 4 i nostri Paesi (all’incontro era presente anche il presidente rumeno, Klaus Iohannis, ndr) sosterranno lo status di candidato dell’Ucraina. Nei prossimi giorni costruiremo l’unanimità dei 27». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa a cinque a Kiev. Macron ha terminato il suo intervento dicendo in ucraino: “Slava Ukraini”, gloria all’Ucraina.

La storica visita dei leader europei a Kiev

La storica visita dei leader europei a Kiev

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Macron: portiamo un messaggio di sostegno e unità Ue

«È un momento importante», a Zelensky sarà portato «un messaggio di unità europea, di sostegno, indirizzato a tutti gli ucraini» ha detto Macron, parlando ai cronisti francesi al suo arrivo nella stazione di Kiev. Dopo la visita a Irpin il presidente francese ha commentato: «All’Ucraina servono armi di difesa più efficaci» per difendersi dall’invasione russa ha detto, sottolineando l’eroismo del popollo ucraino.

Draghi, Macron e Scholz a Irpin tra macerie e palazzi sventrati


Scholz: aiuteremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario

Il cancelliere tedesco Scholz, in un’intervista al quotidiano Bild, si è impegnato ad aiutare l’Ucraina «per tutto il tempo necessario». Durante la visita a Kiev, ha affermato, «non vogliamo solo mostrare la nostra solidarietà, ma anche garantire che gli aiuti che organizziamo: finanziari, umanitari, ma anche per quanto riguarda le armi, continuino». «Continueremo - ha assicurato finché sarà necessario per la lotta per l’indipendenza dell’Ucraina». Le sanzioni occidentali, ha detto Scolz, «contribuiscono alla possibilità che la Russia rinunci all’operazione e ritiri nuovamente le sue truppe. Perché questo è l’obiettivo».

Kiev, dai leader ci aspettiamo sostegno per adesione a Ue

«La sicurezza alimentare, le armi e il sostegno all’Ucraina sono argomenti di discussione importanti. Ci aspettiamo sostegno per la domanda di adesione dell’Ucraina all’Ue» ha annunciato il capo dell’Ufficio del Presidente Andriy Yermak su Telegram riferendosi ai temi che saranno discussi nell’incontro il presidente ucraino Zelensky e i tre leader europei.

Metsola, visita leader europei è cruciale per Kiev in Ue

«La visita di oggi non solo è simbolica, ma politicamente cruciale in vista di ciò che decideremo la settimana prossima» sulla candidatura dell’Ucraina ha detto al presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola rispondendo ad una domanda sulla missione a Kiev di Draghi, Macron e Scholz nel corso di una conferenza stampa da Praga. «Ci sono sempre diversi step» nel percorso di adesione ma «noi deluderemmo davvero non solo gli ucraini ma noi stessi e la nostra Unione se chiudessimo la porta a questo popolo così coraggioso», ha spiegato Metsola.

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