All’alba l’avvio delle operazioni militari

Ucraina, è guerra. Draghi: «Dalla Ue sanzioni molto dure alla Russia». Von der Leyen: «Congeleremo asset russi in Europa»

Riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica presieduto dal presidente del Consiglio. Da Cdm pieno mandato a Draghi per risposta dura Ue

di Andrea Carli e Nicoletta Cottone

In Ucraina è guerra: la condanna dei leader per l'attacco russo

I punti chiave

13' di lettura

È guerra. E la guerra è in Europa. Putin attacca l’Ucraina e si moltiplicano le reazioni di dura condanna per l’attacco. La situazione è precipitata all'alba del 24 febbraio, quando il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in diretta tv l'avvio delle operazioni militari in Ucraina. Una «operazione speciale» a difesa dell'indipendenza posticcia delle due repubbliche auto-dichiarate di Donetsk e Luhansk, nella regione del Donbass, ha detto. Sull’attacco il premier Mario Draghi ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

G7: la Russia fermi lo spargimento di sangue e ritiri le truppe

Poi nella riunione del G7 i leader hanno sottolineato che è «questa crisi è una seria minaccia per l’ordine internazionale basato sulle regole, con ramificazioni ben oltre l’Europa». Hanno riaffermato l’impegno «incrollabile per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini e acque territoriali internazionalmente riconosciuti, nonché il diritto di qualsiasi Stato sovrano di determinare il proprio futuro e le proprie disposizioni di sicurezza». Alla Federazione Russa hanno chiesto di fermare «lo spargimento di sangue, di avviare immediatamente la de-escalation e di ritirare le sue forze dall’Ucraina».

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Draghi: «Dobbiamo essere uniti e fermi»

«Siamo tutti molto colpiti da quanto è avvenuto stanotte. Questa crisi- ha detto Draghi al G7 - potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati. Voglio ringraziare gli Stati Uniti e il Presidente Joe Biden per la condivisione di informazioni in queste settimane, e la Commissione Europea per la buona proposta di sanzioni che è sul tavolo. Sulle sanzioni, siamo completamente allineati alla Francia, alla Germania, all’Unione Europea. Dobbiamo essere uniti, fermi, decisi e dobbiamo riaffermare in ogni possibile momento il nostro pieno sostegno all’Ucraina».

«Attacco ingiustificato e ingiustificabile»

Un attacco quello promosso dalla Federazione russa che già all’alba il premier aveva definito «ingiustificato e ingiustificabile». Il premier ha ricevuto un pieno mandato per una risposta dura in ambito Ue, sul piano delle sanzioni dal Consiglio dei ministri. «Il Governo italiano condanna l'attacco della Russia all'Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile», aveva già affermato all’alba il premier. «L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione». È in corso la riunione virtuale del G7 alla quale partecipa Draghi. Sul tavolo gli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina.

Solidarietà piena dell’Italia all’Ucraina

«Il Governo intende lavorare senza sosta per risolvere questa crisi», ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. E ha espresso una «solidarietà piena e incondizionata del popolo italiano al popolo ucraino». La nostra ambasciata a Kiev, ha reso noto il premier, «è aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con le Autorità ucraine, in stretto coordinamento con le altre Ambasciate, anche a tutela dei circa 2000 italiani residenti. L'ambasciata resta in massima allerta, pronta ad adottare ogni necessaria decisione».

Sanzioni molto dure per la Russia

Questo pomeriggio ci sarà una consultazione dei G7, alla quale parteciperà anche il segretario generale della Nato Stoltenberg, al termine della quale il premier Draghi sarà a Bruxelles per un Consiglio europeo straordinario. «In quella sede, decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia. Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso la Russia, come è purtroppo accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L'Italia è pienamente allineata ai partner su questa posizione», ha detto il premier.

Ucraina, democrazia colpita nella legittima sovranità

L’Ucraina, ha sottolineato Draghi è un «democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Esprimo la solidarietà piena incondizionata del popolo italiano al popolo ucraino e al presidente» ucraino.

L’Italia voleva una soluzione pacifica alla crisi: no allo spargimento di sangue

«L'Italia - ha affermato Draghi - condivide la posizione più volte espressa anche dagli alleati di voler cercare una soluzione pacifica alla crisi. Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e soprattutto utile. Le azioni del governo russo di questi giorni lo rendono nei fatti impossibile. L'Italia, l'Unione Europea e tutti gli alleati chiedono al presidente Putin di mettere fine immediatamente allo spargimento di sangue e di ritirare le proprie forze militari al di fuori dei confini internazionalmente riconosciuti dell'Ucraina in modo incondizionato.In queste ore ho sentito i partner europei, a partire dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Con gli Alleati della Nato, ci stiamo coordinando per potenziare immediatamente le misure di sicurezza sul fianco Est dell'Alleanza e stiamo rafforzando il nostro già rilevante contributo allo spiegamento militare in tutti i Paesi Alleati più direttamente esposti. Domani ci sarà anche una riunione straordinaria dei leader della Nato».


Ucraina, Putin: "Ho deciso di condurre un'operazione speciale"

Ecco le prime reazioni all’attacco.

Von der Leyen: «Congeleremo asset russi in Europa»

La Commissione europea proporrà in giornata ai paesi partner di approvaee un pacchetto di sanzioni “completo” nei confronti della Russia dopo l’attacco all’Ucraina. Così in una dichiarazione da Bruxelles la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. «Cercheremo di bloccare i vari settori dell’economia russa, dalla tecnologia alla strategia di mercato; cercheremo di bloccare la capacità di ammodernamento della Russia e congeleremo i vari asset della Russia nell’Unione europea e chiuderemo l’accesso alle banche europee e ai mercati finanziari da parte della Russia». Gli obiettivi della Russia, ha detto la presidente, «non sono solo il Donbass e l’Ucraina, ma la stabilità dell’Europa e l’intero ordine internazionale. Putin ne risponderà». Von der Leyen ha sottolineato che «non permetteremo a Vladimir Putin di rimpiazzare lo Stato di diritto con la forza e la spietatezza». La storia ha dimostrato «che le società e le alleanze basate sulla fiducia e sulla libertà sono resilienti e hanno successo. È esattamente quello che gli autocrati temono. L’Ue sta con l’Ucraina - ha concluso - e con il suo popolo: continueremo a sostenerli. L’Ucraina prevarrà».

Zelensky: «Fermare la guerra, serve una coalizione anti-Putin»

«Fermare Putin e la guerra contro l'Ucraina e il mondo. Costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all'Ucraina», si legge in un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, nel corso del colloquio telefonico con Emmanuel Macron, ha «chiesto interventi multipli per sostenere l’Ucraina», ha riferito l’Eliseo, precisando che il leader ucraino ha detto all’omologo francese di «fare unità in quanto europei». Macron ha rivolto da parte sua a Zelenski «il pieno sostegno e la solidarietà della Francia». Zelensky ha ordinato di «infliggere il massimo delle perdite» alle forze russe, ha riferito il capo dell’esercito di Kiev. Tutti coloro che sono pronti e sanno come utilizzare le armi possono unirsi alle Forze di difesa territoriale delle Forze armate ucraine nella loro regione: ha scritto su Facebook il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, sottolineando che il Paese «sta passando alla modalità di difesa completa». Il consigliere alla presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, ha affermato che «l’Ucraina ora ha bisogno di sostegno più grande e molto specifico dal mondo: tecnico-militare, economico e con dure sanzioni contro la Russia». E ha detto che «l’esercito ucraino sta combattendo duramente».

Borrell: «Isolamento senza precedenti per la leadership russa»

«La leadership russa dovrà affrontare un isolamento senza precedenti. Non è una questione di blocchi. Non si tratta di giochi di potere diplomatico. È una questione di vita e di morte, riguarda il futuro della nostra comunità globale», ha affermato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, in una dichiarazione alla stampa assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. «Saremo uniti con i nostri partner transatlantici nel difendere questa posizione, rimaniamo uniti nel dire che nessuna violenza e distruzione serve a ottenere guadagni politici».

Macron chiede la fine immediata dell’aggressione russa

Il presidente francese Emmanuel Macron «condanna fermamente la decisione della Russia di dichiarare guerra all’Ucraina» e chiede «la fine immediata» delle operazioni militari russe. Il presidente francese ha convocato per 9 di questa mattina, un consiglio di difesa. Lo riportano i media francesi dopo che su Twitter il presidente francese ha denunciato la «decisione della Russia di fare la guerra all’Ucraina». Macron, secondo quanto riferito dalll’Eliseo, ha chiesto la riunione di un vertice Nato «al più presto».

Scholz: «Da Mosca eclatante violazione diritto internazionale»

L’operazione militare russa è «una violazione eclatante» del diritto internazionale. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Un’operazione «che non può essere giustificata da nulla», ha continuato Scholz, secondo quanto riporta la Dpa. «La Germania condanna nel modo più aspro questo atto senza scrupoli del presidente Putin. La Russia deve immediatamente mettere fine a questa azione militare. É un giorno spaventoso per l’Ucraina e un giorno nero per l’Europa».

Johnson: «Gb bandisce tutte le banche russe e Aeroflot»

Gli ucraini stanno mettendo in campo «una feroce difesa delle loro famiglie e del loro Paese», ha detto il premier britannico Boris Johnson nel suo intervento ai Comuni, nel quale ha ribadito la dura condanna dell’invasione russa. Vladimir Putin, ha detto Johnson, «Non sarà mai in grado di lavare il sangue dell’Ucraina dalle sue mani». E ora «lo vediamo per quello che è, un aggressore macchiato di sangue che crede nelle conquiste imperiali». Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato una nuova ondata di sanzioni anti russe in risposta all’azione militare di Mosca in Ucraina mettendo al bando tutte le banche russe dal mercato finanziario della City. Al bando nel Regno Unito anche Aeroflot, mentre vengono sanzionati altri 100 fra individui, entità e società russe. Annunciate pure misure per limitare i capitali depositabili da cittadini russi in conti bancari nel Regno.

Stoltenberg: «Attacco russo minaccia a sicurezza euro-atlantica»

Il segretario generale della Nato Jen Stoltenberg ha condannato «l’attacco russo sconsiderato e non provocato» contro l’Ucraina, parlando di «violazione del diritto internazionale» e di minaccia alla sicurezza euro-atlantica che «mette a rischio innumerevoli vite civili». «Questa è una grave violazione del diritto internazionale e una seria minaccia alla sicurezza euro-atlantica. Gli alleati della Nato si incontreranno per affrontare la nuova aggressione della Russia», ha detto. «I Paesi alleati della Nato non accetteranno mai riconoscimenti illegali da parte di Mosca. Richiamiamo con urgenza la Russia a tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione scelto», si legge nelle conclusioni del Consiglio Atlantico della Nato. «Nel corso della riunione del Consiglio Atlantico è stata approvato un ulteriore dispiegamento di forze di terra, acqua e aria sul fianco sinistro dell’Alleanza. È stata anche aumentata la prontezza di risposta dei contingenti», si legge ancora nel documento. Da fonti dell’Alleanza si apprende che «i leader dei Paesi aderenti alla Nato si riuniranno domani (venerdì 25 febbraio, ndr) in videoconferenza per fare il punto della situazione sull’attacco della Russia all’Ucraina».

Erdogan, l’operazione di Mosca è inaccettabile

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito l’operazione militare della Russia in Ucraina «inaccettabile» descrivendola come «un colpo alla stabilità e alla prosperità della nostra regione» durante una conferenza ad Ankara. È quanto ha fatto sapere l’agenzia Anadolu.

Cina, rispetto sovranità dei Paesi, ma comprendiamo Russia

All’ennesima domanda sulla «invasione» dell’Ucraina da parte della Russia posta dai media occidentali, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha respinto «l’uso preconcetto delle parole». Nel corso del briefing quotidiano, Hua ha aggiunto di ritenere la vicenda un «tipico stile di fare le domande dei media occidentali». La Cina, ha spiegato il ministro degli Esteri Wang Yi, nella telefonata con la controparte russa Sergei Lavrov , rispetta «sempre la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi. Allo stesso tempo, abbiamo anche visto che la questione Ucraina ha latitudine e longitudine storiche complesse e speciali e comprendiamo le legittime preoccupazioni della Russia sulla sicurezza». Wang Yi ha aggiunto che «la Cina sostiene che la mentalità da Guerra Fredda dovrebbe essere del tutto abbandonata e che un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile dovrebbe essere finalmente formato attraverso il dialogo e la negoziazione».

Santa Sede,risparmiare al mondo follia e orrori guerra

«C’è ancora tempo per la buona volontà, c’è ancora spazio per il negoziato, c’è ancora posto per l’esercizio di una saggezza che impedisca il prevalere degli interessi di parte, tuteli le legittime aspirazioni di ognuno e risparmi il mondo dalla follia e dagli orrori della guerra». Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, dopo che la crisi in Ucraina è precipitata in un conflitto. «Noi credenti non perdiamo la speranza su un barlume di coscienza di coloro che hanno in mano i destini del mondo. E continuiamo a pregare e digiuniamo - lo faremo il prossimo Mercoledì delle Ceneri - per la pace in Ucraina e nel mondo intero».

Gentiloni: «Il Cremlino risponderà delle conseguenze»

«L’attacco russo non ha alcuna giustificazione. La responsabilità è del Cremlino che risponderà delle conseguenze di questo atto di guerra. In queste ore difficili l’Europa è vicina all’Ucraina»,l ha scritto su Twitter il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni.

Guerini: «Aggressione russa gravissima, la risposta sia ferma e coesa»

L’operazione militare dei russi è al centro del dibattito politico italiano. Fin dalle prime ore della giornata sono stati espressi commenti e considerazioni, anche da parte dei ministri. «L'aggressione all’Ucraina è un attacco gravissimo a uno stato sovrano e ai principi fondamentali del diritto internazionale. L’Italia condanna fermamente l’ingiustificabile decisione russa ed esprime sostegno e solidarietà all’Ucraina e al suo popolo. La comunità internazionale deve rispondere in maniera ferma e coesa. Ci stiamo confrontando con i nostri alleati e forniremo il nostro pieno supporto alle misure che insieme decideremo», ha sottolineato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Brunetta: «Risposta compatta e immediata contro attacco russo»

«Le drammatiche notizie che ci giungono dall’Ucraina impongono a tutti noi di assumere una posizione ferma e unitaria contro l'attacco russo. Un attacco ingiustificato e ingiustificabile, come lo ha definito il presidente Draghi. La risposta dell’Italia con gli alleati europei e della Nato sarà compatta e immediata. Siamo vicini al popolo ucraino in queste ore di sgomento e sofferenza», ha dichiarato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

Carfagna: «È il momento dell'unità per l’Europa e l’Occidente»

«L'aggressione militare russa inorridisce il mondo: viola i trattati, riporta la guerra di invasione in Europa dopo settant'anni, ferisce popolazioni inermi. E' il momento dell'unità europea e occidentale, della condanna senza distinguo dell’azione del Cremlino e di una fattiva solidarietà con il popolo ucraino», ha sottolineato Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione territoriale.

Garavaglia, notizia negativa, non possiamo fare nulla

«Sulla notizia negativa di oggi non possiamo farci nulla. Ci auguriamo sia una parentesi veloce e con un impatto limitato sul settore, anche se non è detto. È tutto da verificare». Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, durante la seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sulla crisi del turismo a Roma.

Letta: «Il Parlamento si riunisca per condannare senza ambiguità la Russia»

Anche i leader politici sono intervenuti sul tema della crisi in Ucraina. «Aspettiamo il presidente del Consiglio domani (venerdì 25 febbraio, ndr) in Aula perchè il Parlamento tutto esprima la sua ferma condanna dell’invasione Ucraina», ha scritto il segretario del Pd Enrico Letta su twitter. «Chiediamo che il Parlamento si riunisca subito per votare la condanna senza ambiguità della Russia di Putin», ha aggiunto. «Se non difendiamo l’Ucraina non difendiamo nemmeno noi stessi, non si possono risolvere le questioni dei confini portando morte e forza. Serve una risposta unita e senza ambiguità», ha poi detto il segretario Pd Enrico Letta, intervistato al Gr1.

Salvini: «Lega condanna ogni aggressione militare»

«La Lega condanna con fermezza ogni aggressione militare, l’auspicio è l’immediato stop alle violenze. Sostegno a Draghi per una risposta comune degli alleati», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. «Spero che in queste ore la politica non si divida, pieno mandato al presidente Draghi per agire di conseguenza con gli alleati per qualsiasi intervento si reputi necessario. Occorre intervenire per bloccare la guerra, bisogna essere seduti allo stesso tavolo e remare nella stessa direzione», ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Libertà. «La condanna di quello che abbiamo visto in Ucraina è ferma e totale, senza se senza ma e senza dubbi», ha aggiunto alla Camera durante la conferenza di presentazione del dipartimento delle politiche della terza età della Lega. «Il premier Draghi dal nostro punto di vista ha mandato a portare avanti ogni tipo di iniziativa riesca a bloccare una guerra impensabile e inaccettabile», ha concluso.

Meloni: «Inaccettabile attacco Russia, Occidente sostenga Kiev»

«Inaccettabile attacco bellico su grande scala della Russia di Putin contro l'Ucraina. L'Europa ripiomba in un passato che speravamo di non rivivere più. È il tempo delle scelte di campo. L'Occidente e la comunità internazionale siano uniti nel mettere in campo ogni utile misura a sostegno di Kiev e del rispetto del diritto internazionale», ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «Non possiamo far finta che nulla sia accaduto: ritengo sia necessario chiedere una sospensione dell’Aula per far riunire i capigruppo per organizzare i lavori delle giornate di oggi e domani», ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida dopo il voto di fiducia sul dl vaccini, chiedendo che sulla vicenda Ucraina «tutto il Parlamento sia coinvolto e non solo la maggioranza. Draghi venga in Parlamento dove riceva un indirizzo in seguito alle sue comunicazioni», ha concluso, manifestando la disponibilità del suo gruppo a limitare gli interventi sul decreto per lasciare spazio all’intervento del premier.

Conte: «Ferma condanna per attacco russo, ora risposta comune Ue»

«Ferma condanna per l'attacco russo che precipita la situazione e allontana ogni soluzione diplomatica. Confidiamo in una risposta comune europea e nel contributo che l'Italia può dare. Il mio pensiero va alla popolazione civile, per la quale sono profondamente preoccupato» lo ha scritto su Twitter il leader M5S Giuseppe Conte. «Non è il momento delle divisioni interne, una crisi internazionale di questa portata è un banco di prova importante per la politica». A quanto si apprende da fonti M5S, questo è l’invito che telefonicamente Conte ha rivolto a Letta, Roberto Speranza, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giorgia Meloni. «Le forze del Parlamento devono unirsi e ragionare su come supportare l’azione del governo in sede europea. Non è il momento di polemiche».

Renzi: «Italia sia al fianco di Ue e Usa in nome della libertà»

«Inaccettabile l'attacco russo in Ucraina. Un pensiero alle vittime di questa assurda guerra e alle famiglie che stanno piangendo i propri cari. L'Italia sia come sempre al fianco di Europa e Stati Uniti in nome della libertà e dei valori», ha scritto su Facebook il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

Toti: «Violenza inaccettabile, l’Occidente unito ha il dovere di intervenire»

«Ci siamo svegliati con le immagini che nessuno avrebbe voluto vedere. Con grande preoccupazione ascoltiamo le notizie che arrivano dall'Ucraina e condanniamo con forza l’aggressione militare russa. La violenza e la distruzione non possono essere accettabili. L’Occidente unito ha il dovere di intervenire con fermezza di fronte a questo attacco alla democrazia, a tutti noi. Appoggeremo il premier Draghi e il Governo italiano in ogni decisione che prenderà con gli alleati per riportare la pace», ha scritto il governatore della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.

Bankitalia,monitoriamo situazione, pronti a sanzioni

La Banca d’Italia, assieme alla Bce «sta strettamente monitorando le implicazioni della situazione in Ucraina» e «attuerà le sanzioni decise dalla Ue e dai governi europei». È quanto fanno sapere fonti di Via Nazionale che ricordano come le banche dell’Eurosistema condurranno «una valutazione complessiva delle previsioni economiche alla riunione di marzo, che terrà conto anche dei recenti sviluppi geopolitici».

Confindustria Est Europa, non lasciamo sole imprese, attivo help desk

«C’è sempre più preoccupazioni per la crisi Russia-Ucraina e in questa situazione Confindustria Est Europa resta al fianco delle imprese italiane in Ucraina e non lascia soli i nostri imprenditori in un momento così difficile», ha detto Maria Luisa Meroni, presidente di Confindustria Est Europa, sulla crisi Russia-Ucraina. Meroni ha ricordato che è attivo l’Emergency desk Ukraine. «Per dare concreto sostegno alle aziende - spiega a LaPresse - è operativo l’Emergency Desk Ukraine, sportello attivato da Confindustria Ucraina», con la ambasciata italiana a Kiev, sotto il cappello di Confindustria per dare assistenza alle imprese italiane presenti in Ucraina.

Sala, Gergiev condanni o stop collaborazione Scala

«Abbiamo alla Scala “La dama di picche” diretta dal maestro Valery Gergiev che ha più volte dichiarato la sua vicinanza a Putin, con il sovrintendente del teatro gli stiamo chiedendo di prendere una posizione precisa contro questa invasione e se non lo facesse saremmo costretti a rinunciare alla collaborazione». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando quanto accade in Ucraina nel corso di un confronto con l’ex candidato sindaco del centrodestra a Milano e consigliere comunale, Luca Bernardo. “Di fronte a queste situazioni bisogna intervenire”, ha detto.

Gualtieri, angoscia per scenario guerra, domani fiaccolata per la pace

«Non posso che ribadire l'angoscia per questo scenario di guerra, ribadisco la condanna dell'aggressione russa e la solidarietà per il popolo ucraino. Stiamo per indire per domani una fiaccolata per la pace». Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nella replica durante il consiglio straordinario sulla crisi del turismo a Roma.

Gabrielli ha informato Copasir su impatti attacco

Il presidente del Copasir Adolfo Urso ha comunicato che si è tenuta una riunione straordinaria, in occasione della quale è stato audito l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, prefetto Franco Gabrielli, in merito all’attacco militare russo sul territorio ucraino. «Il sottosegretario - ha spiegato - ha aggiornato tempestivamente il Comitato sulla riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica e sugli intendimenti del governo per fronteggiare la gravissima situazione».

Associazione ucraini in Italia: «Un pazzo sta uccidendo i miei fratelli»

«É successo quello che temevamo, anche se fino all’ultimo abbiamo sperato che prevalesse il buonsenso. Ma un pazzo scatenato che non ragiona più sta uccidendo i miei fratelli», ha dichiarato a LaPresse Oles Horodetskyy, coordinatore della Comunità Ucraina in Italia.

L’ex capo di Stato maggiore Camporini: Italia si prepari a ristrettezze

«Dobbiamo prepararci a delle ristrettezze, ci vorrà tempo per rimetterci in sesto». È lo scenario che attende l’Italia alla luce dell’attacco della Russia all’Ucraina secondo l’ex capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica militare Vincenzo Camporini.



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