La crisi in Est Europa

Erdogan a Kiev: «Ucraina partner strategico». Scholz: «Presto in Russia»

Il presidente turco: «Sosteniamo la sovranità e integrità territoriale» dell’Ucraina. «Putin in Turchia dopo avvio Giochi»

Aggiornato alle 15.00 del 3 febbraio 2022

Ucraina, gli Usa inviano 3000 soldati in Polonia, Germania e Romania

7' di lettura

Oggi 3 aprile il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si reca in visita in Ucraina, dove è in programma un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky, sullo sfondo delle crescenti tensioni con la Russia. La Turchia «segue da vicino» le tensioni nella regione e sostiene l’integrità territoriale dell’Ucraina, «partner strategico», ha detto Erdogan parlando con i giornalisti ad Ankara prima della sua partenza, sottolineando anche che la leadership turca sostiene «la sua sovranità e integrità territoriale». «Chiediamo a tutte le parti di esercitare la moderazione e mantenere il dialogo», ha aggiunto. La visita di Erdogan a Kiev fa seguito alla sua proposta di fare da mediatore tra Russia e Ucraina, ospitando un vertice dei leader in Turchia. L’offerta è stata accettata da Kiev, ma non ha ancora ricevuto risposte da Mosca.

il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, mentre a Kiev arrivava Erdogan, ha detto che l’Ucraina è pronta ad un negoziato di pace con la Russia da tenersi a Istanbul, Ginevra o Vienna. «Siamo pronti a negoziati a Istanbul, così come a Ginevra o Vienna - ha detto Reznikov, citato dall’agenzia Interfax - o in ogni luogo indipendente da una delle parti, particolarmente la Russia. Noi saremo pronti, ma l’altra parte deve essere d’accordo».

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Il presidente turco: «Putin ad Ankara dopo avvio Giochi»

Vladimir Putin, che domani sarà a Pechino per presenziare alla cerimonia inaugurale dei Giochi invernali e per un incontro con Xi Jinping, terminata la visita in Cina si recherà in Turchia, ha anticipato Recep Tayyip Erdogan in arrivo a Kiev. «Putin ci ha informato che dopo la sua visita in Cina sarà in Turchia», ha affermato Erdogan, nella conferenza stampa che ha tenuto prima della sua partenza per l’Ucraina. «Non dobbiamo rimanere a osservare quello che di negativo accade fra Russia e Ucraina», ha aggiunto Erdogan, esprimendo il suo auspicio perché «questo periodo non facile sia superato».

La Guardia d’onore ucraina attende l’arrivo di Erdogan a Kiev. (REUTERS/Valentyn Ogirenko)

Scholz andrà in Russia da Putin «a breve»

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz vuole andare «a breve» a Mosca per incontrare Vladimir Putin. È quello che ha detto in un’intervista andata in onda nella serata di ieri sulla Zdf. Scholz ha risposto anche alle dichiarazioni dell’ex cancelliere Gerhard Schroeder, che ha accusato l’Ucraina di «bellicismo», imbarazzando la Germania: «Se comprendo nel modo giusto l’ordine costituzionale della repubblica federale tedesca, c’è solo un cancelliere, e quello sono io. Non gli ho chiesto alcun consiglio e lui non me ne ha dati», ha aggiunto Scholz a proposito della questione della consegna delle armi, sollecitata da Kiev. Il cancelliere ha anche risposto alle critiche circa una presunta divisione dei socialdemocratici sull’Ucraina: «L’Spd è unito e appoggia la politica del cancelliere». Scholz è stato duramente attaccato dall’opposizione, che lo accusa di mancanza di leadership.

Stoltenberg: preoccupato per rafforzamento militare in Bielorussia. Polonia: servono più truppe Usa

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si è detto preoccupato che la Russia stia continuando il suo rafforzamento militare vicino all’Ucraina e che parallelamente abbia adesso dispiegato in Bielorussia più truppe ed equipaggiamenti militari degli ultimi 30 anni. La Russia ha adesso oltre 100mila soldati di stanza vicino ai confini nord ed est dell’Ucraina, ma le autorità russe negano che ci sia in programma un’invasione. «Negli ultimi giorni abbiamo visto un significativo movimento di forze militari russe verso la Bielorussia. Questo è il più grande dispiegamento russo lì dalla Guerra fredda», ha dichiarato Stoltenberg, parlando con i giornalisti al quartier generale della Nato a Bruxelles, aggiungendo che è probabile che il numero dei soldati russi in Bielorussia salga a 30mila, con il sostegno di forze speciali, caccia, missili balistici a corto raggio Iskander e sistemi di difesa missilistica terra-aria S-400. «Parliamo di un’ampia gamma di capacità militari moderne. Questo si combinerà anche con le esercitazioni annuali delle forze nucleari della Russia, che sono attese questo mese», ha precisato Stoltenberg.

Intanto, il ministro degli Esteri polacco farà pressioni sugli Stati Uniti per proporre un aumento delle truppe statunitensi nel Paese, che dovrebbero restare in modo permanente in Polonia. Lo ha detto giovedì un funzionario polacco prima della visita di Rau a Washington, in programma questa settimana.

Putin, dialogo Cina-Russia rende relazioni internazionali più eque e inclusive

Mosca e Pechino svolgono un’«importante ruolo di stabilizzazione» nelle questioni globali e contribuiscono a rendere le relazioni internazionali «più eque e inclusive». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un articolo publicato per l’agenzia di stampa cinese Xinhua alla vigilia della sua visita a Pechino per l’apertura delle Olimpiadi invernali. Il viaggio del presidente, che arriva nel pieno delle tensioni sull’Ucraina, mira a rafforzare i legami di Russia e Cina. L’incontro tra Putin e Xi sarà il primo di persona dal 2019, e contribuirà a cementare la già forte relazione personale tra i due, che è stata un fattore chiave nella crescente collaborazione tra le due ex potenze rivali. Dopo colloqui tra alti funzionari di entrambe le parti, Putin e Xi si incontreranno da soli a pranzo prima di partecipare all’apertura delle Olimpiadi invernali.

Von der Leyen: «Russia problema per tutti, Ue solidale»

«Voglio sottolineare che la Russia sta mettendo in dubbio l’architettura della sicurezza europea. Questa è un’offesa per tutti noi 27». In base all’articolo articolo 42.7 del Trattato sull’Ue, i Paesi membri sono tenuti alla “solidarietà in ogni caso e ogni rispetto”. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Helsinki, a fianco della premier finlandese Sanna Marin. Dalla Russia, continua von der Leyen, è arrivata «una sfida che ci tocca tutti e saremo solidali gli uni con gli altri». L’articolo citato da von der Leyen prevede una clausola di mutua difesa: se uno Stato membro è vittima di un attacco armato sul suo territorio, gli altri Stati membri «avranno nei suoi confronti un obbligo di aiuti e di assistenza con ogni mezzo a loro disposizione, in accordo con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite». Questo «senza pregiudizio per gli specifici caratteri della politica di sicurezza e difesa di alcuni Stati membri». La Finlandia fa parte dell’Ue, ma non della Nato. La clausola di mutua difesa specifica che «gli impegni e la cooperazione in quest’area saranno in linea con gli impegni verso la Nato che, per gli Stati membri che ne fanno parte, resta il fondamento della loro difesa collettiva e il luogo deputato alla sua attuazione».

Al via esercitazioni militari congiunte Russia-Bielorussia

Il 3 febbraio il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu è arrivato in Bielorussia per presenziare all’inizio delle esercitazioni militari congiunte fra Russia e Bielorussia che si protrarranno, in due diverse fasi, fino al 20 di questo mese. Sono stati dispiegati anche sistemi di difesa anti missile S-400. Shoigu incontrerà, nel corso della sua visita, il Presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko. Il ministro russo ha garantito che il numero di militari dispiegati per le esercitazioni è inferiore ai 13mila. Nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno reso noto che i militari russi presenti in Bielorussia sono 5mila ma che il contingente sarebbe arrivato a 30mila.

Ministro ucraino dello sport: «Nostri atleti evitino quelli russi»

Intanto, la crisi tra Ucraina e Russia arriva alle Olimpiadi di Pechino: gli atleti ucraini dovrebbero evitare il contatto con la squadra russa ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino, quando possibile. Lo ha affermato il ministro ucraino dello sport Vadym Gutzeit, ex schermidore sovietico, vincitore di una medaglia d’oro. In una «conversazione patriottica online», agli atleti è stato consigliato «di non stare insieme agli atleti russi e di non scattare foto», ha detto oggi Gutzeit al quotidiano online Tribuna.com. Il ministro, però, ha ammesso che «non possiamo vietarlo», in vista della cerimonia di apertura di venerdì a Pechino.

Usa mobilitano 3mila soldati in Europa

È di ieri, mercoledì 2 febbraio, l’annuncio che gli Usa invieranno truppe supplementari in Polonia, Germania e Romania in risposta alle crescenti tensioni con la Russia sull’Ucraina. Il presidente statunitense Joe Biden manderà questa settimana 2mila soldati da Fort Bragg, North Carolina, in Polonia e in Germania, mentre una parte di uno squadrone Stryker di circa 1000 militari basati in Germania si sposteranno in Romania. La Casa Bianca ha autorizzato formalmente l’invio aggiuntivo di soldati nell’Est europeo.

«L’attuale situazione richiede che rinforziamo la posizione difensiva e di deterrenza sul fianco orientale della Nato» ha successivamente aggiunto John Kirby, il portavoce del Pentagono. Al tempo stesso l’amministrazione Usa ha scelto di non usare più l’espressione «imminente» per descrivere l’invasione russa dell’Ucraina, mantenendo qualche spiraglio in più nelle trattative con Mosca.

In ogni caso, l’annuncio del rafforzamento militare non poteva che essere accolto con ostilità da Mosca. Il vice-ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, parla di una «mossa distruttiva» e di misure «ingiustificate», destinate ad aumentare «le tensioni militari e restringono il campo per le decisioni politiche».

Nato: bene dispiegamento forze Usa in Europa

Di parere ben diverso la Nato, favorevole al maggiore impegno Usa. L’Alleanza «si compiace della decisione degli Usa di dispiegare forze aggiuntive in Germania, Polonia e Romania, aumentando la difesa e la deterrenza collettiva dell'Alleanza», dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, per il quale si tratta di un «potente segnale di impegno» da parte di Washington. «Altri alleati - aggiunge - stanno fornendo forze aggiuntive di terra, navali ed aeree. Stiamo valutando il dispiegamento di forze aggiuntive nella parte sudorientale dell'Alleanza». Si tratta di mosse «difensive e proporzionali», che mandano il «chiaro messaggio» che la Nato farà «tutto ciò che è necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati».

Casa Bianca, porta diplomazia sempre aperta

«Gli Stati Uniti sono pronti per ulteriori colloqui con la Russia e la porta per la diplomazia è aperta», ha ribadito nelle scorse ore la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

Contestualmente si apprende che gli Stati Uniti invieranno in Polonia altri 2.500 militari. Lo ha dichiarato il responsabile della sicurezza nazionale della Polonia Pawel Soloch alla radio Polskie. «Ci affidiamo ai soldati americani e sono già stati condotti negoziati in questa direzione. Gli Stati Uniti hanno già annunciato l’altro giorno il trasferimento di oltre 8.000-8.500 soldati per tutta l’Europa orientale. Sembra che avremo circa 2.500 soldati in più», ha spiegato Soloch. Attualmente sono circa 5.500 i militari americani di stanza in Polonia.

El Pais: gli Usa propongono accordo per evitare missili e forze permanenti

Gli stessi Usa, secondo quanto anticipato dal quotidiano El Pais, avrebbero proposto alla Russia un accordo di base per evitare il dispiegamento di «missili offensivi da terra e forze permanenti per missioni di combattimento». L’ipotesi, sempre a quanto scrive il quotidiano spagnolo, è contenuta nelle risposte fornite da Washington alle richieste di Mosca sulle garanzie di sicurezza. Sia gli Usa sia la Nato rifiutano comunque di firmare un accordo che impedisca a Kiev di entrare nel Patto atlantico, come aveva chiesto la Russia.

Putin a Draghi: forniture di gas all’Italia stabili

Vista dall’italia, la crisi registra la conversazione telefonica che si è svolta martedì 1 febbraio tra il presidente del consiglio italiano Mario Draghi Draghi e e il presidente della federazione russa Vladimir Putin: i due leader hanno concordato un impegno comune per una soluzione della crisi. Durante il colloquio il presidente russo avrebbe poi confermato l’intenzione di Mosca di «sostenere stabili forniture di gas all’Italia».

Un tema cruciale, considerando anche che il prezzo del gas è tornato a salire in Europa dopo i cali dei giorni scorsi.

Sulle quotazioni pesano proprio le incertezze sulle forniture dalla Russia. C’è anche incertezza, secondo quanto riporta Bloomberg, sui rifornimenti attraverso il collegamento Yamal-Europa.

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