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Ucraina, Borrell: nessuno accordo Ue sull’embargo al petrolio. Azovstal, via a evacuazione

Svezia e Finlandia procedono verso la richiesta formale di ingresso nella Nato: Putin dice che non sono una minaccia ma parla di «conseguenze» per un allargamento a Est dell’Alleanza Atlantica. Intanto, a Bruxelles, l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell conferma che non si è ancora riusciti a strappare un accordo sull’embargo al petrolio russo. Sul campo si intravedono spiragli per i militari feriti all’acciaieria Azovstal, con notizie di una prima evacuazione

Il presidente della Finlandia: "Chiederemo ufficialmente di aderire alla Nato"
  • Media, iniziata evacuazione soldati ucraini da Azovstal

    È iniziata a bordo di una dozzina di autobus l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riferisce sul suo sito la Reuters, precisando che non è stato finora possibile accertare quante persone fossero a bordo dei mezzi e se tra queste ci fossero i militari feriti.

  • Prime notizie avvio evacuazione militari feriti da Azovstal

    «L’assedio dell’acciaieria Azovstal sembra concludersi«. Lo scrive il Kyiv Independent, citando le dichiarazioni di Denys Prokopenko, comandante del regime di Azov. I soldati ucraini ad Azovstal hanno «adempiuto agli ordini» e «hanno impegnato l’esercito russo per 82 giorni» ha affermato Prokopenko. «Questa dichiarazione sembra segnalare la fine dell’assedio ad Azovstal», nota Kyiv Independent su Twitter.

  • Kiev, 9 civili uccisi oggi nei raid sul Donetsk

    È di almeno 9 civili uccisi e 6 feriti il bilancio dei bombardamenti russi di oggi nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

  • Prime notizie avvio evacuazione militari feriti da Azovstal

    Notizie non confermate ufficialmente riferiscono dell’inizio dell’evacuazione di militari feriti dall’acciaieria Azovstal a Mariupol a bordo di una dozzina di autobus. Su twitter c’è anche un video di un militare ferito su una barella.

  • Il pronostico di Berlusconi, «guerra andrà avanti, diminuirà Pil»

    ’’Io temo che questa guerra continuerà. Siamo in guerra anche noi perchè mandiamo le armi in Ucraina... Adesso mi hanno detto che manderanno anche carri armati e cannoni pesanti... Lasciamo perdere...’’. Lo ha rivelato Silvio Berlusconi parlando stasera, a sorpresa, alla Fiera di Treviglio. ’’Tutto questo cosa significa?’’, si è chiesto il Cav per poi spiegare le ripercussioni di una guerra che teme durerà ancora: ’’Significa che avremo dei forti ritorni delle sanzioni che abbiamo fatto alla Russia sulla nostra economia. Già si è fermato lo sviluppo, avremo una diminuzione del nostro Prodotto interno lordo...’’.

  • Zelensky, «nostro Stato non sarà mai più vittima»

    “L’Ucraina ha fatto la sua scelta: il nostro Stato non sarà mai più una vittima. Non sarà solo un osservatore della vita, inclusa la sua stessa vita. Possiamo, vogliamo e saremo soggetti nella vita”. Lo dichiara il presidente dell’Ucraina Voldymyr Zelensky su Telegram, pubblicando il video del suo intervento con gli studenti delle maggiori universita americane. “È da qui - aggiunge - che viene la nostra forza, il nostro forte desiderio di libertà, per cui stiamo lottando”.

  • Bulgaria conferma no a embargo su petrolio russo

    “La Bulgaria ha dato il suo importante apporto per fermare i flussi di denaro verso Putin rifiutandosi di pagare il gas naturale russo in rubli. Nello stesso tempo non potremmo per adesso aderire all’embargo sul petrolio russo in quanto la nostra unica raffineria purtroppo funziona solo con un mix di petrolio degli Urali. Vorremo far parte delle eccezioni finché non avremo altre possibilità infrastrutturali”. Lo ha dichiarato oggi il premier bulgaro Kiril Petkov dopo il suo incontro con il premier olandese Mark Rutte, in vista a Sofia. Per quanto riguarda il veto bulgaro sull’inizio dei negoziati per l’ingresso nell’Ue della Repubblica di Macedonia del Nord, Petkov ha detto che è questione “di passi concreti per risolvere le controversie che non sono in funzione di calendari o aspettative, ma in funzione del lavoro comune”. Da parte sua Mark Rutte ha detto che i Paesi Bassi “stanno aiutando la Bulgaria con i loro caccia F-35 contribuendo alla sicurezza dello spazio aereo del paese e della Nato”. Dobbiamo essere “fianco a fianco, in quanto la minaccia proveniente dalla Russia deve essere affrontata insieme a livello dell’Ue e della NATO”, ha concluso Rutte.

  • Scholz, se andrò a Kiev sarà per questioni concrete

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato che si recherà a Kiev solo se ci sarà da affrontare argomenti concreti. “Non ho intenzione di unirmi a un gruppo di persone che fa una visita veloce per fare delle fotografie. Nel caso, si tratterà sempre di fatti molto concreti”. Il cancelliere lo ha detto durante un’intervista al canale Rtl, anticipata da Dpa. Non ci sono attualmente ancora indicazioni di una visita di Scholz in Ucraina.

  • Sanchez, Spagna favorevole all’entrata della Svezia

    “La Spagna accoglie con favore l’annuncio della Svezia di richiesta d’adesione alla NATO. Una decisione sovrana che rafforzerà l’Alleanza Atlantica per affrontare insieme le sfide del presente e del futuro”: lo ha scritto su Twitter il premier del Paese Iberico, Pedro Sánchez.

  • Paesi baltici salutano “storica” decisione Svezia e Finlandia

    Con una dichiarazione congiunta, i ministri degli Esteri di Estonia, Lettonia e Lituania salutano la “storica decisione” di Svezia e Finlandia di voler entrare nella Nato e assicurano di voler fare “tutto il necessario” per sostenerli. “Siamo fiduciosi che Svezia e Finlandia contribuiranno all’unità, la solidarietà, la coesione e la forza dell’Alleanza e dell’intera area Transatlantica, in un momento in cui il quadro della sicurezza è sempre più complesso”, continua la dichiarazione, citata dalla Cnn. I tre ministri degli Esteri sottolineano come l’arrivo di Helsinki e Stoccolma nella Nato “aumenterà fortemente la sicurezza della regione del mar Baltico” e “aprirà nuove prospettive per l’area nordico-baltica e altri formati di cooperazione regionale nell’ambito della difesa e la sicurezza”. I tre paesi s’impegnano infine ad una rapida ratifica dell’ingresso dei due nuovi membri dell’Alleanza Atlantica.

  • Ucraina: immagini satellitari svelano quarta fossa comune a Mariupol

    Una grande fossa comune è stata scavata vicino al cimitero centrale di Mariupol. A scoprirlo sono stati, grazie all’analisi delle foto satellitari di Maxar, i giornalisti di Radio Svoboda. La sepoltura di massa - la quarta scoperta a Mariupol - è composta da due trincee, lunghe oltre 30 metri, scavate probabilmente già i primi di marzo.

  • Azov, pronti a obbedire all’ordine di evacuazione

    «I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine. Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner. Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino». Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.

  • Borrell, non riconosceremo un km quadrato preso da Mosca

    «Non riconosceremo un km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia. Non permetteremo che nessuna parte dell’Ucraina sia rivendicata» da Mosca. Lo ha sottolineato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell al termine della riunione dei ministri degli Esteri dei 27. «Abbiamo da superare tre prove: guerra, resilienza e legittimità internazionale», ha aggiunto.

  • Borrell, no intesa su sanzioni petrolio, la “palla” torna agli ambasciatori Ue

    Non c'è stato accordo tra i ministri degli esteri europei oggi sulle sanzioni contro il petrolio russo. Lo ha indicato l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Josep Borrell. «Sfortunatamente non è stato possibile, il sesto pacchetto di sanzioni, con l’embargo contro il petrolio tornerà al livello degli ambasciatori Ue». Oggi nel suo discorso al parlamento ungherese il premier Viktor Orban ha detto che l’Ungheria non bloccherà le sanzioni europee contro la Russia fino a quando «non andranno oltre la linea rossa della protezione dell’Ungheria, non mettano a repentaglio la sicurezza energetica nazionale». L'Ungheria continua a opporsi al sesto pacchetto di sanzioni.

  • Erdogan, non cederemo su Finlandia e Svezia nella Nato

    La Turchia «non cederà» sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

  • Kuleba, in Ue nessuna opposizione a status Paese candidato

    “Non sono a conoscenza di Stati che si oppongono” al riconoscimento dello status di paese candidato dell’Ucraina all’Ue, “conosco paesi fortemente a favore” e paesi che “stanno seguendo gli sviluppi e prenderanno una decisione in prossimità” del Consiglio europeo di giugno. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, a margine del Consiglio affari esteri. “Quello che è importante - ha aggiunto - è che tre mesi fa non ne stavamo nemmeno parlando, ora stiamo discutendo se questo avverrà a giugno o dopo”.

  • «Onu cerca accordo per allentare blocco russo su grano ucraino»

    Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres sta cercando un accordo con Russia, Turchia e altri paesi per aprire le esportazioni alimentari dell’Ucraina ai mercati mondiali così da evitare carenze nelle forniture globali, già sotto pressione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Guterres avrebbe chiesto a Mosca il permesso di far passare alcune forniture di grano ucraino attraverso il Mar Nero in cambio di un allentamento sulle esportazioni russe e bielorusse di fertilizzante di potassio. Al momento comunque la Russia non sarebbe impegnata in trattative per un accordo in questo senso mentre la Turchia avrebbe espresso la volontà di partecipare all’accordo, aggiunge il Wall Street Journal citando alcune fonti.

  • Kuleba, delusi che l’Ue non adotti l’embargo al petrolio

    “Non posso credere che il sesto pacchetto di sanzioni sia approvato senza l’embargo al petrolio, la domanda ora è quando verrà approvato. Siamo delusi che non sia stato adottato ma è compito dell’Unione Europea trattare con le autorità ungheresi, perché si tratta di una questione di famiglia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba a Bruxelles, in occasione del consiglio Affari esteri dell’Ue.

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba (Photo by Stephanie LECOCQ / POOL / AFP)

  • Governatore Luhansk, bombardato Severodonetsk, almeno 10 morti

    Le forze russe continuano ad attaccare Severodonetsk. Il bilancio attuale è di almeno 10 morti. Lo riferisce Serhii Haidai, il governatore della regione di Luhansk. “Almeno 10 persone sono state uccise. Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa dei nuovi bombardamenti”, sottolinea Haidai

  • Ue, c’è strada per pagare gas russo senza violare sanzioni

    “La procedura di pagamento prevista dal decreto russo del 31 marzo violerebbe le sanzioni Ue, ma ci sono opzioni disponibili per le aziende per continuare a pagare il gas in euro o dollari in linea con i contratti concordati”. Lo sottolinea un portavoce della Commissione Ue in una nota interpretativa delle linee guida per le aziende sul gas russo. L’apertura di un conto bancario presso Gazprombank non viola le sanzioni, a patto che il conto non sia in rubli. Gli operatori dovrebbero dichiarare chiaramente che intendono adempiere ai propri obblighi derivanti dai contratti esistenti e considerarli adempiuti pagando in euro o dollari.

  • Putin isolato in Csto, solo Lukashenko sostiene guerra

    Vladimir Putin isolato nell’Organizzazione del Trattato per la difesa collettiva (Csto). Fra i leader dei Paesi membri dell’alleanza di difesa riuniti oggi a Mosca (oltre alla Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Armenia), solo Aleksandr Lukashenko ha rilanciato il suo appoggio all’”operazione militare speciale” contro l’Ucraina. In occasione del 30esimo anniversario dell’Organizzazione creata da Mosca sul modello della Nato, il Presidente della Bielorussia ha soprattutto criticato gli altri Presidenti (il Premier nel caso dell’Armenia), per aver fatto mancare alla Russia e alla Bielorussia, il sostegno necessario a fronte delle sanzioni Occidentali. Ricordando che la Csto aveva invece inviato forze militari in Kazakistan a gennaio per aiutare il governo a fare fronte al tentato golpe. “Siamo ora ancora legati da vincoli di solidarietà e sostegno? Forse mi sbaglio, ma come hanno dimostrato gli eventi recenti, sembra che la risposta sia negativa”. “Guardate l’Unione europea, a come vota e agisce in modo monolitico. Se ci separiamo saremo schiacciati e dilaniati”, ha aggiunto, parlando dal tavolo rotondo in cui i sei, insieme al Segretario dell’Organizzazione, si sono riuniti oggi al Cremlino.

    La foto dei leader dei paesi del Collective Security Treaty Organization (CSTO) riuniti oggi a Mosca . Sputnik/Anton Novoderezhkin/Pool via REUTERS .


  • Zelensky, grazie ai soldati arrivati al confine a Kharkiv

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i soldati del 227/o battaglione della 127a brigata delle forze di difesa territoriale ucraine che hanno raggiunto il confine di stato dell’Ucraina nella regione di Kharkiv. Lo ha detto in un video pubblicato su Instagram, riporta Ukrinform. “Ragazzi, grazie mille da tutti gli ucraini, da tutti, da me stesso, dalla mia famiglia! La mia gratitudine è senza confini! Auguro a tutti buona salute, abbiate cura di voi! Grazie. Gloria all’Ucraina!”, ha detto Zelensky. Secondo dei precedenti rapporti, gli ucraini stanno “continuando con successo la controffensiva a nord di Kharkiv, riconquistando diverse città e villaggi verso il confine russo”.

    I soldati ucraini sul confine russo a Kharkiv: ce l'abbiamo fatta
  • Tribunale Mosca multa Radio Liberty per 18 mln di rubli

    “Un tribunale di Mosca ha multato Radio Liberty (già designata come agente straniero in Russia) per 18 milioni di rubli” per la “mancata rimozione di fake news sulle operazioni speciali in Ucraina”. Lo riporta l’agenzia russa Interfax.

  • Orban, sì a sanzioni se non minacciano sicurezza energetica

    L’Europa oggi non ha mezzi per affrontare il conflitto” in Ucraina. “Sulla carta è possibile che le sanzioni possano mettere in ginocchio la Russia, ma per quanto mi sforzi di ricordare, non mi viene in mente un blocco continentale efficace. In compenso, ho visto come chi lo ha introdotto, abbia fallito”. Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, nel suo discorso di insediamento. L’Ungheria non bloccherà “le sanzioni dell’Ue purché non rappresentino un rischio per la sicurezza energetica ungherese” ha ribadito Orban, spiegando che “la guerra in Ucraina durerà a lungo e rappresenterà un rischio permanente per la sicurezza del paese”.

  • Zelensky sente Georgieva, «continua dialogo con Fmi»

    “Continua il dialogo con il direttore generale del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva. Si è discusso la necessità di un sostegno finanziario dell’economia ucraina. Il Fmi è un nostro partner importante. Attendiamo con impazienza un ulteriore fruttuoso lavoro congiunto per il mantenimento della stabilità finanziaria dell’Ucraina”. Ad affermarlo in un tweet è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

  • Eni su nodo rubli, tuttora in corso valutazioni, non avviata procedura

    “Eni sta tuttora svolgendo le proprie valutazioni e al momento non ha avviato la procedura di apertura dei due conti”. Ad affermarlo è un portavoce dell’Eni interpellato dall’Adnkronos in merito alla possibile apertura di un doppio conto, uno per il versamento in euro e l’altro per la conversione in rubli, presso Gazprombank per pagare il gas russo.

  • Ucraina: Urso, decreto armi in linea con indicazioni Camere

    Nel corso della sua audizione oggi al Copasir il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, “ha aggiornato il Comitato in merito al conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Si sono inoltre condivisi i contenuti del terzo Decreto interministeriale che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina, riscontrando l’aderenza del decreto medesimo alle indicazioni e agli indirizzi dettati dal Parlamento”. Lo rende noto il presidente del Copasir, Adolfo Urso.

  • Mercoledì premier Finlandia da Draghi, focus su Ucraina ed energia

    “La guerra di aggressione della Russia in Ucraina; la mutata situazione della sicurezza in Europa; i modi per ridurre la dipendenza dell’Europa dall’energia russa; l’autonomia strategica dell’Ue; la Finlandia e la Nato; la riunione speciale del Consiglio europeo che si terrà a fine maggio”. Sono i temi del colloquio che si terrà mercoledì a Palazzo Chigi tra la premier della Finlandia, Sanna Marin, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, secondo quanto riporta in un comunicato il Governo finlandese.

    Nell’incontro ci sarà anche un focus “sulle modalità per accelerare la cooperazione economica e commerciale” tra Helsinki e Roma. Si tratta, viene sottolineato, del “primo meeting bilaterale. Avviene su invito del primo ministro italiano”. Nel corso della sua visita a Roma, viene riferito, Marin incontrerà anche due ex presidenti del Consiglio, il leader del M5S, Giuseppe Conte, e il segretario del Pd, Enrico Letta.

    In giornata lo stesso Draghi ha invece incontrato il leader della Lega, Matteo Salvini. Il colloquio ha fatto emergere toni concilianti sull’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato,mentre Salvini resta scettico sull’invio di nuove armi a Kiev.

    La premier finlandese Sanna Marin

  • Kiev, bombe russe sugli insediamenti al confine a Chernihiv

    “Lunedì 16 maggio, gli invasori russi hanno sparato contro gli insediamenti di confine della regione di Chernihiv per la seconda volta”. Lo ha annunciato - scrive Ukrinform - il Commando operativo nord su Facebook. “Intorno alle ore 12, gli osservatori hanno registrato un altro attacco con bombardamenti contro un insediamento dell’area dal territorio russo. In totale, sono state registrate circa 30 esplosioni dalle 9.20 alle 12.10”, si legge nella nota. “Verso le 12.20, sette esplosioni sono state registrate fuori dall’insediamento di Hremiach dopo i colpi di mortaio russi. Non si registrano sconfitte tra i difensori ucraini”. Lo scorso 16 maggio l’esercito russo aveva sparato sugli insediamenti di confine nelle regioni di Sumy e Chernihiv, ricorda Ukrinform.

    Una scuola della regione di Chernihiv distrutta durante i bombardamenti russi

  • Continua corsa grano (+4,5%) dopo stop export India

    Continua la corsa del prezzo del grano sui mercati internazionali dopo che il governo indiano, venerdì scorso, ha annunciato forti limitazioni alle esportazioni di frumento, giustificandosi con il fatto che la sicurezza alimentare dell’India sarebbe a rischio. I future negoziati a Chicago, saliti fin del quasi il 6% alla riapertura dei mercati, avanzano del 4,5% a 1.230 dollari al bushel, ai massimi dallo scorso 7 marzo. A Parigi i future sul grano da macinatura avanzano del 5,1% a 431,75 euro a tonnellata. La decisione dell’India sta esacerbando la tensione sui prezzi ed è stata criticata dai ministri dell’agricoltura del G7, secondo i quali rischia di peggiorare ulteriormente la crisi alimentare scatenata dalla guerra in Ucraina.

  • Eliseo, Macron sostiene pienamente ingresso Svezia in Nato

    Il presidente francese Emmanuel Macron sostiene pienamente la decisione della Svezia di entrare a far parte della Nato. Lo afferma l’Eliseo in una nota.

    Il presidente francese Emmanuel Macron (AP Photo/Michel Euler)

  • La Svezia chiederà ufficialmente l'adesione alla Nato

    La Svezia chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato: lo ha annunciato oggi il primo ministro Magdalena Andersson, parlando di una nuova “era” per il Paese scandinavo. “Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato in una conferenza stampa. “Stiamo lasciando un’epoca ed entrando in una nuova”, ha dichiarato il leader svedese.

  • Putin, espansione Nato ”provocherà di sicuro una risposta”

    Il presidente Vladimir Putin ha affermato che mentre l’espansione della Nato in Svezia e Finlandia “non rappresenta una minaccia diretta per noi... ma l’espansione delle infrastrutture militari in questi territori provocherà sicuramente la nostra risposta”.

  • Mosca, accordo per l’evacuazione dei feriti da Azovstal

    “A seguito dei colloqui con i rappresentanti delle truppe ucraine bloccate presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol, il 16 maggio è stato raggiunto un accordo per evacuare i feriti”. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, precisando che è stato attuato un cessate il fuoco nell'area dell'impianto ed è stato aperto un corridoio umanitario, attraverso il quale i militari ucraini feriti vengono portati in una struttura medica a Novoazovsk nella Repubblica popolare di Donetsk per fornire loro tutta l'assistenza necessaria. Lo riporta la Tass.vI soldati ucraini feriti saranno trasferiti in un ospedale di Novoazovsk, nella autoproclamata repubblica popolare del Donbass.

  • Putin, in autunno faremo esercitazioni congiunte con partner

    I paesi della Csto, l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, guidato dalla Russia post-sovietica, terranno una serie di esercitazioni congiunte in Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan questo autunno. Lo ha affermato oggi il presidente russo Vladimir Putin. “Una serie di esercitazioni congiunte della nostra organizzazione si terranno questo autunno in Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. Sono convinto che contribuiranno a rafforzare la nostra reattività nel combattimento, a migliorare il coordinamento tra le strutture militari dei nostri Stati - ha aggiunto -, e a rafforzare il mantenimento della pace in generale”. Putin ha parlato ad un summit dell'organizzazione.

  • Fonti Ue, improbabile oggi accordo sull’embargo al petrolio

    È “improbabile” che i 27 ministri Ue riuniti oggi a Bruxelles per il consiglio affari esteri raggiungano l'accordo sull'embargo al petrolio russo, contenuto nel sesto pacchetto di sanzioni. Lo fa sapere una fonte europea.

  • Media, hacker russi Killnet annunciano attacco globale

    Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina. Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.

  • Putin, laboratori Usa impegnati in sviluppo armi biologiche

    I laboratori biologici statunitensi nello spazio post-sovietico sono impegnati nella raccolta di materiali biologici, studiano la diffusione di malattie pericolose e in Ucraina hanno essenzialmente sviluppato armi biologiche. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin al vertice dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Csto), a Mosca, secondo quanto riporta la Tass.

    PER APPROFONDIRE / Attacco all'Italia da hacker russi: colpiti Senato e Difesa. Crescono i segnali di cyberwar globale

  • Numero Verde Ue per russi e ucraini in fuga da guerra e regime

    La Commissione europea ha annunciato l’avvio di un numero verde per informazioni e assistenza a ucraini e russi costretti a fuggire dai loro Paesi a causa della guerra o del regime di Putin che l'ha iniziata. L'obiettivo è quello di fornire informazioni utili e pratiche per potersi spostare nei diversi Paesi europei, le condizioni di ingresso, i diritti e le opportunità di soggiorno, assistenza sanitaria, accesso all'istruzione e al mercato del lavoro. La chiamata è gratuita se arriva da un Paese Ue (00800 678 9 10 11). Da Paesi extra Ue, il numero da comporre è +32 22 99 96 96 e la tariffa è quella di una normale chiamata dall'estero. L’Ue ha introdotto lo scorso marzo la protezione temporanea che consente ai cittadini ucraini in fuga dalla guerra di entrare nell’Ue, spostarsi gratuitamente fra i diversi Paesi membri, stabilirsi e cercare lavoro in ognuno dei 27 Paesi.

  • Attacco hacker a sito Polizia, down per alcune ore

    Il sito della Polizia ha subito un attacco da parte degli hacker filorussi del collettivo ’Killnet’, gli stessi che nei giorni scorsi hanno colpito alcuni siti istituzionali tra i quali quelli del Senato e della Difesa e che hanno provato a bloccare Eurovision. L’azione, iniziata la scorsa notte, è stata fronteggiata dai tecnici della Polizia supportati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipc) della Polizia Postale, per il progressivo ripristino delle piene funzionalità del sito.

  • Yellen, da guerra crisi alimentare globale

    L’invasione della Russia ha creato una crisi globale esacerbando i problemi di sicurezza alimentare del mondo intero. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. “La guerra sta avendo un impatto al di là dell’Ucraina ed è una cosa di cui siamo molto preoccupati. Temo che abbiamo una crisi globale nelle nostre mani”, mette in evidenza Yellen, in questi giorni in Europa in vista del G7 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali. Yellen si attende che dalla riunione emergere un piano di azione per affrontare la sicurezza alimentare.

  • Nato, Putin: non abbiamo problemi con Svezia e Finlandia. Nostra risposta dipenderà da espansione delle sue infrastrutture

    Per il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, la Russia non ha “problemi” con Svezia e Finlandia, e la risposta alla loro richiesdta di adesione alla Nato “dipenderà dall’espansione“ delle infrastrutture dell’Alleanza atlantica. “L’espansione della Nato è artificiale”, ha sottolineato Putin citato dall’agenzia russa Tass. “La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minacce per Mosca”, ha aggiunto.

  • Russia, altri roghi in centri reclutamento

    Altri roghi in centri di reclutamento militare in Russia. Nello scorso fine settimana sono stati attaccati tre diversi uffici, e dall’inizio della guerra contro l’Ucraina, più di una decina, riassume Moscow Times citando fonti diverse. All’alba di venerdì una molotov è stata lanciata contro un ufficio reclutamento a Gukovo, nella regione meridionale di Rostov, a cinque chilometri dal confine con l’Ucraina. Sabato, è stato preso di mira un centro di Pronsk, nella regione di Ryazan: è stata infranta una finestra e il portono di ingresso bruciato. Ieri invece un incendio è divampato nella cantina di un altro ufficio militare nel distretto di Sovetsky, nella regione di Volgograd.

  • Messina: con lo stop al gas russo, recessione importante in Italia

    «Se si decide di interrompere il rubinetto del gas la recessione è certa con una perdita di posti di lavoro rilevante e in un Paese come il nostro non si può pensare di mettere debito pubblico. Con uno scenario di quel tipo ci muoveremo verso una recessione importante». Lo ha detto Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, all’inaugurazione della sede delle Gallerie d’Italia di Torino

  • Kuleba: sesto pacchetto di sanzioni Ue deve includere embargo petrolio

    «Ho iniziato la mia visita a Bruxelles per spingere per il sesto pacchetto di sanzioni Ue alla Russia che deve includere un embargo al petrolio». Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba su Twitter. «Mi concentrerò anche sulla fornitura di altre armi e la concessione all’Ucraina dello status di candidato Ue. Crediamo che l’Ucraina meriti una valutazione individuale e basata sul merito», ha aggiunto.

  • Lukashenko a Mosca per incontrare Putin

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si è recato per una visita di lavoro a Mosca, dove prenderà parte al summit per l’anniversario dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto), un’alleanza militare tra repubbliche ex sovietiche, e avrà colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta l’agenzia russa Tass che cita la bielorussa BelTA. L’ufficio stampa del presidente bielorusso ha precisato che i leader del Csto dovrebbero avere uno scambio di vedute sui temi legati all’attuale situazione nella regione e nel mondo in generale, e discutere le misure di risposta congiunta sulle sfide e minacce emergenti. Durante l’incontro con il presidente russo uno dei temi principali sarà «lo sviluppo della cooperazione e del lavoro congiunto sulla sostituzione dell’import».

  • Ucciso un comandante del gruppo bielorusso a difesa Ucraina

    Un comandante del battaglione bielorusso Kastus Kalinowski, che si unì alle forze ucraine per combattere contro i russi, è stato ucciso. Lo annuncia lo stesso battaglione sui social. “Oggi il nostro battaglione ha subito una grossa perdita. Durante l’operazione di liberazione del villaggio ucraino dall’occupazione russa, il comandante del distaccamento, un soldato del nostro battaglione Pavel ’Volat’ è stato ferito a morte. Hanno cercato di portarlo in ospedale in condizioni critiche, ma era troppo tardi”, si legge su Twitter. Pavel era “un vero mito-guerriero - lo definisce il battaglione -: fu ferito molte volte, ma ogni volta imbrogliava la morte e tornava in servizio”. Secondo quanto riferiscono i media ucraini, è il sesto bielorusso a morire in Ucraina dal febbraio 2022 mentre combatteva contro gli occupanti russi.

  • Di Maio: pace, tetto gas, sicurezza alimentare le priorità

    L’Italia si presenta all’Ue oggi con tre priorità: arrivare alla pace in Ucraina, il tetto massimo ai prezzi del gas e la sicurezza alimentare. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Bruxelles per il consiglio esteri Ue.

  • Finlandia nella Nato, possibile ratifica Congresso Usa prima di agosto

    Il Congresso americano potrebbe ratificare l’adesione della Finlandia nella Nato entro la pausa estiva che scatterà a agosto. Lo ha fatto sapere il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, dopo aver incontrato a Helsinki il presidente finlandese, Sauli Niinisto. “Certamente speriamo di ottenerla prima della pausa di agosto”, ha detto McConnell ai giornalisti, sostenendo che c’è un ampio sostegno bipartisan nel Congresso sull’adesione finlandese. “Per quanto riguarda l’entità del voto, sarà molto significativo. Non unanime, ma molto significativo”, ha affermato. McConnell ha quindi ribadito che il Partito Repubblicano vuole che gli Stati Uniti restino nell’alleanza militare, suggerendo che l’opinione di Donald Trump, secondo cui gli Usa dovrebbero lasciare la Nato, non è popolare nel partito. “Assolutamente, questo non è il punto di vista della maggioranza nel Partito Repubblicano”, ha chiarito.

  • Sirene e panico dei soldati, gli ultimi momenti del Moskva

    Le sirene che suonano a ripetizione e i marinai in preda al panico che chiedono aiuto. Poi la comunicazione che si interrompe. Sono gli ultimi attimi vissuti sull’incrociatore russo Moskva, l’ammiraglia della flotta di Mosca nel Mar Nero, colpito il 14 aprile da due missili ucraini e poi affondato. Gli ultimi momenti dell’incrociatore sono stati registrati in un audio, ora diffuso dal sito polacco Fakt. “Inclina, scende, angolo di inclinazione: 30 gradi. Si inclina con due fori di proiettile sotto la linea di tiro!”, le parole di un soldato dell’incrociatore russo, secondo quanto riporta il sito polacco. “Non possiamo muoverci, ma cercheremo di salvare l’equipaggio”, grida terrorizzato il marinaio che è riuscito a contattare un rimorchiatore cui chiede aiuto. Nell’audio, di 43 secondi, si sentono le parole concitate del marinaio, mentre in sottofondo suonano forte le sirene d’allarme. Poi all’improvviso la comunicazione si interrompe. Il Moskva affonda.

  • Scholz vuole continuare a parlare con Putin

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz vuole continuare i suoi tentativi di mediazione con il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto oggi il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, come riporta Dpa. Quella in Ucraina rischia di trasformarsi in una guerra di posizione e in questa fase “è importante cercare di riprendere il dialogo su come fermare le uccisioni e le armi”, ha sottolineato il portavoce. La scorsa settimana Scholz ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, dopo settimane di silenzio, ha anche risentito telefonicamente Putin, cercando di “percorrere di nuovo la via diplomatica, per quanto difficile”. Nel corso dell’ultima telefonata con Mosca, Scholz ha nuovamente chiesto a Putin di raggiungere al più presto un cessate il fuoco, di adoperarsi per un miglioramento della situazione umanitaria e di fare passi nella ricerca di una soluzione diplomatica del conflitto.

  • Oms: salgono a 218 attacchi a sanità con 75 morti e 58 feriti

    Dall’inizio del conflitto in Ucraina a oggi, 16 maggio, sono stati 218 gli attacchi all’assistenza sanitaria del Paese, secondo quanto riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, rispetto all’ultimo aggiornamento diffuso, aggiunge al totale 7 ulteriori episodi di questo tipo avvenuti nei giorni scorsi, verificati e confermati dall’Agenzia Onu per la salute. Il bilancio è di 75 persone uccise e 58 ferite, secondo quanto riporta in un tweet l’Oms Ucraina, che rinnova l’appello a tutelare il sistema sanitario: “I bambini e le famiglie cercano sicurezza, i servizi medici su cui fanno affidamento devono essere protetti”.

  • Peskov: «Europa non sarà più forte con Svezia e Finlandia in Nato»

    L’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato non rafforzerà in alcun modo l’Europa. Ne è convinto il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov, che ha spiegato che la Russia segue da vicino le richieste di adesione all’Alleanza Atlantica di Svezia e Finlandia. I due Paesi, sostiene, sono stati guidati in questa scelta dagli Stati Uniti.

  • McDonald’s esce dalla Russia

    McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Lo riporta Bloomberg. I locali non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.

  • Kiev: in «campo russo» trattenuti 3mila abitanti di Mariupol

    Almeno 3mila abitanti di Mariupol sono tenuti in un ’campo di filtrazione’ russo nella regione di Donetsk. Lo riferisce il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta la Bbc. La Russia ha creato molti di questi cosiddetti campi di filtrazione in numerose località fuori dall’Ucraina, ma molti ucraini hanno raccontato della vita in questi centri descrivendoli “come un vero campo di concentramento”. Vengono tenuti “solo per la loro posizione attivamente pro-Ucraina. Non è questa repressione e persecuzione politica?”, ha detto Andryushchenko, che evidenzia anche come la “macchina repressiva” russa abbia accelerato le attività a Mariupol e dintorni e come i russi stiano “attivamente cercando” veterani di guerra ucraini.

    Un abitante siede in un cortile fuori da un edificio gravemente danneggiato durante il conflitto Ucraina-Russia nella città portuale meridionale di Mariupol, Ucraina, 15 maggio 2022 (foto Reuters/Ermochenko)

  • Finlandia nella Nato, possibile ratifica Congresso Usa prima di agosto

    Il Congresso americano potrebbe ratificare l’adesione della Finlandia nella Nato entro la pausa estiva che scatterà a agosto. Lo ha fatto sapere il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, dopo aver incontrato a Helsinki il presidente finlandese, Sauli Niinisto. “Certamente speriamo di ottenerla prima della pausa di agosto”, ha detto McConnell ai giornalisti, sostenendo che c’è un ampio sostegno bipartisan nel Congresso sull’adesione finlandese. “Per quanto riguarda l’entità del voto, sarà molto significativo. Non unanime, ma molto significativo”, ha affermato. McConnell ha quindi ribadito che il Partito Repubblicano vuole che gli Stati Uniti restino nell'alleanza militare, suggerendo che l'opinione di Donald Trump, secondo cui gli Usa dovrebbero lasciare la Nato, non è popolare nel partito. “Assolutamente, questo non è il punto di vista della maggioranza nel Partito Repubblicano”, ha chiarito.

  • Esercitazioni Nato in Estonia con 15mila soldati, anche Finlandia e Svezia

    Esercitazioni militari della Nato su larga scala, alcune delle più grandi mai realizzate nella storia dei Paesi baltici dall’alleanza militare, sono in programma oggi in Estonia. Il nome in codice è Hedgehog. Le esercitazioni si svolgeranno nelle prossime due settimane e coinvolgeranno 15.000 soldati provenienti da dieci paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Finlandia e Svezia, che intendono aderire alla Nato. Nonostante siano state pianificate ben prima che la Russia invadesse l’Ucraina, le esercitazioni si stanno svolgendo in un momento di forte aumento della tensione tra Nato e Mosca. Lo riporta la Bbc.

  • Mosca: abbattuti 3 jet ucraini, uno in isola Serpenti

    La Russia ha dichiarato che le sue forze hanno abbattuto tre jet da combattimento ucraini, uno vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero e gli altri nelle regioni di Mykolaiv e Kharkiv. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, come riporta Tass.

  • Difesa Ucraina: «Morti 27.700 soldati russi, distrutti 1.228 tank»

    Ammonterebbero a 27.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 27.700 uomini, 1.228 carri armati, 2.974 mezzi corazzati, 577 sistemi d’artiglieria, 195 lanciarazzi multipli, 89 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 200 aerei, 165 elicotteri, 2101 autoveicoli, 13 unità navali e 427 droni.

  • Comandante Azov: morti marito e moglie, lasciano bimbo nato in acciaieria

    Vitaly e Alla Taranov si sono sposati dentro l’acciaieria di Azovstal, avevano un figlio di pochi mesi, la loro famiglia ha preso vita nel gigantesco ventre dell’impianto. Vitaly è morto il 15 aprile durante un combattimento. Alla è rimasta uccisa l’8 di maggio in un bombardamento aereo dell’esercito russo. Il loro bambino è rimasto orfano. La storia è stata resa nota dal vice comandante del reggimento Azov Sviatoslav Palamar in occasione della Giornata mondiale della famiglia del 15 maggio, e rilanciata su Telegram dal Comune di Mariupol.

    Palamar ha raccontato che questa ’famiglia dei difensori’ si è unita al reggimento Azov quasi dall’inizio della sua nascita: “Si sono sposati ad Azov. La loro famiglia è nata qui e anche loro sono cresciuti qui. Anche il loro figlio è nato a Mariupol. Allochka prima della guerra lavorava come parrucchiera, lui era un funzionario delle Finanze, si preoccupava sempre più per gli altri che per se stesso. Cantava molto bene”. “Sono morti due eroi, non c’era niente che potessi fare. Io e tutto il comando stiamo combattendo 24 ore su 24. Questa storia parla di una sola famiglia. Ma qui dentro ne sono nate tante altre, qui sono nate tante famiglie”, ha detto il vice comandante dell’Azov, “ricordiamoci che queste persone giovani e belle ora muoiono per difendere la nostra terra”.

    Ucraina, Mariupol: "Bombe al fosforo sull'acciaieria"
  • Viminale: 116.499 gli sfollati ucraini arrivati finora in Italia

    Sono 116.499 le persone arrivate dall?Ucraina finora in Italia: 60.713 donne, 16.328 uomini e 39.458 minori. Lo comunica il Viminale precisando che le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

  • Ue: improvviso stop gas colpo grave per Italia

    Le prospettive dell'economia italiana rimangono “soggette a pronunciati rischi al ribasso”. In particolare, “essendo l'Italia uno dei maggiori importatori di gas naturale russo tra i Paesi Ue, sarebbe gravemente colpita da improvvise interruzioni delle forniture”. Lo sottolinea la Commissione Europea, nelle previsioni economiche di primavera diffuse oggi. La “maggior parte” della crescita di quest'anno, spiega ancora la Commissione, è dovuta all'effetto “trascinamento” eredità della “vivace ripresa del 2021. Il ritorno dell'economia ai livelli precrisi è dunque rimandato alla seconda metà del 2022”. La crescita attesa per il 2023, a +1,9%, è comunque “considerevolmente al di sopra della media di lungo periodo”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina e caro energia, la Ue taglia le stime di crescita: «Italia a forte rischio ribasso»

  • A Mykolaiv missili russi su quartiere residenziale

    Missili russi sono stati sparati in mattinata su Mykolaiv, colpendo un quartiere residenziale della città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda che cita fonti ufficiali locali. Il bombardamento, spiega il sindaco Alexander Senkevich, ha colpito il quartiere di Ingulsky, provocando un incendio in un negozio di mobili, un’auto bruciata e mandando in frantumi i vetri di alcuni edifici residenziali. Secondo il servizio di emergenza locale, una persona è rimasta ferita.

  • Respinto attacco russo al confine regione di Sumy

    Questa mattina verso le 7 attacco delle forze russe al confine della regione di Sumy con l’artiglieria e lanciagranate. Gli attacchi sono stati respinti dalle guardie di frontiera. Lo riferisce su Telegram è il Governatore della regione, Dmytro Zhyvytsky.

  • Kiev: attacchi russi concentrati su Donetsk e Azovstal

    Le forze russe hanno concentrato gli attacchi in Ucraina sulla regione orientale di Donetsk, prendendo di mira siti civili e militari in più città. Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo cui l’esercito russo ha anche continuato gli attacchi aerei e di artiglieria all’acciaieria Azovstal di Mariupol, l’ultima resistenza delle forze ucraine nella città. Nella regione di Donetsk, le forze russe hanno sparato artiglieria contro infrastrutture civili nelle città di Dovhenke, Ruski Tyshki, Ternova e Petrivka, mentre intorno alla seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, si stanno ora concentrando sul “mantenere le posizioni e impedire l’avanzata delle nostre truppe verso il confine”, ha affermato l’esercito ucraino, che ha pubblicato domenica sera un video che mostra le sue truppe al confine nella regione di Kharkiv.

  • Nato: Parlamenti di Finlandia e Svezia avviano esame candidature

    IParlamenti finlandese e svedese stanno valutando le candidature dei due paesi alla Nato, con ampie maggioranze assicurate in entrambe le camere. L’Eduskunta, il parlamento finlandese, ha iniziato stamattina la sessione per esaminare la candidatura presentata ufficialmente domenica dall’Esecutivo, prima della votazione che si svolgerà domani. Secondo i media finlandesi, almeno l’85% dei 200 eletti voterà sì. “L'unico Paese che minaccia la sicurezza europea e conduce apertamente una guerra di aggressione è la Russia”, ha affermato il primo ministro finlandese Sanna Marin aprendo il dibattito. A causa dell’elevato numero di interventi previsti - oltre 150 - la votazione non potrà aver luogo oggi, ha informato il presidente della Camera Matti Vanhanen. Anche il parlamento svedese si riunisce stamattina e anche qui sei degli otto partiti in parlamento sono favorevoli all’adesione. Le candidature di Svezia e Finlandia alla Nato costituisce un “grave errore”, secondo il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov: “Si tratta di un grave errore, le cui conseguenze saranno di vasta portata”, ha affermato.

    Nato, per l'adesione all'Alleanza e' necessaria l'unanimita' dei Paesi membri
  • Governatore Luhansk: «In 24 ore respinti 17 attacchi e distrutti 3 tank russi»

    “Nelle ultime 24 ore sono stati respinti 17 attacchi del nemico, distrutti 3 carri armati, un sistema artiglieristico, 6 unità dei mezzi militari e un’auto”. Lo scrive su Twitter Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk, aggiungendo che “stanotte nella direzione di Severodonetsk i russi hanno attaccato i quartieri residenziali, danneggiato 7 grattacieli, ferito un ragazzo di 15 anni a Lysychansk, che ora si trova in ospedale di Dnipro. 20 case sono state danneggiate nella comunità territoriale di Popasna”.

  • Russia: nessun accordo per colloqui tra Putin e Biden

    Il governo di Mosca e quello di Washington non stanno prendendo accordi per un colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov citato dall’agenzia di stampa Tass. Allo stesso modo Mosca e Washington non stanno lavorando a un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il Segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha aggiunto Ryabkov.

  • Balzo del prezzo del grano duro (+4,6%)

    Balzo del prezzo del grano duro, mentre prosegue la guerra in Ucraina da parte della Russia. Le quotazioni si attestano a 1.341 dollari per unità contrattuale da 5mila staia (bushel), in aumento del 4,6%, dopo aver toccato un massimo di giornata a 1.352 dollari. In netto rialzo anche il grano tenero a 1.242 dollari, in crescita del 5,48 per cento.

    PER APPROFONDIRE / Grano, le previsioni sui raccolti sotto la media aggravano la crisi

  • Timmermans: Ucraina è parte famiglia Ue, ma ingresso è complicato e servirà tempo

    “Se un popolo è disposto a battersi fino alla morte per i nostri valori, dobbiamo anche noi essere chiari. Se c'è questa consapevolezza sui valori europei”, allora l’Ucraina “fa parte della famiglia europea. Ma essere membri dell'Unione europea è difficilissimo, molto complicato, e servirà un certo tempo”. Lo ha detto Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario al Green deal europeo, durante un’intervista a Radio 24, a 24 Mattino, rispondendo a una domanda sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. Nel frattempo, “credo sia importantissimo lavorare su temi precisi con l'Ucraina, per esempio su agricoltura ed energia. Possiamo fare moltissimo insieme”, ha detto il vicepresidente, sottolineando che, per esempio, sull'idrogeno verde “ci sarebbe la possibilità di integrare l'Ucraina nel sistema energetico europeo, presenteremo un rapporto sulla domanda in Ucraina il mese prossimo e poi dipenderà dalla posizione degli Stati membri, ma dobbiamo andare avanti nel lavorare con l'Ucraina”. Parlando della proposta fatta dal segretario del Pd Enrico Letta di creare altre alternative forme di cooperazione tra i Paesi europei, Timmermans ha parlato di “idee importantissime”, che “vanno in una direzione confederale senza andare nella direzione dell'Ue. Letta ha cominciato il dibattito, anche il presidente francese Emmanuel Macron ne ha parlato, vediamo cosa possiamo fare con queste idee”.

  • Kiev: missili su regione Odessa, tra i feriti un bimbo

    Le truppe russe stanno lanciando attacchi missilistici sulla regione di Odessa, con attacchi anche contro un ponte sull'estuario del Dnestr. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando i media locali, precisando che nell'attacco, che ha danneggiato un centro ricreativo, sono rimasti feriti due adulti feriti e un bambino piccolo, che è grave. Le autorità di Odessa hanno informato che a seguito di un attacco missilistico sulla regione di Odessa da parte di aerei dell’aviazione strategica sono state danneggiate infrastrutture turistiche, edifici sono stati distrutti ed è scoppiato un incendio. “Il nemico continua ad attaccare il ponte danneggiato e non funzionante sull’estuario del Dnestr”, afferma il consiglio comunale, aggiungendo che sono stati colpiti anche i civili: “2 adulti sono rimasti feriti e un bambino piccolo è stato gravemente ferito”.

  • Bbc: «Unità Kiev a difesa Kharkiv raggiungono confine russo»

    Le truppe di Kiev che difendono la città orientale di Kharkiv, seconda città ucraina per estensione, hanno raggiunto il confine con la Russia. Lo ha reso noto questa mattina il governatore Oleh Sinegubov su Telegram citato dalla Bbc. L'emittente sottolinea che non è ancora possibile verificare le informazioni del governatore, quante truppe abbiano raggiunto il confine russo e dove. Il ministero della Difesa ucraino intanto ha pubblicato un video che mostra un certo numero di soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo imprecisato della frontiera. Uno dei soldati dice: “Siamo arrivati, siamo qui”. L'esercito ucraino sta allontanando da giorni le forze russe da Kharkiv.

  • Mariupol: «Russi diffondono fake su resa soldati Azovstal»

    Fonti russe sostengono che i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol sarebbero usciti dall’impianto con la bandiera bianca della resa, ma si tratta di una notizia falsa. Lo scrive sui social il consigliere del sindaco della città Petro Andryushchenko citato dai media ucraini. “A fidarsi delle fonti degli occupanti russi, hanno già fatto prigionieri tutti a Mariupol tre volte”, afferma Andryushchenko indicando che l’esercito di Mosca non smette di cercare di entrare nell’Azovstal e di bloccare l’uscita dai bunker: “Ma non è in corso alcun avvicinamento, quindi i bombardamenti stanno diventando più intensi”.

  • Onu: «Se guerra durasse un anno, 9 su 10 ucraini sotto soglia povertà»

    La guerra in Ucraina da parte della Russia ha comportato la chiusura di metà delle attività commerciali, mentre l'altra metà si trova in gravi difficoltà. L’Onu prevede che, se la guerra si protraesse per un periodo di un anno, “9 su 10 ucraini potrebbe scendere al di sotto della soglia di povertà”. L'Ucraina rischia dunque di perdere le conquiste economiche degli ultimi due decenni. L’Onu rileva che i russi hanno già causato danni per 100 miliardi di dollari alle infrastrutture del Paese. Una stima - avvertono le Nazioni Unite - che potrebbe essere fino a 6 volte inferiore alla situazione reale.

  • Energia: Timmermans, non escludo nuova esperienza Recovery

    “Ho l’impressione che gli Stati membri siano aperti a una discussione simile, visto il successo dopo il Covid di un approccio comune dell’Ue, e non escludo che potremmo ripetere questa esperienza”. Lo ha detto Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario al Green deal europeo, rispondendo a Radio 24 alla domanda se ci potrà essere sull’energia un nuovo Recovery Plan europeo simile quindi al Next Generation EU varato durante la pandemia.

  • Borrell: sull’embargo petrolio non posso garantire accordo

    “Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rispondendo ad una domanda sull’embargo al petrolio nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue.

  • Kiev fa saltare ponti per impedire a russi di attaccare Lysychansk e Severodonetsk

    “L’esercito ucraino ha fatto saltare in aria i ponti ferroviari tra Rubizhne e Severodonetsk per impedire agli occupanti russi di attaccare Lysychansk e la stessa Severodonetsk”. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Sergey Gaidai, secondo il quale “i russi stanno subendo pesanti perdite alla periferia di Severodonetsk, sia in termini di attrezzature che di uomini”.

    Un ordigno inesploso nel cortile di un asilo a Lysychansk, nell’Ucraina orientale, il 14 maggio 2022 (foto Chiba/Afp)

  • Mosca a Nato: non sopporteremo adesione Svezia e Finlandia

    La Nato “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax. “Il modo in cui garantiremo la nostra sicurezza... dipenderà dalle conseguenze pratiche” della prevista ammissione della Finlandia e della Svezia alla Nato: “Non dovrebbero farsi illusioni sul fatto che sopporteremo” questa decisione, ha affermato Ryabkov, sottolineando che la sicurezza dei due Paesi non aumenterà in seguito al loro ingresso nell’Alleanza.

  • Nuova offensiva russa a Donetsk

    Dalle sei di questa mattina l’esercito russo ha lanciato una nuova operazione offensiva nella zona orientale dell’Ucraina concentrandosi sulla direzione di Donetsk e intanto sta riunendo reggimenti nell’area della città di Izium. Lo scrive lo Stato maggiore di Kiev secondo quanto riportano i media ucraini. Nella direzione di Slobozhansky le truppe di Mosca cercano di bloccare la controffensiva delle unità ucraine. Le Forze armate di Kiev, secondo il rapporto, hanno colpito i russi nella zona di Chornobaivka nella regione meridionale di Kherson, mentre alcune unità delle forze armate bielorusse (fino a sette battaglioni) continuano a coprire il confine ucraino-bielorusso. In direzione Nord, i russi hanno rafforzato il controllo sul confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk.

  • La Cina al G7: basta interferenze negli affari interni

    La Cina chiede la «fine delle interferenze negli affari interni» in risposta alla dichiarazione di sabato dei ministri degli Esteri del G7, in cui sono citate le tensioni su Taiwan, le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e nel Tibet, la stretta su Hong Kong, le controversie nei mari Cinese orientale e meridionale e l’avviso a Pechino di non assistere la Russia nell’invasione dell’Ucraina. «Quello che voglio sottolineare è che gli affari legati a Taiwan, Xinjiang, Tibet e Hong Kong sono puramente affari interni della Cina e non tollerano interferenze di forze esterne», ha detto un portavoce dell’ambasciata cinese a Londra.

  • Le attività di Renault in Russia passano allo Stato

    Le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia sono da lunedì 16 maggio di proprietà dello Stato russo: lo ha reso noto il ministero dell'Industria e del commercio di Mosca in un comunicato. L'annuncio segue il ritiro della Renault dalla Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina. «Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca», ha affermato il ministero nella nota.

    PER APPROFONDIRE / Renault cede AvtoVaz all'istituto russo Nami: 1 rublo per il 68%

  • Sirene ed esplosioni a Mykolaiv

    Questa mattina si sono sentite delle esplosioni a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo riporta Ukrinform citando il sindaco Alexander Senkevich. «Si sentono esplosioni a Mykolaiv», scrive il sindaco su Telegram, invitando i cittadini a restare nei rifugi. Alle 5.19 era suonato in città l’allarme aereo.

  • Nato, al via le esercitazioni con Finlandia e Svezia in Estonia

    È atteso per lunedì 16 maggio l’avvio di una delle più grandi esercitazioni nella storia dei Paesi baltici da parte della Nato. Il suo nome in codice è Hedgehog, secondo quanto scrive la Bbc. Le esercitazioni si svolgeranno in Estonia per le prossime due settimane e coinvolgeranno 15mila soldati da dieci Paesi, compresi Regno Unito, Stati Uniti e gli attuali non-membri Finlandia e Svezia, che si apprestano a presentare la domanda di adesione all’Alleanza. Benché pianificate ben prima dell’invasione russa dell’Ucraina, le esercitazioni si svolgono in un momento di particolare tensione tra la Nato e Mosca. Nel contesto dell’invasione, le esercitazioni assumono un significato simbolico per i Paesi baltici, perché finalizzate a testare la loro capacità di rispondere a simili incursioni da parte di forze nemiche.

    Finlandia, il governo dice 'si'' all'ingresso nella Nato
  • Zelensky parla a 65 università di Usa e Canada

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in video nella giornata di lunedì 16 maggio agli studenti delle principali università americane. Lo ha detto lui stesso in un videomessaggio, citato da Ukrinform. «Un compito che diventa più importante quanto più durerà la guerra: mantenere la massima attenzione del mondo su di noi, sull’Ucraina. Le informazioni sui nostri bisogni dovrebbero essere nelle notizie di tutti i paesi che sono importanti per noi. Per avere un maggiore supporto informativo e politico per l’Ucraina, lunedì comunicherò con gli studenti delle principali università americane: 63 università statunitensi e due università canadesi, che radunano centinaia di migliaia di studenti, esperti e ricercatori. La loro voce rafforzerà sicuramente le nostre capacità», ha affermato il capo di stato ucraino, aggiungendo che risponderà alle domande che il pubblico vorrà porgli.

    Volodymyr Zelensky (Ansa)

  • Kiev: la Russia prepara nuova offensiva nel Donbass

    L’Ucraina si sta preparando «a nuovi tentativi della Russia di attaccare il Donbass, per consolidare le sue posizioni nel sud dell’Ucraina. Gli occupanti ancora non vogliono ammettere di essere in un vicolo cieco e che la loro cosiddetta “operazione speciale” è già fallita. Il popolo spingerà gli invasori al pieno riconoscimento della realtà». Lo ha detto in un messaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Unian. Parlando delle aree al momento occupate dai russi, il presidente ha affermato che «la loro permanenza è temporanea. Ci sarà ancora la bandiera ucraina, la legge ucraina, la vita ucraina».

    Resti di un carro armato russo nei dintorni di Kharkiv (Epa)

  • Severodonetsk, 9 feriti per le bombe sull’ospedale

    Il governatore dell’Oblast di Luhansk Serhiy Haidai ha riferito che la Russia ha attaccato la città di Severodonetsk 11 volte con sistemi di artiglieria nelle ultime 24 ore. Nove persone sono rimaste ferite e ora sono curate in un «ospedale in rovina». Sempre secondo il governatore Haidai, le truppe russe hanno preso di mira anche un edificio residenziale. Lo stesso funzionario ha poi chiarito che le forze armate ucraine controllano comunque Lysychansk, Severodonetsk e la periferia di Rubizhne. «L’Ucraina controlla il 10% dell’Oblast’ di Lugansk», ha aggiunto il governatore come riportato dal Kiev Independent.

    Gli effetti dei bombardamenti a Severodonetsk (Ansa)

  • Zelensky: negoziati in corso anche per far uscire militari da Azovstal

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che sono in corso negoziati per arrivare far uscire le persone da Mariupol, compresi i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal. Zelensky lo ha annunciato in un videomessaggio, riferisce Ukrinform. «Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, da Azovstal. Ci occupiamo quotidianamente di questo. E la cosa principale è che gli accordi siano rispettati», ha detto il presidente.

    Ucraina, Zelensky: "In corso colloqui difficili per evacuare feriti da Azovstal"
  • Uk: l’offensiva russa ha perso slancio

    L’offensiva russa nel Donbass «ha perso slancio ed è rimasta significativamente indietro rispetto ai piani». Lo afferma il ministero della Difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence sull’Ucraina, spiegando che «nonostante l’iniziale avanzata su piccola scala, la Russia non è riuscita a raggiungere sostanziali vittorie sul terreno nell’ultimo mese». E per questo «ora ha probabilmente subito la perdita di un terzo delle forze di combattimento sul terreno impegnate a febbraio.

    Manifesti propagandistici a Mosca (Epa)

    Le forze russe sono sempre più limitate dal peggioramento delle capacità, il morale sempre basso e dalla ridotta efficacia nel combattimento. Molte di queste capacità non possono essere rimpiazzate o ricostituite in fretta e probabilmente continueranno ad ostacolare le operazioni russe in Ucraina», evidenzia l’intelligence, sottolineando che «alla luce di queste condizioni, è improbabile che la Russia riesca ad accelerare drasticamente il ritmo dell’avanzata nei prossimi 30 giorni».

  • Usate bombe al fosforo sull’acciaieria Azovstal

    I russi hanno lanciato bombe incendiare o al fosforo contro l’acciaieria Azovstal. Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini. Sabato 14 maggio «gli occupanti hanno usato per la prima volta bombe incendiarie o al fosforo contro i difensori di Mariupol», scrive Andryushchenko su Telegram, precisando che «gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. È quasi impossibile fermare la combustione. L’inferno è sceso sulla terra alla Azovstal».

    Il bunker dell’acciaieria Azovstal (Reuters)

  • La Finlandia bussa alla Nato: «Russia minaccia nucleare seria»

    La Finlandia ha chiesto ufficialmente l’ingresso nella Nato. Per la premier Sanna Marin «la minaccia nucleare è molto seria» e Helsinki non può «più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli». Martedì 17 maggio dovrebbe essere il turno della Svezia.

    Consiglio Atlantico Finlandia: verso Nato, ma insieme con Svezia

    Superato il no della Turchia che chiede però di interrompere il sostegno al Pkk. In giornata a Bruxelles riunione dei ministri Ue degli Esteri sull’Ucraina: da sciogliere il nodo sull’embargo al petrolio russo.

    PER APPROFONDIRE:
    - Tra i veterani del Donbass, torturati dai russi e cacciati casa per casa
    - Guerra in Ucraina, come reagirà Mosca se l'operazione fallisce?
    - Yana, la volontaria ucraina che ha salvato 1.800 persone dalle bombe

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