ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa guerra in est Europa

Ucraina, il generale polacco Biniek: «Kiev pronta alla guerra dal 2016»

La rivelazione dell’ex vice comandante strategico Nato a Repubblica: il Patto Atlantico ha addestrato cellule partigiane preparandosi all’invasione

Ucraina, Zelensky: "Duri combattimenti in Donetsk"

1' di lettura

«Le truppe speciali ucraine sono state addestrate dal 2016 dalle truppe speciali della Nato. Per creare un movimento di partigiani: c’era una grande consapevolezza che ci sarebbe stata un’invasione da parte della Russia, prima o poi». Sono parole di Mieczyslaw Biniek, generale polacco che è stato vice comandante strategico della Nato e ha combattuto al fianco degli americani in Iran, Afghanistan e Siria, affidate a un’intervista a Repubblica. «Non posso entrare nei dettagli», ha detto, «ma uno dei tanti training era proprio “Operazioni segrete nei territori occupati”».

Gli specialisti della Nato «hanno nascosto ovunque stazioni radio, munizioni, esplosivi», hanno insegnato agli ucraini «come muoversi, organizzarsi, come comunicare». Gli uomini di Kiev «sono stati addestrati con i mezzi più moderni di combattimento, rigorosamente difensivi: obici, sistemi antiaerei e anti missilistici. E una delle basi è stata ad esempio a Yavorov, vicino a Leopoli, non a caso bombardata in primavera dai russi»

Loading...

La Nato, secondo la ricostruzione di Biniek, ha creato cellule dormienti partigiane «nascoste tra i civili. Ecco perché gli ucriaini erano così preparati, così efficaci. E non solo lì. A Novofedorivka, la base aerea in Crimea, c’erano due soli orari possibili per colpire gli aerei e i piloti insieme, e hanno attaccato durante uno di questi slot. Qualcuno gli ha dato l’informazione in tempo reale: un partigiano. Hanno insegnato agli ucraini a usare il “Battlefield Management System”, Bms, un metodo per integrare spie, satelliti e altri mezzi di comunicazione e colpire bersagli in tempo reale». Ecco perché, conclude il generale polacco Biniek, gli ucraini «hanno ucciso ad esempio tutti quei generali russi all’inizio della guerra».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti