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Ucraina: verso il sesto invio di armi, con artiglieria per la difesa aerea

Un sesto decreto potrebbe arrivare entro dicembre per sostenere l’Ucraina nel conflitto con la Russia

di Andrea Marini

Meloni: "Su invio armi in Ucraina manteniamo impegni presi"

2' di lettura

Un sesto decreto potrebbe arrivare entro dicembre per sostenere l’Ucraina nel conflitto con la Russia e fronteggiare quella che si annuncia come una delle fasi più dure della guerra, con l’arrivo dell’inverno. Nuove richieste di armi potrebbero arrivare nelle prossime settimane dal governo di Kiev, alle prese con i bombardamenti alle infrastrutture del Paese. Per questo stavolta nella lista bellica con mittente italiano potrebbero finire sistemi di artiglieria per la difesa aerea.

Contro gli attacchi dal cielo

Il neo responsabile del dicastero della Difesa Guido Crosetto annuncia un provvedimento «giusto e dovuto, come lo sono stati gli altri». Meno mezzi di terra e più sistemi di difesa aerea e antimissilistica, capaci di coprire distanze per molti chilometri. Si tratterebbe comunque di armi missilistiche terra-aria con elevata mobilità tattica, con un rapido schieramento di una unità di fuoco. Insomma, artiglieria utile a contrastare i continui attacchi dal cielo, che si sono intensificati in tutta l’Ucraina danneggiando le risorse energetiche del territorio, da quelle idriche a quelle elettriche.

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Le richieste ucraine

Nel frattempo procede nei tempi concordati quanto previsto dal quinto decreto di aiuti militari siglato lo scorso 7 ottobre. Anche se il provvedimento - così come tutti gli altri - è secretato, l’Italia potrebbe aver fornito lanciarazzi multipli e cannoni semoventi. Ora c’è la disponibilità a valutare eventuali ulteriori richieste che la Difesa ucraina potrebbe avanzare in relazione alle proprie esigenze operative o logistiche: un concetto ribadito dallo stesso Crosetto due giorni fa in un colloquio in video conferenza con il suo omologo ucraino, Oleksij Reznikov.

Urso: c’è legge per l’invio di armi votata anche dai 5 stelle

«Esiste una legge votata anche dal Movimento 5 Stelle e dallo stesso Giuseppe Conte che dà mandato fino al 31 dicembre al governo italiano di inviare armi ed equipaggiamento in soccorso del popolo ucraino che è stato duramente colpito dall'esercito russo». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ospite del Caffè della domenica di Maria Latella su Radio 24. Dichiarazioni che vengono dopo le polemiche per le due manifestazioni per la pace

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