Le atrocità vicino Kiev

Bucha, prove sempre più schiaccianti dei massacri commessi dai russi

Il sindaco di Bucha, la cittadina liberata che si trova a 37 chilometri a nord ovest di Kiev, ha riferito che 300 residenti sono stati uccisi dalle forze russe

Ucraina, l'orrore di Bucha: civili uccisi dai russi, cadaveri per le strade

4' di lettura

Immagini satellitari della cittadina ucraina di Bucha mostrano una trincea di circa una quindicina di metri, scavata nel terreno di una chiesa, che indicherebbe la presenza di una fossa comune per i cadaveri dei civili uccisi. Le immagini, riporta il Guardian, sono state riprese il 31 marzo dalla società privata Usa Maxar Technologies, specializzata in immagini satellitari. Secondo la società, i primi segnali degli scavi della fossa comune sono stati rilevati il 10 marzo.

Il video del Nyt che inchioda i soldati russi nel massacro di Bucha

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Sono sempre di più le prove di fonti terze e documentate da media internazionali (tra gli altri, New York Times, Guardian, Economist), che dimostrano le responsabilità dei russi nei massacri di civili a Bucha. L’intelligence ucraina ha ottenuto e pubblicato un elenco di 64 soldati russi che avrebbero commesso “crimini di guerra contro il popolo ucraino a Bucha”, nell’oblast di Kiev. Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 - dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha ha detto che “l’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europol sono pronti all’aiuto”. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.

Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati o come dice il ministro degli esteri, Lavrov “una messinscena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network” . Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l’ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un’inchiesta indipendente.

“Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha detto il presidente ucraino Zelensky, definendo le forze di Mosca “assassini”, “torturatori” e “stupratori”.

Il sindaco di Bucha, la cittadina liberata che si trova a 37 chilometri a nord ovest di Kiev, ha riferito che 300 residenti sono stati uccisi dalle forze russe, mentre i combattenti ceceni avevano il controllo della zona. Le autorità ucraine hanno potuto fare ingresso solamente domenica a Bucha, Irpin e Hostomel, dopo il ritiro delle forze russe, dando inizio al triste conteggio delle vittime.

Il massacro di civili a Bucha

Il massacro di civili a Bucha

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Un alto funzionario statunitense ha criticato la richiesta della Russia di tenere una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, spiegando che la mossa è progettata per “fingere indignazione”. Samantha Power, ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha scritto su Twitter che la “Russia sta attingendo dallo stesso copione che ha già usato per la Crimea e Aleppo” ed è “costretta a difendere l’indifendibile (oggi le atrocità di Bucha)”. Per questo - ha aggiunto Power -, Mosca “sta chiedendo una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in modo da poter fingere indignazione e chiederne le responsabilità”. Ma “nessuno la sta seguendo”. Power è attualmente amministratrice dell’Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (Usaid). Le Nazioni Unite devono ancora precisare se lunedì si terrà o meno una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza.

C’è un rimpallo di accuse tra Mosca e Stati Uniti. I video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia: lo ha detto ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta il Guardian. “Chi sono i maestri della provocazione? Naturalmente gli Stati Uniti e la Nato”, ha affermato Zakharova in un’intervista alla tv Stato. L’immediata protesta dell’Occidente per quelle immagini, secondo la portavoce, indica che i video fanno parte di un piano per infangare la reputazione di Mosca. Da parte loro, gli Stati Uniti denunciano il massacro a opera dei russi. E chiederanno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra.

E monta l’indignazione a tutti i livelli. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra” per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale e dei diritti umani”. E l’Europa, davanti all’orrore di Bucha, reagisce mettendo in campo nuove sanzioni contro Mosca per inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo, ha detto il presidente francese Macron. L’Europa, l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell assicura che continuerà a “sostenere fermamente” l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia. ’’La scoperta di altre fosse comuni fuori Kiev è disgustosa. Il Regno Unito non starà a guardare mentre ha luogo questo massacro indiscriminato e imperdonabile’’, ha infine scritto su Twitter il primo ministro britannico Boris Johnson dicendo che ’’stiamo lavorando per garantire che i responsabili rispondano’’ di questi crimini.

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