L’intervento all’università di Trieste

Ucraina, Mattarella: occorre fermare la guerra ora, subito

Il Capo dello Stato: «Inimmaginabile questo retrocedere della storia»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto Ansa)

2' di lettura

«Non troviamo una motivazione razionale a questa guerra. La pace è sempre doverosa e possibile: proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà, con l’accoglienza dei profughi. E con misure economiche e finanziarie che indeboliscono chi vuole imporre con la violenza delle armi una guerra che, se non trovasse ostacoli, non si fermerebbe. Occorre fermarla ora, subito. Servono dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente». Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella parlando all’università di Trieste.

Inimmaginabile questo retrocedere della storia

«Si sperava, si pensava che questa emergenza, quella della pandemia, avesse fatto comprendere l’esigenza di ricercare sempre il dialogo, la collaborazione per spingere tutti gli Stati a fronteggiare insieme i mali dell’umanità: il cambiamento climatico, la pandemia. Appariva logico - ha detto Mattarella -, invece abbiamo dovuto assistere al riesplodere di aggressivi egoismi nazionali come non avveniva dall’800. Un retrocedere della storia e della civiltà che ma avremmo immaginato» e che ci costringe ad assistere a «vittime di ogni età, a devastazioni, a un impoverimento del mondo».

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Sostegni a chi resiste contro aggressione e invasione

«Le ragioni della convivenza umana - ha continuato il Capo dello Stato - pretendono che si ponga fine alle guerre, la pace è sempre doverosa e possibile. Proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà all’aggressione nei confronti dell’Ucraina: con l’accoglienza dei profughi; con il sostegno concreto a chi resiste a difesa della propria terra contro un’invasione militare; con misure economiche e finanziarie che indeboliscano chi pretende di imporre con la violenza delle armi le proprie scelte ad un altro Paese».

Covid: Mattarella, apprezziamo sempre più valore dei vaccini

Quando invece all’altra sfida, quella della pandemia Covid, il Presidente della Repubblica ha voluto mettere in evidenza che «la solidarietà ha consentito una veloce produzione di vaccini il cui valore apprezziamo sempre di più, in particolare in queste settimane in cui aumenta la diffusione del contagio da covid ma senza conseguenze gravi per la pressoché totalità di coloro che sono vaccinate».

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