Guerra in Europa

Occupata Kherson, Mariupol, Kiev e Kharkiv sotto assedio. Nuove sanzioni Usa contro Russia e Bielorussia

Il secondo round di colloqui si terrà il 3 marzo ma si intensificano gli attacchi russi. Intanto la Casa Bianca avvia nuove sanzioni contro Russia e Bielorussia e parla di «avanzata verso Kiev in stallo»

Zelensky: “Dall’inizio dell’invasione 6mila russi uccisi”

7' di lettura

Adesso è ufficiale: il secondo round di colloqui per la tregua in Ucraina si terrà il 3 marzo, dopo il faccia a faccia inaugurale dello scorso 28 febbraio. La Russia si dice pronta all’incontro. Kiev è disponibile a sedersi a un tavolo, ma non accetterà ultimatum di alcun genere. Secondo i media locali, i negoziati dovrebbero svolgersi nella foresta Belovezhskaya Pushcha della regione di Brest, in Bielorussia, al confine con la Polonia. La delegazione ucraina arriverà in mattinata. Intanto Kherson è sotto controllo russo.

La conferma del nuovo round è rimasta in sospeso fino all’ultimo, complice l’intensificarsi dall’escalation russa. Truppe aviotrasportate russe sono atterrate a Kharkiv e hanno attaccato un ospedale e l’università, provocando almeno 25 morti e 112 feriti. Nel settimo giorno di guerra sono piovuti missili e bombe sulla stessa Kharkiv, su Mariupol, Zhytomir e Kherson. Il sindaco di quest’ultima, Igor Kolykhaev ha ammesso che la città è sotto il controllo dei russi. Si tratta della prima grande città a essere occupata dalle forze inviate da Mosca, da quando è iniziata l’operazione militare nella notte tra il 23 e il 24 febbraio. Il sindaco ha detto a un giornalista del New York Times di aver incontrato il comandante delle forze russe in città, dove vuole stabilire un’amministrazione militare.

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Continua intanto l’esodo dei cittadini ucraini. Secondo una stima diffusa dalla testata The Kyiv Independent, almeno 836mila persone hanno lasciato l’Ucraina dall’attacco del 24 febbraio.

In parallelo, sta crescendo la pressione della comunità internazionale. A New York, una risoluzione contro l’attacco di Mosca presentata all’assemblea generale dell’Onu ha incassato 141 voti favorevoli, 5 contrari (oltre alla stessa Russia, Bielorussia, Siria, Corea del Nord e Eritrea) e 35 astensioni. Il presidente Usa, Joe Biden, ha accusato apertamente la Russia di colpire «deliberatamente» obiettivi civili e la Casa Bianca ha avviato nuove sanzioni contro Mosca ma anche contro il suo alleato, la Bielorussia. mentre il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, in viaggio verso Polonia, Moldavia e paesi baltici, ha parlato di «bilancio spaventoso» riferendosi alle vittime dell’invasione russa.

Mariupol sotto le bombe

Fra le città più colpite c’è Mariupol, centro portuale sulla costa settentrionale del mar d’Azov, cinta d’assedio, rimasta senza acqua e con 500mila persone bloccate al suo interno. L’allarme è arrivato dal sindaco della città, Vadym Boichenko, come riporta il Guardian. «Le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l’uscita dei civili dalla città, bloccando mezzo milione di persone», ha affermato precisando che «non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade, dalle case e dagli appartamenti oggi, poiché i bombardamenti non si fermano». «Non possiamo contare il numero delle vittime, ma crediamo che almeno centinaia di persone siano morte. Non possiamo entrare per recuperare i corpi”. Lo dice alla Bbc il vice sindaco di Mariupol, Sergiy Orlov, sottolineando che un distretto lungo il fiume, normalmente abitato da 130mila persone, è stato «quasi completamente distrutto».

L’offensiva «andrà avanti fino al raggiungimento degli obiettivi», sottolinea Mosca che per mezzo del ministro degli esteri Lavrov accusa l’Ucraina di voler ritardare i negoziati per ordine degli Usa.

L’avanzata russa verso Kiev, dove ieri si stava dirigendo un convoglio lungo 64 chilometri, sarebbe nel frattempo in stallo. Lo ha rivelato una fonte del Pentagono, secondo cui il convoglio sarebbe bloccato in parte a causa della resistenza ucraina, in parte a causa della mancanza di carburante e di cibo per il militari.

Nella serata di mercoledì, tuttavia, una fortissima esplosione è avvenuta nel centro della capitale ucraina – dove nel pomeriggio di martedì un razzo ha colpito la Torre della televisione provocando cinque morti ed è stato colpito anche il monumento all’Olocausto di Babi Yar – vicino al ministero della Difesa e della stazione ferroviaria. «Il nemico sta ammassando truppe sempre più vicino alla capitale» ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, citato dai media locali. Secondo il comando militare di Kiev, le forze occupanti russe starebbero avanzando su tutti i fronti ma incontrerebbero la resistenza ucraina che starebbe infliggendo loro numerose perdite.

Onu: almeno 136 civili uccisi di cui 13 bambini

Anche il bilancio delle vittime è in ascesa. Sono almeno 136 i civili uccisi finora dall’invasione russa in Ucraina, nell’escalation iniziata lo scorso 24 febbraio. Lo hanno detto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Bbc, precisando che tra i morti dovrebbero esserci 13 bambini. Secondo un portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Liz Throssell, i morti reali dovrebbero essere molti di più. A Mariupol il sindaco segnala più di 100 civili feriti.

Secondo le e autorità ucraine, invece, il bilancio dovrebbe salire ad almeno 2mila civili. «Bambini, donne e forze di difesa perdono la vita ogni ora», si legge in un comunicato diffuso dai servizi di emergenza ucraini e rilanciato dai media internazionali. Nel comunicato si aggiunge che «durante i sette giorni di guerra, la Russia ha distrutto centinaia di snodi di trasporto, edifici residenziali, ospedali e asili», mentre i soccorritori hanno spento più di 400 incendi scoppiati dopo i bombardamenti russi in tutto il paese ed hanno disinnescato 416 esplosivi. L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, riferisce di almeno 836mila i rifugiati in fuga dall’Ucraina dall’inizio del conflitto.

Zelensky: 6mila russi uccisi. Nyt: sono 2mila

Mentre Biden annuncia la chiusura dello spazio aereo alla Russia, torna a farsi sentire il presidente ucraino Zelensky: quasi 6mila soldati russi sono stati dall’inizio del conflitto in Ucraina, giunto al settimo giorno, ha detto il presidente ucraino, nell’ultimo videomessaggio. Il leader ucraino ha continuato a insistere sul fatto che la Russia non possa vincere questa guerra con «bombe, attacchi e razzi», piovuti sulle città ucraine negli ultimi giorni. Mosca «mira a cancellare l’Ucraina, il Paese, la sua storia», ha aggiunto Zelensky, dopo che il memoriale dell’Olocausto di Babyn Yar a Kiev è stato colpito da un missile russo. Diverse le stime americane: gli Stati Uniti stimano che i morti russi nell’invasione Ucraina siano circa 2mila. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali non è possibile calcolare esattamente le vittime del conflitto. Secondo alcuni altri funzionari del Pentagono, le vittime sarebbero circa 1.500 fra i russi e 1.500 fra gli ucraini. Sul suo versante, la Russia registra almeno 498 vittime fra le forze militari.

Casa Bianca: nuove sanzioni contro Mosca e Minsk

La Casa Bianca ha annunciato nuove sanzioni per la crisi ucraina contro la Russia e la Bielorussia, in coordinamento con gli alleati e i partner. Le nuove misure colpiscono la difesa russa, l’import di tecnologia per la raffinazione del petrolio da parte di Mosca, l’import di materiale ad alta tecnologia da parte di Minsk e le entità che supportano l’esercito russo e bielorusso. Vietati anche i voli russi nello spazio aereo Usa.

Per la difesa russa sono state designate 22 entità, comprese aziende che producono aerei, veicoli da combattimento per la fanteria, missili, droni e sistemi di guerra elettronica. «Gli Usa prenderanno azioni per chiedere conto alla Bielorussia della sua facilitazione dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, per indebolire il settore della difesa russa e la sua forza militare per gli anni a venire, colpire le più importanti fonti di ricchezza russa e vietare lo spazio aereo Usa alle compagnie russe», spiega la Casa Bianca.

Ue, sanzioni contro 22 militari bielorussi di alto grado

Intanto, si amplia il pacchetto di misure sanzionatorie anche sul fronte della Ue. Il Consiglio, come atteso, ha rafforzato le sanzioni contro la Bielorussia per aver agito contro l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina: sotto tiro 22 membri dell'esercito bielorusso di alto grado. Le sanzioni contro la Bielorussia si applicano ora a un totale di 702 persone e 53 entità, comprendono il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi a disposizione delle persone e delle entità elencate. Inoltre, il divieto di viaggio applicabile alle persone elencate impedisce loro di entrare o transitare nel territorio della Ue.

La Commissione europea propone di attivare la direttiva per la protezione temporanea per dare assistenza immediata alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Agli sfollati sarà concesso un permesso di soggiorno e l’accesso all’istruzione e al mercato del lavoro. «Dall’invasione militare russa dell’Ucraina, oltre 650mila persone sono fuggite nei vicini Stati membri dell’Ue», sottolinea Bruxelles. L’esecutivo comunitario presenta anche linee guida per una migliore gestione degli arrivi alle frontiere con l’Ucraina e raccomanda l’istituzione di «corsie speciali di sostegno di emergenza per incanalare gli aiuti umanitari».

«Yanukovich a Minsk, Mosca lo vuole presidente»

Mentre rimane incerto l’esito dei colloqui in Bielorussia, la Ukrayinska Pravda, citando fonti dell’intelligence di Kiev, sostiene che Viktor Yanukovych, l’ex presidente ucraino filorusso deposto dalla rivoluzione del 2014 ed ora in esilio in Russia, è attualmente a Minsk: «Il Cremlino sta preparando per lui un’operazione speciale». L’obiettivo è dichiararlo «presidente dell’Ucraina», preparandosi ad un suo rientro in Ucraina dalla Bielorussia, una volta conquistata Kiev. Tra le ipotesi anche la pubblicazione di un appello di Yanukovych alla popolazione ucraina, aggiunge il sito del giornale ucraino.

Sanzioni alle banche, Sberbank lascia il mercato europeo

C’è accordo in Ue sull’esclusione dal sistema Swift di sette banche russe. Gli istituti colpiti dalle sanzioni sono: Vtb Bank, Bank Rossiya, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Sovcombank e Veb.rf. Nella lista non compaiono Gazprombank e Sberbank. Mosca lavora a un decreto per impedire agli investitori stranieri di lasciare il Paese. «Alla fine la pressione delle sanzioni diminuirà e chi non avrà fermato i suoi progetti nel Paese sarà vincitore», dice il primo ministro Mishustin. La banca russa Sberbank ha comunque deciso di lasciare il mercato europeo, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

L’Italia approva l’invio di armi all’Ucraina

Di fronte a un’aggressione che ci riporta indietro di 80 anni, l’Italia non intende voltarsi dall’altra parte. Il premier Mario Draghi ribadisce in Parlamento la solidarietà all’Ucraina, attacca «il disegno revanscista» di Putin e il ricatto nucleare e sottolinea la necessità di una reazione ferma e unitaria. «Per cercare la pace bisogna volerla e chi ha 60 chilometri di carri armati alle porte di Kiev non vuole la pace». Senato e Camera approvano una risoluzione sull’invio di armi all’Ucraina.

Ambasciata italiana trasferita a Leopoli

L’Ambasciata d’Italia a Kiev si sposta a Leopoli, così come altre ambasciate già trasferitesi che erano presenti nella capitale. Nel trasferimento l’ambasciatore Zazo è riuscito a portare in salvo anche circa 20 bambini, tra cui sei neonati che aveva accolto in ambasciata. Attesi in Italia circa 900mila profughi ucraini. L’Associazione Italia-Ucraina chiede di aprire subito corridoi umanitari per i minori.

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