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Papa: chiediamo la pace per il popolo ucraino martoriato

L’appello del Pontefice per la popolazione civile durante l’Angelus a Piazza San Pietro. «Il Natale rappresenta la venuta del Salvatore»

Papa Francesco: “Chiedo la pace per il popolo della cara e martoriata Ucraina”

1' di lettura

Un disperato, accorato appello quello che si leva da piazza San Pietro la domenica dell’Angelus in concomitanza con la ricorrenza di Santo Stefano. «Rinnovo il mio augurio di pace nelle famiglie, nelle comunità parrocchiali e religiose, nei movimenti e nelle associazioni. Pace per quelle popolazioni tormentate dalla guerra, pace per la cara e martoriata Ucraina». Parole del Papa, che si è affacciato dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e i pellegrini riuniti, aggiungendo che nella piazza ci sono «tante bandiere dell'Ucraina». «Chiediamo la pace per questo popolo martoriato», ha continuato il Pontefice.

«Il Natale - ha detto il Pontefice - non è la fiaba della nascita di un re, ma la venuta del Salvatore, che ci libera dal male prendendo su di sé il nostro male: l'egoismo, il peccato, la morte. E i martiri sono i più simili a Lui. Infatti, la parola martire significa testimone: i martiri sono testimoni, cioè fratelli e sorelle i quali, attraverso le loro vite, ci mostrano Gesù, che ha vinto il male con la misericordia. E anche ai nostri giorni i martiri sono numerosi. Più che nei primi tempi», ha proseguito Bergoglio durante l’Angelus. Poi il ringraziamento: «In questa settimana ho ricevuto tanti messaggi augurali: non potendo rispondere a ciascuno esprimo a tutti la mia gratitudine specialmente per il dono della preghiera».

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