La crisi ucraina

Ucraina, Biden: Mosca prepara attacco. Rimosso ponte a confine con la Bielorussia

I separatisti appoggiati da Mosca attivi nella regione accusano l’Ucraina di avere aperto il fuoco quattro volte nelle ultime 24 ore. Kiev smentisce

Aggiornato il 17 febbraio 2022, ore 18:11

Ucraina, Mosca mostra le immagini delle manovre militari

5' di lettura

Torna a salire la tensione a Est, con la Nato che accusa la Russia di ammassare nuove truppe ai confini con l’Ucraina e immagini satellitari che testimonierebbero una possibile escalation della crisi. In particolare, la situazione diventa tesa per un asilo bombardato dai separatisti nel Donbass mentre a livello diplomatico la Russia - scrive l’agenzia Sputnik - . espelle il numero due dell’ambasciata americana a Mosca, Bart Gorman.

L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse) ha registrato nelle prime ore di giovedì 17 febbraio «500 esplosioni multipli lungo la linea di contatto nell’Ucraina orientale». Nel frattempo, un rapporto consegnato da Mosca alle Nazioni unite accusa Kiev di aver compiuto dei «crimini» contro i residenti dello stesso Donbass. Lo rivela il quotidiano Wall Street Journal, aggiungendo che l’ambasciatore Onu nel Paese dovrebbe criticare l’Ucraina e i paesi occidentali. Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, risponde intanto alle accuse con un intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Nuove immagini satellitari mostrano che il ponte tattico galleggiante che nelle scorse 48 ore era apparso in costruzione in Bielorussia lungo il Pripyat, un fiume chiave a meno di 6-7 chilometri dalla frontiera con l’Ucraina, è stato rimosso. Lo riporta la Cnn, citando fonti informate.

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Rinforzi in Lituania, giunto convoglio tedesco

Nella serata del 17 febbraio un convoglio militare tedesco di 130 soldati e 60 veicoli è giunto in Lituania, nell’ambito dell’invio di rinforzi Nato. Altri rinforzi sono attesi nei prossimi giorni, per un totale di oltre 350 militari e 100 veicoli. Lo riferisce il Guardian. «L’esercito tedesco è sul nostro territorio per difenderci e, se c’è una minaccia alla Lituania, sono pronti a fare il loro dovere», ha detto il presidente lituano Gitanas Nauseda, che ha avuto un colloquio con il cancelliere tedesco Olaf Scholz

Blinken: la Russia potrebbe anche usare armi chimiche

«La Russia potrebbe inventare attacchi terroristici, inscenare attacchi con droni contro i civili, un attacco con armi chimiche, rivelare false fosse comuni», dichiara Blinken. Mosca «potrebbe teatralmente convocare riunioni di emergenza» per «rispondere» a operazioni sotto falsa bandiera e poi cominciare l’attaco. «Noi crediamo che tra gli obiettivi dell’attacco russo vi sia anche Kiev, la capitale ucraina con 2,8 milioni di abitanti», ha aggiunto Blinken descrivendo un «dettagliato piano» d’attacco con «i tank e i soldati che avanzeranno contro obiettivi che sono stati già identificati». Il segretario di Stato ha parlato anche di «missili e bombe sganciate in tutta l’Ucraina, le comunicazioni interrotte e le istituzioni paralizzate da cyber attacchi. Gli attacchi convenzionali non sono gli unici che la Russia si prepara ad infliggere all’Ucraina», ha aggiunto. «Abbiamo informazioni che indicano che la Russia prenderà di mira gruppi specifici di ucraini».

La Nato e gli Usa: Mosca prepara invasione

«Siamo preoccupati che la Russia crei un pretesto per attaccare l’Ucraina», ha ribadito il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, mentre Kiev ha confermato gli attacchi. Gli Stati Uniti dichiarano per mezzo dell’ambasciatrice americana all’Onu: «La Russia procede verso un’invasione imminente» dell’Ucraina. La tesi è stata poi confermata direttamente dal presidente Usa, Joe Biden: ci sono «chiare indicazioni» che la Russia sia pronta all’invasione, ha detto, aggiungendo che non chiamerà nuovamente Putin. «Abbiamo ragione di credere», sottolinea Biden, che la Russia prepari «un’azione sotto falsa bandiera»: un’operazione che crei il pretesto per attaccare. I rapporti fra Mosca e Washington si fanno via via sempre più tesi. L’agenzia Tass rende noto che il vice ambasciatore Usa, Bart Gorman, è stato espulso dal Paese. L’ambasciata americana a Mosca considera «ingiustificata» la misura, dal momento che Gorman ha un visto di tre anni e la sua permanenza in Russia non ha superato questo limite.

Bombardamento «con armi pesanti» nel Donbass

L’offensiva si appesantisce anche sul campo. «Il villaggio ucraino di Stanytsia Luhanska è stato bombardato con armi pesanti dal territorio occupato del Donbass. Le infrastrutture civili sono state danneggiate. Chiediamo a tutti i partner di condannare rapidamente questa grave violazione degli accordi di Minsk da parte della Russia in una situazione di sicurezza già tesa», ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Sempre su Twitter, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky informa di aver avuto «una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a Mariupol», e di averlo «informato sulla situazione della sicurezza e sui bombardamenti provocatori di oggi, in particolare a Stanytsia Luhanska». In questo scenario, i separatisti appoggiati da Mosca attivi nella regione hanno accusato l’Ucraina di avere aperto il fuoco quattro volte nelle ultime 24 ore. Un’accusa però smentita da Kiev.

Ue: il bombardamento dell’asilo viola l’accordo di Minsk

Le reazioni al raid non si sono fatte attendere. «L’Unione Europea condanna fermamente la notizia del bombardamento di un asilo a Stanytsia Luhanska: l’attacco indiscriminato di infrastrutture civili è totalmente inaccettabile e rappresenta una chiara violazione del cessate il fuoco e degli accordi di Minsk», sostiene l’Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell in una nota. «L’Unione europea chiede la fine immediata dell’escalation di violenza in corso e loda l’Ucraina per la sua continua moderazione», continua.

Colpito cortile di un liceo a est, studenti nel rifugio

Intorno alle 10.25, «durante il bombardamento del villaggio di Vrubivka, uno dei proiettili ha colpito il cortile di un liceo. Al momento c’erano 30 studenti e 14 membri del personale», che hanno trovato rifugio nel seminterrato. Lo rende noto su Facebook, la municipalità di Popansa, nella regione di Lugansk, aggiungendo che una casa privata è stata danneggiata. Non si segnalano vittime.

Usa: Mosca ha aggiunto 7mila soldati

Secondo gli Stati Uniti la Russia avrebbe aggiunto fino a 7mila soldati lungo il confine con l’Ucraina. Anche la Nato conferma di non vedere al momento segnali di de-escalation da perte di Mosca. Se è vero che le previsioni Usa sull’invasione del paese che sarebbe dovuta scattare mercoledì 16 non si sono rivelate corrette, tuttavia secondo gli analisti occidentali il rischio è ancora molto alto, con il dispiegamento di oltre 150mila soldati russi che circondano l’Ucraina su tre lati. Secondo fonti dell’amministrazione statunitense riportate dall’agenzia Ap, il marcato aumento della controinformazione russa potrebbe far presagire alla ricerca di un pretesto per un’invasione.

Lavrov: nessuna soluzione con allargamento Nato sul tavolo

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il ministro russo Sergei Lavrov. «L’Italia è sempre impegnata in prima fila per una soluzione diplomatica e si può contare sull’Italia per raggiungere una soluzione diplomatica», ha detto Di Maio nelle dichiarazioni all’inizio dell’incontro. Meno diplomatico l’approccio del ministro russo: «L’aggravamento della situazione intorno all’Ucraina - ha detto Lavrov aprendo i colloqui con il ministro degli Esteri italiano - si sta sviluppando solo nelle menti dei politici e dei media in Occidente, le domande sul suo superamento dovrebbero essere rivolte a loro». A margine dell’incontro Lavrov è tornato sul punto centrale della crisi, ovvero la presenza dell’Ucraina nella Nato: «Non risolveremo tutti i problemi finché non ci metteremo d’accordo su alcuni punti, è importante non togliere dal pacchetto alcune cose, tra cui il non allargamento a est della Nato e il non dispiegamento a est».

Zalensky: non rinunceremo a Nato

L’adesione alla Nato è una «garanzia di sicurezza» sulla quale l’Ucraina non è disposta a compromessi. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky alla Bbc. Alla domanda se Kiev fosse pronta a rinunciare alla sua ambizione di entrare a far parte dell’Alleanza, come pretende Mosca per superare la crisi, Zelensky ha risposto: «Non è questione di ambizione. Abbiamo perso 15mila persone. Non è un’ambizione, è la nostra vita, riguarda il futuro delle persone. Se parliamo di Nato, Ue, dei territori temporaneamente occupati, stiamo parlando della nostra indipendenza. Questo è quello che vogliamo e faremo per il nostro futuro».

Stoltenberg (Nato): no a sfere di influenza

La Nato intanto ha «confermato oggi che le porte dell’Alleanza rimangono aperte e che tutte le decisioni devono essere fatte dai Paesi alleati e da nessun altro», ha affermato il Segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato sostiene l’integrità territoriale e la sovranità della Georgia e dell’Ucraina. «Non possiamo accettare il ritorno alle sfere di influenza con le grandi potenze che decidono per altri. Non ci possono essere decisioni sull’Ucraina senza l’Ucraina, sulla Georgia, senza la Georgia».



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