La crisi

Cbs: i comandanti russi hanno l’ordine di invadere l’Ucraina

Cnn: 75% forze russe posizionate per attacco. Conversazione telefonica tra Macron e Putin, poi il presidente francese ha sentito il presidente ucraino

Ucraina, fuga da Donbass, Biden: convinto che Putin invaderà

8' di lettura

Il barometro della crisi tra Russia e Ucraina continua a puntare verso un ulteriore aggravamento della situazione. L’escalation è in atto. E lo spettro di un conflitto si fa sempre più reale. Si attende solo il “casus belli”, ovvero la scintilla che potrebbe dare la parola alle armi. «La Russia e la Bielorussia hanno formato una task force che combatterà, se necessario», ha sottolineato il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, citato dall’agenzia Interfax. Emmanuel Macron e Vladimir Putin, durante un colloquio telefonico si sono detti d’accordo che bisogna lavorare ad un cessate il fuoco nell’Ucraina Orientale. Le «provocazioni» ucraine sono all’origine dell’escalation nell’est dell’Ucraina, ha detto Putin a Macron.

Cbs: comandanti russi hanno ricevuto l’ordine di invadere

Gli Usa hanno informazioni di intelligence secondo cui i comandanti russi hanno ricevuto gli ordini di procedere con un’invasione dell’Ucraina, secondo quanto riferito dal corrispondente della Cbs per la sicurezza nazionale David Martin al programma «Face the Nation». I comandanti sul terreno, ha detto, starebbero facendo piani specifici su come manovrare nei loro settori di battaglia.

Loading...

Elicotteri da combattimento multiruolo russi e bielorussi Mi-35M partecipano all’esercitazione operativa congiunta

Cnn: 75% forze russe posizionate per attacco

La Russia ha quasi il 75% delle sue forze convenzionali in posizione contro l’Ucraina: lo riferisce la Cnn, citando un dirigente Usa a conoscenza diretta delle informazioni di intelligence. Secondo tale fonte, a circa 60 km dal confine ucraino vi sarebbero 120 dei 160 gruppi tattici di battaglione (Btg) russi, pari al 75% delle principali unità da combattimento di Mosca. Mobilitati contro Kiev 35 dei 50 battaglioni per la difesa aerea, 500 tra caccia e caccia bombardieri nonchè 50 bombardieri medio-pesanti.

Kiev: a oggi no informazioni invasione prossimi giorni

Parlare di un’invasione russa «nei prossimi giorni è inopportuno». Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov. «A oggi - ha detto a Ictv - la nostra intelligence non registra che truppe offensive russe siano preparate per un’invasione, ma questo non vuol dire che non lo possano fare se lo vogliono entro una-due settimane, dipende dai loro piani».

Putin a Macron: armi Nato a Kiev la spingono verso guerra

Vladimir Putin, nel colloquio telefonico con Emmanuel Macron, «ha attirato l’attenzione sugli sforzi in corso dei Paesi della Nato di riempire l’Ucraina di armi moderne e munizioni, spingendo così Kiev verso una soluzione militare al cosiddetto problema del Donbass». Lo si legge in una nota del Cremlino, secondo cui, «come conseguenza, i civili delle “Repubbliche popolari” di Donetsk e Lugansk soffrono, e sono costretti a scappare verso la Russia per sfuggire all’intensificazione dei bombardamenti».

Pentagono: ancora possibile prevenire invasione russa

Il Pentagono ritiene che sia ’«ancora possibile prevenire» un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby dicendo che il presidente russo Vladimir Putin «non ha ancora condotto un’altra invasione dell’Ucraina e riteniamo che sia ancora tempo per prevenirlo».

Parigi, telefonata Biden-Macron-Scholz «entro poche ore»

Il presidente americano Joe Biden, quello francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz avranno una conversazione telefonica «entro le prossime ore» per analizzare la situazione in Ucraina, Lo fa sapere Parigi dopo il colloquio che Macron ha avuto oggi con il presidente russo Vladimir Putin. Domani ci sarà una riunione straordinaria dell’Osce (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa)

Harris: crediamo che Putin abbia preso la sua decisione

Gli Stati Uniti danno praticamente per scontata un’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca entro i prossimi giorni. Le sanzioni che gli Stati Uniti stanno preparando nei confronti della Russia nel caso in cui dovesse invadere l’Ucraina «sono tra le più grandi, se non le più grandi, che abbiamo mai emesso», ha detto la vice presidente degli Stati Uniti Kamala Harris intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania. «Crediamo che Putin abbia preso la sua decisione. Punto», ha ribadito Harris, durante un briefing con la stampa, riferendosi all’invasione dell’Ucraina. Secondo Harris, l’Europa è sull’orlo di una possibile «guerra».

Usa, Kamala Harris alla prova Ucraina per riprendersi la scena

Blinken: Russia va avanti, ma guerra può essere evitata

La Russia sta andando avanti con il suo ’’playbook’’, con i suoi schemi per invadere l’Ucraina, ma la diplomazia ha ancora una possibilità di evitare la guerra. Lo ha detto il Segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di una intervista alla Cnn. «Come abbiamo detto, tutto sembra organizzato per una effettiva invasione» e «crediamo che il presidente Putin abbia già preso una decisione». Allo stesso tempo «fino a quando i carri armati non avanzano realmente e gli aerei non volano, sfrutteremo ogni possibilità e ogni minuto che abbiamo per vedere se la diplomazia riesce a dissuadere Putin dal portare avanti questo obiettivo» della guerra. Blinken ha chiarito che vedrà il suo omologo russo Sergei Lavrov mercoledì prossimo «se la Russia nel frattempo non invaderà l’Ucraina».

«Giù le mani dall’Ucraina», protesta pro-Kiev a Varsavia

Diverse centinaia di persone sono scese in piazza a Varsavia per la pace in Ucraina e contro quella che gli organizzatori chiamano una “possibile nuova aggressione” al Paese vicino. Reporter sul posto parlano dello sventolio di molte bandiere ucraine, polacche e dell’Ue, cartelli con riferimenti all’opposizione bielorussa e striscioni con gli slogan “Noi siamo con l’Ucraina” e “Giù le mani dall’Ucraina” e “Putin in tribunale”.

Stoltenberg (Nato): «Russia prepara attacco su larga scala»

«Tutti i segnali - ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg -indicano che la Russia stia pianificando un attacco all’Ucraina su larga scala. Le truppe non vengono ritirate come dice la Russia e nuove truppe si aggiungono. Il rischio di un attacco russo contro l’Ucraina è molto, molto alto», ha aggiunto, definendo poi «segnali preoccupanti le crescenti violazioni del cessate il fuoco (nel Donbass, ndr), le false denunce di un presunto genocidio nelle aree controllate dai separatisti e l’evacuazione della popolazione della regione verso la Russia». Pur mettendo in evidenza che vi sono indicazioni di tentativi russi di creare un pretesto per l’attacco, Stoltenberg si è detto comunque sempre a favore di una soluzione negoziata: «Vogliamo che la Russia cambi direzione e si sieda al tavolo con noi», ha sottolineato.

Zelensky chiede cessate il fuoco immediato

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, vuole un «cessate il fuoco immediato» in Ucraina. Lo ha detto a seguito della telefonata avuta con il presidente francese Emmanuel Macron, parlando di sostegno «all’introduzione immediata di un cessate il fuoco». Macron ha parlato con Zelensky per 30 minuti, dopo essere stato al telefono con Vladimir Putin per un’ora e 45 minuti.

Zelensky: "Difenderemo Ucraina con o senza partner"

Cremlino, «non c’è piano invasione, non abbiamo mai attaccato nessuno»

La Russia nega che sia in preparazione un attacco. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Pesko ha detto che Mosca non ha alcun piano per l’invasione dell’Ucraina e che «non ha mai attaccato nessuno nella sua storia», aggiungendo che essendo «sopravvissuta a tante guerre, la Russia è l’ultimo Paese in Europa che ha anche solo voglia di parlare, di pronunciare la parola “guerra”». «Non c’è alcun motivo per la Russia di attaccare nessuno», ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin secondo quanto ha scritto il Guardian online. In un’intervista televisiva trasmessa dall’emittente statale Rossia 1 Peskov, il quale ha esortato i partner occidentali a «tornare a essere ragionevoli», ha concluso: «Vi esortiamo a porvi la domanda: che senso ha che la Russia attacchi qualcuno?».

Dopo Putin, Macron a colloquio con Zelensky

La ricerca di un’intesa continua. Dopo aver parlato con Vladimir Putin, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico con il collega ucraino, Volodymyr Zelensky. «Ho informato Emmanuel Macron sulla situazione attuale e sui nuovi provocatori bombardamenti. Noi siamo a favore di un’intensificazione del processo di pace, sosteniamo l’immediata convocazione del Gruppo di contatto trilaterale (Ucraina, Russia e Osce, ndr) e l’immediata introduzione di un cessate il fuoco» nell’est. È quanto ha scritto su twitter Zelensky, dopo il colloquio telefonico con il presidente francese.

Domani Di Maio a vertice Ue

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sarà domani a Bruxelles per partecipare alla riunione del Consiglio Affari Esteri dell'Unione europea. Lo riferisce la Farnesina. I ministri degli Esteri dei 27 discuteranno innanzitutto degli ultimi sviluppi relativi alle tensioni al confine fra Ucraina e Russia e terranno una discussione più generale sulla situazione della sicurezza europea. È anche previsto uno scambio informale con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Esercitazioni militari Russia-Bielorussia proseguiranno

Intanto la Bielorussia continuerà le esercitazioni militari con la Russia, che sarebbero dovute terminare il 20 febbraio. «In considerazione dell’aumento dell’attività militare vicino ai confini e dell’aggravarsi della situazione in Donbass, i presidenti di Bielorussia e Russia hanno deciso di continuare», ha affermato il ministero della Difesa bielorusso in un post su Telegram. Durante questa fase di esercitazioni saranno approfonditi gli «elementi di difesa» di Bielorussia e Russia «che non erano stati trattati in modo così dettagliato durante l’addestramento precedente», ha proseguito il ministero bielorusso. Secondo Minsk, l’obiettivo delle manovre resta «assicurare una risposta adeguata e una riduzione dell’escalation dei preparativi militari effettuati da malintenzionati vicino ai confini». Il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso del colloquio telefonico di oggi con Emmanuel Macron gli ha detto di avere «intenzione di ritirare le truppe dalla Bielorussia al termine delle esercitazioni in corso».

Notte di tensione al confine. Tass: 2 civili morti in attacco notturno forze Kiev

La tensione cresce. Secondo quanto riportato da Sky News, una forte esplosione si è registrata questa mattina nel centro di Donetsk, nel Donbass, nell’Ucraina orientale. L’origine dell’esplosione non è chiara, mentre i separatisti non hanno rilasciato dichiarazioni. I separatisti filo-russi nell’est dell’Ucraina hanno chiamato la popolazione alla mobilitazione generale, denunciando che le forze di Kiev sono «in piena allerta da combattimento», mentre nella notte, secondo la Tass, l’agenzia di stampa ufficiale russa. numerosi attacchi con artiglieria pesante avrebbero raggiunto Donetsk e altre città dell’autoproclamata Repubblica popolare filo-russa. In particolare, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Lugansk e hanno distrutto cinque edifici residenziali. Sono stati bombardati anche tre insediamenti nella Repubblica popolare di Donetsk. A Lugansk due civili sono rimasti uccisi nel tentativo delle forze armate ucraine di sfondare nel vicino villaggio di Pionerskoye, a 7km dal confine con la Russia.

L’agenzia russa: 950mila residenti Donbass chiedono cittadinanza russa

Sempre secondo la Tass, sono 950mila i residenti del Donbass che hanno richiesto la cittadinanza russa, mentre oltre 770mila l’hanno già ottenuta. L’agenzia ha citato il deputato della Duma di Stato della regione di Rostov, Viktor Vodolatsky: «Il numero totale di coloro che hanno presentato domanda è di circa 950mila. Le persone ora continuano a rivolgersi ai servizi di migrazione e a scrivere domande per ottenere la cittadinanza russa», ha aggiunto.

Sono 40mila i profughi giunti a Rostov dal Donbass

L’agenzia Interfax, citando Alexander Chupriyan, ministro ad interim per le situazioni di emergenza, ha riferito che sono circa 40mila i profughi fuggiti dal Donbass e giunti nella regione russa di Rostov. «Più di 40mila persone, che hanno dovuto lasciare le regioni limitrofe, sono arrivate in Russia. A questo punto sono ospitate principalmente in 92 centri di accoglienza temporanea», ha detto il ministro.

Il G7 Esteri: Mosca scelga la diplomazia. Putin supervisiona l’esercitazione strategica

Germania, Francia e Italia hanno chiesto ai propri connazionali in Ucraina di lasciare il Paese. Il presidente Usa Joe Biden ha convocato una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale, sulla base di informazioni secondo le quali la Russia potrebbe «lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento». Sulla crisi si è espresso anche il G7 Esteri: «Mosca scelga la diplomazia e ritiri le truppe». «Gli Alleati occidentali non possono continuare ad offrire per sempre ramoscelli d’ulivo mentre la Russia conduce test missilistici e ammassa le truppe lungo il confine con l’Ucraina», ha ricordato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Se infatti da una parte Nato e Usa cercano di mantenere aperto il dialogo diplomatico, la Federazione russa ha mostrato i muscoli (nucleari). Dal Mare di Barents alle coste del Caspio, dal Mar Nero alla penisola della Kamchatka, nell’Estremo Oriente: al culmine delle tensioni con l’Occidente, da ogni angolo dell’immenso territorio russo una selva di missili, compresi gli ipersonici Tsirkon, si è levata per un’esercitazione strategica supervisionata direttamente da Vladimir Putin, con al fianco il fedelissimo presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

Ucraina: proseguono le esercitazioni militari russe in Bielorussia

Gb, Mosca pianifica più grande guerra in Europa dal 1945

Le prove suggeriscono che la Russia stia pianificando «la più grande guerra in Europa dal 1945», ha detto il primo ministro britannico, Boris Johnson, in un’intervista alla Bbc ai margini della conferenza sulla sicurezza a Monaco, che si è svolta sabato 19 febbraio. In un certo senso, «il piano è già iniziato», ha aggiunto il premier, secondo il quale le truppe russe non stavano solo progettando di entrare in Ucraina da est, attraverso il Donbass, ma dalla Bielorussia e dall’area circostante a Kiev.

Papa: triste vedere popoli cristiani farsi la guerra

Un no alla guerra è giunto dal Papa. «Com’è triste, quando persone e popoli fieri di essere cristiani vedono gli altri come nemici e pensano a farsi guerra! È molto triste», ha detto il Papa all’Angelus. «Con lo Spirito di Gesù possiamo rispondere al male con il bene, possiamo amare chi ci fa del male. Così fanno i cristiani», ha sottolineato Papa Francesco.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti