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Ucraina, Medvedev: non riconoscere la Crimea russa è una minaccia per Mosca

Continua l’evacuazione dalla regione del Donetsk. Centinaia di persone stanno lasciando in queste ore le zone di. Altri morti nella stessa regione. Zelensky: le crisi politiche in Occidente non fermino invio armi

Donna 82enne accanto a un edificio distrutto dopo un bombardamento a Chuguiv, a est di Kharkiv, il 16 luglio 2022 (foto Sergey Bobok / Afp)
  • Zelensky sente Trudeau, pressione su Russia deve aumentare

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito il premier canadese Justin Trudeau. «L’ho ringraziato per il continuo potente supporto alla difesa», ha scritto su Twitter. Il leader di Kiev ha anche ribadito che «dagli attacchi terroristici a Vinnytsia, Mykolaiv, Chasiv Yar» la pressione sulla Russia «deve essere aumentata e non diminuita».

  • Presidente Comitato difesa tedesco scrive a Scholz: più aiuti a Kiev


    Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente del Comitato di difesa del Bundestag tedesco, ha scritto una lettera al cancelliere Olaf Scholz invitandolo a convocare quanto prima una “Conferenza nazionale sull’Ucraina” per concordare ulteriori azioni per aiutare Kiev, come riportano i media tedeschi. Rappresentanti del governo, delle forze armate tedesche, dell’industria e dei sindacati dovrebbero tutti partecipare alla conferenza, secondo Strack-Zimmerman. «L’obiettivo dovrebbe essere quello di mettere insieme un piano ordinato e avviare i prossimi passi mirati in modo concordato», ha scritto l’esponente Fdp.

  • Finora ritrovati 1.346 corpi di civili in regione capitale nella regione di Kive

    Sono complessivamente «1.346 i corpi dei civili ucraini uccisi dai russi che sono stati ritrovati finora nella regione di Kiev». Lo ha detto il capo della polizia della capitale ucraina, Andrii Nebytov. Lo riporta Ukrinform. La maggior parte sono stati uccisi con armi da fuoco. «Purtroppo questo non è il bilancio finale - ha aggiunto - perché ogni giorno troviamo sempre più corpi di persone sepolte, proprio nelle aree in cui era di stanza l’esercito della Federazione russa». Attualmente, nella sola regione di Kiev sono date per disperse circa 300 persone, ha osservato Nebytov.

  • Erdogan: avrò colloquio bilaterale con Putin in Iran

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prevede di tenere colloqui bilaterali con il suo omologo russo Vladimir Putin durante la sua visita programmata in Iran dal 18 al 19 luglio. Lo ha affermato l’ufficio del leader turco in una nota. Lo riporta Ria Novosti. Il Cremlino ha confermato che il 19 luglio il presidente russo Vladimir Putin si recherà a Teheran, dove parteciperà a un vertice trilaterale con il presidente iraniano Ibrahim Raisi e il leader di Ankara.

  • Medvedev: non riconoscimento Crimea russa è una minaccia

    Il rifiuto dei Paesi Nato e dell’Ucraina di riconoscere la Crimea come territorio russo costituisce «una minaccia sistemica» per Mosca, che potrebbe portare fino ad uno scontro diretto. Lo ha detto l’ex presidente russo e vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Dmitry Medvedev, citato da Interfax. «Se un altro nazionalista pazzo o un debole personaggio da operetta diventa capo dello Stato in Ucraina - ha aggiunto Medvedev, attuale vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale - allora dovremmo aspettarci un conflitto, fino ad un attacco».

    Medvedev ha avvertito che, qualora si realizzassero le minacce di un attacco alla Crimea da parte di Kiev, allora per tutti arriverà subito un «giorno del giudizio», da cui essere difficile nascondersi. In un incontro con i veterani della Grande guerra patriottica dell’Armata rossa (1941-1945, ndr) a Volgograd, Medvedev ha aggiunto che la Russia arriverà ai suoi obiettivi in Ucraina, e i tentativi di Kiev «di resistere fino all’ultimo ucraino porterà al collasso dell’attuale regime politico» a Kiev.

    «Questo nonostante stiano cercando di reagire - ha affermato - e alcuni esaltati pagliacci sanguinari che di tanto in tanto spuntano lì con alcune dichiarazioni stiano anche cercando di minacciarci, ad esempio con l’attacco alla Crimea e così via».

    «Se le forze di Kiev dovessero attaccare la Crimea - ha concluso - l’Ucraina subirebbe una risposta russa da fine del mondo, immediata, che non potrebbe in alcun modo evitare».

    Dmitry Medvedev durante un discorso tenuto a San Pietroburgo il 29 giugno 2022 ( Sputnik/Valentin Yegorshin)

  • Generale Gb: voci su malattie Putin solo pie illusioni

    Le voci circolate a più riprese sui problemi di salute del presidente russo Vladimir Putin e sulla possibilità che venga ucciso sono solo «pie illusioni», mentre il regime in Russia rimane «relativamente stabile». Lo ha detto alla Bbc il capo di Stato maggiore delle forze armate britanniche, generale Tony Radakin. «Come professionisti militari - ha aggiunto Radakin - noi vediamo un regime relativamente stabile in Russia, il presidente Putin è stato in grado di soffocare qualsiasi opposizione e nessuno ai vertici ha le motivazioni per sfidarlo».

  • Bombe sulla periferia di Zaporizhzhia

    Secondo il Consiglio della provincia (oblast) di Zaporizhzhia, questo pomeriggio sono state avvertite una serie di esplosioni nel capoluogo della regione, come riporta Kiev Independent. I funzionari hanno riferito che le truppe russe hanno bombardato la periferia di Zaporizhzhia. Al momento non si registrano vittime.

  • Forti esplosioni vicino a Melitopol

    «Forti esplosioni sono iniziate a Melitopol». Lo ha detto il sindaco Ivan Fedorov nel corso della maratona televisiva informativa quotidiana. «Poche ore fa sono iniziate esplosioni vicino a Melitopol - ha aggiunto -nella parte meridionale della città. Sono state udite a Yakymivka. Ora stiamo chiarendo di cosa si tratta».

  • Medvedev: proteggiamo nostra indipendenza o Occidente ci farà a pezzi

    L’Occidente farà a pezzi la Russia se Mosca non perseguirà una politica indipendente. Lo ha detto Dmitry Medvedev, ex presidente della Federazione russa e vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, secondo quanto riporta la Tass. «Il nostro Paese è assolutamente unico, il più grande del pianeta, e può essere forte solo se persegue una politica estera del tutto indipendente, se protegge i suoi confini su tutto il perimetro, se è protetto dalle armi più moderne. Altrimenti, questo è successo molte volte nella storia dell’umanità, saremo semplicemente fatti a pezzi», ha detto Medvedev.

  • Britannico catturato da filo russi appare in video

    Un cittadino britannico tenuto prigioniero dai separatisti filo-russi in Ucraina è apparso in un video ed ha chiesto aiuto al premier Boris Johnson, affermando che rischia la pena di morte. Lo riferisce la Bbc, aggiungendo che John Harding, un cinquantenne originario di Sunderland, viene intervistato da una tv russa. Harding sarebbe stato catturato a maggio mentre combatteva al fianco del reggimento Azov durante la battaglia di Mariupol. In Donbass dal 2018, aveva spiegato alla Bbc di essere partito per fornire assistenza medica agli ucraini. Gli amici e la famiglia hanno confermato all’emittente britannica che fosse lui nel video, aggiungendo che il caso è seguito dal ministero degli Esteri. Altri due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, anch’essi catturati a Mariupol, sono stati condannati a morte da un tribunale nell’autoproclamata Repubblica del Donetsk. Provocando la protesta di Londra, che ha chiesto un trattamento da prigionieri di guerra secondo le leggi stabilite dalle Convenzioni di Ginevra. Nei giorni scorsi un altro britannico Paul Urey è morto mentre era prigioniero dei separatisti. Per Londra era un operatore umanitario, ma secondo i filo-russi si trattava di un mercenario che combatteva al fianco di Kiev.

  • Vereshchuk (vicepremier Ucraina): evacueremo 20-30mila persone da Kherson e Zaporizhia

    «Prevediamo di riuscire ad evacuare almeno 20-30 mila persone dalle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. E’ un processo già avviato ed in corso anche grazie al sostegno delle organizzazioni di volontariato, ma è molto complicato da gestire in quanto la Russia di fatto ha bloccato tutti i passaggi utili per l’evacuazione e non vuole aprire i corridoi. Noi speriamo prossimamente di sfondare il blocco e di fare uscire 20-30 mila persone dai territori occupati». Lo annuncia all’Adnkronos Iryna Vereshchuk, vicepremier dell’Ucraina e ministra per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati. La vice premier riferisce: «A oggi dall’inizio della occupazione, siamo riusciti ad evacuare più di 350 mila donne, bambini, anziani. E nell’ultimo mese siamo riusciti a salvare 46 orfani che erano stati presi per essere adottati in Russia».

  • Vereshchuk (vicepremier Ucraina): non c’è alternativa a guerra, dateci armi e ci sarà pace in Europa

    «Non c’è alternativa alla guerra». Così Iryna Vereshchuk, vicepremier dell’Ucraina e ministra per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati. «Sono convinta - prosegue - che la guerra si può fermare solo se ci fornirete le armi che ci occorrono. Con soli 12 Himars abbiamo di fatto fermato l’esercito di un paese armato con il nucleare. Immaginate se avessimo avuto artiglieria e bombardieri richiesti e necessari a riprenderci le nostre terre. Non aspettate, dateci le armi e vedrete cosa faremo. Noi porteremo la pace a tutta l'Europa. La fine della guerra - sottolinea - dipenderà dalla quantità e dai tempi in cui noi riceveremo le armi. Se saranno consegnate a luglio-agosto, entro fine anno, cioè a dicembre, la guerra sarà conclusa, per lo meno le azioni belliche sul territorio ucraino. Chiaramente continuerà la guerra energetica, economica delle sanzioni. Ma per lo meno terminerà il terrore contro i civili».

    «L'Ucraina è la nostra terra natale, è la nostra madre, è la nostra patria. Si potrebbe mai smerciare, scambiare o dividere la propria madre? Voi italiani non lo fareste mai. Ne sono convinta».

  • Incendio sito industriale Dnipro estinto dopo quasi 40 ore

    Ci sono volute 38 ore ai novanta vigili del fuoco impegnati a Dnipro, nell’Ucraina centrale, per estinguere l’incendio che era scoppiato in un sito industriale dopo essere stato colpito venerdì da un missile russo. Ne ha dato notizia Valentyn Reznichenko, governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, sulla sua pagina Facebook. Almeno tre persone sono rimaste uccise e 16 sono state ferite nell’attacco missilistico. Le autorità ucraine stanno ancora cercando un uomo dichiarato disperso durante l’attacco.

  • Media Gb: città strategica di Kherson caduta per tradimenti di 007 ucraini

    Turbolenze politiche nell’agenzia di intelligence e sicurezza interna ucraina, avrebbero portato ad atti di tradimento che hanno facilitato l’invasione russa e che potrebbero essere costate all’Ucraina la città strategica di Kherson. Lo scrive il Guardian Fonti hanno riferito al quotidiano statunitense che il presidente Volodymyr Zelensky sta cercando di sostituire l’attuale capo dell’Sbu, Ivan Bakanov - amico di lunga data dello stesso Zelensky e che in passato ha gestito la sua società di intrattenimento e la sua campagna presidenziale - a seguito di una serie di decisioni prese nei primi giorni dell’invasione russa che potrebbero essere costate al Paese la città strategica di Kherson. Contravvenendo agli ordini di Zelensky, il generale Serhiy Kryvoruchko, capo del direttorato Sbu di Kherson, ha ordinato ai suoi ufficiali di evacuare la città prima che le truppe russe la prendessero d’assalto. Nel frattempo, il colonnello Ihor Sadokhin, suo assistente e capo del Centro antiterrorismo dell’ufficio locale, avrebbe fatto una soffiata alle forze russe dirette a nord dalla Crimea sull’ubicazione delle mine ucraine. Mentre fuggiva in un convoglio di agenti dell’Sbu diretto a ovest, Sadokhin avrebbe aiutato anche a coordinare la traiettoria di volo degli aerei nemici.

    Kherson, la prima e finora unica grande città ucraina catturata dalle forze russe dal 24 febbraio, è stata occupata dall’esercito russo il 3 marzo. I funzionari ucraini sostengono che le truppe russe hanno potuto conquistare Kherson così facilmente anche perché gli agenti dell’Sbu non sono riusciti a far saltare il ponte Antonovskiy che attraversa il fiume Dnipro, permettendo alle truppe di entrare in città.

  • Stato Maggiore Gb: Russia ha perso 30% capacità combattimento

    Sono 50mila i soldati russi che hanno perso la vita o sono rimasti feriti in Ucraina, facendo così calare del 30% la capacità di combattere delle forze inviate da Mosca. Lo ha detto il capo di Stato Maggiore dell’esercito ucraino, l’ammiraglio Sir Tony Radakin, convinto che i militari di Kiev vinceranno «assolutamente» la guerra - Sono quasi 1.700 i carri armati russi distrutti, quasi 4mila i veicoli corazzati da combattimento distrutti».

  • Papa: tutti si diano da fare per la ripresa dei negoziati

    «Sono sempre vicino alla martoriata popolazione ucraina colpita ogni giorno da una pioggia di missili. Come si fa a non capire che la guerra crea solo distruzione e morte, allontanando i popoli e uccidendo la verità e il dialogo? Prego e auspico che tutti gli attori internazionali si diano veramente da fare per riprendere i negoziati non per alimentare l’insensatezza della guerra». Lo ha detto il Papa all’Angelus.

    «Sono sempre vicino alla popolazione ucraina, martoriata quotidianamente da una pioggia di missili. Come si fa a non capire che la guerra crea solo distruzione e morte, allontanando i popoli e uccidendo la verità e il dialogo?». Lo ha detto Papa Francesco, al termine dell’Angelus in piazza S.Pietro.

  • Kiev: dal 24 febbraio uccisi 38.300 soldati russi

    Sono 38.300 i soldati russi morti dallo scorso 24 febbraio. Lo riferisce lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Kiev Independent. Nel suo report, lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito che la Russia ha perso anche 1.684 carri armati, 3.879 veicoli corazzati per il trasporto di personale, 2.746 veicoli e serbatoi di carburante, 846 sistemi di artiglieria, 248 multipli lancia sistemi a razzo, 110 sistemi di difesa antiaerea, 188 elicotteri, 220 aerei, 688 droni e 15 imbarcazioni.

  • Stato maggiore ucriano: russi respinti nell’Est


    «il nemico è stato respinto nell’est del Pese dalle nostre forze armate, ha subito perdite e ha dovuto ritirarsi». Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore generale delle Forze armate ucraine nel suo riepilogo mattutino sulle operazioni militari, aggiungendo che «non ci sono cambiamenti significativi nella direzione di Seversky. Il nemico ha effettuato un attacco aereo vicino a Esmani, nella regione di Sumy. Inoltre, effettua periodicamente ricognizioni aeree e bombardamenti di artiglieria delle posizioni delle nostre truppe nelle aree di confine delle regioni di Chernihiv e Sumy. Nella direzione di Kharkiv sta cercando di mantenere le linee occupate. Ha bombardato le aree in numerosi insediamenti. Nella direzione di Slavyansk, ha effettuato bombardamenti da mortai e artiglieria. I soldati ucraini hanno respinto il nemico vicino a Berestovo e Bilogorivka».

  • Intelligence Gb: russi temono offensive Kiev e rafforzano difese a sud

    «La Russia sta rafforzando le sue posizioni difensive nelle aree occupate del sud dell’Ucraina. Ciò include il movimento di manodopera, attrezzature e depositi difensivi tra Mariupol e Zaporizhia ea Kherson». Lo riferisce l’Intelligence del minstero della Difesa del Regno Unito nel suo report quotidiano sulla guerra in Ucraina. «Anche le forze russe a Melitopol stanno aumentando le misure di sicurezza», si legge ancora nel report. «Le forze ucraine esercitano pressioni sulla linea difensiva russa nell’oblast di Kherson da oltre un mese e recenti dichiarazioni politiche sia di Zelenskky che del vice primo ministro hanno avvertito di imminenti operazioni offensive per costringere la Russia a lasciare aree attualmente controllate - spiega poi l’Intelligence del Regno Unito - . Le mosse difensive russe sono probabilmente una risposta alle anticipate offensive ucraine, alle richieste avanzate dal ministro della Difesa Shoygu in una recente visita nel Donbas e anche agli attacchi che l’Ucraina sta lanciando contro posti di comando, nodi logistici e concentrazione delle truppe». «Date le pressioni sulla manodopera russa, il rafforzamento del Sud mentre la lotta per il Donbass continua probabilmente indica la serietà con cui i comandanti russi vedono la minaccia», conclude il rapporto.

  • Missili russi contro una fabbrica a Kharkiv

    A Kharkiv nella notte le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico contro un fabbrica, a seguito del quale è scoppiato un incendio, ed una persona è rimasta ferita. Lo ha detto Oleg Sinegubov, il capo dell’amministrazone militare di Kharkiv su Telegram come riporta Ukrinform. «Questa notte, gli occupanti russi hanno colpito nuovamente Kharkiv con i razzi. Intorno alle 3:00 nel distretto di Kiev, a seguito dell’impatto di 2 razzi, uno dei piani di un edificio industriale di cinque piani ha preso fuoco. Una donna di 59 anni è rimasta ferita ed è stata ricoverata in un istituto medico», ha riferito il capo della regione. Secondo i suoi dati, il nemico ha anche bombardato intensamente la comunità di Dergachy nella notte. A seguito dei bombardamenti, sono scoppiati incendi in alcuni siti industriali e un’auto è andata a fuoco. Nella comunità Chkalov del distretto di Chuguyiv, il tetto di una casa privata è andato a fuoco a causa dei bombardamenti degli invasori. Non ci sono vittime.

  • Bombardamenti truppe russe su regione Sumy

    Questa mattina la comunità Seredino-Bud del distretto di Shostky dell’Oblast di Sumy è stata bombardata dalle truppe russe dal suo territorio con armi leggere di grosso calibro, lanciagranate e mortai. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare di Sumy, Dmytro Zhivytskyi, su Telegram, come riporta Ukrinform. «La mattinata nel distretto di Shostky è iniziata con altri attacchi. I russi hanno sparato proiettili automatici da armi di grosso calibro. Dopo le quattro del mattino, sono stati sparati più di 10 colpi da mitragliatrici e ci sono stati 5 colpi di lanciagranate. Alle cinque e mezza del mattino, sono stati sparati altri due colpi di mortaio. Tutto verso la comunità di Seredino-Budsk», recita il messaggio. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime o danni di rilievo.

  • Ucraina: Kiev, intelligence russa su tracce armi dall’Occidente

    Gli agenti dell’intelligence russa erano sulle tracce delle rotte utilizzate dall’Occidente per trasferire le armi all’Ucraina. Lo riferisce Ukrinform, citando fonti di intelligence ucraine.

    Secondo l’intelligence ucraina, le spie russe, in tutta Europa, avevano il compito non solo di identificare gli schemi di spedizione, ma anche le dimensioni dei lotti di armi che i partner consegnano all’Ucraina per respingere l’invasione.

    I russi, secondo il rapporto, avrebbero ricevuto, attraverso canali di comunicazione criptati, l’ordine di intensificare nell’Europa il reclutamento di agenti di polizia e civili coinvolti. Nelle regioni confinanti con l’Ucraina, spie russe stanno cercando di coinvolgere rappresentanti delle comunità locali e attivisti filorussi.

    “Dopo aver ricevuto tali proposte di cooperazione dai russi, gli europei si rivolgono immediatamente alla polizia e alle agenzie di sicurezza”, si legge nel rapporto.

  • Polonia: da inizio guerra 4,81 milioni di rifugiati dall’Ucraina


    La Polonia ha accolto 4,81 milioni di rifugiati dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo riferisce Radio Polonia, secondo Ukrinform, che cita un rapporto dell’agenzia della Guardia di frontiera polacca. “Dal 24 febbraio, un totale di 4,81 milioni di persone sono entrate in Polonia dall’Ucraina”, ha scritto l’agenzia in un tweet. Nella sola giornata di venerdì sono arrivati nel Paese circa 25.100 rifugiati dall’Ucraina, rispetto ai 24.800 del giorno precedente. Sempre dal 24 febbraio, inoltre, 2,88 milioni di persone hanno lasciato la Polonia per andare in Ucraina, mentre le persone che sono entrate in Ucraina dalla Polonia venerdì sono state circa 23.300.

  • Kiev, 3 civili uccisi da bombe russe sul Donetsk in 24 ore

    Tre civili sono stati uccisi e 12 sono rimasti feriti durante i bombardamenti delle forze russe nella regione ucraina di Donetsk (est) nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta Ukrinform. Kyrylenko ha precisato che due persone sono morte a Udachne e una a Pokrovsk. Dall’inizio dell’invasione russa, nella regione di Donetsk sono stati uccisi 623 civili e 1.598 sono rimasti feriti.

  • Kiev: bombardamento su Pokrovsk, ci sono morti e feriti

    L'attacco missilistico da parte delle truppe russe su Pokrovsk ha provocato morti e feriti. Lo riferiscono fonti della polizia locale e il sindaco di Pokrovsk, Ruslan Trebushkin, come riporta Kiev Independent. I russi hanno colpito obittivi civili due volte con un missile balistico Iskander-M, ha riferito la polizia di Pokrovsk. Almeno 27 case sono state danneggiate, e sul posto stanno lavorando agenti di polizia, paramedici, tecnici, operatori dei servizi di emergenza e medici. I soccorritori stanno anche tentando di spegnere l'incendio che si è verificato a seguito dei bombardamenti.

  • Continua evacuazione Donetsk, centinaia di persone in fuga

    Continua l'evacuazione dalla regione del Donetsk. Centinaia di persone stanno lasciando in queste ore le zone delle ostilità attive. Lo riporta il canale Ukraine Now, riferendo i dati del Servizio nazionale per le emergenze. Secondo quanto riferito, in un solo giorno, durante l'evacuazione alla stazione ferroviaria di Pokrovsk, i soccoritori hanno assistito 658 bambini, di cui 5 persone disabili e 32 bambini.

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