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Ucraina, ultime notizie. Putin offre i porti di Mariupol e Berdyansk per il grano ucraino

Cento giorni di guerra. Per la portavoce degli Esteri russa “ora non ha neanche senso discutere di un eventuale incontro tra i presidenti russo e ucraino”. “Pronti al dialogo su ogni tema, ma ci vuole rispetto”, precisa il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev. Il presidente ucraino Zelensky: “La vittoria sarà nostra”. Nel distretto di Mariupol i russi starebbero imprigionando e sparando a volontari e funzionari ucraini. Putin si è detto disposto ad offrire i porti di Mariupol e Berdyansk per l’export di grano ucraino

Zelensky: "La Russia controlla il 20% dell'Ucraina"
  • 20 oligarchi ricorrono a Corte Ue contro sanzioni, anche Abramovich

    20 magnate russi, fra cui Roman Abramovich, hanno presentato ricorsi alla Corte di giustizia Ue contro le sanzioni europee, nel tentativo di scongelare i loro asset e ottenere lo sblocco dei loro visti. Lo riporta Politico, precisando che fra i nomi di alto profilo nei documenti compaiono anche Fridman, Aven e Usmanov. L’Ue ha sanzionato Mikhail Fridman, fondatore di Alfa Group, il suo ex partner d’affari Petr Aven, nonché il miliardario russo Alisher Usmanov.

  • Macron, «situazione preoccupante, Francia deve essere potenza mediatrice»

    «La situazione è preoccupante» e la Francia deve essere una «potenza mediatrice». Così il presidente francese Emmanuel Macron ha risposto nel corso di un’intervista alla stampa regionale francese ad una domanda sui rischi di una escalation del conflitto in Ucraina. «La situazione è preoccupante, è vero. Ecco perché ci ho investito tanto tempo ed energie. Ho perso il conto delle conversazioni che ho avuto con Vladimir Putin da dicembre. Centinaia di ore, in trasparenza, e su richiesta di Zelensky. Non dobbiamo umiliare la Russia, affinché il giorno in cui cesseranno i combattimenti, potremo costruire una via d’uscita attraverso i canali diplomatici. Sono convinto che questo sia il ruolo della Francia, essere una potenza mediatrice», ha dichiarato.

  • Erdogan: espresso «timori legittimi » a Stoltenberg su Svezia e Finlandia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico oggi con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in merito alla richiesta di adesione alla Nato avanzata da Svezia e Finlandia. Erdogan ha sottolineato che le preoccupazioni della Turchia in materia di sicurezza riguardo alle richieste dei due paesi si basano su «motivi legittimi», secondo quanto riporta la presidenza turca. Erdogan ha anche affermato che i due paesi dovrebbero chiarire di aver smesso di sostenere il «terrorismo», aver revocato le sanzioni contro la Turchia e di voler dimostrare solidarietà verso l’alleanza. Lo riporta la Cnn.

  • Timmermans, «Sanzioni efficaci, russi veramente in difficoltà»

    «Le sanzioni» contro la Russia «sono veramente efficaci: hanno chiuso il Paese, la situazione è completamente artificiale, non fanno parte dei mercati finanziari dunque loro possono mettere il valore che vogliono sui rubli ma sono veramente in difficoltà». A dirlo è stato il vicepresidente della Commissione europea con delega al Green Deal e al Clima, Frans Timmermans parlando a Sky TG24 Live In. «Stanno veramente in difficoltà e le sanzioni stanno veramente funzionando. Anche se la Russia è un Paese resiliente stanno avendo problemi» ha aggiunto.

    «Entro la fine di questo anno avremo ridotto del 90% le importazioni di petrolio dalla Russia» e «l’embargo» deciso dall’Unione Europea contro la Federazione a causa dell’invasione dell’Ucraina «sono convinto sarà un successo», ha aggiunto Timmermans, che ha anche chiarito che «allo stesso tempo l’Ue ha tenuto conto dei problemi specifici dell’Ungheria e della Slovacchia». I Paesi europei «si sono messi d’accordo che anche sul petrolio che arriva via terra e ci sarà una riduzione, la Polonia l’ha promesso alla Germania», ha aggiunto.

  • Kiev: le forze ucraine hanno riconquistato il 20% del territorio perso a Severdonetsk

    Le forze ucraine hanno riconquistato circa il 20% del territorio perso nella città di Severdonetsk durante i combattimenti con la Russia, ha detto il capo della regione orientale di Luhansk. «Mentre prima la situazione era difficile, la percentuale (detenuta dalla Russia) era intorno al 70%, ora li abbiamo già respinto i russi di circa il 20%», ha detto Serhiy Gaidai parlando alla televisione nazionale.

  • Presidente Unione Africana: «Putin disposto a facilitare esportazione cereali»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso la sua disponibilità a facilitare l’esportazione di cereali ucraini. A scriverlo su Twitter dopo l’incontro avuto con il leader del Cremlino è stato il presidente senegalese e dell’Unione Africana, Macky Sall. «Il presidente Putin ci ha espresso la sua disponibilità a facilitare l’esportazione di cereali ucraini. La Russia è pronta a garantire l’esportazione del suo grano e dei suoi fertilizzanti. Invito tutti i partner a revocare le sanzioni su grano e fertilizzanti», ha scritto.

  • Macron, Putin ha fatto errore storico e si è isolato

    Il presidente russo Vladimir Putin ha «fatto un errore storico e fondamentale per il suo popolo, per se stesso e per la Storia» e «si è isolato». A dirlo il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista a diversi giornali della stampa regionale, rilanciata dai media francesi. «Penso, e gliel’ho detto, che abbia fatto un errore storico e fondamentale» attaccando l’Ucraina e che oggi sia «isolato», ha detto Macron. «Chiudersi in isolamento è una cosa, sapere come uscirne è un percorso difficile», ha aggiunto l’inquilino dell’Eliseo.

    Il presidente francese Emmanuel Macron. (JULIEN DE ROSA / AFP)


  • Putin offre porti Mariupol e Berdyansk per grano ucraino

    La Russia ha quasi terminato lo sminamento dei porti di Berdyansk e Mariupol che «sono sotto il nostro controllo» e attraverso i quali «siamo pronti a garantire l’esportazione senza problemi di grano ucraino». Lo ha affermato - riferisce l’agenzia Interfax - il presidente Vladimir Putin in un’intervista al canale Rossiya-1. In quei porti - ha aggiunto - «stiamo finendo i lavori di sminamento» visto che «le truppe ucraine avevano deposto tre strati di mine». «Ma questo lavoro è quasi finito e creeremo la logistica necessaria» alla ripresa delle attività marittime, ha concluso Putin.

    Putin ha anche aggiunto durante l’intervista che «le notizie secondo cui la Russia starebbe bloccando l’export di grano sono un “bluff” dei Paesi occidentali per coprire i propri errori politici. «Se qualcuno vuole risolvere il problema dell’esportazione di grano ucraino, il modo più semplice è attraverso la Bielorussia. Nessuno lo sta impedendo. Ma per questo bisogna revocare le sanzioni alla Bielorussia», ha detto.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Mikhail Metzel, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

  • Blinken, non vogliamo prolungamento guerra, Putin vi metta fine

    «Gli Stati Uniti vogliono vedere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera con i mezzi per scoraggiare e difendersi da ulteriori aggressioni». Così il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nel messaggio diffuso in occasione del 100 giorni dall’inizio dell’invasione russa, nel quale rende omaggio al «coraggio e alla determinazione» del popolo ucraino. Gli Usa, dice Blinken, chiedono nuovamente a Vladimir Putin di «mettere fine a questo conflitto e a tutte le sofferenze e disordini globali causati dalla sua guerra». «Né gli Stati Uniti, né i nostri alleati e partner vogliono prolungare la guerra per infliggere dolore alla Russia», dice il segretario di Stato, esprimendo «grande rispetto» per i cittadini russi, che «non sono nostri nemici e meritano un futuro migliore di quello che verrà portato dalla prosecuzione della guerra e della crescente repressione». Rivolto nuovamente al popolo ucraino, Blinken assicura: «Gli Stati Uniti sono con voi; vi aiuteremo a difendere la vostra sovranità e integrità territoriale e vi aiuteremo a ricostruire quando la guerra sarà conclusa. L’Ucraina vincerà», conclude.

  • Timmermans, Italia paga gas russo in euro. «Ha presentato un Pnrr ottimo»

    «Che io sappia l’Italia paga in euro ed è in conformità con le regole». Così il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, nel corso di un’intervista a SkyTg24, rispondendo a una domanda sul pagamento del gas russo in rubli. «La posizione della Commissione europea è chiara: non è permesso pagare in rubli», ha evidenziato Timmermans, sottolineando che «i contratti devono essere rispettati per come sono» e «dunque i nostri Paesi membri devono pagare in euro e dichiarare che con questo è finita la loro transazione».

    «L’Italia ha presentato un Pnrr veramente ottimo, che dà la possibilità ai cittadini e alle industrie di adattarsi alle nuove sfide»m ha detto ancora Timmermans. «Nel programma italiano ci sono anche progetti» che permettono di fare fronte al caro energia, ha evidenziato. «L’Italia - ha aggiunto - dovrebbe fare questi investimenti il prima possibile e vedo che il governo lo sta facendo».

    Il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Kuleba, «pronti a riprendere export da Odessa, ma da Russia nessuna garanzia»

    «L’Ucraina è pronta a creare le condizioni necessarie per riprendere le esportazioni dal porto di Odessa», ha scritto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet. «La questione è come assicurarci che la Russia non abusi dell’apertura di un corridoio commerciale per attaccare la città di Odessa. Fino a ora non c’è stata alcuna garanzia da parte della Russia», ha concluso. «Cerchiamo una soluzione con l’Onu e i Paesi partner».

  • Francese ucciso a Kharkiv «combatteva i russi»

    Il francese ucciso «in combattimento» in Ucraina - notizia ufficializzata oggi dal ministero degli Esteri francese - era «un combattente partito come volontario». Secondo quanto riferito ieri dalla radio Europe 1, l’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, è stato «ferito a morte da tiri di artiglieria» nella regione di Kharkiv, nel nord-est del paese. Il giovane, secondo l’emittente, «si era unito alla Legione internazionale di difesa ucraina e partecipava ai combattimenti contro l’esercito russo».

  • Ue, Ungheria riceverà sempre petrolio russo se stop oleodotto

    Nel sesto pacchetto di sanzioni entrato in vigore è presente la clausola che garantisce l'Ungheria (ma anche Repubblica Ceca e Slovacchia) in caso di interruzioni delle forniture di petrolio russo. “Se la fornitura di petrolio greggio mediante oleodotto dalla Russia a uno Stato membro senza sbocco sul mare è interrotta per motivi che esulano dal controllo di tale Stato membro - si legge nel regolamento approvato - dovrebbe essere consentita l’importazione di petrolio greggio trasportato per via marittima dalla Russia in tale Stato membro, in virtù di una deroga temporanea eccezionale, fino alla ripresa della fornitura mediante oleodotto o fino a quando il Consiglio non decida che il divieto di importazione di petrolio greggio fornito mediante oleodotto si applica nei confronti di tale Stato membro”.

    “In caso di improvvisa interruzione delle forniture di petrolio, mediante oleodotto o per via marittima - si legge ancora - è opportuno che gli Stati membri agiscano in uno spirito di solidarietà e cooperazione regionale, coinvolgendo sia le autorità pubbliche che le imprese energetiche, in stretto coordinamento nell'ambito del gruppo di coordinamento del petrolio, in vista di eventuali immissioni di scorte petrolifere”.

  • Biden: spetta a Kiev decidere se rinunciare a parte territorio per pace

    “Niente sull’Ucraina, senza l’Ucraina. È il loro territorio. Non dirò loro cosa devono fare e cosa non devono fare”, ha dichiarato il Presidente americano, Joe Biden, a Rehoboth, nel Delaware, sottolineando che solo Kiev può decidere se cedere o meno parte del suo territorio per arrivare alla pace. A un certo punto, “sembra” che dovrà esserci un “accordo” fra Russia e Ucraina. “Cosa comporterà, non sono in grado di dirlo”, ha concluso Biden.

  • In sanzioni Ue anche moglie e figli Peskov, portavoce di Putin

    Nella lista dei sanzionati nel sesto pacchetto di sanzioni Ue figurano anche i familiari di Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo, Vladimir Putin: la moglie Tatiana Navka e i due figli, Nikolay Peskov e Elizaveta Peskova.

    “Tatiana Navka - si legge nel regolamento approvato - è comproprietaria di imprese e beni, situati, tra l'altro, nella penisola di Crimea annessa illegalmente dalla Federazione russa. Pertanto, sostiene azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina”.

    “Elizaveta Peskova è vicepresidente della Fondazione per lo sviluppo di iniziative storiche russo-francesi e fondatrice di una società di comunicazione. Ha ottenuto queste posizioni redditizie e conduce una vita all'insegna del lusso grazie ai legami di suo padre”, si legge nel testo. Mentre Nikolay Peskov “fa uso delle ricchezze e del denaro del padre, traendo quindi vantaggio direttamente dal suo stretto legame col padre”.

  • Ue non riconosce passaporti russi concessi a Kherson e Zaporizhzhia

    L’Ue “condanna con forza” i decreti presidenziali russi che “semplificano il procedimento per concedere la cittadinanza russa ai cittadini ucraini delle regioni di Kherson e di Zaporizhzhia, temporaneamente sotto il controllo degli invasori russi, come pure ai bambini ucraini senza genitori e a persone incapacitate” delle medesime zone e delle regioni di Donetsk e Luhansk. Lo dichiara l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell, aggiungendo che l’Ue “non riconoscerà” questi passaporti.

  • Presidente Ua a Putin, «blocco export, anche nostri Paesi vittime»

    Il presidente del Senegal e dell’Unione africana, Macky Sall, in visita a Sochi, ha esortato il presidente russo Vladimir Putin a tenere in considerazione le sofferenze del continente a causa del blocco dell’export del grano. Sall ha chiesto a Putin di “essere consapevole che i nostri Paesi, anche se sono lontani dal teatro di guerra, sono vittime a livello economico” della guerra. “Tutto quello che riguarda il cibo, il grano, i fertilizzanti dovrebbe essere” esclusi dalle sanzioni contro la Russia, ha poi affermato Sall, denunciando che a causa delle misure restrittive “non abbiamo più accesso al grano dalla Russia e in particolare ai fertilizzanti”, che sono cruciali per l’Africa. “Questo crea veramente minacce serie alla sicurezza alimentare del continente”, ha avvertito ancora il presidente dell’Ua.

  • Ue non riconoscerà passaporti russi zone occupate

    “L’Unione Europea condanna fermamente i decreti presidenziali russi del 25 e 30 maggio, che semplificano il processo di concessione della cittadinanza russa e il rilascio di passaporti russi ai cittadini ucraini delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, temporaneamente sotto il controllo militare delle truppe di invasione russe, nonché ai bambini ucraini privi di cure parentali e alle persone legalmente incapaci delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. L’Unione Europea non riconoscerà questi passaporti, emessi come parte della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”. Lo si legge in una nota.

  • Sindaco di Mosca annuncia gemellaggio con Luhansk

    Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e il capo dell’amministrazione di Luhansk Manolis Pilavov hanno firmato una dichiarazione congiunta sull’instaurazione di un gemellaggio tra le città. Lo riporta la Tass. “Abbiamo delineato insieme piani per il ripristino di Luhansk, la creazione di una normale vita pacifica”, ha detto Sobyanin ai media commentando la dichiarazione. Si tratti del restauro di scuole, cliniche, alloggi, infrastrutture ingegneristiche, gasdotti, condotte idriche, reti elettriche, rete stradale. Durante i colloqui, le amministrazioni delle città sorelle hanno espresso il desiderio di cooperazione e sviluppo di legami reciprocamente vantaggiosi in settori quali scienza e tecnologia, trasporti, infrastrutture, tecnologia dell’informazione, protezione sociale della popolazione, sanità, istruzione, sport, turismo , tutela ambientale, famiglia e politiche giovanili. “Il lavoro è grande, su larga scala ma sono sicuro che avremo successo insieme al governo della regione, alla città di Luhansk e con il sostegno dei residenti”, ha assicurato Sobyanin.

  • «2 giornalisti della Reuters feriti a Severodonetsk»

    Due giornalisti della Reuters sono rimasti feriti e il loro autista è stato ucciso in un raid neri pressi di Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk. Lo riporta la Tass, affermando che i reporter sarebbero stati colpiti nel bombardamento di un drone ucraino contro un convoglio di auto con targhe civili, di cui facevano parte anche reporter russi di Russia Today.

  • Industriali europei: sì alle sanzioni, sostenere l’Ucraina

    “Noi presidenti di BusinessEurope e delle sue federazioni nazionali, condanniamo fermamente l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”. E’ la posizione espressa a Praga dal consiglio dei presidenti dell’associazione che rappresenta 40 federazioni leader di imprese e datori di lavoro in 35 Paesi europei “Crediamo fermamente che l’Ue debba difendere il diritto internazionale e fare del suo meglio per sostenere l’Ucraina e il suo popolo. Fin dal primo giorno dell’aggressione sosteniamo le sanzioni. Le imprese europee stanno adottando le misure necessarie per adeguarsi ad esse, nonostante le significative implicazioni economiche”

  • Lamorgese, preoccupati, con crisi grano aumento sbarchi

    I dati dicono che con la crisi del grano “300 milioni di persone sono a rischio povertà e fame, necessariamente dobbiamo pensare che ci sarà un aumento dei flussi, ma anche negli altri Paesi e non solo in Italia. C’è stato un aumento del 286% a Cipro mentre siamo sul 30% in più in Italia, dove abbiamo circa 20mila persone” sbarcate dall’inizio dell’anno. “Se non si riesce a portar via il grano dai porti del Mar Nero dobbiamo attenderci un flusso maggiore. Siamo preoccupati, come tutti i Paesi di primo approdo. Certamente ci saranno numeri in aumento”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Sky Tg24, Live da Venezia.

  • Sesto pacchetto sanzioni Ue efficace da ora

    Il sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia per la guerra in Ucraina è entrato in vigore poco fa. Il testo è stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, informa la Rappresentanza Permanente della Germania a Bruxelles via social.

  • Sindaco Mariupol, è catastrofe umanitaria

    “Mariupol è oltre l’orlo della catastrofe umanitaria”. Queste le conseguenze dell’occupazione russa della ’città martire’ ucraina secondo il sindaco Vadym Boichenko, il quale ha tenuto a Kiev la sua prima conferenza stampa. “Secondo stime prudenti i morti sono 20.000, il doppio dei morti durante la seconda guerra mondiale”, ha riportato. Il 95% dei palazzi è stato distrutto. Le sepolture improvvisate hanno provocato la contaminazione dell’acqua. Il servizio di raccolta dei rifiuti non è più in funzione. “Per tutta la città c’è un odore terribile”, ha aggiunto. “Il principale problema in questi giorni è l’assenza di acqua potabile”, ha detto il sindaco a margine. “La temperatura sta salendo, è estate. Ed è un grosso problema che si riflette in una difficile situazione epidemica con un’ondata di malattie infettive”. Per questo Boichenko ha invitato i “partner internazionali a mettere insieme le forze per salvare le vite della gente di Mariupol, in modo da stabilire dei corridoi attraverso cui i cittadini possano raggiungere i territori controllati dal governo”. Con i cittadini di Mariupol non è possibile comunicare. “I russi hanno distrutto le reti della telefonia mobile. Da allora le compagnie telefoniche ucraine non sono disponibili lì”, ha spiegato. I 100 mila cittadini ancora in città non possono uscire. Per spostarsi sia all’interno che all’esterno di essa necessitano di un certificato. “Senza certificato non puoi spostarti. Se stai nella tua casa distrutta non hai bisogno di un certificato”, ha riportato il primo cittadino. Il sindaco è sicuro di poter tornare presto nella sua città. “Entro la fine di quest’anno, insieme con i soldati ucraini, quando ci riprenderemo la città, tornerò di certo”, ha detto.

  • Sindaco Kiev, «libereremo la nostra terra dai barbari russi»

    “100 giorni di barbarie della guerra russa per distruggere l’Ucraina e gli ucraini...100 è come un giorno lungo e difficile. Emozioni, duro lavoro, sanguinose battaglie, perdite e morti. Tuttavia, un tempo di coraggio e perseveranza. Restiamo in piedi e combattiamo tutti insieme. Ognuno al suo posto. Ammiriamo le nostre forze armate. Libereremo la nostra terra dai barbari russi che vi giunsero!” Lo scrive in un messaggio su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel 100esimo giorno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. “Sì, sarà difficile. Ma credo che ognuno di noi supererà queste prove con dignità. Perché questa è una guerra del male e del bene. E la bontà e la giustizia vincono ancora”, conclude.

  • Kiev, grano rubato dalla Russia venduto anche in Turchia

    Il grano rubato all’Ucraina viene venduto dalla Russia in diversi Paesi, compresa la Turchia. A denunciarlo è l’ambasciatore di Kiev ad Ankara, Vasyl Bodnar, citato dai media locali. Secondo il diplomatico, le persone coinvolte nel trasferimento illegale di grano attraverso le acque territoriali turche, che ammonterebbe a centinaia di migliaia di tonnellate, sono oggetto di indagine da parte dell’Interpol. Nelle scorse ore, l’ambasciata ucraina a Beirut aveva affermato che la nave russa Matros Puzynich ha trasportato a fine maggio 100 mila tonnellate di grano rubato nel porto siriano di Latakia, passando attraverso acque turche.

  • Nuove sanzioni Ue colpiscono anche fidanzata Putin

    Sono 65 le personalità e 18 le entità russe colpite dal sesto pacchetto di sanzioni anti-russe. Tra le personalità figurano Alina Kabaeva, compagna di Vladimir Putin, il generale Mikhail Mizintsev, noto come ’il macellaio di Mariupol’ e il colonnello Azatbek Omurbekov, noto come ’il macellaio di Bucha’.

  • Ok Consiglio Ue a sanzioni contro Minsk per atti repressione

    “Il Consiglio ha adottato misure restrittive ad altre 12 persone e 8 entità per il loro ruolo nella repressione interna in corso e nelle violazioni dei diritti umani in Bielorussia. Queste misure si aggiungono a quelle adottate nel contesto del coinvolgimento della Bielorussia nella guerra della Russia contro l’Ucraina e costituiscono il sesto round di sanzioni contro il regime di Lukashenko legato alla situazione interna in Bielorussia”. E’ quanto rende noto il Consiglio Ue. “Il round di sanzioni prende di mira società come Belaruskali, il principale produttore di potassio della Bielorussia, e il suo braccio di esportazione, Belarusian Potash Co”, si sottolinea. Colpita anche la società di trasmissione radiofonica e televisiva di stato Belteleradio, nonché altre società che producono tabacco e mezzi di trasporto pubblico. “Complessivamente, le misure restrittive dell’Ue nei confronti della Bielorussia si applicano ora a un totale di 195 persone e 35 entità. Le persone designate sono soggette a blocco dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’Ue”, informa il Consiglio Ue.

  • Di Maio a Kuleba, ogni sforzo per soluzione a export grano

    “Ho sentito il collega Dmytro Kuleba, ho ribadito il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina e confermato il supporto alla popolazione e alla ricostruzione del Paese. Uniti per fermare questa atroce guerra e trovare la pace. Ogni sforzo per sbloccare l’export del grano dall’Ucraina, lavoriamo a una soluzione”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Hilarion, voce Chiesa non può essere messa a tacere

    Il Metropolita Hilarion, il più stretto collaboratore del Patriarca di Mosca Kirill, è in visita in Ungheria. Nell’incontro con il vice premier Zsolt Semjén, Hilarion, a nome della Chiesa ortodossa russa, ha espresso gratitudine all’Ungheria per la sua “ferma posizione riguardo all’inammissibilità di includere Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill nell’elenco delle sanzioni dell’Unione europea. Come ha sottolineato il metropolita Hilarion - riferisce una nota del Patriarcato di Mosca -, in un’epoca di crisi politica, la voce della Chiesa non dovrebbe essere messa a tacere”. Hilarion ha incontrato anche l’arcivescovo cattolico di Esztergom-Budapest, il cardinale Peter Erdo.

  • Kiev, da inizio invasione Mosca ha distrutto 370 siti culturali

    Dall’inizio dell’invasione in Ucraina, 100 giorni fa, Mosca ha distrutto 370 siti culturali. Lo afferma il ministro della Cultura e dell’Informazione, Oleksandr Tkachenko, durante un punto stampa, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. “Teniamo un registro dei monumenti culturali che sono stati danneggiati o distrutti durante la guerra e verifichiamo questi dati sul sito web del ministero. Allo stesso modo, stiamo ora calcolando le perdite finanziarie derivanti dalla distruzione dei siti: quasi la metà dei 370 dei monumenti culturali sono chiese di varie denominazioni. Quando le truppe russe distruggono questi siti, a loro non interessa se appartengono a loro o meno, li distruggono e basta”, ha detto Tkachenko. Quindi ha citato il caso del 7 maggio scorso quando le truppe russe hanno sparato un razzo sul Museo nazionale commemorativo di Hryhorii Skovoroda a Skovorodynivka. A questo proposito, l’amministrazione statale regionale ha aperto una raccolta fondi per il restauro del museo.

  • Hacker Killnet tentano attacco siti porti Genova e Savona

    Il sito delle Autorità di sistema portuale di Genova e Savona è finito questa mattina sotto attacco hacker. E’ stata la stessa Autorità portuale a dare la notizia in una breve nota stampa: L’attacco è stato respinto grazie al pronto intervento della polizia postale di Genova in collaborazione con i tecnici della stessa autorità portuale e gli esperti di Liguria digitale, che gestisce il sito dell’Adsp. Secondo quanto appreso, l'attacco è stato organizzato dal gruppo di attivisti filorussi Killnet che da ieri ha messo nel mirino i principali porti italiani.

  • Lukashenko «pronto» a discutere passaggio grano da Bielorussia

    Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko si è detto «pronto» a discutere della possibilità che il grano bloccato in Ucraina possa essere esportato attraverso il territorio bielorusso. «Ora tutti stanno valutando la logistica. Va bene, ne possiamo parlare», ha affermato Lukashenko intervistato da “Belarus Today”. Parlando del grano ucraino ha detto che «ci va bene portarlo attraverso la Bielorussia, ma ci devono essere dei compromessi».

  • Mosca: ora senza senso discutere di incontro Putin-Zelensky

    “Sinceramente, non vedo alcun senso nel discutere di questa questione, neanche in teoria”: lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ripresa dall’agenzia russa Ria Novosti, parlando di un eventuale incontro tra i presidenti russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. “Ora, semplicemente non mi metterei a fare dei ragionamenti senza disporre di fatti”, ha detto Zakharova, dicendo che Mosca è grata a coloro che si offrono come mediatori. L’esercito russo ha invaso l’Ucraina lo scorso 24 febbraio scatenando una guerra in cui hanno perso la vita moltissime persone, tra cui tantissimi civili.

  • Peskov: “Con operazione speciale raggiunti alcuni risultati”

    Con l'operazione militare speciale lanciata 100 giorni fa in Ucraina, la Russia ha raggiunto alcuni risultati e andrà avanti fino a quando non saranno stati raggiunti tutti quelli prefissati. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, nel briefing con i giornalisti, secondo quanto riferito dalla Tass. “Alcuni risultati sono stati raggiunti - ha rivendicato - Molti insediamenti sono stati liberati dalle forze armate filo-naziste dell’Ucraina, così come da elementi nazionalisti, ed è stata assicurata l’opportunità di iniziare una vita pacifica. Questo lavoro continuerà fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale”. Peskov ha poi ricordato che uno degli obiettivi principali è proteggere la popolazione nelle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e “vengono prese misure per garantire la loro protezione”.

  • Kiev, russi nascondono navi da guerra dietro imbarcazioni civili a Sebastopoli

    Le navi da guerra russe vicino a Sebastopoli si nascondono dietro navi di civili. Gli occupanti utilizzano nei raid navi con sistemi di identificazioni disabilitate. Dietro tali navi, i russi nascondono le loro navi da guerra, da cui poi lanciano missili sul territorio dell’Ucraina. Lo scrive sulla sua pagina Facebook la Marina militare dell’Ucraina

  • Zelensky, «da 100 giorni difendiamo Paese, vittoria sarà nostra»

    ’’Sono cento giorni che difendiamo l’Ucraina. La vittoria sarà nostra’’. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio diffuso in occasione del centesimo giorno dall’inizio dell’aggressione militare russa. Affiancato, tra gli altri, dal primo ministro ucraino Denys Shmyhal e dal consigliere presidenziale Mykhaylo Podolyak, Zelensky ha affermato che il suo esercito respingerà l’invasione russa

  • Papa: cristiani testimoni pace, non gli uni contro altri

    I cristiani devono essere testimoni di pace e possono farlo se sono uniti, “non gli uni contro gli altri”. Lo ha detto il Papa nell’udienza ad una delegazione di giovani sacerdoti e monaci di Chiese ortodosse orientali. “Oggi ancora il mondo attende, anche inconsapevolmente, di conoscere il Vangelo di carità, libertà e pace che noi siamo chiamati a testimoniare gli uni insieme agli altri, non gli uni contro gli altri o gli uni lontano dagli altri”, ha sottolineato Papa Francesco, ringraziando i religiosi “per tutti i semi di amore e di speranza sparsi” in varie regioni “ancora segnate da conflitti troppo spesso dimenticati”.

  • Mosca, operazione avanti fino agli obiettivi dichiarati

    “L’operazione militare speciale continuerà fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati dall’amministrazione russa, tra cui la denazificazione e la smilitarizzazione dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, come riporta Interfax. “Molto è stato fatto in quest’area: i militanti della formazione nazionalista Azov si sono arresi a Mariupol e la liberazione del Donbass è stata portata avanti in modo coerente”, ha dichiarato

  • Ucraina: Oms, in 100 di guerra giorni 269 attacchi a sanità

    Cento giorni di guerra “hanno messo sotto forte pressione il sistema sanitario ucraino”. Al 2 giugno, ci sono stati 269 attacchi verificati a strutture e servizi per la salute, durante i quali sono rimaste uccise almeno 76 persone e 59 ferite. Lo rende noto l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). “Questi attacchi non sono giustificabili, non vanno mai bene e vanno indagati. Nessun operatore sanitario dovrebbe dover fornire assistenza sul filo del rasoio, ma questo è ciò che stanno facendo infermieri, medici, autisti di ambulanze e squadre mediche in Ucraina”, spiega Hans Henri P. Kluge, direttore regionale Oms Europa.

  • Kiev, la centrale di Zaporizhzhia in situazione critica

    I russi hanno causato una situazione critica nel funzionamento della centrale nucleare di Zaporizhzhya per mancanza di pezzi di ricambio dopo che hanno lasciato la centrale al termine dell’occupazione. Lo sostiene, secondo Ukrinform, la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino su Telegram. Secondo l’intelligence, un proiettile sparato dai russi durante l’occupazione della centrale è esploso vicino a una delle unità di potenza provocando una perdita d’olio. Il danno è stato riparato, ma il personale è stato costretto a riempire il circuito con olio usato

    A Zaporizhzhia centinaia di persone attendono il loro turno per ricevere gli aiuti umanitari

  • Shoigu vede leader ceceno Kadyrov, «operazione avanti a ritmo accelerato»

    Sono state ’’definite nuove e migliori tattiche’’ militari in modo da ’’portare avanti l’operazione speciale in Ucraina a un ritmo accelerato’’. Questo il tema dell’incontro tra il leader ceceno Ramzan Kadyrov e il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca nel centesimo giorno dell’aggressione militare all’Ucraina

  • Media, combattente francese ucciso nella regione di Kharkiv

    Un combattente francese che faceva parte della legione internazionale che combatte a fianco delle truppe di Kiev sarebbe stato ucciso nella regione di Kharkiv. Lo riporta la radio Europa 1. Lo rende noto Ria Novosti. L’uomo sarebbe stato ferito mortalmente in seguito a un bombardamento. Si tratta del primo combattente francese morto in Ucraina.

  • Presidente del parlamento ucraino a Berlino

    Il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, è stato accolto questa mattina a Berlino dal cancelliere tedesco Olaf Scholz. In seguito, Stefanchuk è stato ospite del Bundestag tedesco. “Il parlamento tedesco è fermamente al fianco dell’Ucraina. Continueremo a sostenere più che possiamo il vostro paese sul piano umanitario, militare, finanziario e diplomatico”, ha detto la presidente del Bundestag, Bärbel Bas. Stefanchuk ha invitato Scholz a parlare a Kiev e ha fatto un nuovo appello per la consegna di armi efficienti e moderne all’Ucraina

  • Onu, la guerra in Ucraina ’non avrà vincitori’

    La guerra in Ucraina “non avrà vincitori”: lo afferma l’Onu nel centesimo giorno dell’invasione russa. “Questa guerra non ha e non avrà vincitori. Piuttosto, abbiamo assistito per 100 giorni a ciò che è stato perso: vite, case, lavoro e prospettive”, ha affermato in un comunicato Amin Awad, Segretario generale aggiunto e coordinatore Onu delle crisi per l’Ucraina.

  • Sanzioni Ue, Sberbank e altre due banche fuori da Swift

    Nel sesto pacchetto di sanzioni appena approvato è stato decisa l’esclusione dal sistema di pagamenti Swift di ulteriori banche russe e bielorusse. L’Ue sta estendendo il divieto esistente sulla fornitura di servizi di messaggistica finanziaria specializzata (Swift) a tre ulteriori istituti di credito russi - la più grande banca russa Sberbank, la Banca di credito di Mosca e la Banca agricola russa - e la Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione.


  • Russia: Ue adotta formalmente sesta serie sanzioni

    Il Consiglio Ue ha adottato formalmente il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. Gli atti normativi in materia saranno presto pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Come annunciato, la Ue ha deciso di vietare l’acquisto, l’importazione o il trasferimento di petrolio greggio e determinati prodotti petroliferi dalla Russia nella Ue. L’eliminazione graduale del petrolio russo richiederà da 6 mesi per il petrolio greggio a 8 mesi per altri prodotti petroliferi raffinati. È prevista un’eccezione temporanea per le importazioni di greggio tramite oleodotto in quegli Stati membri che, a causa della loro situazione geografica, soffrono di una specifica dipendenza dalle forniture russe e non hanno alternative valide. Si tratta di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Bulgaria e Croazia beneficeranno di deroghe temporanee riguardanti rispettivamente l’importazione di petrolio greggio russo e di gasolio sotto vuoto (è un tipo di carburante per jet, petrolio greggio distillato e poi condensato in un liquido). La durata delle eccezioni dovrà essere stabilita dal Consiglio Europeo successivamente. Viene anche esteso il divieto esistente sulla fornitura di servizi di messaggistica finanziaria specializzata Swift a tre ulteriori istituti di credito russi - la più grande banca russa Sberbank, la Banca di credito di Mosca e la Banca agricola russa - e la Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione.

  • Media, Mosca chiede aiuti ma Cina non vuole violare sanzioni

    Nelle ultime settimane, durante i colloqui con Pechino, i funzionari russi hanno avanzato richieste sempre più frustrate per un maggiore sostegno, chiedendo alla Cina di essere all’altezza della sua affermazione di una partnership “senza limiti” fatta settimane prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Ma la leadership cinese vuole espandere l’assistenza alla Russia senza incorrere nelle sanzioni occidentali e, secondo i funzionari cinesi e statunitensi, ha posto dei limiti a ciò che farà. E’ quanto sostiene il Washington Post in un articolo in cui cita sotto anonimato funzionari cinesi e statunitensi. In almeno due occasioni, secondo il quotidiano Usa, Mosca ha fatto pressione su Pechino affinché offrisse nuove forme di sostegno economico - scambi che un funzionario cinese ha descritto come “tesi”. Secondo le fonti, le richieste includevano il mantenimento di “impegni commerciali” precedenti all’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio e il sostegno finanziario e tecnologico ora sanzionato dagli Stati Uniti e da altri Paesi. “La Cina ha chiarito la sua posizione sulla situazione in Ucraina e sulle sanzioni illegali contro la Russia”, ha dichiarato una persona a Pechino a conoscenza diretta delle discussioni. “Comprendiamo la situazione di Mosca. Ma non possiamo ignorare la nostra situazione in questo dialogo. La Cina agirà sempre nell’interesse del popolo cinese”, sarebbe la tesi di Pechino. Il presidente Xi Jinping ha incaricato i suoi più stretti consiglieri di trovare il modo di aiutare la Russia finanziariamente, ma senza violare le sanzioni. “È stato difficile”, ha dichiarato un alto funzionario statunitense. “Ed è insufficiente dal punto di vista russo”. “Quello che la Cina sta cercando di fare è stare con la Russia, segnalare pubblicamente la neutralità e non essere compromessa finanziariamente”, ha detto il funzionario statunitense. “Molti di questi obiettivi sono contraddittori. È difficile realizzarli allo stesso tempo”.

  • Conte, dopo tre invii di armi, ora momento dialogo

    “La risoluzione viene scritta dai parlamentari non voglio anticipare i contenuti, deve nascere dal dialogo tra le forze in Parlamento. La nostra posizione è chiara, l’Italia deve concentrare tutti gli sforzi per una soluzione politica, abbiamo contribuito con tre forniture di armi, ora ci sembra che il nostro apporto sia più prezioso sul piano diplomatico”. Lo afferma il presidente M5s Giuseppe Conte al forum ANSA.

  • von der Leyen, «100 giorni di guerra ingiustificata, Ue è con Kiev»

    ’’Cento giorni fa la Russia ha scatenato la sua guerra ingiustificata contro l’Ucraina. Il coraggio degli ucraini richiede il nostro rispetto e la nostra ammirazione. L’Ue è con l’Ucraina’’. Lo ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, annunciando che ’’oggi a Parigi parlerò con Emmanuel Macron il sostegno attuale e futuro dell’Ue al Paese’’.

  • Kiev ribadisce, non useremo armi Usa su suolo russo

    Il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak ha affermato che Kiev non intende usare armi statunitensi per attaccare il territorio russo, e che, suggerire che potrebbero farlo, fa parte della campagna di disinformazione di Mosca. “Compito numero uno oggi per la Russia – minare la fiducia tra Ucraina e Stati Uniti. L’Ucraina sta conducendo una guerra difensiva e non prevede di utilizzare i Mlrs (sistemi missilistici avanzati) per attaccare le strutture in Russia. I nostri partner sanno dove vengono utilizzate le loro armi”, ha scritto Podolyak su Twitter.

  • Mosca, pronti a dialogo su tutti i temi ma sia rispettoso

    La Russia è pronta a “condurre un dialogo su tutte le questioni, ma rispettoso”, che “tenga conto della sovranità e delle preoccupazioni della Federazione Russa”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, in un’intervista esclusiva ad Al Jazeera, riportata dall’agenzia russa Interfax.

  • Viaggio in Moldavia per il premier Sánchez

    Il presidente spagnolo Pedro Sánchez è atteso in Moldavia, dove è previsto un incontro con la presidente della Repubblica Maia Sandu.e dalla premier Natalia Gavrilița. In programma anche la visita a un centro d’accoglienza per rifugiati ucraini. Sánchez avrebbe dovuto visitare la Moldavia già a fine aprile, ma il viaggio fu annullato per impegni legati alla politica interna.

  • Mosca minaccia conseguenze se missili Usa colpiranno suolo russo

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato, in un’intervista esclusiva ad Al Jazeera, che se i missili Himars, che gli Stati Uniti si preparano a consegnare all’Ucraina, dovessero colpire il territorio russo, Mosca non avrebbe altra scelta che colpire i centri decisionali in Ucraina come il ministero della Difesa, lo Stato Maggiore e altri. Lo riporta l’agenzia russa Interfax.

  • Kiev, bombe nella notte sulla regione di Kharkiv, un morto

    Una persona è stata uccisa la notte scorsa in seguito a bombardamenti russi sulla regione di Kharkiv, nel nordest dell’Ucraina: lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. Nella città è stato colpito un edificio amministrativo e non si registrano vittime, mentre nel villaggio di Tsirkuny alcune case sono state distrutte e un civile ha perso la vita. Altre sei persone sono rimaste ferite.

  • Germania: ad aprile export +4,4% su mese, -10% verso Russia

    Cresce ad aprile l’export tedesco a un passo del 4,4% mentre l’import segna un +3,1% su base mensile. Rispetto allo stesso mese del 2021, le esportazioni sono cresciute del 12,9% e le importazioni del 28,1%. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse oggi dall’istituto nazionale di statistica Destatis. In particolare, rispetto al marzo scorso, l’export verso la Russia è diminuito del 10% a 0,8 miliardi a causa delle sanzioni imposte a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. Un calo, questo, che segue il crollo del 60% che si era registrato a marzo rispetto a febbraio. A aprile le importazioni sono scese del 16,4% a 3,7 miliardi di euro. Il surplus della bilancia commerciale tedesca si attesta a 3,5 miliardi di euro.

  • Kiev, 31.000 soldati russi uccisi in 100 giorni di guerra

    Sono circa 30.950 i soldati russi uccisi in Ucraina nei primi 100 giorni dell’invasione russa: lo riporta l’esercito di Kiev su Twitter. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 210 caccia, 175 elicotteri e 535 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.367 carri armati russi, 675 pezzi di artiglieria, 3.366 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 121 missili da crociera e 13 navi.

  • Ex ministro Kiev, c’e’ Mosca dietro piano di pace italiano

    Dietro il piano di pace per l’Ucraina proposto dall’Italia c’è Mosca, che cerca di attuare la sua linea attraverso Paesi terzi: ne è convinto l’ex ministro degli Esteri ucraino Volodymyr Ohryzko, che ha spiegato la sua posizione durante un’intervista a Obozrevatel ripresa dall’agenzia Unian. «Questo è sorprendente, perché di solito qualsiasi piano, se riguarda un Paese, viene almeno discusso e persino concordato con quel Paese. Se riguarda te, fare queste cose senza di te è semplicemente immorale - ha detto Ohryzko -. C’è una formula: niente sull’Ucraina senza l’Ucraina. Ma qui non hanno prestato attenzione a questo e hanno subito presentato un piano all’Onu, un’organizzazione assolutamente incapace che non può fare nulla e non farà nulla, perché la Russia bloccherà immediatamente qualsiasi iniziativa ragionevole insieme alla Cina». Quindi, questo piano dovrebbe essere ignorato, ha commentato.

  • Gb: Mosca vince del Donbass ma il piano originale è fallito

    La Russia registra un «successo tattico» nel Donbass, ma se la sua performance in Ucraina viene misurata rispetto al piano originale dell’invasione «nessuno degli obiettivi strategici è stato raggiunto»: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea inoltre che per ottenere qualsiasi tipo di successo strategico ci vorrà probabilmente ancora molto tempo e serviranno enormi investimenti in uomini ed equipaggiamenti.

    PER APPROFONDIRE/Lab24, le mappe del conflitto: la Mosca si fermerà al Donbass?

  • Truppe russe a Popasna perdono 50% capacità

    Le truppe russe che combattono nell’area di Popasna (est) hanno perso almeno il 50% della loro capacità, tra uomini, armi ed equipaggiamenti: lo ha reso noto su Facebook lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. I vertici militari hanno precisato che nella zona sono schierate unità della 150ma divisione di fanteria meccanizzata russa.

  • Russia avvia esercitazione militare nel Pacifico

    La Russia ha avviato un’esercitazione militare nel Pacifico mettendo in campo 40 navi da guerra e 20 aerei nel centesimo giorno della guerra in Ucraina. Lo annuncia il ministero della Difesa russo citato dall’agenzia di stampa Tass, spiegando che le esercitazioni dureranno fino al 10 giugno. In campo navi impegnate nella ricerca di «sottomarini di un finto nemico» e che «organizzeranno la difesa aerea per gruppi tattici di navi». Verranno condotti «esercizi di addestramento al combattimento su bersagli di superficie e aerei», si legge nella nota del ministero della Difesa russo rilanciata dalla Tass.

  • Biden va in Arabia per isolare Putin

    Joe Biden volerà in Arabia Saudita nelle prossime settimane e incontrerà il principe alla corona Mohammed bin Salman. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il presidente americano allungherà il suo previsto viaggio in Europa e Israele aggiungendovi Riad. Con la visita, riporta il New York Times, Biden punta a ricostruire rapporti tesi in seguito alla morte di Jamal Kashoggi, con l’obiettivo di ridurre i prezzi dell’energia e isolare la Russia.

    Biden prepara il viaggio in Arabia Saudita (Afp)

  • Salvini non chiude alla Russia: «Spero di vedere Lavrov»

    Matteo Salvini non molla sul «fronte russo» e ancora giovedì sera, parlando a Dritto e Rovescio su Rete 4, è tornato a rivendicare la sua libertà d’azione archiviando le visite all’ambasciatore russo in Italia e puntando direttamente al ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov. «Non pensavo che parlare di pace portasse a tutte queste polemiche.

    Salvini a «Diritto e Rovescio» (Ansa)

    C’è una guerra, se devo chiedere il cessate il fuoco vado da chi ha iniziato». Il leader della Lega si dice non «pentito» del sostegno al governo Draghi. Certo, ha aggiunto, «è chiaro che poi io col Pd e con Speranza c’entro meno che zero».

  • Stoltenberg: l’Occidente si prepari a una lunga guerra d’usura

    L’Occidente si deve preparare a una «guerra di usura» a «lungo termine» in Ucraina, ha detto a Washington il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Spetta infatti all’Ucraina «decidere se cedere territorio alla Russia per negoziare la fine della guerra».

    Il segretario Nato Jens Stoltenberg (Epa)

    Quando all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia, la Nato sta trovando una via «unita» per affrontare le preoccupazioni turche sull’entrata di Svezia e Finlandia nella Nato. Con le sue azioni Vladimir Putin otterrà di fatto «più Nato», ha aggiunto Stoltenberg.

  • L’Intelligence Usa: Putin ha il cancro ed è scampato a un attentato

    Vladimir Putin è malato di cancro e in marzo è scampato a un tentativo di assassinio. Sono le conclusioni di un rapporto secretato degli 007 Usa dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, secondo quanto rivela «Newsweek» citando tre dirigenti di tre diverse agenzie di intelligence americane. Lo «zar» sarebbe quindi sfidato sia nella salute che nella leadership.

    Lo scoop di Newsweek sullo stato di salute di Putin (Ansa)

    Putin, secondo il rapporto, è riemerso dopo un trattamento in aprile per un tumore in fase avanzata. Ma è da tempo che si mormora sulle sue cattive condizioni di salute, tanto da spingere gli 007 ad analizzare ogni sua rara apparizione pubblica, dopo il lungo isolamento durante la pandemia. Certo, il suo aspetto non è più quello di una volta, quando andava a cavallo a torso nudo o giocava a hockey contrapponendo la sua immagine di uomo forte e sportivo a quella dei leader americani, con l’abile regia della propaganda mediatica.

  • L’Ue vara il sesto pacchetto di sanzioni, ma il patriarca Kirill è escluso

    A un mese dall’annuncio da parte della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, l’Europa ha messo finalmente al bando il petrolio russo. Il passo di Bruxelles è epocale e accelera il suo irreversibile processo di indipendenza energetica dalla Russia. Ma il via libera al sesto pacchetto di sanzioni è stata anche una grande corsa ad ostacoli, con l’Ungheria che per giorni ha tenuto sotto scacco gli altri 26 Paesi membri.

    Von der Leyen: "Sesto pacchetto sanzioni distrugge basi finanziarie guerra Putin"

    L’ultimo veto, Viktor Orban, lo ha messo sull’inserimento del patriarca russo Kirill nella black list europea. E alla fine l’Ue ha ceduto. Il rischio era che saltasse tutto il pacchetto sanzionatorio. Il via libera è arrivato alla riunione degli ambasciatori dei 27 (Coreper) convocata dalla presidenza francese a poche ore dalla fumata nera di mercoledì.

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