Europa

Putin: non attaccheremo centrali nucleari. Non ospitate jet ucraini o sarete coinvolti

Rating sul debito sovrano della Russia tagliato da B3 a Ca: probabile, a breve termine, di finire in default. Appello del Papa per garantire i corridoi umanitari. Nessun segnale di de-escalation per la guerra tra Russia e Ucraina. Colloquio tra Putin e Macron. Il premier israeliano Bennett, si propone come mediatore. Il leader ucraino chiede a Biden sostegni economici e forniture militari. La Svezia sconsiglia ai suoi connazionali i viaggi in Russia.

Bombe russe su Irpin
  • Ucraina: Netflix sospende il servizio in Russia

    Netflix ha sospeso il suo servizio in Russia in segno di protesta contro l’invasione russa dell’Ucraina. La società aveva già annunciato nei giorni scorsi anche la sospensione di tutti i futuri progetti e delle future acquisizioni, unendosi alla crescente lista di compagnie occidentali che hanno tagliato i legami con il Paese.

  • Di Maio, non possiamo fornire aerei all’Ucraina

    Fornire aerei all’Ucraina «non è possibile», perché questo «significherebbe entrare in guerra e questo noi non lo vogliamo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Che tempo che fa su Rai 3, sottolineando come ci sia solo spazio per la diplomazia per superare la crisi in Ucraina. «Ma la diplomazia - ha aggiunto il ministro degli Esteri - non ha i tempi delle bombe, ha bisogno di tempo», ricordando però che «Putin è isolato, non c’è un est contro ovest». Di Maio ha citato tra le altre cose che «l’Onu ha votato quasi all’unanimità la condanna contro la Russia».

  • Salito a 8 numero di civili uccisi a Irpin

    È salito a 8 il numero dei civili uccisi dalle forze russe mentre cercavano di fuggire da Irpin, alle porte di Kiev. Tra le vittime anche 2 bambini. Lo rende noto il sindaco Oleksandr Markushin, citato dal Kyiv Independent.

  • Belgio offre oltre 22mila posti per l’accoglienza

    A una settimana dal bando #PlaceDispo lanciato dalla Segreteria di Stato del Belgio per accogliere i rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina, il numero di posti messi a disposizione da comuni, enti e cittadini privati ammonta a 22.507. Lo scrivono i media locali riportando quanto indicato dal segretario di Stato per l’Asilo, Sammy Mahdi.

  • Anche American Express blocca carte in Russia

    Anche American Express, dopo Visa, Mastercard e Paypal blocca l’operatività delle carte in Russia alla luce «dell’ingiustificato attacco all’Ucraina». È quanto si legge in una nota secondo cui il provvedimento si estende anche in Bielorussia. Le carte emesse in tutto il mondo da Amex non funzioneranno più nel paese e quelle emesse dalle banche russe cesseranno di funzionare all’estero nella rete Amex spiega il gruppo.

  • Dopo Putin, Bennett parla con Scholz e Macron

    Dopo il colloquio con il presidente Vladimir Putin, il premier Naftali Bennett ha parlato anche con il presidente francese Olaf Scholz e con il presidente francese Emmmanuel Macron. Lo ha fatto sapere il suo ufficio.

  • Direttore Bolshoi si dimette, «sono contro ogni guerra»

    Il direttore del teatro Bolshoi di Mosca e della sua orchestra, Tugan Sokhiev, ha rassegnato le sue dimissioni in segno di protesta per la guerra in Ucraina dicendo di essere «sempre stato contrario a qualsiasi conflitto e in qualsiasi forma, e sempre lo sarò». Sokhiev si è anche dimesso «con effetto immediato» dal ruolo di direttore dell’Orchestre National du Capitole de Tolosa che dirige dal 2008.

  • Draghi a Zelensky, Italia vuole fornire sostegno e assistenza

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi 6 marzo un nuovo colloquio telefonico con il Presidente ucraino Volodimir Zelensky. Draghi, spiega Palazzo Chigi, «ha condannato gli attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture nucleari, ha riaffermato la volontà italiana di fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione e ha ribadito come l’Italia sostenga l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea. Il Presidente Zelensky ha ringraziato il Presidente Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia».

  • Ministero Difesa russo, colpiremo industrie con armi di precisione


    «Nel quadro della smilitarizzazione dell’Ucraina, le forze armate russe colpiranno le aziende dell’industria della difesa ucraina con armi di precisione». Lo ha affermato un portavoce del ministero russo della Difesa, Igor Konashenkov.

  • Zelensky, ho parlato con Draghi di adesione alla Ue

    «Ho discusso con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, del modo per contrastare l’aggressione. L’ho informato sui crimini della Russia contro i civili, sul terrorismo nucleare. È stata sollevata la questione del sostegno all’Ucraina e dell’esame della nostra domanda di adesione in Europa». Lo fa sapere il presidente ucraino Zelensky via twitter.

  • Ong, 4.300 arresti nelle manifestazioni in Russia

    Al momento sono oltre 4.300 le persone arrestate mentre manifestavano contro la guerra in Ucraina in 56 città russe. Il dato lo fornisce la Ong, Ovd-Info, specializzata nel monitoraggio delle manifestazioni. La stessa fonte sottolinea che questo dato potrebbe essere calcolato per difetto visto che ogni dipartimento di polizia può avere più fermati rispetto agli elenchi pubblicati.

    Manifestazione contro la guerra della comunità ucraina a Roma (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)


  • Michel, con no-fly zone rischio guerra mondiale

    La chiusura dello spazio aereo dell’Ucraina «nelle circostanze attuali sarebbe considerato come l’ingresso in guerra della Nato e quindi un rischio di una terza guerra mondiale». Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ai microfoni di France Inter e France Info. Sulla possibilità di inviare aerei all’Ucraina, Michel ha detto di non avere intenzione di commentare vista la “sensibilità” del tema.

  • Si sposano al fronte, le foto di una coppia di soldati

    Tutti e due in mimetica e con l’elmetto. Lei con un velo appuntato tra i capelli e un improvvisato bouquet in mano, lui accanto con indosso il giubbotto antiproiettile. Sorridenti mentre si scambiano le fedi al fronte, in un posto di blocco vicino Kiev, mentre i compagni scattano le foto. Si sono sposati così al fronte, Lesia e Valerii, due membri delle forze di difesa territoriale dell’Ucraina. Le immagini dell’inconsueto sì’ sono state rilanciate dal Guardian.

  • Russia avverte, non ospitate jet ucraini o sarete coinvolti

    Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, avverte che qualunque Paese ospiti aerei militari ucraini «sarà coinvolto nel conflitto. Sappiamo che ci sono alcuni aerei da combattimento in Romania e in altri Paesi confinanti. Vogliamo sottolineare che l’uso futuro di questi aerei contro la forze armate russe potrebbe essere considerato come un coinvolgimento di questi Paesi nel conflitto armato», sottolinea Mosca.

  • Zelensky, anche Johnson condanna i crimini di guerra

    «Continua il dialogo con il primo ministro Boris Johnson. L’ho informato per contrastare l’aggressore. Abbiamo condannato il terrorismo nucleare e i crimini di guerra della Russia e discusso dell’ulteriore rafforzamento delle sanzioni contro la Russia e abbiamo concordato i prossimi passi» da compiere. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

  • Svezia sconsiglia viaggi in Russia, «situazione imprevedibile»

    Il ministero degli Esteri svedese sconsiglia ai suoi connazionali i viaggi in Russia. Lo riporta la Cnn. Una decisione a causa della «situazione della sicurezza grave e imprevedibile nell’intera regione», come ha scritto su Twitter il ministro Ann Linde.

  • Putin a Macron, non attaccheremo le centrali nucleari

    Vladimir Putin ha detto oggi al presidente francese Emmanuel Macron di essere «pronto a rispettare le norme dell’Aiea sulla protezione delle centrali nucleari». Nella telefonata di un’ora e 45 minuti, secondo quanto riferisce l’Eliseo, Putin ha detto a Macron - che ha posto la questione della sicurezza delle centrali nucleari al primo posto del colloquio di oggi - che «non è sua intenzione procedere ad attacchi contro le centrali» in Ucraina.

  • Mosca, distrutte tutte le forze aeree di Kiev

    Il ministero della Difesa russo sostiene che «praticamente tutte le forze aeree del regime di Kiev pronte alla battaglia sono state distrutte». Lo riferisce la Tass.

  • Israele invia 6 generatori all’ospedale di Leopoli

    Israele si appresta ad inviare 6 generatori “giganti” all’ospedale di Leopoli in Ucraina e a costruire nei prossimi giorni un ospedale da campo nel Paese. Lo ha fatto sapere il ministero degli esteri a Gerusalemme al termine di una riunione dedicata all’aiuti umanitari da inviare a Kiev. Inoltre saranno stabiliti centri per profughi nei punti di frontiera dove sono assegnati i diplomatici israeliani.

  • Da Germania, Ungheria e Olanda scorte mediche emergenza

    La Commissione europea ha attivato le scorte mediche strategiche di RescEU, il programma europeo rafforzato di protezione civile, per inviare materiale di emergenza da Germania, Ungheria e Paesi Bassi all’Ucraina. Lo rende noto il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, sottolineando che «la situazione umanitaria in Ucraine sta diventando ogni giorno più critica». Bruxelles è al lavoro anche per garantire i corridoi umanitari.

    «Siamo riusciti a far arrivare in Ucraina tre camion carichi di 120 mü di forniture mediche. Sono state scaricate in un magazzino a Leopoli e sono pronte per essere inviate a Kiev su un treno». Così una nota di Medici Senza Frontiere (ANSA/MSF)


  • Danneggiato gasdotto Mariupol, 700mila al freddo

    La Russia ha danneggiato il gasdotto Donetsk-Mariupol, lasciando oltre 700mila persone senza riscaldamento. Lo riporta la Cnn citando un tweet di una parlamentare ucraina.

  • Ucraina: Varsavia, non manderemo i nostri jet a Kiev

    “La Polonia non manderà i suoi jet all’Ucraina, come pure non consentirà di usare i suoi aeroporti. Stiamo aiutando in molte altre aree”: lo twitta la cancelleria del primo ministro polacco, come riferiscono i media Usa.

  • Onu, almeno 364 civili morti e 759 feriti da inizio invasione

    In Ucraina sono almeno 364 i civili rimasti uccisi e 759 quelli feriti dal 24 febbraio, dall’inizio dell’offensiva militare russa. Queste le vittime civili registrate dal 24 febbraio fino al 5 marzo dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani anche se si teme che il bilancio delle vittime possa essere molto più grave. Tra i 364 civili rimasti uccisi si contano almeno 42 donne, otto ragazzi, quattro ragazze e 13 bambini. Il bilancio di ieri parlava di 351 civili uccisi e 707 feriti.

  • Fosse comuni a Kharkiv, fila di bare portate in un bosco

    E’ una città in ginocchio Karkhiv, la seconda più grande dell’Ucraina dopo Kiev, costretta a scavare una lunga fossa comune per i suoi morti, che ’’non sa più dove mettere’’. In un video ottenuto da Adnkronos si vede una lunga fila di bare portate con camion e deposte in una lunga fossa verticale scavata in un bosco alla periferia della città.

  • Von der Leyen da Scholz, lavoriamo su sanzioni ed energia

    Bruxelles e Berlino lavorano “insieme sulla situazione umanitaria, iniziative diplomatiche, sanzioni e sicurezza energetica”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del suo colloquio a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz sulla guerra in Ucraina. “Il vertice informale di Versailles” il 10 e 11 marzo “invierà importanti segnali di unità e forza da parte dell’Ue”, aggiunge. (ANSA).

  • Putin, è Kiev ad impedire le evacuazioni da Mariupol

    Vladimir Putin accusa le autorità di Kiev di non rispettare gli accordi e impedire le evacuazioni di civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino.

  • Zelensky a Occidente: volete che ci uccidano lentamente?

    “Vi chiediamo ogni giorno una no fly zone, se non ce la date, almeno forniteci aerei per proteggerci. Se non ci date neanche questi, rimane una sola soluzione: anche voi volete che ci uccidano lentamente. Questa sarà anche responsabilità della politica mondiale, dei leader occidentali. Oggi e per sempre”. Questo è l’ultimo appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai leader occidentali attraverso un video.

  • Ucraina, Blinken da Macron a Parigi martedì

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken incontrerà a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron martedì sera per continuare a coordinare la risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price.

  • Onu, confermati almeno 364 civili uccisi

    L’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha confermato la morte di 364 civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Altri 759 civili sono rimasti feriti dal 24 febbraio alla mezzanotte di sabato. L’ufficio Onu, che usa un metodo rigoroso e riporta solo le vittime confermate, ha detto di ritenere che le cifre reali siano considerevolmente più alte, «soprattutto nel territorio controllato dal governo e soprattutto negli ultimi giorni», poiché la ricezione di informazioni da alcuni luoghi in cui si sono verificati intensi combattimenti è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in fase di conferma. I funzionari ucraini hanno presentato numeri molto più alti.

  • Viminale, 14.237 profughi in Italia da inizio guerra

    Sono 14.237 i cittadini ucraini entrati in Italia finora: 7.052 donne, 1.459 uomini e 5.726 minori. Il dato è aggiornato alle ore 8 di oggi 6 marzo e le principali destinazioni risultano essere Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove vengono raggiunti familiari e conoscenti già presenti in Italia.

  • Autorità Donetsk su gasdotto danneggiato da russi, a breve stop fornitura

    Le forze armate russe hanno danneggiato il principale gasdotto Donetsk-Mariupol in Ucraina: a breve una vasta zona sarà priva di fornitura di gas. Lo ha dichiarato Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, su Facebook, secondo Ukrainska Pravda.

  • Croce Rossa, interrotta l’evacuazione a Mariupol

    L’evacuazione di Mariupol, nel sud dell’Ucraina, si è interrotta. Lo ha reso noto la Croce Rossa. «Nel mezzo di scene devastanti di sofferenza umana a Marioupol, il secondo tentativo oggi di cominciare l’evacuazione di 200mila persone della città è stato interrotto», si legge nel comunciato della Croce Rossa Internazionale.

  • Covid, hub stazione Termini dedicato a cittadini provenienti dall’Ucraina

    L’hub della stazione Termini a Roma è dedicato ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato spiegando che è attivo il servizio di assistenza, possibile effettuare tamponi, vaccini ed il rilascio del codice per straniero temporaneamente presente (Stp) affinché possano accedere a tutti i servizi sanitari. «L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale Stp/Eni (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili - si legge - Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800».

  • Concluso colloquio Macron-Putin, hanno parlato per un’ora e 45 minuti

    È andato avanti per un’ora e 45 minuti il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il russo Vladimir Putin. Lo riporta Bfmtv, che riferisce della conclusione del colloquio su iniziativa francese. Si è trattato del quarto colloquio telefonico fra i due presidenti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

  • Coldiretti, se Russia vince sarà padrona di 29% grano mondiale

    «Se l’invasione dell’Ucraina avrà successo la Russia controllerà circa il 29% delle esportazioni mondiali di grano tenero per la panificazione, il 19% del commercio del mais destinato all'alimentazione degli animali negli allevamenti e circa l’80% dell'olio di girasole impiegato per la produzione di conserve, salse, maionese, condimenti spalmabili da parte dell'industria alimentare, oltre che per le fritture». È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti della guerra, che oltre a insopportabili conseguenze sul piano umanitario provoca sconvolgimenti sui mercati agroalimentari che rischiano di alimentare inflazione e povertà nei paesi piu ricchi ma anche gravi carestie e rivolte nei paesi meno sviluppati.

  • Reznikov, combattiamo per libertà mondo che teme Grande Russia

    «Ripudiamo il nemico. Gli invasori non ci distruggeranno. Le forze armate ucraine, i cittadini, i volontari continuano a difendere il nostro paese, le nostre vite. L’economia del paese ormai è in funzione militare: l’industria e le centrali adempiono agli ordini militari, alla riparazione dell’equipaggiamento, alla riconversione dei trofei conquistati sul campo in armi per noi. Per combattere il paese deve lavorare ed ognuno deve fare la propria parte. Se dovete evacuare, trovate lavoro altrove, il vostro aiuto serve ovunque». È l’appello alla popolazione del ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov che rivolgendosi alla comunità internazionale afferma: «Oggi l’Ucraina combatte per la libertà del mondo: bambini e donne salvano altri bambini ed altre donne, mentre voi esitate a chiudere lo spazio aereo. Come noi abbiamo smesso di avere paura della Grande Russia, così deve fare il resto del mondo. La vittoria è vicina. Gloria all’Ucraina».

  • Mons. Paglia, Merkel mediatrice è ipotesi saggia

    «L’ipotesi di Angela Merkel come mediatrice tra Ucraina e Russia mi sembra davvero molto saggia». Lo ha detto Monsignor Vincenzo Paglia, vescovo della Santa Sede, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio al Caffè della domenica di Maria Latella su Radio 24. «Benvenga chiunque possa portare pace ma una donna come la Merkel, che viene da una tradizione di Germania divisa, parla russo e comprende il pensiero di quei popoli mi sembra la soluzione giusta», ha aggiunto Monsignor Paglia.

  • Zelensky, Occidente responsabile se non ci aiuta, ci uccideranno lentamente

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto direttamente ai leader occidentali e nel suo ultimo messaggio video li ha esortati a prendersi le loro responsabilità. «È una vostra responsabilità umanitaria proteggerci, proteggere la popolazione e siete in grado di farlo», ha detto. «Se non ci date abbastanza aerei in modo da poterci proteggere, c’è una sola conclusione: volete che ci uccidano lentamente - ha aggiunto -. Da oggi in poi è anche una responsabilità dei leader occidentali e del mondo intero».

  • Zelensky, distrutto da forze russe aeroporto Vinnytsia

    L’aeroporto di Vinnytsia nel centro dell’Ucraina è stato distrutto da razzi russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    In un discorso agli ucraini domenica 6 marzo mattina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato le molte forme di resistenza che le persone hanno scelto per opporsi all'invasione russa e ha definito il suo paese "una superpotenza dello spirito".

  • Aumenta flusso ucraini verso Italia, 3mila in 1 giorno

    Sono 14.237 i cittadini ucraini entrati in Italia finora: 7.052 donne, 1.459 uomini e 5.726 minori. Il dato, fa sapere il ministero dell’Interno sul suo sito, è aggiornato alle ore 8 del 6 marzo e le principali destinazioni risultano essere Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove vengono raggiunti familiari e conoscenti già presenti in Italia. In 24 ore sono oltre 3mila gli ucraini arrivati; cifra che segnala un aumento del flusso.

    Le donne e i bambini ucraini, con i loro peluche, arrivano a Napoli dopo aver raggiunto la frontiera con la Polonia camminando per chilometri (Ansa /Ciro Fusco)

  • In fuga anche dagli ospedali. I bimbi traumatizzati

    Artur è arrivato con il catetere ancora attaccato. Era in sala operatoria a Kiev per un intervento alla schiena quando sono iniziati i bombardamenti: il fratello se lo è caricato sulle spalle e dopo 5 giorni nel bunker è riuscito a lasciare la città e a varcare il confine con la Polonia e Korczowa. É uno dei pazienti più gravi che sono stati assistiti nel presidio sanitario che Intersos ha allestito all’interno del centro per rifugiati di Korczowa, uno dei valichi di confini tra la Polonia e l’Ucraina. Nel presidio sanitario lavorano in 6, due medici e lo staff di supporto; sono qui da domenica e hanno assistito già 600 persone. Si muovono all’interno del grande centro commerciale che è stato trasformato per accogliere i profughi: ce ne sono duemila, buttati sulle brandine e in terra in ogni angolo del centro, ma ogni giorno da qui passano 6mila persone. «La maggior parte di loro - dice la dottoressa Alice Silvestro - ha crisi di panico e scoppia a piangere, un pianto inconsolabile. I più piccoli invece sono traumatizzati, non stanno capendo quello che succede o sono completamente impauriti, hanno lo sguardo spento».

  • Cremlino dopo colloquio Putin-Erdogan, stop guerra se Kiev accetta richieste

    La Russia fermerà l’offensiva militare se l’Ucraina smetterà di combattere e saranno accolte le richieste di Mosca. È quanto si afferma in una nota del Cremlino, come riporta il Guardian, riguardo il colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo il Cremlino, nel colloquio è stato ribadito che l’“operazione militare speciale” voluta da Putin procede secondo i piani. La Russia chiede un approccio più costruttivo ai negoziatori ucraini in vista del prossimo round di negoziati, tenendo conto - stando alla nota - della realtà sul terreno.

  • Media, abbattuto jet russo sul mar Nero

    Il portavoce del quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha fatto sapere che l’esercito ucraino ha abbattuto un aereo russo sul Mar Nero. Lo scrive l’agenzia ucraina Unial. Secondo l’agenzia di stampa durante gli 11 giorni di guerra l’esercito ucraino avrebbe abbattuto 45 aerei. Inoltre, fino a ieri, aggiunge l’agenzia, sarebbero «più di 11mila gli invasori russi morti in Ucraina».

  • Putin a Erdogan, stop operazione militare se Kiev accetta richieste

    Il presidente russo, Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con il presidente turco Erdogan, ha affermato che la sospensione dell’operazione militare russa in Ucraina è possibile solo se Kiev interrompe le ostilità e accetta le richieste della Russia. «Si richiama l’attenzione sull’inutilità di qualsiasi tentativo di trascinare il processo negoziale, che viene utilizzato dalle forze di sicurezza ucraine per raggruppare le proprie forze e mezzi. A questo proposito, è stato sottolineato che la sospensione dell’operazione speciale è possibile solo se Kiev cesserà le ostilità e accetterà le ben note richieste della Russia», ha riferito il servizio stampa del Cremlino a seguito della conversazione dei leader.

  • Appello distretto Bucha: bombardati senza pietà, aiutateci a sopravvivere

    «Il nemico continua a bombardare ogni settore di Bucha senza pietà: ogni giorno è una lotta per sopravvivere». É questo il disperato appello che oggi è riuscito a pubblicare su Facebook il consiglio comunale di Bucha, distretto a nord ovest di Kiev, da oltre una settimana teatro di furiosi combattimenti. «Non abbiamo elettricità, riscaldamento, comunicazioni, Internet», prosegue il consiglio comunale affermando che «ogni giorno riceviamo migliaia di messaggi di residenti di Bucha e delle comunità circostanti che hanno bisogno di cibo e di acqua». Ma è «impossibile portare aiuti umanitari, siamo sotto assedio. Abbiamo bisogno di aiuto per sopravvivere - conclude il drammatico appello - aiutateci a salvare la nostra comunità».

  • Erdogan sente Putin, arrivare a soluzione pacifica


    Il presidente turco Erdogan, ha tenuto una telefonata con il suo omologo russo, Vladimir Putin, al quale ha riferito che Ankara è pronta a fornire il proprio contributo alla soluzione con mezzi pacifici e il prima possibile della situazione in Ucraina. Erdogan ha poi ribadito il suo appello ad «aprire insieme la strada alla pace», facendo appello in modo urgente a un cessate il fuoco generale che non solo allevierebbe le preoccupazioni umanitarie nella regione, ma darebbe anche l’opportunità di cercare una soluzione politica. Erdogan ha sottolineato l’importanza di adottare misure urgenti per garantire un cessate il fuoco, aprire corridoi umanitari e firmare un accordo di pace. Lo riporta il Daily Sabah.

  • Atterrati in Estonia aerei Usa

    Nella base aerea di Amari in Estonia è arrivato un Air force Vc-32A degli Usa e un Motor Sich An-1, con presumibilmente a bordo armi per l’Ucraina.

  • Cnn, pesanti bombardamenti a ovest di Kiev

    Nella mattinata di oggi ci sono stati pesanti bombardamenti a ovest e a nord-ovest di Kiev e l’impatto delle esplosioni è stato sentito da team della Cnn a Kiev e e nell’area a sud-ovest della città. Due colpi di mortaio hanno colpito un checkpoint installato per consentire l’ingresso di civili in città dalla periferia. Si ha al momento indicazione di tre morti da parte delle autorità ucraine, due sarebbero bambini, riferisce ancora la Cnn.

  • Polonia, nuovo record rifugiati in 24 ore, 129mila

    Continua a salire senza sosta il numero dei rifugiati che ogni giorno attraversano il confine polacco-ucraino in fuga dalla guerra. Dopo aver sfondato quota 100mila nella giornata di venerdì, ieri le autorità polacche hanno registrato 129mila nuovi arrivi. Lo rende noto la rappresentanza polacca in Ue. Dall’aggressione militare russa, gli ufficiali della Guardia di frontiera polacca hanno registrato oltre 922.400 persone in fuga dall’Ucraina.

  • Eliseo, in corso telefonata Macron-Putin

    É cominciata ed è in corso il colloquio telefonico fra i presidenti Emmanuel Macron e Vladimir Putin, secondo quanto annuncia l’Eliseo. Si tratta del quarto colloquio telefonico fra i due dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.

  • Papa, accorato appello perché si assicurino corridoi umanitari

    In Ucraina «le vittime sono sempre più numerose così come le persone in fuga, specialmente mamme e bambini. In quel Paese martoriato cresce drammaticamente di ora in ora la necessità di assistenza umanitaria. Rivolgo il mio accorato appello perché si assicurino davvero i corridoi umanitari e sia garantito e facilitato il soccorso, l’accesso agli aiuti alle zone assediate per offrire il vitale soccorso ai nostri fratelli e sorelle oppressi dalle bombe e dalla paura», ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus da piazza San Pietro.

    Il banchetto della Croce Rossa alla frontiera tra Ungheria e Romania (Ansa/Jessica Pasqualon)

  • Papa: Santa Sede pronta a fare tutto per fermare la guerra

    «La Santa Sede è disposta di fare del tutto, a mettersi in servizio per questa pace», ha detto il Papa all’Angelus. «In questi giorni sono andati in Ucraina due cardinali, per servire il popolo, per aiutare - ha annunciato -: il cardinale Krajewski, elemosiniere, per portare gli aiuti ai più bisognosi, e il cardinale Czerny, prefetto ’ad interim’ del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale». La «presenza di due cardinali lì - ha aggiunto - è la presenza non solo del Papa, ma di tutto il popolo cristiano che vuole avvicinarsi e dire: “la guerra è una pazzia, fermatevi per favore, guardate questa crudeltà”». Il Papa ha anche ringraziato «le giornaliste e i giornalisti, che per garantire l’informazione mettono a rischio la propria vita. Un servizio che ci permette di essere vicini al dramma di quella popolazione e ci permette di valutare la crudeltà di una guerra».

    Papa Francesco in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, (Ansa/Vatican Media )

  • Moody’s taglia rating debito Russia a Ca, su orlo default

    L’agenzia Moody’s ha tagliato il rating sul debito sovrano della Russia da B3 a Ca, giudizio che indica un titolo “altamente speculativo e probabile, a breve termine, di finire in default” seppure con qualche possibilità di recupero di capitale e interessi. È quanto si legge in una nota secondo cui l’outlook è negativo.

  • Ambasciatore russo: scioccante invio armi a Kiev durante negoziati

    La Russia «è certamente interessata a garantire che i negoziati con Kiev siano efficaci», ma non può sottolineare quanto sia stato «scioccante» vedere che la decisione di inviare armi letali all'Ucraina sia stata presa mentre iniziava il primo round di trattative. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, spiega quali sono le linee rosse per Mosca nel negoziato e denuncia l'invio di armi da parte dell'Occidente, armi che saranno usate «per uccidere i militari russi». «Le trattative sono iniziate. La nostra posizione, come delineata dal presidente Vladimir Putin, è la seguente - ricorda Razov -: status neutrale e non nucleare dell’Ucraina, sua smilitarizzazione e denazificazione, riconoscimento dell'appartenenza alla Russia della Crimea e sovranità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Abbiamo ripetutamente e ragionevolmente spiegato ciascuna di queste posizioni. Siamo certamente interessati a garantire che i negoziati siano efficaci».

    L'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov (Ansa/Giorgio Onorati)

  • Bennett, nostro intento è favorire dialogo

    «Sono andato a Mosca e Berlino nell’intento di favorire il dialogo fra le parti. Ovviamente ho ricevuto il benestare e l’incoraggiamento di tutti i protagonisti. Continueremo ad agire nella misura in cui ci verrà richiesto». Lo ha detto il premier Naftali Bennett nella riunione di governo a Gerusalemme. «Anche se le probabilità non sono grandi - ha aggiunto - tutte le volte che c’e’ una piccola fessura, nostro obbligo morale è di fare ogni tentativo». Finchè «la candela è accesa - ha concluso - dobbiamo sforzarci«. Israele, ha continuato Bennett, «si sta preparando a un’ondata migratoria significativa. Si tratta di una sfida ma ne abbiamo superate anche in passato». Mentre il mondo è sottosopra «e gli ebrei non sono più sicuri nel posto dove stanno, vediamo quanto sia importante che ci sia un focolare per gli ebrei in quanto tali. Quanto è importante che ci sia lo stato di Israele». Il ministro degli interni Ayelet Shaked ha valutato in 100mila gli ebrei in Ucraina e Russia che potrebbero immigrare in Israele a causa del conflitto.

  • Blinken, mondo mobilitato per profughi ucraini. Jet polacchi all’Ucraina

    «In questo momento tutti i paesi del mondo stanno partecipando al tentativo aiutare rifugiati» sia in Ucraina sia nei paesi confinanti, «in questo momento la comunità internazionale sta sostenendo in maniera poderosa questi paesi e i rifugiati», lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, in conferenza stampa in Moldavia. Blinken ha quindi ricordato che il presidente Joe Biden «ha chiesto stanziamenti di fondi di emergenza di natura unanitaria per assistere i cittadini ucraini, sia in Ucraina sia nei limitrofi». Il segretario di Stato ha anche affermato che gli Usa «lavorano attivamente» per un accordo con la Polonia per l’invio di jet di guerra all’Ucraina.

  • Colloquio telefonico tra Erdogan e Putin

    Il presidente turco Tayyip Erdogan ha chiamato il suo omologo russo Vladimir Putin per discutere della situazione in Ucraina. Lo riporta il canale televisivo turco Trt Haber in un tweet precisando che il colloquio telefonico è al momento in corso. Secondo la tv turca, al termine della conversazione è attesa una dichiarazione del presidente turco.

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Tayyip Erdogan (Pavel Golovkin/Reuters)

  • Ucraina: rettore S. Sofia, fermare guerra inutile e ingiusta

    «Una guerra inutile, una guerra ingiusta il popolo ucraino è un popolo pacifico e mai ha preteso qualcosa da nessuno». Così Don Marco Yaroslav Semehen, rettore della Chiesa di Santa Sofia a Roma, celebrando la messa per la prima domenica di Quaresima a cui sta assistendo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Chiediamo al signore che illumini i potenti di questo mondo - ha detto - per prendere decisioni chiare e per porre fine a questa guerra inutile».

  • Guardian: su Chernihiv russi hanno sganciato bombe da 500 kg

    Le forze armate russe avrebbero sganciato «potenti bombe» su aree residenziali della città ucraina settentrionale di Chernihiv, dove sono morte molte decine di civili, scrive il Guardian, citando fonti locali. Un residente, scrive il giornale, ha postato una foto di una bomba inesplosa da 500 chili, modello Fab-500 di progettazione sovietica, un tipo di arma impiegata per distruggere strutture fortificate e bunker o per distruggere obiettivi industriali di interesse militare.

  • Ucraina: Bennett parla di nuovo con Zelensky

    Il premier Naftali Bennett ha di nuovo parlato con il presidente Volodomyr Zelensky. Lo ha fatto sapere l’ufficio di Bennett precisando che si tratta del terzo colloquio nelle ultime 24 ore. Ieri Bennett è andato a Mosca dal presidente Vladimir Putin e poi dal cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino.

  • Donne polacche lasciano passeggini in stazione per profughi in arrivo

    Una fila di passeggini lasciati in stazione a disposizione delle famiglie di profughi in fuga dall’Ucraina. La foto è stata postata da Julia Musakovska, poetessa e manager ucraina, sul suo profilo Facebook. «Le mamme polacche hanno lasciato i passeggini in stazione per le mamme ucraine che potrebbero averne bisogno quando arriveranno in Polonia con i bambini», si legge nel post.

  • Ucraina: più di 1,5 milioni rifugiati fuggiti in 10 giorni

    Sono più di 1,5 milioni i rifugiati fuggiti dall’Ucraina in 10 giorni, secondo quanto riferisce l’Onu.

  • Intelligence Gb: resistenza Kiev continua a sorprendere Russia

    Arrivati all’undicesimo giorno di invasione dell’Ucraina, la forza della resistenza delle forze armate di Kiev «continua a sorprendere la Russia». É quanto si legge nel rapporto quotidiano dell’intelligence britannica, diffuso dal ministero della Difesa, che sottolinea come «le forze russe stiano rispondendo prendendo di mira città popolose come Kharkiv, Chirnihiv e Mariupol». «Questo probabilmente rappresenta un tentativo di spezzare lo spirito degli ucraini», aggiunge il rapporto ricordando che la «Russia ha usato in precedenza le stesse tattiche in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, usando bombardamenti sia da terra che dal cielo».

  • Uccisa a colpi di mortaio una famiglia ad Irpin in un punto di evacuazione

    A Irpin, nell’oblast’ di Kiev, l’esercito russo ha sparato colpi di mortaio in un punto di evacuazione uccidendo un’intera famiglia.

  • Forze armate Kiev: i russi hanno perso 88 tra aerei ed elicotteri

    Nell’undicesimo giorno di battaglia «le forze armate e le unità di sicurezza e difesa ucraine stanno combattendo per detenere i punti critici. Il nemico ha subito ingenti perdite, e tenta regolarmente di evitare lo scontro a fuoco diretto con le nostre truppe», si legge nel bollettino quotidiano di informazioni operative delle forze armate in Ucraina. «L’esercito sta operando nelle zone a sud, est e nord del Paese per respingere l’attacco dei russi, infliggere il massimo delle perdite, prevenire l’invasione, mantenere aree dello Stato e creare condizioni favorevoli per la loro sconfitta nei territori persi, rispondere agli attacchi aerei del nemico. Nel distretto operativo del Donetsk - prosegue - lo sforzo principale dell’esercito è difendere Mariupol ed infliggere danni da scontro a fuoco ai russi. Altri gruppi stanno conducendo operazioni difensive a Slobozhansky e nella parte orientale in direzione di Tavriya».

  • Zelensky invita Elon Musk: vieni quando finisce la guerra

    «Se hai tempo, dopo la guerra sei il benvenuto». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invita Elon Musk a visitare l’Ucraina quando la guerra sarà finita. E il magnate, in collegamento online con il presidente, accetta l’invito. Musk si è schierato al fianco dell’Ucraina nella guerra contro la Russia, mettendo a disposizione di Kiev la rete Starlink che garantisce l’accesso a internet.

  • Ong russa: arresti a cortei antiguerra a Vladivostok e in Siberia

    «Oltre 64 persone sono state arrestate durante le proteste contro la guerra in Ucraina svoltesi nella città portuale russa di Vladivostok e nella città siberiana di Irkutsk» Sono i dati forniti dall’organizzazione non governativa russa Ovd-Info che monitora le violazioni sui diritti umani e combatte la persecuzione politica e ripresi dal Guardian.

  • Mattarella a messa nella chiesa cattolica ucraina di Santa Sofia a Boccea

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è giunto da pochi minuti presso la Basilica di Santa Sofia, chiesa ucraina cattolica - a Boccea, quartiere di Roma - per prendere parte alla messa. La chiesa e il suo comprensorio costituiscono dall’inizio della guerra il punto di raccolta e di stoccaggio degli aiuti verso la popolazione ucraina, visibili anche all’esterno della chiesa e depositati anche nei locali parrocchiali. Al momento già 12 camion sono partiti per l’Ucraina con la collaborazione di diversi volontari. Lo scorso 3 marzo anche il Cardinale Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, si è recato presso la Basilica per recapitare materiale sanitario e generi di sussistenza.


  • Negoziatore russo conferma: domani terzo round negoziati

    Il negoziatore russo, Leonid Slutsky, ha confermato oggi durante una trasmissione streaming di Soloviev Live YouTube che domani si svolgerà il terzo round dei colloqui negoziali con l’Ucraina. Secondo quanto riporta la Tass, in un’altra dichiarazione a Russia-24, Slutsky ha detto che «durante il secondo round, la parte ucraina ha dimostrato capacità negoziale». «Si rendono conto che è in gioco la vita della popolazione, questa è la nostra comune priorità», ha aggiunto. In precedenza anche il negoziatore ucraino, David Arakhamia, ha detto, con una dichiarazione su Facebook, che i colloqui riprenderanno domani. Non è stato ancora indicato dove si svolgeranno.

  • Negoziatore Kiev spera nell’apertura di un corridoio umanitario per Kharkiv

    La speranza espressa dal capo della delegazione di negoziatori ucraini incaricati di trattare con la parte russa, David Arachamija, è che si apra un corridoio umanitario per Kharkiv. Il corridoio dovrebbe essere aperto domenica

  • Zelensky agli ucraini: siamo superpotenza dello spirito

    In un discorso agli ucraini domenica mattina, il presidente Volodymyr Zelenskiy ha elogiato le molte forme di resistenza che le persone hanno scelto per opporsi all’invasione russa e ha definito il suo paese «una superpotenza dello spirito». Il Paese, ha detto in un video, si è espresso al «massimo delle sue possibilità», i soldati hanno combattuto ma anche la gente comune ha difeso città, ospedali e vigili del fuoco. Quindi il presidente ha incoraggiato i residenti delle aree occupate a protestare, se possibile. In dieci giorni di guerra, ha detto Zelensky, l’Ucraina ha unito «milioni di persone, che sono diventate un tutt’uno».

  • Corteo in Kazakistan, foto di Lenin in blu e giallo

    Ad Almaty, in Kazakistan, è in corso una manifestazione contro la guerra russa in Ucraina. Lo testimoniano una sfilza di post sui social media questa mattina. La giornalista dell’Economist Joanna Lillis, ad Almaty ha pubblicato una serie di foto della protesta su Twitter, con la didascalia: «Lenin vestito di blu e giallo alla manifestazione contro la guerra ad Almaty in Kazakistan». attaccato alla mano alzata del padre della Rivoluzione Russa un grappolo di palloncini gialli e blu. Nella stessa foto si vede una manifestante con un cartello che recita: «No ai dittatori sanguinari».

  • Zelensky, reagiamo al massimo delle possibilità, molte forme di resistenza

    Volodymyr Zelenskiy si è rivolto con un messaggio alla popolazione ucraina e ha lodato le molte forme di resistenza che la gente ha scelto per opporsi all’invasione russa, definendo il paese «una superpotenza dello spirito». L’Ucraina, ha detto, ha reagito al «massimo delle sue possibilità», con i soldati che combattevano ma anche con le persone comuni che difendevano città, gli ospedali. Il presidente ucraino ha incoraggiato i residenti delle aree occupate a protestare, se possibile. A riferirne è il Guardian.

  • Mosca: finora colpiti 2.200 obiettivi militari ucraini

    Le forze armate russe in Ucraina finora avrebbero colpito oltre 2.200 obiettivi militari nemici, secondo quanto ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalle agenzie Tass e Interfax. Il bollettino di Mosca specifica quindi che i militari russi hanno eliminato 778 fra carri armati e mezzi blindati e corazzati da combattimento, distrutto a terra 69 aerei militari e abbattuto in volo altri 24; ’neutralizzato’ 76 posti di comando e di comunicazione ucraini, 111 batterie di missili difensivi S-300 e Buk M-1 e 71 stazioni radar, 77 sistemi lancia-razzi multipli, 279 fra pezzi d’artiglieria e mortai, 553 veicoli militari e 62 droni.

  • Appello del City Council di Bucha: è lotta per la sopravvivenza

    «Ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza. Riceviamo migliaia di messaggi dai residenti di Bucha che hanno bisogno di cibo, acqua ripristino delle comunicazioni, dei riscaldamenti. Aiuto per i malati, da chi vorrebbe ricongiungersi alle famiglie. Ma i bombardamenti del nemico continuano, uccidono civili, bambini». É l’appello del City Council di Bucha, città dell’Ucraina, nell’oblast’ di Kiev.

  • Min. Difesa russo, parte di Mariupol è sotto controllo Donesk

    Le forze della repubblica popolare del Donesk hanno preso il controllo del quartiere di Staryi Krym a Mariupol. Lo riferisce il ministero russo della Difesa citato dall’agenzia Tass.

  • Kiev, operazione in Donesk: difendiamo Chernihiv

    Un’operazione di difesa è in corso nella regione di Donesk nell’Ucraina orientale stando a fonti dei vertici militari di Kiev citati dalla Cnn. «Lo sforzo maggiore è impiegato per la difesa di Mariupol e nel tentativo di infliggere più danni possibili alle forze nemiche», fa sapere l’esercito ucraino, affermando inoltre di aver «fermato colonne nemiche che tentavano di avanzare verso la regione di Dnipropetrovsk da Balakliya». É inoltre in corso un’operazione per la difesa della città di Chernihiv nel nord.

  • Curcio, impegnati nell’assistenza dei profughi ucraini

    Le squadre italiane della Protezione Civile si stanno concentrando negli Stati limitrofi all’Ucraina, «lì dove gli ucraini stanno scappando». La missione è far arrivare quanto è stato richiesto dai governi, in particolare «tende, medicine e prodotti elettromedicali. Stiamo lavorando, in coordinamento con il meccanismo europeo di protezione civile». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Fabrizio Curcio, il capo della Protezione civile in Italia. Curcio parla anche del piano di difesa da un rischio nucleare nucleare che l’Italia ha da molti anni: «Il nostro Paese ha avviato e concluso il suo processo di aggiornamento, ancora prima che si immaginasse una escalation del genere in Ucraina». Siamo connessi «con l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e con la corrispettiva agenzia europea. Ogni variazione dei parametri viene segnalata in tempo reale».

  • Bennett rientra in Israele dalla missione

    Il premier israeliano Naftali Bennett è rientrato oggi dalla sua missione a sorpresa a Mosca dove ha parlato per tre ore con Vladimir Putin, recandosi poi a Berlino dove ha avuto un colloquio con Olaf Scholz. Secondo quanto riporta oggi la stampa israeliana, la preparazione del suo viaggio segreto in Russia, che dall’ufficio del premier israeliano assicurano è avvenuto «in coordinamento e con la benedizione degli Usa e di Kiev», è iniziata mercoledì scorso, quando Bennett ha parlato al telefono con Putin. Prima di partire per Mosca, Bennett ha avvisato membri del suo governo, tra i quali il ministro degli Esteri Yair Lapid e della Difesa, Benny Gantz, che oggi riunisce per il consiglio dei ministri. Subito dopo i colloqui con Putin, Bennett ha parlato non solo con Volodymyr Zelensky, e poi è volato a Berlino per il colloquio con il cancelliere tedesco, durante il quale - spiegano dall’ufficio del premier - i leader «hanno discusso il conflitto tra Russia e Ucraina».

  • Blinken, mettere pressione su Putin e il suo governo

    «Dobbiamo continuare a mettere pressione su Putin e suo governo». Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, a Chisinau, in Moldavia. «Siamo preparati per fare tutto il possibile per sostenere il popolo ucraino e i popoli vicini che lo stanno aiutando», ha dichiarato il segretario di Stato Usa.

  • Chernihiv, Kharkiv, Bucha, Ovruch, Korosten città più colpite in ultime 24 ore

    Nelle ultime 24 ore le città come Chernihiv, Kharkiv, Bucha, Ovruch, Korosten a causa dei combattimenti hanno subito altri danni all'infrastruttura civile. Lo riporta Il servizio per Emergenze nazionale dell’Ucraina.

  • Mariupol annuncia evacuazione imminente

    La città ucraina di Marioupol annuncia l’inizio imminente dell’evacuazione di civili. «L’evacuazione dei civili comincia alle 12 (le 10 Gmt)», che corrispondono alle 11 italiane, ha comunicato via Telegram la municipalità di Mariupol, precisando che un corridoio umanitario sarà organizzato fino alla città di Zaparojie, a circa tre ore di tragitto, e che è stata concordata a questo scopo una tregua temporanea. Già ieri si era tentata l’evacuazione dei civili dalla città, ma mai realizzata a causa delle violazioni della tregua da parte russa denunciate dalle autorità locali ucraine.

  • Biden parla con Zelensky: discussi i recenti negoziati con Russia

    Nella telefonata con Volodymyr Zelenskyy, Joe Biden «ha discusso i recenti negoziati tra Russia e l’Ucraina». Lo rende noto la Casa Bianca in un comunicato in cui si ribadisce la «preoccupazione per il recente attacco russo alla centrale nucleare e l’ammirazione per la bravura e il coraggio degli operatori ucraini che hanno mantenuto il reattore in condizioni sicure». Il presidente americano poi ha sottolineato le azioni prese da «Usa, alleati e settori privati per aumentare il costo per la Russia dell’aggressione in Ucraina», indicando in particolare la decisione presa ieri sera da Visa e Mastercard di interrompere le operazioni in Russia. Il presidente ha concluso ricordando che «la sua amministrazione sta aumentando gli aiuti di sicurezza, umanitari ed economici» all’Ucraina.

  • Blinken in Moldavia, sostegno per aiuto a rifugiati

    Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, è in Moldavia, dove ha promesso il sostegno degli Stati Uniti alla piccola ex repubblica sovietica, alle prese con un importante afflusso di rifugiati dall’Ucraina. Blinken ha incontrato questa mattina alti funzionari moldavi che chiedono assistenza internazionale per gestire gli oltre 120mila rifugiati ucraini che ora ospita, cercando anche rassicurazioni contro la potenziale aggressione russa. Il segretario di Stato Usa ha affermato che l’accoglienza dei rifugiati da parte della Moldavia è fonte di ispirazione per il mondo: «Ammiriamo la generosità dell’ospitalità, la volontà di essere così buoni amici nei confronti delle persone in difficoltà e, in effetti, voglio fare tutto il possibile per aiutarvi ad affrontare» la situazione.

  • Tajani, serve una mediazione Onu, Ue crei un fondo per la crisi

    «Le sanzioni erano e sono necessarie, non possiamo permettere che il disegno egemonico di Putin abbia la minima possibilità di realizzarsi. Ma è chiaro che va lasciato spazio anche alla diplomazia. Servirebbe un mediatore tra le parti, una parte terza, e potrebbe essere l'Onu anche inviando come forze di interposizione i caschi blu. Non possiamo permetterci morti, rischi nucleari, un esodo biblico di profughi con sofferenze indicibili», ha detto il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani in un’intervista al Corriere della Sera in cui torna sul ruolo di Silvio Berlusconi che ha avuto da sempre rapporti stretti con Vladimir Putin e «ha sempre lavorato sottotraccia, e lo fa anche ora, per favorire la pace, attraverso tutti i suoi contatti». Tra le proposte di FI all’Europa c’è quella del nuovo fondo Ue per fronteggiare la crisi.

  • Oms conferma, diversi attacchi contro strutture sanitarie

    L’organizzazione mondiale della Sanità «ha confermato diversi attacchi all’assistenza sanitaria in #Ucraina, provocando molteplici morti e feriti. Ulteriori segnalazioni sono allo studio. Gli attacchi alle strutture sanitarie o ai lavoratori violano la neutralità medica e sono violazioni del diritto umanitario internazionale». Lo scrive su Twitter il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aggiugendo l’hashtag #NotATarget.

  • In Ucraina interruzione fornitura gas in sei aree, compresa Kiev

    L’operatore ucraino del sistema di trasmissione del gas ha dovuto chiudere 16 stazioni di distribuzione in sei oblast dell’Ucraina - Kharkiv, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kiev, Donetsk e Luhansk, «a seguito dell’invasione su vasta scala della Russia». Lo riporta il Kyiv Independent aggiungedo che l’operatore ne ha dato notizia sul proprio canale Telegram. In seguito agli attacchi, l’operatore non sarebbe più in grado di ripristinare l’approvvigionamento di gas in alcune aree.

  • Pushilin, conquistiamo tutta regione Donetsk poi l’indipendenza

    «Il nostro obiettivo non cambia. L'obiettivo delle nostre armate di Donetsk è quello di prendere il controllo di tutta quella che un tempo era la regione di Donetsk.
    Questo è legittimato dal referendum del 2014 che ha sancito l'indipendenza». Lo afferma Denis Pushilin, presidente dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk intervistato da Repubblica. «Zelensky e il suo governo non hanno annunciato la loro resa», afferma ancora Pushilin, ribadendo che «gli obiettivi dei russi sono molto chiari: sono la demilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina. Soltanto a quel punto l'operazione militare cesserà».

  • Johnson ha un piano in sei punti per fermare Putin

    Boris Johnson ha un piano per fermare Putin, in sei punti. Il primo ministro britannico ne descrive i dettagli in un intervento sul New York Times. Ed è una chiamata all’azione per la comunità internazionale, esortatata a reagire alla “barbara e orribile” aggressione di Putin in Ucraina, perchè «non saranno gli storici ma il popolo ucraino a giudicarci». Per mantenere quindi la pressone su Mosca, Johnson sostiene che i leader mondiali debbano mobilitare «una coalizione umanitaria internazionale» per l’Ucraina. Debbano sostenere Kiev «nei suoi sforzi di difesa». Bisogna inoltre, secondo Johnson, intensificare la pressione economica sulla Russia. Quindi la comunità internazionale deve resistere la «strisciante normalizzazione» delle sue azioni in Ucraina. Altro punto è la soluzione diplomatica alla guerra che, sostiene il premier britannico, va perseguita ma soltanto con la piena partecipazione del legittimo governo ucraino. Infine l’inquilino di Downing Street sostiene che debba essere avviata rapidamente una «campagna per rafforzare la sicurezza e la resilienza» tra i Paesi Nato.

  • Esercito Kiev, uccisi 11mila soldati russi

    Le forze armate ucraine hanno riferito che finora oltre 11mila soldati russi sono stati uccisi dall’inizio del conflitto con la Russia. L’esercito fa anche sapere che sono stati distrutti 285 carri armati, 109 sistemi di artiglieria e 48 elicotteri. L'esercito russo deve ancora confermare queste cifre. Lo riporta Sky News.

  • Kiev, situazione Sumy e Mariupol sull’orlo catastrofe umanitaria

    La situazione nella regione di Sumy e nella città di Mariupol è “sull’orlo di una catastrofe umanitaria”. Lo ha detto al canale televisivo Ukraine-24 il consigliere del governo ucraino, Vadim Denisenko, specificando che attualmente non c’è elettricità o acqua nelle città di Akhtyrka e Trostyanets nella regione settentrionale di Sumy. La serata di ieri, tuttavia, è passata “in relativa calma”. Lo riporta Sky News.

  • Difesa Gb, Mosca sorpresa da resistenza, bombardamenti su aree popolate

    Il ministero della Difesa britannico ha fornito questa mattina un aggiornamento dell’intelligence. Secondo l’ultimo report, la portata e la forza della resistenza ucraina hanno continuato a sorprendere la Russia. Mosca, si legge ancora nel report, ha risposto prendendo di mira le aree popolate del paese, come le città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol, nel tentativo, probabilmente, di spezzare il morale ucraino. La Russia ha usato in precedenza tattiche simili in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, ricorrendo sia ai bombardamenti via area sia terrestri. L’avanzata russa è inoltre rallentata dagli attacchi ucraini alle linee di rifornimento.

  • Ammiraglio Mullen, con no-fly zone si rischia guerra Nato-Russia

    Con una no-fly zone sui cieli dell’Ucraina «la possibilità di un conflitto tra la Russia e la Nato aumenta significativamente». Lo spiega in un’intervista al Corriere della Sera l’ammiraglio Mike Mullen, che dal 2007 al 2011, sotto George W. Bush e poi Barack Obama, è stato il capo di stato maggiore congiunto, la carica militare di più alto rango degli Stati Uniti. «Se un aereo russo tenta di entrare» nei cieli dell’Ucraina «ti ritrovi con aerei della Nato a contatto con quelli russi e una delle regole d’ingaggio è: posso sparargli? E una volta che li abbatti, sei in una qualche versione di una guerra con la Russia. È per questo che stiamo evitando la no-fly zone. Se fossimo in guerra con la Russia potremmo metterla in piedi, ma non penso che succederà a breve», aggiunge Mullen. «È stato e sarà sempre difficile entrare nella mente di Putin - prosegue l’ammiraglio - Ci sono tre assi dell’invasione e penso che, alla fine, come minimo, Putin controllerà Donetsk e Lugansk. Il secondo asse è il porto di Odessa e il Mar Nero, vitale per i commerci e possibile seconda area d’attacco verso nord-ovest. Il terzo asse, cruciale nella sostanza e percezione, è Kiev. Se raggiunge tutti e tre gli obiettivi, 190.000 truppe, seppur tante, non gli bastano a controllare il Paese. Il livello di resistenza è stato straordinario e ha un leader straordinario - sono stato circondato da leader per tutta la vita e Zelensky è straordinario -: questo ha cambiato il gioco e dobbiamo aiutarli”, conclude.

  • Negoziatore Kiev spera in apertura corridoio umanitario per Kharkiv

    Un corridoio umanitario per Kharkiv. E' questa la speranza espressa dal capo della delegazione di negoziatori ucraini incaricati di trattare con la parte russa, David Arachamija. «Se Dio vuole ci sarà un corridoio domenica», ha dichiarato su Facebook rispondendo a un'abitante di Kharkiv che raccontava di aver vissuto «10 giorni di inferno».

  • Colloquio telefonico tra Zelensky e Biden

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiamato l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky nella prima mattina di domenica, ora di Kiev, per discutere delle sanzioni russe e dell’accelerazione dell’assistenza degli Usa all’Ucraina. La Casa Bianca ha precisato che la conversazione ha riguardato anche i colloqui tra Russia e Ucraina, e di possibili nuove sanzioni contro Mosca.

  • Putin: futuro dell’Ucraina in dubbio senza cessate il fuoco

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito nel corso della giornata di sabato 5 marzo la sua minaccia: il futuro dell’Ucraina è in dubbio se non si raggiungerà un cessate il fuoco.

  • Cina a Usa, contrari a mosse che aggiungano benzina su fuoco

    Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto al segretario di Stato americano Antony Blinken che la Cina si oppone a qualsiasi mossa che “aggiunga benzina sul fuoco” in merito alla situazione in Ucraina. Di rimando, Blinken ha ricordato che il mondo sta guardando per vedere quali siano i Paesi che difendono i principi di libertà e sovranità. Lo ha riferito il ministero degli Esteri cinese, riferendo della conversazione telefonica avvenuta tra Washington e Pechino sabato. Pechino (Cina), 6 mar. (LaPresse/AP) - Wang ha inoltre chiesto l’avvio di negoziati per risolvere la crisi immediata, nonché colloqui sulla creazione di un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato. Il ministro cinese ha poi sottolineato che Stati Uniti ed Europa dovrebbero prestare attenzione all’impatto negativo dell’espansione verso est della Nato sulla sicurezza della Russia.

  • Radio Free Europe sospende attività in Russia

    L’emittente Radio Free Europe/Radio Liberty ha annunciato che sospenderà le attività in Russia. L’emittente ha spiegato la decisione citando le procedure fallimentari avviate dalle autorità fiscali russe contro la filiale locale di Rfe/Rl, l’aumento della pressione della polizia sui suoi giornalisti e la legge sui nuovi media in Russia. «Questa non è una decisione che Rfe/Rl ha preso di propria iniziativa, ma ci è stata imposta dall’attacco alla verità da parte del regime di Putin», ha affermato il presidente dell’emittente finanziata dagli Stati Uniti, Jamie Fly, in un comunicato stampa. Radio Free Europe/Radio Liberty intende continuare a coprire «la catastrofica invasione russa del suo vicino... dall’esterno della Russia». «Dopo anni di minacce, intimidazioni e molestie nei confronti dei nostri giornalisti, il Cremlino, nel disperato tentativo di impedire ai cittadini russi di conoscere la verità sulla sua guerra illegale in Ucraina, sta ora bollando i giornalisti onesti come traditori dello stato russo», ha denunciato Fly.

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